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STESSO SFONDO, STESSA SEDIA, 21 SCATTI SULLA SINDROME DI DOWN

Fonte www.west-info.euPrima di tutto, io sono. Si intitola così la raccolta fotografica dell’islandese Sigga Ella che ha messo al centro del suo obiettivo l’unicità dell’essere umano al di là della Sindrome di Down.

21 scatti individuali, deliberatamente sulla stessa sedia e con lo stesso sfondo per far sì che lo sguardo del pubblico si concentri esclusivamente sulla persona e le sue peculiarità. Chi giovane, chi adulto. Chi timido, chi esuberante.

“Ciascuno è una persona originale, non assimilabile agli altri solo per il numero dei suoi cromosomi” taglia corto la fotografa. Un progetto nato nella mente di Ella dopo l’ascolto di un programma radiofonico in cui si dibatteva della scelta etica di abortire oppure no un figlio con Trisomia. “Avevo una zia adorabile con la Sindrome di Down. Non riuscirei a pensare alla sparizione della Sindrome e di persone come lei”.

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    FORUM TERZO SETTORE: “PIÙ RISORSE PER IL FONDO SOCIALE REGIONALE”

    Fonte www.personecondisabilita.itAnche quest’anno la prima stesura del Bilancio della Regione Lombardia prevede una riduzione delle risorse destinate al Fondo Sociale Regionale. L’anno scorso, sempre a seguito delle proteste e richieste delle organizzazioni del terzo settore e della società civile lombarda, il Fondo Sociale Regionale aveva una dotazione di 70 milioni di euro, analogamente a quanto previsto dal 2011.

    “Quest’anno il Bilancio di Regione Lombardia prevede di ridurre questo fondo a 52 milioni di euro con un taglio di 18 milioni rispetto all’anno scorso”, denuncia il Forum Terzo Settore* Lombardia, che chiede al Consiglio Regionale di innalzare le risorse a disposizione del Fondo Sociale Regionale 2015 almeno a 70 milioni di euro. E di prevedere, per il triennio 2016-2018 una dotazione minima di 100 milioni di euro “in modo da evitare di ritrovarsi ogni anno in questa deprecabile situazione”.

    Una richiesta condivisa da LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità, che già alcuni mesi fa, aveva inviato a Regione Lombardia un documento sulla Vita indipendente in cui chiede di garantire una dotazione di almeno 70 milioni di euro per il Fondo Sociale Regionale e l’istituzione di un Fondo regionale per la non autosufficienza, con una dotazione minima di 10 milioni di euro. In anni di crisi e di minori trasferimenti da parte del Governo, le risorse del Fondo Sociale Regionale sono essenziali per i Comuni. Risorse che permettono di contribuire al pagamento delle rette dei servizi socio-assistenziali e sociosanitari e per promuovere i progetti sociali in favore dei bambini, delle persone anziane, delle persone con disabilità così come verso le tantissime persone che vivono situazioni di fragilità, aggravate dalla crisi economica e del lavoro.

    I 52 milioni di euro messi a bilancio rappresentano una cifra modesta, che interviene su bilanci comunali già duramente messi alla prova dalla crisi delle finanze pubbliche che attanaglia il nostro Paese e gli enti locali in particolare. Senza questa risorse, i Comuni si troveranno nella necessità di rinunciare ad alcuni fra questi interventi, in un momento in cui avrebbero invece bisogno di maggiori risorse per promuovere la qualità della vita, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle tante persone che oggi sono a rischio di discriminazione e esclusione.

    “Siamo sconcertati di trovarci anche quest’anno in questa medesima situazione, proprio nel momento in cui i Comuni stanno concludendo la programmazione dei Piani di Zona sociali per il prossimo triennio – si legge nel comunicato diffuso dal Forum Terzo Settore Lombardia -. Siamo sconcertati di trovarci in questa medesima situazione, nel momento in cui sono in discussione i progetti di riforma del sistema sanitario e sociosanitario, tutti accomunati dall’intenzione di promuovere l’integrazione sociosanitaria e interventi di carattere territoriale”.

    *Cui Anffas Onlus aderisce

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      L’EDF* INCONTRA IL COMMISSARIO EUROPEO THYSSEN

      Fonte www.edf-feph.org – L’EDF e il Belgian Disability Forum hanno incontrato il Commissario Europeo per il lavoro e le politiche sociali Marianne Thyssen per discutere, tra le altre cose, anche delle responsabilità dell’UE nei confronti delle persone con disabilità, in particolare della responsabilità necessaria per intraprendere azioni volte a promuovere la loro piena inclusione.

      Durante l’incontro EDF e BDF hanno anche evidenziato l’importanza dell’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) da parte dell’Unione europea, chiedendo meccanismi solidi per il raggiungimento di tale obiettivo, anche attraverso un sostegno finanziario e politico.

      Altra tematica affrontata è stata l’adozione dello European Accessibility Act, atto europeo sull’accessibilità.

      La promessa di beni e servizi accessibili alle persone con disabilità è stata ritardata per troppo tempo. Esortiamo la Commissione a fare dello European Accessibility Act una priorità, e, soprattutto, di consultare le persone con disabilità sul testo legislativo. Fino ad ora non sono stati consultati persone con disabilità: questo è in conflitto diretto con la CRPD “, ha detto il presidente EDF, Yannis Vardakastanis

      Per approfondire è possibile consultare il sito dell’EDF (in lingua inglese) cliccando qui

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        TRE MOTIVI CHE ESCLUDONO LE PERSONE CON AUTISMO DAL MONDO DEL LAVORO

        Fonte www.west-info.euCome dimostra un’approfondita indagine dell’A. J. Drexel Autism Institute. Secondo la quale, ad esempio, solo il 58% dei ventenni col disturbo viene assunto una volta terminati gli studi.

        Rispetto al 74% dei giovani con altre disabilità intellettive, al 91% di quelli con disturbi del linguaggio e dell’emotività, al 95% dei ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento.

        Tre le principali cause. Innanzitutto, il fatto che il mercato del lavoro è caratterizzato sempre più da un’offerta nel campo dei servizi, lavori che richiedono una predisposizione all’interazione e che sono più difficili per una persona con autismo.

        In secondo luogo, la difficoltà per gli adulti con autismo di accedere a programmi di inclusione post-scolastici, disponibili solo per i casi più gravi.

        Infine, il fatto che un disturbo dello spettro autistico si accompagna solitamente a un’altra disabilità intellettiva, e ciò rende ulteriormente complicato l’inserimento professionale.

        L’indagine è disponibile qui

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          BIMBI CON AUTISMO FINO A 10 VOLTE PIÙ VITTIME DI VIOLENZA RISPETTO AGLI ALTRI

          Fonte www.west-info.euGli episodi di maltrattamento nei bambini con autismo sono da 4 a 10 volte più frequenti rispetto alla popolazione generale. Il loro isolamento sociale e la limitata capacità di comunicazione, infatti, li rendono particolarmente vulnerabili agli abusi. Non solo. Ci sono circostanze in cui i minori affetti da DSA (Disturbi dello Spettro Autistico) diventano, loro malgrado, responsabili intenzionali di comportamenti violenti verso se stessi e verso gli altri.

          Un problema ancora troppo sottovalutato e aggravato da un sistema di protezione che risulta essere ancora inadeguato in molti Paesi UE, compresa l’Italia.

          Proprio a questi temi è dedicata la Conferenza internazionale dal titolo “Strumenti di protezione e prevenzione della violenza sui bambini e adolescenti con autismo” che si terrà a Scerne di Pineto (Teramo) il prossimo 14 maggio.

          Un evento organizzato dal Centro Studi sull’Infanzia e l’Adolescenza “don Silvio De Annuntiis” nell’ambito del progetto “Speak Up”.

          Per maggiori informazioni clicca qui

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            Anche due videospot per far conoscere ExpoFacile

            Fonte www.superando.it Promosso dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia, e realizzato dalle Federazioni lombarde delle persone con disabilità, il portale «ExpoFacile.it» – progetto anche “social” e per il quale sono stati realizzati due videospot – offre informazioni e suggerimenti ai turisti con disabilità e con bisogni specifici che in tanti visiteranno la città per l’imminente “Expo 2015”, ma è anche un patrimonio che resterà a disposizione dei cittadini pure dopo il grande evento

            «ExpoFacile.it» è un portale promosso dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, con il sostegno di UniCredit Foundation, realizzato dalle principali Federazioni lombarde delle persone con disabilità, riunite in due raggruppamenti di organizzazioni, che fanno capo rispettivamente alla LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e all’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).
            Il portale offre informazioni, suggerimenti e consigli ai turisti con disabilità e in generale con bisogni specifici, che stanno per arrivare a Milano in occasione dell’Expo 2015 (1° maggio-31 ottobre), intendendo in pratica offrire ai visitatori con disabilità le informazioni necessarie per muoversi in sicurezza e autonomia.
            Come molte metropoli, infatti, Milano non è certo una città totalmente accessibile, ma nemmeno “impossibile”, e con le giuste informazioni sarà certamente possibile visitare l’Expo 2015, la città e le principali attrattive turistiche della Lombardia.

            «ExpoFacile.it» verrà progressivamente implementato fino al 1° maggio, fino a contenere circa trecento schede dedicate all’accessibilità di ristoranti e strutture alberghiere, ma anche di musei, chiese, cinema e teatri.
            Le informazioni sull’accessibilità sono state raccolte da operatori qualificati, che hanno utilizzato V4Inside, metodologia di rilevazione certificata Village for all (V4A®), la nota rete che conferisce il marchio di qualità internazionale dell’ospitalità accessibile.
            «Punto di forza di “ExpoFacile.it” – spiega il coordinatore Gabriele Favagrossa – è la possibilità offerta agli utenti di avvalersi di un servizio di back office. In altre parole, chi non trova sul sito le informazioni di cui ha bisogno può scriverci per avere una risposta personalizzata».
            «Particolare attenzione – aggiunge Favagrossa – è stata dedicata alla mobilità, attraverso la mappatura dell’accessibilità dei mezzi di trasporto e l’identificazione di dieci itinerari turistico-culturali che daranno ai turisti con disabilità la possibilità di apprezzare la città di Milano. Le descrizioni relative agli itinerari verranno ulteriormente perfezionate con informazioni e suggerimenti sull’accessibilità dei percorsi pedonali e con la possibilità di cliccare sul nome di diversi punti d’interesse (teatri, chiese e musei), per consultare schede di dettaglio sulle caratteristiche di accessibilità di ogni struttura». «Questo portale – conclude – vuole essere un “laboratorio” a disposizione della città, da arricchire sempre più con nuove informazioni e segnalazioni. Un patrimonio di accessibilità che, a conclusione dell’Expo, resterà a disposizione di tutti i cittadini».

            Da non molto, va ricordato ancora, ExpoFacile è anche “social”, grazie all’apertura di una pagina Facebook e dell’account di Twitter, consentendo cioè ulteriore immediatezza all’informazione e alla comunicazione con i turisti con disabilità. E per la promozione dell’iniziativa è stato realizzato anche un videospot da 15 e 30 secondi, utilizzabile come link dalle Associazioni e da chi voglia contribuire alla diffusione dell’iniziativa.
            Senza dimenticare, infine, che durante tutto il periodo di apertura dell’Expo 2015 saranno presenti in città numerosi InfoPoint e nel sito espositivo Info disabilità ExpoFacile, promosso dalla Regione Lombardia e ospitato da Cascina Triulza (Padiglione della Società Civile), verranno offerte indicazioni sull’accessibilità della manifestazione e sui servizi rivolti alle persone con disabilità. (Stefano Borgato)

            Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@expofacile.it (e anche Settore Comunicazione di ExpoFacile, Maurizio Trezzi: maurizio.trezzi@strategycom.eu).

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              AL PARLAMENTO EUROPEO UN PROGRAMMA DI TIROCINI RETRIBUITI PER PERSONE CON DISABILITÀ

              Fonte www.superabile.it C’è tempo fino al 15 maggio per iscriversi online ai tirocini retribuiti della durata di cinque mesi promossi dal Parlamento europeo per le persone con disabilità. Per i candidati selezionati i tirocini inizieranno il prossimo primo ottobre e si svolgeranno a Bruxelles e a Lussemburgo.

              L’iniziativa punta a favorire l’inclusione delle persone con disabilità sul luogo di lavoro, offrendo loro la possibilità di entrare in contatto con l’attività dell’assemblea legislativa dell’Ue. I tirocini si rivolgono sia alle persone in possesso di un diploma universitario o di un istituto equivalente, sia alle persone con qualifiche inferiori al livello universitario.

              Chi intende candidarsi al programma deve possedere la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue o di un Paese candidato all’adesione, avere compiuto 18 anni alla data di inizio del tirocinio, conoscere in maniera approfondita una delle lingue ufficiali dell’Unione europea, non aver usufruito di un tirocinio o di un impiego retribuito di più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio comunitario ed essere in grado di certificare di avere una disabilità, attraverso un certificato medico o di disabilità rilasciato da un ente nazionale.

              Il programma di tirocini punta a incrementare le possibilità di impiego delle persone con disabilità, arricchendo allo stesso tempo il Parlamento con il contributo che i tirocinanti disabili possono apportare dal punto di vista culturale e professionale, così da rafforzare l’integrazione e la consapevolezza generale del personale in merito alla disabilità.

              Il programma è stato lanciato in collegamento con il Forum europeo della disabilità, con l’obiettivo di raggiungere un numero elevato di potenziali partecipanti in tutti gli Stati membri dell’Unione e nei Paesi candidati. Si tratta di un’iniziativa che il Parlamento europeo propone periodicamente – dal 15 agosto al 15 ottobre, infatti, sarà possibile candidarsi per i tirocini che avranno inizio il primo marzo 2016 – e che si aggiunge alle altre opzioni disponibili per stage e visite di studio presso il Segretariato generale del Parlamento Ue