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COMUNE DI CORIGLIANO E CONVENZIONE ONU

Nella serata del 14 marzo, il  Comune di Corigliano Calabro, durante il Consiglio Comunale ha discusso come 2° punto all’ordine del giorno l’adozione della Convenzione ONU. Dopo una breve  relazione dell’Assessore Chiurco nella quale ha citato l’Anffas-Onlus di Corigliano come promotrice, il consiglio ha votato all’unanimità approvando l’adesione.

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    La guida, scaricabile dal sito della Agenzia delle Entrate, riporta le norme in merito a esenzioni, detrazioni e iva agevolata per le persone con disabilità

    E’ disponibile on line la versione aggiornata della Guida alle agevolazioni fiscali,  emessa dalla Agenzia delle Entrate con aggiornamento al dicembre 2013, scaricabile dal sito dell’ente.  Il documento rappresenta un ottimo vademecum per conoscere i propri diritti in merito alle agevolazioni fiscali previste dalla legge Italiana, riservate alle persone con disabilità.

    La guida tocca i vari punti quali le agevolazioni per il settore auto, le detrazioni Irpef per figli portatori di handicap e per spese sanitarie  e mezzi di ausilio, come pure per gli addetti all’assistenza nel caso di disabili non autosufficienti e per i lavori atti all’eliminazione delle barriere architettoniche.  Spazio trovano anche le agevolazioni per i non vedenti con cane guida, quelle sull’acquisto di ausili tecnici ed informatici e altro. La guida offre indicazioni utili anche per ciò che riguarda la documentazione da presentare e le modalità per fruire delle agevolazioni, inoltre fornisce  in allegato dei facsimile di modelli di autocertificazione.

     Riassumiamo qui a grandi linee le principali agevolazioni previste per i portatori di handicap, inserite nella Guida alle Agevolazioni:

    DETRAZIONI IRPEF PER FIGLI A CARICO CON DISABILITA’: La persona con figli a carico ha diritto a delle detrazioni Irpef, in base al reddito complessivo (che non deve superare i  95.000 Euro). Nel caso in cui il figlio fiscalmente a carico sia portatore di handicap, gli importi delle detrazioni base aumentano di 400 euro. In questo caso le  detrazioni arrivano a 1.620 Euro se il figlio (portatore di handicap) ha meno di tre anni; e a  1.350 Euro dai tre agli oltre tre anni (sempre per bambino con handicap). Se si hanno più di tre figli a carico, gli importi aumentano di 200 Euro per ciascun figlio, a partire dal primo.

    AGEVOLAZIONI ACQUISTO VEICOLI DISABILI – Nel settore auto sono previste alcune agevolazioni nei casi in cui i veicoli siano utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili. Nel caso in cui ad esempio, il portatore di handicap sia fiscalmente a carico, a beneficiare delle agevolazioni sarà il familiare che ha sostenuto la spesa a beneficio del disabile stesso. Le principali agevolazioni sono: la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per acquistare o riparare un autoveicolo (spesa massima: 18.075,99 euro) e l’iva al 4%, sempre sull’acquisto di autovetture, motocarrozzette, autocaravan, autoveicoli specifici, mentre sono escluse le cosiddette minicar che si guidano senza patente. Si sottolinea che, sono nel caso di disabili con ridotte o impedite capacità motorie, le agevolazioni sono condizionate all’adattamento del veicolo. E’ prevista inoltre l’esenzione dal bollo auto (in questo caso nella Guida si invita ad informarsi per accertarsi della presenza di una  eventuale estensione dell’agevolazione anche ad altre categorie di persone disabili, a seconda della regione di appartenenza) e dall’imposta di trascrizione per i passaggi di proprietà.

    IRPEF, SPESE SANITARIE E ASSISTENZA – Altre spese che si possono dedurre dal reddito complessivo sono quelle mediche generiche (es. per medicinali) e quelle di assistenza specifica (come possono essere quella infermieristica o riabilitativa). Si tratta di spese deducibili anche quando sono state sostenute per un familiare disabile non a carico fiscalmente. In questo’ambito si torna anche sulla deducibilità delle spese per ricovero in rsa o strutture di assistenza: in quel caso si può dedurre la parte di retta che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica (quindi non l’intera retta). Per questo motivo, è necessario che nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza le spese risultino indicate separatamente.

     VERBALI E ATTESTAZIONI MEDICHE – Nella guida si sottolinea inoltre la semplificazione burocratica introdotta dal decreto legge n. 5/2012 (convertito in Legge 04.04.2012 n° 35)  riguardante le certificazioni da richiedere e presentare per aver diritto alle agevolazioni. Si ricorda, in particolare, che  i verbali di accertamento dell’invalidità delle commissioni mediche devono riportare anche la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per poter richiedere le agevolazioni fiscali relative ai veicoli (nonché per il rilascio del contrassegno invalidi), inoltre che le attestazioni medico legali – indispensabili per usufruire delle agevolazioni fiscali – possono essere sostituite dal verbale della commissione medica. Tale verbale deve essere presentato in copia e accompagnato da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla conformità all’originale, resa dall’interessato. Egli dovrà dichiarare, inoltre, che quanto attestato non è stato revocato, sospeso o modificato.

    Per conoscere tutte le agevolazioni in dettaglio, vi invitiamo a scaricare qui la Guida alle agevolazioni (pdf)

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      Governo Renzi: le risorse saranno prese da invalidi e vedove?

      Fonte www.fishonlus.it “Per chi si chiedesse dove il Governo Renzi troverà le risorse per attuare i suoi fascinanti annunci, c’è forse una prima risposta: prendendole dai disabili gravi e dalle vedove.”

      Questo il commento a caldo di Pietro Barbieri – Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – agli insistenti rumors sulle imminenti intenzioni del Governo in materia di indennità di accompagnamento e pensioni di reversibilità

      Un significativo e repentino contenimento della spesa pubblica deriverebbe infatti da interventi di riduzione nell’erogazione delle indennità di accompagnamento, prestazione assistenziale riservata agli invalidi totali e ai ciechi assoluti, non in grado di deambulare o non in grado di svolgere i normali atti della vita. Cioè persone con fortissime necessità di supporto che spesso contano solo sull’assistenza continua dei loro familiari.

      Un altro intervento di riduzione riguarderebbe le pensioni di reversibilità, cioè quelle riservate ai familiari superstiti di lavoratori che per tutta la vita lavorativa hanno versato contributi. Un colpo violento all’equilibrio di migliaia di famiglie italiane.

      “È un Governo che nasce sotto una brutta stella se questo è il primo segnale in tema di politiche sociali – prosegue Barbieri – Un atto che la Federazione e l’intero movimento delle persone con disabilità non potranno accettare e a cui reagiranno con la massima determinazione. Da subito facciamo appello alle intelligenze presenti in Parlamento dalle quali vorremmo immediatamente sentire alzarsi un coro di protesta e di sdegno.”

      L’indennità di accompagnamento (meno di 500 euro/mese) è – al momento – l’unico reale “livello essenziale” garantito ai disabili gravi. Lacuna ancora più significativa vista la carenza dei servizi di supporto alle persone e ai continui tagli che in questi anni si sono abbattuti sulle politiche sociali.

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        IL COMUNE DI CORIGLIANO CALABRO ADERISCE ALLA CONVENZIONE ONU SULLA DISABILITÀ

        Accogliamo con interesse la notizia che anche il comune di Corigliano Calabro, come tanti altri comuni italiani,  nella seduta del consiglio comunale del 14 marzo p.v.  aderirà ufficialmente alla Convenzione ONU sulla disabilità . La proposta è stata avanzata da Anffas Onlus Corigliano ed è  in linea con la programmazione fatta dall’assessore alle politiche sociali Marisa Chiurco.

        E’ un atto di fondamentale importanza volto al  miglioramento delle politiche sociali nel territorio che impegna il comune a  promuovere l’informazione, la sensibilizzazione e la formazione al fine di favorire una nuova cultura sulla disabilità basata sul rispetto dei diritti umani, la rimozione di barriere, ostacoli e discriminazioni, il sostegno alla piena inclusione e partecipazione alla vita sociale.

        L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il testo della Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità il 13 dicembre 2006; nel 2007 il Governo italiano ha sottoscritto tale Convenzione ratificata nel 2008 e divenuta legge nel 2009( Lg. 18/2009). Il testo della Convenzione, formata da 50 articoli,  è  il risultato di un percorso di partecipazione attiva delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni alla formulazione dei principi enunciati e costituisce uno strumento essenziale per la tutela e la promozione dei Diritti Umani delle Persone con Disabilità; e qui si riafferma l’universalità, l’indivisibilità, l’interdipendenza e interrelazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali e la necessità da parte delle Persone con Disabilità di essere garantite in tali diritti senza discriminazioni.

        Anche la provincia di Cosenza , su proposta di Anffas Onlus Corigliano, ha aderito nel 2013  alla Convenzione.

        Marinella Alesina

        Presidente Anffas Onlus Corigliano

         

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          SOSTEGNO: PARTE IL PIANO DI STABILIZZAZIONE MA CONTINUA LA PIOGGIA DI RICORSI

          Fonte www.disabili.com Al via la prima tranche delle assunzioni previste nel sostegno. Non diminuisce, però il ricorso delle famiglie ai tribunali

          In questi giorni gli uffici scolastici di tutta Italia stanno avviando le procedure che porteranno alla stabilizzazione di oltre 4 mila docenti si sostegno. Si tratta della prima tranche del progetto di assunzione di oltre 26 mila insegnanti specializzati nel sostegno, di cui si è discusso a lungo nei mesi scorsi. Esso mira ad assicurare continuità didattica ad oltre 50 mila alunni con disabilità e a garantire ad essi un percorso di integrazione con il supporto di figure educative stabili.

          Si tratta di un traguardo significativo, del quale scuole e famiglie riconoscono l’importanza. Esso consentirà di mitigare almeno in parte il problema persistente della precarietà, che accompagna ormai da molti anni la figura del docente di sostegno. Questa determinazione, però, non basta. Si assiste infatti, negli ultimi anni, alla crescita costante del numero degli alunni con disabilità e, con essa, al taglio delle ore dei docenti di sostegno. Anche il numero di questi ultimi è in realtà aumentato. Evidentemente, però, non in maniera proporzionalmente adeguata. Le ore di sostegno, cioè, diminuiscono e le famiglie, ormai da qualche anno, ricorrono ai tribunali amministrativi per chiedere il loro ripristino.

          Quest’anno sono ormai centinaia le famiglie che hanno chiesto l’intervento del Tar in Sardegna, al fine di affermare l’illegittimità della riduzione delle ore di affiancamento ai bambini con disabilità grave. In Friuli è stata avviata una class action contro i parametri che hanno ridotto il numero di ore. A Sondrio una sentenza ha stabilito che la mancanza di risorse economiche non può comprimere né tanto meno negare un diritto, il TAR a Palermo ha condanno il MIUR a risarcire una famiglia con mille euro per ogni mese di mancata assegnazione della cattedra completa di sostegno. Allo stesso modo si è pronunciato, più volte, il Tar della Toscana. Non solo. Proprio nei giorni scorsi il tribunale di Monza ha accolto la richiesta di Silvia Biella e di altri genitori. Si tratta di una sentenza importante, perche Silvia, insieme ad un’altra mamma, Santina Garino, ha organizzato il primo ricorso nazionale collettivo per il sostegno scolastico. Così, poco alla volta, stanno arrivando le sentenze dai Tribunali di tutta Italia.

          Ormai da tempo, dunque, sia le sentenze che le richieste di risarcimento ottengono quasi sempre lo stesso pronunciamento. Le Sentenze, poi, sempre più spesso decidono su ricorsi collettivi e i TAR non si limitano solo ad assegnare più ore di sostegno, ma condannano anche l’amministrazione alla rifusione delle spese di causa e al risarcimento dei danni.

          C’è da chiedersi se il MIUR si stia rendendo conto di tutto ciò e se la stabilizzazione dei docenti di sostegno avviata possa essere una risposta sufficiente.

           

          APPROFONDIMENTI Associazione Genitori Tosti

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            Pulizia dei disabili: rinviato a settembre il blocco dell’indennità per i bidelli

            Fonte www.superabile.it ROMA – Ritorna, ma solo temporaneamente, l’indennità prevista per le mansioni aggiuntive dei collaboratori scolastici. In parole più semplici, i bidelli incaricati di provvedere a servizi particolari, primo fra tutti l’igiene degli alunni disabili, continueranno – per il momento – a percepire la piccola somma riconosciuta dal contratto collettivo. Il Senato ha infatti approvato l’emendamento, che “mette una toppa alla falla che si era aperta con la sospensione decisa unilateralmente dal governo”, spiega Anna Maria Santoro, responsabile di Cgil-Flcgil. Decisione a cui il sindacato, di concerto con la Fish (Federazione italiana superamento handicap) aveva reagito proclamando uno sciopero del personale, che dal 21 febbraio si sarebbe astenuto da tali mansioni aggiuntive. In pratica, da 10 giorni a questa parte, l’igiene personale degli alunni disabili non spettava ufficialmente a nessuno, all’interno della scuola. Nei fatti, “ci sono scuole che hanno subito gravi disagi – spiega Santoro – altre che hanno trovato soluzioni diverse: alcuni collaboratori scolastici, per esempio, hanno dichiarato sciopero e hanno manifestato attraverso magliette che spiegavano la propria protesta. Ma poi, per coscienza, hanno continuato a prestare assistenza”.

            Ora, la notizia che arriva dal Senato “mette fine allo scippo, visto che revoca la decisione relativa alla restituzione delle indennità pregresse, che ad alcuni lavoratori sarebbe costata fino a 9 mila euro. L’emendamento approvato non revoca però il blocco, ma si limita a rinviarlo al 1 settembre. E’ solo una toppa, insomma, peraltro a carico dei fondi della scuola. Bene quindi che si sia trovata una soluzione, male però per il carattere temporaneo e le modalità di reperimento dei fondi. Continueremo quindi a lavorare, perché questo istituto contrattuale sia definitivamente ripristinato e perché, insieme ad esso, sia ripristinata la formazione, che accompagnava il riconoscimento economico. Con la sospensione dell’indennità, infatti, si sospende anche il mini corso previsto per il personale incaricato dell’igiene degli alunni disabili. Formazione invece necessaria per garantire a questi alunni l’attenzione di cui hanno bisogno”.

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              SENTENZE SCRITTE CON IL “COPIA E INCOLLA”

              Fonte www.superando.it –  Sembra ormai che quasi tutti i Tribunali Amministrativi Regionali (TAR)  italiani stiano pronunciando Sentenze sull’aumento delle ore di  sostegno, usando letteralmente il meccanismo del “copia e incolla”, rispetto alle motivazioni di precedenti pronunciamenti, a riprova che  ormai si tratta di una giurisprudenza ultraconsolidata.

              Ben lo testimoniano anche le due recenti Sentenze  484/14 e 488/14, depositate il 14 febbraio scorso dalla Sezione Staccata di Catania del  TAR della Sicilia, che hanno rispettivamente assegnato 22 ore  per un alunno di scuola primaria e 18 per uno di scuola secondaria, certificati  con disabilità grave.

              Questa l’identica motivazione adottata: «Nella specie,  l’amm.ne scolastica non ha tenuto conto della esigenza di garantire opportune ed  adeguate misure di sostegno volte ad assicurare l’effettività dell’inserimento  nel percorso scolastico frequentato, avendo assegnato al figlio dei ricorrenti  un insegnante di sostegno per un numero di ore settimanali inferiore a quello  necessario come per altro previsto originariamente dalla stessa istituzione  scolastica».

              Ovviamente, alla soccombenza, è seguita anche la  condanna alla rifusione delle spese. Va detto innanzitutto che le due  Sentenze si sono limitate a rendere valida la pronuncia solo per l’anno  scolastico 2013-14, senza per nulla accennare all’eventualità di una possibile  ulteriore validità – nel caso non migliorino le condizioni di  disabilità degli alunni -, come affermato ad esempio da altri  TAR (Sentenza 1850/13  del TAR di Palermo).

              Inoltre, questi due provvedimenti sembrano  contraddittori, laddove rigettano la domanda di risarcimento dei danni, «per mancanza dell’essenziale presupposto della colpa  dell’amministrazione scolastica, attesa la carenza di risorse finanziarie e di  personale derivanti dalle misure di c.d. spending review adottate dal Governo in  ogni settore dell’attività amministrativa».

              Infatti, la contraddizione – come già  rilevato anche su questo giornale – sta nel fatto che poco sopra si  richiamano le motivazioni della Sentenza 80/10 della Corte  Costituzionale, scrivendo che con quest’ultima, «la Corte costituzionale  ha affermato la natura incomprimibile – rispetto a contingenti esigenze della  finanza pubblica – del diritto fondamentale del soggetto disabile a fruire di un  percorso scolastico effettivo ed ha espressamente circoscritto lo spazio della  discrezionalità legislativa in materia entro limiti tali da non interferire con  la garanzia del richiamato diritto fondamentale, escludendo in tal modo che  quest’ultimo possa qualificarsi come diritto finanziariamente  condizionato».

              Dove invece le due Sentenze sono ineccepibili, è  nell’attribuire al sostegno il valore dell’unica risorsa valida per l’inclusione  scolastica. Ineccepibili non tanto con riguardo alla normativa,  quanto piuttosto alla mancata attuazione della stessa da parte del  Ministero, che non riesce assolutamente a rendere operante la risorsa più  importante per l’inclusione scolastica e cioè dei docenti curricolari preparati  nelle didattiche inclusive.

              Conseguentemente si determina una delega da parte di  questi ultimi ai soli docenti per il sostegno, rispetto alla presa in carico dei  singoli progetti inclusivi. Come si è quindi già ripetutamente scritto  anche su queste stesse pagine, sino a quando il Ministero non dimostrerà  che i docenti curricolari sono preparati sulle didattiche inclusive, i TAR  continueranno a sentenziare sull’aumento delle ore di sostegno. Anzi,  nel caso del Tribunale siciliano, le due Sentenze si limitano a un  massimo di una cattedra completa, mentre altri TAR – come quello della Toscana – assegnano addirittura assegnano un numero di ore di sostegno pari a tutte le  ore di frequenza e quindi, talora, anche fino a quaranta ore  settimanali.

              *Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per  il Superamento dell’Handicap cui Anffas Onlus aderisce).