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FISH: appello per i Fondi Sociali

“Il nostro pensiero prioritario è che qualcuno sta rischiando la vita in un gesto disperato. Ai motivi di questa iniziativa va tutta la nostra solidarietà. E così non potrebbe non essere, essendo impegnati da anni sul fronte dei diritti delle persone con disabilità”.

Questa precisazione della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, per bocca del suo presidente Pietro Barbieri, si unisce ad un doppio appello: al Comitato 16 novembre, affinché vengano sospese le iniziative più estreme che possono mettere a rischio immediato vite umane, ed alla Maggioranza, affinché venga compiuto un ulteriore sforzo per il finanziamento del Fondo per le politiche sociali e del Fondo per la non autosufficienza, strumenti essenziali per la qualità della vita delle persone.

Dopo gli ultimi emendamenti in Commissione Bilancio sarebbero previsti 300 milioni aggiuntivi, per il solo 2013, per le politiche sociali, e 200 per la non autosufficienza. Lo sforzo è minimo. Il Fondo per le politiche sociali era, nel 2008, di 900 milioni. Quello per la non autosufficienza, alla sua costituzione, ammontava a 400 milioni ed era già considerato insufficiente alle reali esigenze.

La Commissione Affari Sociali aveva approvato una serie di emendamenti, poi vanificati in Commissione Bilancio, che andavano nella direzione di rilanciare tutti i Fondi sociali. Un passaggio che riteniamo essenziale per iniziare una riflessione più complessiva sul welfare in Italia. Da quegli emendamenti la FISH chiede di ripartire evitando risposte parziali ed inadeguate.

“Queste sono le medesime istanze presentate ai Gruppi Parlamentari in occasione della Manifestazione del 31 ottobre, sulle quali avevamo raccolto attenzioni e rassicurazioni”.

 

16 novembre 2012

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    La FISH incontra il Presidente Fini

    Una delegazione della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è stata ricevuta nel pomeriggio di ieri dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini.

    Presenti all’incontro anche gli onorevoli Fabio Granata e Flavia Perina di FLI e l’onorevole Carmine Santo Patarino, capogruppo di FLI in Commissione Affari Sociali della Camera. Era presente infine Giovanni Ceccaroni del Coordinamento romano del partito.

    La FISH ha posto le questioni legate alla discussione della Legge di Stabilità sottolineando la centralità del finanziamento dei Fondi sociali, in particolare di quello per la non autosufficienza. Altra viva preoccupazione è stata espressa relativamente alla riduzione del 10% delle convenzioni e dei contratti per le prestazioni sanitarie e riabilitative che comporterebbe una riduzione significativa dei servizi rivolti alle persone con disabilità.

    Il Presidente Fini ha rassicurato della sua attenzione. Inoltre ha affermato che le risorse per il sociale sarebbero effettivamente disponibili e vi sarebbe l’intento di impiegarle nelle direzioni indicate dalla FISH.

    Un impegno condiviso vi sarebbe anche nella direzione di alleggerire gli effetti negativi derivanti dalla riduzione del 10% delle convenzioni e dei contratti in ambito sanitario.

     

    8 novembre 2012

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      Tabelle di invalidità: bocciatura in Commissione Affari Sociali

      “È esattamente quello che la FISH aveva chiesto durante l’audizione”, commenta soddisfatto Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, alla notizia che la Commissione Affari Sociali della Camera ha bocciato lo schema di decreto con le nuove tabelle per la valutazione dell’invalidità civile.

      La scorsa settimana la FISH, audita sul tema dalla Commissione, aveva espresso durissime critiche allo schema di decreto proposto dal Ministero della Salute.

      Nel testo c’è una patente violazione dei principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata dall’Italia nel 2009: la visione è puramente sanitaria, senza alcuna attenzione alle difficoltà e agli ostacoli all’inclusione e alle pari opportunità.

      Le nuove procedure, a causa delle numerose ulteriori certificazioni specialistiche previste, produrrebbero un aumento dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale e del Cittadino. Una complicazione e un sovraccarico che mal si coniugano con le recenti tendenze alla semplificazione amministrativa e alla spending review.

      La Federazione contesta anche la debolezza, inadeguatezza e arretratezza scientifica dello strumento di valutazione che si continua ad adottare. Al contempo, lo schema di decreto, incredibilmente, non fornisce alcuna indicazione per la valutazione specifica degli atti quotidiani della vita, cioè del requisito principale per accedere all’indennità di accompagnamento, preferendo lasciare carta bianca all’INPS.

      La FISH aveva espressamente invitato la Commissione ad esprimere parere negativo allo schema di decreto.

      Oggi, su proposta dell’onorevole Margherita Miotto (capogruppo PD in Commissione), la Commissione, praticamente all’unanimità, ha rimandato al Ministero l’atto con parere negativo.

      “Ci auguriamo che questa stroncatura sia il punto di partenza di una riflessione più profonda sulle modalità di valutazione della disabilità più funzionale all’inclusione sociale, alle pari opportunità e ai diritti di tanti Cittadini italiani. Ora la palla torna al Ministro Balduzzi…”.

       

      6 novembre 2012

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        DIRITTI E DISABILITA’: ANFFAS ONLUS CHIEDE UN INCONTRO AL PRESIDENTE NAPOLITANO

        Un lungo, lunghissimo elenco di leggi non rispettate, diritti calpestati e situazioni estremamente difficili in cui si trovano le persone con disabilità e le loro famiglie, apre la lettera con cui Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, tramite il suo presidente nazionale Roberto Speziale, ha chiesto nei giorni scorsi un incontro al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

         

        Dopo aver annunciato la possibilità di un gesto simbolico che avrebbe visto tutte le strutture Anffas Onlus consegnare alla più alta carica dello Stato le chiavi delle associazioni perché ormai non più in condizione di perseguire la propria mission, dopo aver partecipato alla manifestazione del 31 ottobre scorso in Roma ed essere adesso impegnata a contrastare (insieme alla FISH), fra le altre cose, l’approvazione del decreto finalizzato ad aggiornare le tabelle indicative dell’invalidità civile, Anffas Onlus ora si appella nuovamente al Presidente della Repubblica, per chiedere, nonostante l’ottimismo nutrito per quanto dichiarato in seguito alla manifestazione di mercoledì u.s., che si tornino ad affermare da parte della Repubblica i diritti di tutti i cittadini, anche e soprattutto nei momenti di crisi.

         

        “Gli ultimi provvedimenti in materia di contenimento di spesa sanitaria e sociale, le eventuali modifiche all’attuale sistema delle agevolazioni fiscali e la prossima riforma dell’ISEE, rischiano di danneggiare le persone con disabilità e le loro famiglie” afferma il presidente nazionale di Anffas Onlus “la massiccia adesione di Anffas alla manifestazione del 31 ottobre Cresce il welfare, cresce l’Italia dimostra che non vogliamo e non possiamo arrenderci”.

        “Auspichiamo quindi” prosegue e conclude Roberto Speziale “che nonostante i suoi numerosi impegni, il Presidente della Repubblica possa incontrarci: la nostra richiesta risiede, come detto anche nella lettera, nell’angoscia, preoccupazione ed allarme delle migliaia di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e famiglie che la nostra Associazione rappresenta e a cui è doveroso dare delle risposte concrete”.

                                                                                                                               

         

                                                                                                                                                                                                         Roma, 6 novembre 2012

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          Fondi più certi per il sociale: intesa Grilli-Maggioranza

          I relatori alla Legge di Stabilità, Pier Paolo Baretta (PD) e Renato Brunetta (PdL), e della Legge di Bilancio, Amedeo Ciccandi (UDC), hanno incontrato nel tardo pomeriggio il Ministro Grilli per fare il punto sull’iter parlamentare dei due provvedimenti.

          Tra i punti emersi nell’incontro ve n’è uno che riguarda proprio i temi centrali su cui la FISH e la rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia” hanno promosso la mobilitazione di oggi a Roma e si sono confrontati con i Gruppi parlamentari: il rifinanziamento dei Fondi sociali.

          La settimana scorsa la Commissione Affari Sociali della Camera aveva approvato alcuni emendamenti che rifinanziano alcuni Fondi sociali: il Fondo per le politiche sociali (+ 450 milioni), il Fondo per la non autosufficienza (+ 400 milioni), il Fondo per la famiglia (+ 11 milioni), il Fondo per l’inclusione degli immigrati (+ 100 milioni) e infine il Fondo per il servizio civile (+ 20 milioni).

          Questi emendamenti prevedevano (per il 2013) di attingere le risorse da un fondo (900 milioni) disponibile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

          Il timore (concreto) ribadito ai Gruppi parlamentari negli incontri di oggi a margine della mobilitazione è che, nelle pieghe dell’approvazione della Legge di Stabilità, quel fondo della Presidenza del Consiglio dei Ministri venisse impiegato per altri usi, rendendo inutili gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari Sociali.

          In serata la svolta: l’intesa sugli obiettivi fra Maggioranza e Ministro Grilli prevede che quel fondo di 900 milioni che fa capo a Palazzo Chigi venga “qualificato”, nel senso che non sarà più indistinto ma espressamente destinato al “sociale”.

          “Speriamo che i dettagli tecnici vengano definiti quanto prima e in modo chiaro – commenta con soddisfazione Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – e ci auguriamo che questa destinazione consenta di consolidare per gli anni a venire le risorse a favore del sociale. È un primo passo, importante, di inversione di tendenza ma è anche il risultato dell’azione che ‘Cresce il welfare, cresce l’Italia’, di cui FISH è parte, ha condotto in queste settimane. E credo di potere esprimere soddisfazione anche a nome di questa Rete.”

           

          31 ottobre 2012

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            Cresce il welfare, cresce l’Italia: gli effetti della mobilitazione

            40 associazioni promotrici, 100 organizzazioni aderenti: questa mattina erano a Piazza Monte Citorio allo slogan “Cresce il welfare, cresce l’Italia”. Un dispiegamento mai visto, compatto e concorde nel chiedere il rilancio delle politiche sociali e il rifinanziamento dei relativi Fondi.

            Tutti gli interventi dal palco hanno sottolineato, nelle sue diverse sfaccettature, un comune sentire e una omogenea richiesta.

            Bambini, giovani, anziani, non autosufficienti, disabili, donne, persone con problemi di salute mentale o di dipendenze sono stati colpiti dalla drammatica compressione della protezione e dei servizi sociali. Per fare un esempio, nel 2008 lo stanziamento per i Fondi sociali era di 2.526,7 milioni; nel 2013 il finanziamento sarà di 200,8 milioni. A questo si aggiungano i tagli alla sanità e le riduzioni dei trasferimenti a Regioni ed Enti locali.

            La mobilitazione è stata preceduta da una serie di iniziative nella Capitale, con striscioni e slogan particolarmente significativi. Nel frattempo una delegazione delle rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia” ha incontrato i Gruppi Parlamentari evidenziando le istanze espresse dalla mobilitazione. È stato richiesto con forza di confermare il rifinanziamento dei Fondi sociali già approvato dalla Commissione Affari Sociali.

            Il timore maggiore è che, nelle pieghe dell’approvazione della Legge di stabilità, le risorse necessarie a questa operazione vengano destinate ad altri usi. I Gruppi Parlamentari incontrati hanno confermato da un lato questi timori e al contempo hanno formulato rassicurazioni.

            Con uguale decisione la rete ha richiesto un intervento emendativo sulla riduzione del 10% delle convenzioni e dei contratti che riguardano prestazioni e servizi sanitari stipulati dalle ASL.

            Ciò provocherebbe un grave danno ai Cittadini e in particolare alle persone più esposte in termini di salute: sull’ipotesi di emendare questa previsione, i Gruppi Parlamentari hanno espresso adesione ma hanno anche rammentato il vincolo dei “saldi invariati” fissato dal Governo. Tuttavia, se non saranno possibili emendamenti, alcuni Gruppi si sono detti disponibili a proporre all’Aula atti di indirizzo che consentano di rendere meno grave e più flessibile l’impatto di tale provvedimento.

            Un’ulteriore misura sulla quale è stata attirata l’attenzione è quella dell’innalzamento dell’IVA (dal 4% al 10%) sui servizi sociosanitari ed educativi erogati dalle cooperative sociali. Il danno in questo caso si rifletterebbe sulle persone, sulle famiglie e sugli stessi Enti locali, oltre a causare un danno di notevole rilievo al mondo delle cooperative sociali.

            Anche su tale aspetto si è incontrata l’attenzione dei Gruppi Parlamentari, con intenti emendativi.

            Nel corso della conferenza stampa è stata espressa da un lato la soddisfazione per la vasta adesione raccolta e per l’attenzione espressa dai Gruppi Parlamentari. Dall’altro, la rete rimane in stato di vigile mobilitazione prestando la massima attenzione verso ciò che il Governo e le Camere decideranno le prossime settimane.

             

            Roma, 31 ottobre 2012

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              Nuove Tabelle di invalidità: FISH in audizione

              Una delegazione della FISH ha lasciato da poco la Camera dei Deputati dopo l’audizione alla Commissione Affari Sociali dove è in esame lo schema del decreto che rivede le Tabelle usate per valutare l’invalidità civile. Secondo la FISH il testo è inemendabile.

              “Basta ricordare che questo schema di decreto discende da un articolo di legge che aveva per titolo ‘Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile’ [art. 20, Legge 102/2009, NdR] per capire che l’interesse primario non sia quello della tutela della salute delle persone”. Così commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, all’uscita da Montecitorio.

              La FISH ha espresso in Commissione tutte le sue critiche, a partire dalla patente violazione dei principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata dall’Italia nel 2009: la visione è puramente sanitaria, senza alcuna attenzione alle difficoltà e agli ostacoli all’inclusione e alle pari opportunità.

              Le nuove procedure, a causa delle numerose ulteriori certificazioni specialistiche previste, produrrebbero un aumento dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale e del Cittadino. Una complicazione e un sovraccarico che mal si coniugano con le recenti tendenze alla semplificazione amministrativa e alla spending review.

              La Federazione contesta anche la debolezza, inadeguatezza e arretratezza scientifica dello strumento di valutazione che si continua ad adottare. Si pensi solo che il concetto di “incapacità lavorativa generica” risale agli anni Venti del Novecento.

              Al contempo, lo schema di decreto, incredibilmente, non fornisce alcuna indicazione per la valutazione specifica degli atti quotidiani della vita, cioè del requisito principale per accedere all’indennità di accompagnamento, preferendo lasciare carta bianca all’INPS.

              “Nei prossimi giorni chiederemo al Ministro Balduzzi di ritirare lo schema di decreto e di avviare un confronto per giungere a criteri di valutazione della disabilità rispettosi dei principi fissati da un atto internazionale sottoscritto e ratificato anche dal nostro Paese: la Convezione ONU sui diritti della persone con disabilità”.

              Con soddisfazione si segnala che al termine dell’audizione l’onorevole Miotto ha anticipato che il Gruppo del PD chiederà il ritiro dello schema di decreto. Una profonda revisione viene chiesta anche dall’onorevole Porcu (PdL). Di cultura del sospetto, quale retropensiero del documento in discussione, parla l’onorevole Binetti (UDC) invitando i colleghi a suggerire il ritiro dello schema di decreto.

              Le Osservazioni presentate dalla FISH presso la XII Commissione (Affari Sociali) e l’Atto n. 507 (“Schema di decreto ministeriale concernente l’approvazione delle nuove tabelle indicative delle percentuali di invalidità per le menomazioni e le malattie invalidanti”) sono consultabili nel sito della Federazione: www.fishonlus.it

               

              30 ottobre 2012

               

              FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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