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IL PUNTO DI VISTA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ È IMPORTANTE

Fonte comunicato stampa Inclusion Europe* – Nonostante l’elebaorazione di documenti come l’European Accessibility Act e la Non-Discrimination Directive, le organizzazioni e gli organismi dell’Unione Europea che rappresentano e difendono i diritti dei cittadini con disabilità fanno ancora troppo poco per coinvolgere le persone con disabilità stesse, in particolare con disabilità intellettiva, nei processi decisonali.

Inclusion Europe sta lavorando in tal senso, chiedendo per il futuro l’adozione di un codice di condotta che regoli le forme di consultazione e di coinvolgimento di tutte le persone con disabilità e delle loro organizzazioni rappresentative nel processo decisionale UE.

Secondo Inclusion Europe, quindi, partendo dal presupposti di base che l’opinione delle persone con disabilità è fondamentale per tutto ciò che riguarda la loro vita, l’UE dovrà concentrarsi sul rafforzamento delle capacità delle persone con disabilità in Europa e sull’approvazione di misure concrete che li forniscano di una più ampia gamma di strumenti e metodologie, puntando, ad esempio, sulla formazione specifica dei funzionari dell’UE sulle forme di consultazione realmente accessibili, sulla partecipazione degli auto-rappresentanti nei gruppi di lavoro e sulla produzione di materiali informativi accessibili.

*Cui Anffas Onlus aderisce

Il comunicato originale di Inclusion Europe (in lingua inglese) è qui disponibile

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    NOVITÀ DAL COMITATO ONU PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

    Fonte www.e-include.eu – Inclusion Europe* rende noto che durante l’ultimo meeting del Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità del 27 e 28 agosto scorso, si è parlato di cosa l’europa sta facendo per i diritti delle persone con disabilità, soprattutto per ciò che riguarda la partecipazione alla vita politica, la capacità legale, il diritto alla vita indipendente e alla libera scelta.

    In questo contesto è stato anche citato il progetto di Inclusion Europe, Choice, dedicato proprio alla libera scelta.

    Inclusion Europe si augura che un riferimento a questi argomenti trattati sia inserito anche nelle Osservazioni Conclusive del meeting che dovrebbero essere pubblicate a settembre.

    *Cui Anffas Onlus aderisce

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      SU DISNEY CHANNEL UNA PUNTATA DEDICATA ALL’AUTISMO

      Fonte www.west-info.eu – Per la prima volta Disney Channel metterà l’accento sull’autismo. Accadrà nel prossimo episodio di Girl Meets World, la nota serie che vede protagonista Riley Matthews, una ragazzina di 12 anni che deve affrontare i problemi e le difficoltà con la sua migliore amica Maya.

      Nella puntata intitolata Girl Meets Farkle – in onda negli Stati Uniti l’11 settembre -, il personaggio Farkle Minkus si chiede se ha la sindrome di Asperger e nell’esplorare questa disabilità dello sviluppo riceverà sostegno dai suoi amici Riley e Maya. La fortunata serie TV è candidata agli Emmy Awards 2015, i premi sulla stagione televisiva americana che si assegnano ogni anno

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        L’ONU SCEGLIE I NUOVI OBIETTIVI DEL MILLENNIO

        Fonte www.superabile.it – Trasformare il mondo entro il 2030, migliorando la vita anche alle persone con disabilità. Sono ambiziosi gli intenti elaborati a livello internazionale dalle Nazioni Unite, che hanno messo a punto i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile, che prenderanno il posto degli Obiettivi del Millennio, giunti ormai a scadenza (lanciati nel 2000 con scadenza 2015).

        Ora sono stati elaborati 17 nuovi obiettivi dello sviluppo sostenibile: anche su questi si lavorerà per i prossimi 15 anni, fino al 2030. L’accordo fra gli Stati c’è già e sarà ratificato dai capi di Stato e di governo nel summit che si terrà a New York dal 25 al 27 settembre. Un vertice straordinario appositamente convocato, e prima del quale ci sarà anche l’annunciata visita di papa Francesco al Palazzo dell’Onu.

        La nuova sfida globale è ampissima e su più fronti: si va dalla sconfitta totale della povertà fino a progressi nei campi dell’educazione, dell’accesso all’acqua e ai servizi igienici, della tutela dell’ambiente. I 17 obiettivi verranno monitorati attraverso 169 “indicatori” per verificare i progressi e i ritardi dei singoli Stati, che manterranno gli impegni solo su base volontaria. Per realizzare davvero gli ambiziosi target ci vorranno, secondo le stime degli esperti, una spesa tra i 3.300 e i 4.500 miliardi di dollari all’anno tra spese statali, investimenti e assistenza, una somma paragonabile al budget degli interi Stati Uniti.

        Quali riferimenti ci sono alla disabilità fra i 17 obiettivi che segneranno i prossimi 15 anni? Alla disabilità viene fatto riferimento in particolare nelle parti relative alla formazione, alla crescita e occupazione, alla disuguaglianza, all’accessibilità degli insediamenti umani, nonché alla raccolta di dati e il monitoraggio del SDGs.

        L’Obiettivo 4 riguarda l’istruzione inclusiva ed equa, con la promozione di opportunità di apprendimento per tutti lungo tutto il corso della vita: obiettivo è quello di eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per i più vulnerabili, comprese le persone con disabilità.

        L’Obiettivo 8 punta a promuovere la crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, l’occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutti.

        Di fatto la comunità internazionale si propone di raggiungere un’occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per le persone con disabilità, con parità di retribuzione per lavoro di pari valore.

        Strettamente legato a questo è l’obiettivo 10, che si sforza di ridurre le disuguaglianze all’interno e tra i paesi, promuovendo l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, comprese le persone con disabilità.

        L’Obiettivo 11 punta a rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili. Per realizzare questo obiettivo, gli Stati membri sono invitati a fornire accesso a sistemi di trasporto sicuri, accessibili, e sostenibili per tutti, a migliorare la sicurezza stradale, ad ampliare l’uso di mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze delle persone in situazioni vulnerabili, come le persone con disabilità. Inoltre, si prevede di fornire l’accesso a spazi di verde pubblico, anche a persone con disabilità.

        L’Obiettivo 17 sottolinea che, al fine di rafforzare gli strumenti di attuazione e di rivitalizzare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile, è cruciale la raccolta di dati e il monitoraggio. Gli Stati membri sono così invitati a migliorare tale aspetto, con la precisione di garantire dati tempestivi, affidabili e di qualità, anche in modalità disaggregata rispetto alle disabilità.

        4 settembre 2015

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          5 PER MILLE 2013, I PRIMI PAGAMENTI ENTRO IL 10 SETTEMBRE

          Fonte www.vita.it Arrivano le prime notizie certe sui pagamenti del 5 per mille 2013. Dopo l’allarme che vita.it aveva raccolto dalle associazioni, che quest’anno non avevano ancora visto arrivare i contributi (mentre l’anno scorso ad agosto erano già stati deliberati), il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali risponde e assicura: i primi bonifici partiranno entro il 10 settembre. Ma solo per le organizzazioni più «ricche».

          La legge prevede infatti che a essere erogate per prime siano le somme più cospicue, cioè quelle che superano i 500mila euro; a seguire tutte le altre. In questo primo elenco degli enti più premiati figuano circa 40 organizzazioni (appartenenti all’elenco del volontariato, di competenza del Ministero del Lavoro), sui cui conti affluiranno quindi i contributi tra pochi giorni.

          Per tutti gli altri aventi diritto, invece (circa 30mila) i tempi si allungano perché è necessario prima confrontare gli estremi di pagamento e assicurarsi che dopo un anno non siano cambiati. Un confronto elettronico tra gli Iban trasmessi dal’Agenzia delle Entrate, ricavati dalle dichiarazioni dei redditi 2013, e quelli già in possesso del Ministero, e quindi relativi all’anno precedente.

          Qualche cambiamento – spiegano dal Ministero – è fisiologico, ma deve essere individuato prima di effettuare gli ordini di pagamento, onde evitare che gli stessi non vadano a buon fine. Una volta ultimata questa verifica, i 30mila bonifici residui potranno essere effettuati. Sui tempi tecnici dell’operazione in via Fornovo per ora non si sbilanciano

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            SERVIZI PER ALUNNI CON DISABILITÀ, RICHIESTE ENTRO IL 10 SETTEMBRE

            Fonte www.vita.it – Primo settembre, al via un nuovo anno scolastico. E ancora non sono del tutto risolti i problemi connessi ai servizi relativi al trasporto, all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità già garantiti dalle province. A fine luglio, piuttosto in extremis, il maxiemendamento che convertiva in legge il decreto-legge n. 78 sugli enti territoriali stanziava 30 milioni di euro «per le esigenze relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali», attribuiti alle province e alle città metropolitane per l’anno 2015 (qui il testo completo di quella che ora è la legge 6 agosto 2015, n. 125, l’articolo in questione è il n. 8, comma 13quater).

            Il 19 agosto un Decreto del Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, è andato a dettagliare il modo in cui le province e alle città metropolitane potenzialmente beneficiarie del contributo potevano fare apposita richiesta. Al contributo – che riguarda, lo ripetiamo, solo questi ultimi mesi del 2015 – possono accedere le province e le città metropolitane appartenenti alle regioni a statuto ordinario, nonché alla regione Sardegna ed alla regione Siciliana (escluse quindi Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige) che devono farne richiesta fra il 25 agosto 2015 e le ore 24 del 10 settembre 2015.

            Il riparto del fondo disponibile avverrà sulla base delle richieste pervenute al Ministero dell’interno telematicamente (qui il decreto http://finanzalocale.interno.it/circ/dec20-15.html).

            I tempi sono strettissimi, tenendo conto del fatto che diversi enti locali per tutta l’estate nemmeno avevano raccolto le richieste di tali servizi da parte delle famiglie, non essendo in grado di garantirne l’avvio.

            Dalle associazioni arriva pertanto l’invito alle famiglie a verificare presso le scuole che queste ultime abbiano effettivamente inviato le richieste alle proprie Province o Città Metropolitane per le figure che devono garantire assistenza. Particolare urgenza ed attenzione andrà fatta alle richieste degli alunni che si affacciano per la prima volta alla scuola o a questi servizi (quindi non solo chi entra nella scuola ma anche chi sta per iniziare le superiori).

            In effetti le notizie parlano di movimenti in ordine sparso. La Campania, per bocca dell’Assessore alle Politiche Sociali e alla Scuola, Lucia Fortini ha assicurato che gli studenti con disabilità campani inizieranno il 14 settembre 2015 l’anno scolastico, grazie anche alle risorse stanziate per il fondo per la disabilità che ammontano a 15 milioni di euro». La Città metropolitana di Roma Capitale si era mosso per tempo, elaborando delle Linee di indirizzo assistenza specialistica per l’anno scolastico 2015/2016, pubblicate il 7 maggio 2015 che prevedeva di raccogliere i bisogni delle famiglie già entro il 4 giugno: Stefano Galloni, direttore di Anffas Ostia, a fine luglio confermava che «da due giorni stiamo ricevendo inviti a partecipare a gare per l’assistenza specialistica nelle scuole superiori. Significa che le scuole hanno un budget, almeno fino al 31 dicembre 2015. Le famiglie sono serene».

            In modo analogo la Provincia di Monza e Brianza si era impegnata già a giugno a salvaguardare la continuazione dei servizi fino ad oggi erogati per assicurare il diritto allo studio ai suoi 430 alunni con disabilità. La Città Metropolitana di Milano a inizio agosto ha scritto alle famiglie di bambini e ragazzi con disabilità per comunicare che l’ente, in collaborazione con gli Uffici di Piano, intende «garantire per l’anno scolastico 2015-2016 gli interventi di assistenza educativa agli studenti con disabilità sensoriale e agli studenti con disabilità che frequentano le scuole secondarie di secondo grado», con una novità rispetto agli anni passati, che Maria Rosaria Iardino, consigliera delegata alle Pari opportunità, politiche di genere e sostegno alle categorie più deboli e disabilità della Città Metropolitana di Milano ci aveva anticipato: la gestione dei servizi verrà affidata al Comune di Milano e ai Piani di zona del resto del territorio metropolitano, lasciando alla Città Metropolitana il compito di coordinamento e l’erogazione delle risorse economiche necessarie.

            Da Rovigo al contrario arrivano cattive notizie: il Comitato dei genitori degli alunni con disabilità sensoriale della provincia dice che il 16 settembre circa 80 alunni con disabilità sensoriali non inizieranno la scuola insieme ai loro compagni, poiché «a tutt’oggi non sono stati stanziati da parte della Regione Veneto fondi utili a coprire il servizio finora svolto dall’Istituto per la ricerca, formazione e la riabilitazione, su incarico della Provincia». Anche Giuseppe Giardina, presidente Anffas Sicilia, racconta di un territorio «nel buio più totale».

            Tutti poi pensano già al 2016: «Ci aspettiamo che la piena copertura finanziaria di quei servizi diventi strutturale nella prossima legge di stabilità – avevano detto FAND e FISH* all’indomani dell’approvazione della legge. Sappiamo bene infatti che la cifra di 30 milioni copre solo in parte l’emergenza per i primi tre mesi dell’anno scolastico che inizia a settembre. Il diritto allo studio, al contrario, non può essere vincolato a disponibilità di bilancio».

            A tal proposito Ledha conferma l’appuntamento del 7 settembre con le famiglie, in cui verranno illustrate le modalità con cui presentare i singoli ricorsi al Tar in caso di inadempienza da parte dell’ente di riferimento.

            Per approfondire

            Leggi l’articolo “Ma le Province lo sanno? Meglio verificare subito!”

            *Cui Anffas Onlus aderisce

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              GOOGLE DECISO A SCOPRIRE QUELLO CHE NON SI SA SULL’AUTISMO

              Fonte www.west-info.euGoogle ha deciso di mettere soldi e know-how al servizio dell’autismo collaborando al più grande database genetico mai creato, ideato dall’organizzazione mondiale americana Autism Speaks.

              Scopo del portale MSSNG, questo il suo nome, è ricostruire, entro il 2016, la mappatura genetica completa del DNA di 10.000 persone con autismo e di quello dei loro familiari. Obiettivo che, se raggiunto potrebbe, almeno secondo i promotori dell’iniziativa, aiutare a individuare non solo le sottili differenze tra una forma e l’altra del disturbo ma anche ad identificarne le cause e sperimentare nuove tecniche di prevenzione e cura. Un database ricchissimo che, grazie alle tecnologie del colosso Google, sarà condivisibile da scienziati e ricercatori di tutto il mondo.