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MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE ONU

Anche in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2015, il Segretario Generale Onu ha lanciato il suo messaggio. Di seguito riportiamo una traduzione non ufficiale del testo

Quest’anno la Giornata Internazionale delle persone con disabilità è nel segno dell’adozione dell’ambiziosa Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Questo progetto di azione globale ci chiama a non lasciare nessuno indietro. Costruire un mondo sostenibile ed inclusivo richiede l’impegno delle persone di tutte le abilità.

L’Agenda 2030 comprende molti temi legati alle persone con disabilità e dobbiamo lavorare insieme per trasformare questi propositi in realtà. All’inizio di quest’anno, la United Nations Third World Conference on Disaster Risk Reduction (Terza Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sulla riduzione dei rischi) ha riconosciuto il ruolo chiave che le persone con disabilità possono giocare nel promuovere un approccio accessibile a livello universale relativamente all’affrontare e a rispondere eventuali catastrofi o disastri.

Il prossimo anno, la United Nations Conference on Housing and Sustainable Urban Development (HABITAT III) discuterà una nuova agenda per lo sviluppo urbano per rendere le nostre città inclusive, accessibili e sostenibili.

Le voci delle persone con disabilità saranno fondamentali per questo processo. Per il futuro abbiamo bisogno di rafforzare le politiche e le pratiche di sviluppo al fine di garantire che l’accessibilità diventi parte dello sviluppo inclusivo e sostenibile.

Ciò richiede di migliorare la conoscenze delle sfide che tutte le persone con disabilità affrontano – anche attraverso una maggiore disponibilità di dati sul tema – e garantire loro la possibilità di creare ed utilizzare ogni opportunità.

Insieme alle persone con disabilità possiamo spostare il nostro mondo in avanti non lasciando nessuno dietro.

Il testo ufficiale del messaggio (in lingua inglese) è disponibile qui

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    GRASSO, BOLDRINI E GIANNINI IN DIRETTA RAI E WEBTV PER IL 3 DICEMBRE 2015

    Fonte www.camera.it – Si svolgerà giovedì 3 dicembre, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alle ore 10, l’evento conclusivo dell’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) in occasione della “Giornata internazionale delle persone con disabilità”.

    Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interverranno i Presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, e i Presidenti delle Commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato, Flavia Piccoli Nardelli e Andrea Marcucci, risponderanno alle domande degli studenti. Concluderà la ministra Stefania Giannini.

    Nell’incontro – trasmesso in diretta dalla Rai a cura di Rai Parlamento e dalla webtv della Camera – saranno presentate alle più alte cariche dello Stato le conclusioni di una sessione di confronto tra gruppi di lavoro di studenti con e senza disabilità, svolta presso il Miur: un’occasione per raccontare la loro idea di scuola inclusiva, esprimere bisogni e aspettative e condividere progetti per il futuro.

    L’obiettivo dell’evento segue la tecnica, da tempo invalsa in ambiti comunitari, degli hearings, durante i quali i protagonisti dialogano ascoltandosi reciprocamente e individuando ipotesi di soluzione, di miglioramento o di reattività rispetto a problemi e spunti di approfondimento emersi durante la fase della discussione. Una modalità che rende immediatamente percepibile la disponibilità all’ascolto e il coinvolgimento attivo delle Istituzioni.

    All’incontro sarà presente anche Anffas Onlus con il suo presidente nazionale ed un Auto-Rappresentante.

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      BARRIERE, PREGIUDIZI, DISCRIMINAZIONI

      Fonte www.corriere/saluteMario pagherà il pranzo a tutti coloro che, provando una «carrozzina» – sua abituale compagna di vita -, riusciranno «a usare un mezzo del trasporto pubblico locale». Abita a Monticelli D’Ongina (in provincia di Piacenza) e la sua provocazione è in realtà un invito a calarsi nei suoi panni.

      Margherita invece ha un figlio con un’atrofia spinale: vive a Lecce e a metà mattina, dopo averlo accompagnato, torna scuola perché nessuno ha l’incarico di portare il suo bambino in bagno a fare pipì.

      Poi c’è Stefano, un 57enne di Padova, che è finito in una specie di comunità perché quando è rimasto paralizzato era single e i suoi genitori erano troppo anziani per poterlo assistere.

      Vorresti mai fare cambio? In occasione della prossima Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che cade come sempre il 3 dicembre, la Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap*) lancia #Inmyplace, una campagna di sensibilizzazione sui social network per impattare più direttamente sugli atteggiamenti spesso inconsapevoli della gente comune, della società, del mondo del lavoro, della politica. Perché anche l’essere ignorati, di fatto, è un ostacolo. Dopo aver raccolto un centinaio di vissuti di persone con disabilità, o di loro familiari, la Fish ora invita chiunque a mettersi idealmente al loro posto. Lo si può fare attraverso il sito Inmyplace.it, condividendo una o più storie sul proprio profilo Facebook o via Twitter in modo da farle conoscere a più “amici” possibili.

      Per leggere l’articolo integrale clicca qui

      Per leggere il comunicato Fish sull’iniziativa clicca qui

      *Cui Anffas Onlus aderisce

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        IL DIRITTO ALLA SALUTE DELLA PERSONA CON DISABILITÀ

        Fonte www.superando.it«Stessi diritti ma bisogni più complessi: il diritto alla Salute per le persone con disabilità si scontra purtroppo ancora oggi con competenze, strumentazioni e adattamenti organizzativi in molti centri ospedalieri ancora inadeguati»: così Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap*), presenta il convegno intitolato Il diritto alla Salute della persona con disabilità, organizzato per il 3 dicembre all’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia di Verona (ore 9.30), in occasione della Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità.

        A promuovere l’incontro è stato il GALM (Gruppo Animazione Lesionati Midollari), in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali e alla Famiglia del Comune di Verona e con le Associazioni UILDM (Unione Italiana Distrofia Muscolare), ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) – queste ultime tre tutte aderenti alla FISH – Sordi Antonio Provolo e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), oltreché con il CEMEF (Centro Educazione Motoria e Fitness) e con il Progetto Si può fare: perché no? dell’Associazione Culturale LiberaMente Cavaion.

        «L’idea di questo convegno – spiegano i promotori – nasce dall’esigenza di affrontare il problema del disagio sofferto dalle persone con disabilità di qualsiasi tipologia esse siano, fisiche, intellettive o sensoriali, quando vengono ricoverate negli ospedali dove il personale sanitario troppo spesso non è in grado di affrontare alcuni loro particolari bisogni. Basti pensare alle esigenze assistenziali che hanno le persone para o tetraplegiche o quelle sorde per quanto riguarda la comunicazione, oppure quelle con autismo. I nostri ospedali, lo sappiamo, sono molto carenti nell’affrontare certi bisogni particolari che vengono lasciati quasi sempre in carico alle famiglie dei pazienti. Per questo nasce l’esigenza di sottoporre la Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale ai nosocomi e alle varie strutture sanitarie della Provincia di Verona».

        La Carta dei Diritti di cui si parla, lo ricordiamo, è nata nella primavera del 2013 a cura della Cooperativa Sociale Romana Spes contra Spem, come avevamo ampiamente riferito a suo tempo, è stata presentata a Milano e adottata ad esempio dal Policlinico Gemelli di Roma. Introdotto dal presidente del GALM Aldo Orlandi e moderato da Marco Vesentini, presidente della Consulta Comunale della Disabilità di Verona, il convegno sarà aperto da Flavio Savoldi, presidente della FISH Veneto (La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in particolare sull’articolo 25 “Il diritto alla Salute”), seguito dalle testimonianze delle varie Associazioni promotrici dell’incontro, sulle specifiche problematiche incontrate nelle strutture ospedaliere dalle persone con disabilità.

        Dal canto suo, Gabriella Fermanti, vicepresidente del GALM, si soffermerà sul tema I disagi delle donne con disabilità motoria quando si approcciano alle strutture sanitarie, mentre Patrizia Tortella del Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università di Verona si occuperà del Diritto alla salute dei bimbi con disabilità. Interverrà quindi un rappresentante della Direzione Medica dell’Azienda Ospedaliera di Verona, seguito da Renato Avesani, direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’Ospedale Di Negrar (Verona) (Appropriatezza dei servizi ospedalieri verso i bisogni delle persone con disabilità). Concludere l’incontro la presentazione della citata Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale.

        Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Aldo Orlandi (orlandi.aldo@gmail.com)

        *Cui Anffas Onlus aderisce

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          DISABILITÀ: MANCA UNA VISIONE DI AMPIO RESPIRO

          Fonet www.superando.it – Qualche giorno fa è stato presentato a Roma il Rapporto Sbilanciamoci! 2016 (Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente), documento giunto alla sua diciassettesima edizione, con cui ogni anno puntualmente, nei giorni precedenti all’approvazione della Legge di Stabilità, un gruppo nutrito di organizzazioni della società civile – tra cui anche la FISH* (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – componenti appunto della Campagna Sbilanciamoci!, fornisce una serie di proposte operative su come utilizzare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente.

          Si tratta di una sorta di “Controfinanziaria”, che offre un contributo concreto al dibattito, componendosi di analisi, soluzioni organiche e coperture economiche, operanti nel segno della giustizia sociale, dell’equità, della redistribuzione della ricchezza e della sostenibilità ambientale.

          Nello specifico, all’interno del Rapporto la FISH cura segnatamente le analisi e le proposte inerenti le politiche per la disabilità, discorso, questo, che prende le mosse dalla considerazione che tutti gli indicatori utilizzati per descrivere le condizioni di vita delle persone con disabilità evidenziano segnali, più o meno incisivi, di restrizione delle opportunità, se non di vera e propria discriminazione ed esclusione sociale.

          Notevoli, inoltre, appaiono le difformità territoriali nell’accesso ai servizi e nell’esercizio dei propri diritti, disparità che vengono ricondotte non solo alle significative differenze di spesa pro capite (dagli 880 euro per persona con disabilità del Sud ai 5.302 euro del Nord-Est, complice la mancata definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale), ma che devono essere correlate anche alle omissioni nella pianificazione di interventi mirati.

          In sostanza, pesa sulle politiche per la disabilità e la cosiddetta non autosufficienza la mancanza di una visione di più ampio respiro, che si traduca in una programmazione condivisa, organica e uniforme su tutto il territorio nazionale, chiara negli obiettivi da perseguire e rigorosa nella valutazione degli impatti in termini di inclusione delle persone con disabilità. Se tale strategia rappresenta un orizzonte di medio-lungo periodo, vi sono tuttavia emergenze che devono essere affrontate tempestivamente. E accanto alle proposte operative che vengono indicate nel Rapporto di Sbilanciamoci!, strettamente legate alla Legge di Stabilità, si invita il Governo a tenere anche conto delle questioni legate alla disabilità rispetto ad alcuni interventi di carattere generale. Ad esempio, nelle misure di contrasto alla povertà, previste dal Disegno di Legge di Stabilità, dev’essere opportunamente considerata la variabile “disabilità”, che è uno dei principali determinanti di impoverimento e di povertà.

          Inoltre, all’interno dei profilati interventi per l’allentamento della disciplina pensionistica vigente, particolare attenzione meritano i caregiver familiari, per i quali vanno previsti benefìci sia nella direzione di anticiparne la quiescenza senza svantaggi nei trattamenti pensionistici, sia di garantire copertura previdenziale nel caso in cui abbiano rinunciato allo svolgimento dell’attività lavorativa retribuita, per assistere – magari per decenni – un proprio congiunto.

          Nel Rapporto, infine, trovano spazio due approfondimenti, il primo dei quali dedicato al Decreto Legislativo 151/15, uno dei decreti applicativi della riforma del lavoro, meglio nota come Jobs Act, per la parte inerente il collocamento mirato, mentre l’altro è incentrato sulle disposizioni che, nell’àmbito della Legge nota come Buona Scuola [Legge 107/15, N.d.R.], interessano il diritto allo studio delle persone con disabilità.

          Il rapporto e la sintesi sono disponibili cliccando qui

          Cui Anffas Onlus aderisce

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            L’ONU DICE ADDIO ALLA VECCHIA SEDIA A ROTELLE

            Fonte www.superabile.it e http://www.un.org/webaccessibility/logo.shtml – Bye-bye vecchia sedia a rotelle. Il nuovo simbolo Onu per l’accessibilità deille persone con disabilità è una specie di uomo vitruviano stilizzato.

            Un logo quasi geometrico che rappresenta – scrivono le stesse Nazioni Unite – una figura umana universale a braccia aperte simbolo di inclusione e armonia tra gli esseri umani nella società. A crearlo, la Design Unit del Dipartimento di Informazione Pubblica dell’Onu, la quale ha pensato di cancellare anche lo stigma grafico che pesava sulla vecchia immagine ribadendo i valori universali dell’inclusione e dell’accessibilità.

            Con il nuovo logo infatti si vuole indicare l’accessibilità in tutte le sue declinazioni: accessibilità dei luoghi, delle informazioni, dei servizi, della comunicazione e delle tecnologie, ecc. ecc.

            Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata (in lingua inglese) cliccando qui

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              LA CITTÀ INCLUSIVA TRA I FOCUS DEL 3 DICEMBRE

              Fonte www.superabile.it – Come ogni anno in prossimità del 3 dicembre si susseguono iniziative e convegni per celebrare la Giornata delle Persone con Disabilità. In particolare, per il 3 dicembre del 2015 sono stati individuati alcuni temi di discussione, e tra questi, vale la pena di sottolineare, vi è quello delle città accessibili ed inclusive.

              I temi variano annualmente e non è di certo casuale questa attenzione sempre più convergente sulla città. Difatti è stato stimato che nel 2050 ben il 66% della popolazione mondiale vivrà nelle città. E se consideriamo che nel 1990 il 18 % della popolazione europea aveva oltre 60 anni mentre nel 2030 la percentuale salirà al 30%, ci possiamo immaginare uno scenario ben preciso che richiede un approccio consapevole da parte di politici, decisori e progettisti, sulle scelte che riguardano spazi, ambienti e servizi adeguati.

              Vale anche la pena sottolineare ancora un volta il fatto che ad oggi una persona su sei nell’Unione Europea, intorno agli 80 milioni, ha una disabilità media o grave.

              Alla luce di queste considerazioni sul trend della popolazione si ripongono molte aspettative per la Terza Conferenza Globale delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile e l’Abitazione Habitat III che avrà luogo nel 2016, evento in cui saranno esaminati i progressi e le lezioni e per una “nuova agenda urbana”. Ma questa sarà anche l’occasione dove ribadire che le future città debbono essere più accessibili e facili da utilizzare, quindi inclusive. Habitat III, si legge dal sito delle Nazioni Unite, “fornirà una piattaforma importante per lo sviluppo urbano ai responsabili politici e gli operatori di tutto il mondo, così come a coloro che operano nel campo della disabilità per rivedere le attuali pratiche e identificare le opportunità per il cambiamento. È importante sottolineare che la nuova agenda urbana deve garantire che le future città, paesi e infrastrutture e servizi urbani di base siano più accessibili in relazione all’ambiente, facili da usare e inclusive per tutte le esigenze delle persone, comprese le persone con disabilità.”

              Ma tornando al presente è possibile anticipare che secondo una dichiarazione del Commissario Europeo Marianne Tyssen in un incontro avvenuto con l’European Disability Forum (EDF) proprio per il 3 dicembre sarebbe in programma l’emanazione dell’Atto Europeo per l’Accessibilità (European Accessibility Act). Il testo sarà discusso e approvato il 2 dicembre, mentre il 3 dicembre, l’Atto potrebbe essere pubblicato.

              Questo atto potrebbe fornire nuove prospettive e strumenti per un’accessibilità più diffusa nei Paesi dell’Unione Europea, ed è molto probabile che avrà ripercussioni anche in tema di città accessibili e inclusive. La sua realizzazione nasce, infatti, dall’esigenza di armonizzare gli standard europei in tema di accessibilità per persone con disabilità e anziani, per promuovere la progettazione universale e per fornire nuovi stimoli alle imprese e alle industrie per realizzare prodotti accessibili.

              Quindi è possibile immaginare un 3 dicembre ricco di discussioni, esperienze e risposte concrete per una città accessibile ed inclusiva.