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IN CALABRIA, DOVE LA CONVENZIONE È UN DONO POCO APPREZZATO

Fonte www.superando.it – Erano già stati annunciati una decina di giorni fa, i numerosi eventi promossi a Lamezia Terme (Catanzaro) dalla FISH Calabria* (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, all’interno di una lettera-invito al presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, ove la presidente della Federazione Nunzia Coppedè aveva scritto tra l’altro: «Siamo consapevoli della crisi economica e siamo anche coscienti di vivere nella Regione più povera d’Italia e tra le più povere in Europa, ma non intendiamo rinunciare alla nostra vita!».

Quegli eventi hanno ora preso il via e si protrarranno fino al 13 dicembre, nell’àmbito di una rassegna dal titolo complessivo Rompiamo le barriere e apriamo le porte all’inclusione sociale, con cui la componente calabrese della FISH aderisce anche all’ampio panorama di iniziative promosse dalla Federazione in numerose città italiane e ruotanti attorno alla mostra fotografica Nulla su di Noi senza di Noi! Le persone con disabilità e le loro famiglie: una partecipazione da protagonisti. Appunti per immagini.

Sono state molte le Associazioni attive sul territorio che hanno collaborato all’organizzazione con la FISH Calabria e sin dall’incontro di apertura del 3 dicembre – presso il Parco Peppino Impastato di Lamezia Terme (ore 17-19.30), patrocinato come l’intero ciclo dal Comune di Lamezia Terme – potranno presentare le buone pratiche di cui si sono rese protagoniste e anche i loro desiderata per il futuro, dopo l’inaugurazione della mostra fotografica FISH.

A questa apertura della rassegna sono stati invitati, oltre al presidente della Regione Scopelliti – come ricordato inizialmente – anche il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, il vescovo Luigi A. Cantafora e il prefetto di Catanzaro Raffaele Cannizzaro.

«A loro – sottolinea Nunzia Coppedè – vorremmo chiedere una reazione al nostro desiderio d’inclusione e al nostro diritto di essere protagonisti per un mondo migliore, per tutti. La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, infatti, così come noi la intendiamo, è certamente un’occasione per ricordare le condizioni di vita di milioni di cittadini e delle loro famiglie, ma è anche un momento per ribadire la necessità di un impegno comune, utile a garantir loro fondamentali diritti umani. Ancora troppe persone, infatti, vivono a causa della disabilità situazioni di marginalità e addirittura di segregazione».

Le varie iniziative previste da oggi ai prossimi giorni – presentate durante una conferenza stampa presso la sede della FISH Calabria, cui hanno partecipato anche Angela Regio della Comunità Progetto Sud, Gino Benvenuto dell’Unitalsi, Enzo Failla per l’Accademia Arti Marziali Lamezia, Manila Villella per la Volley Ball Lamezia, Rosanna Durante e Paolina Filippa per l’Associazione Girasole – spazieranno dallo sport alla convegnistica, dalla proiezione del cortometraggio Il mondo a 50 cm sino alla festa conclusiva e, naturalmente, alla già citata mostra fotografica della FISH Nulla su di Noi senza di Noi!

Èdisponibile il programma completo degli eventi previsti a Lamezia Terme, dal 3 al 13 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

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    GIORNATA INTERNAZIONALE DEL VOLONTARIATO

    In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato che si celebra oggi, Anffas Onlus desidera ringraziare tutti i volontari che ogni giorno supportano l’associazione: il lavoro e l’impegno dei volontari rappresentano per Anffas un valore irrinunciabile su cui si fonda l’intera struttura e da cui la stessa associazione è nata.

    In particolare, in questo giorno Anffas vuole ricordare quanto importante sia il ruolo dei volontari familiari, figure indispensabili nella cura e nell’assistenza delle persone con disabilità e il cui valore purtroppo, spesso non viene riconosciuto.

    Queste persone, con il loro impegno e lo spirito di cittadinanza attiva che le contraddistingue, rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra intera comunità.

    Anffas Onlus auspica quindi che si prenda al più presto coscienza dell’elemento cruciale che rappresentano nel sistema italiano di welfare.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Roma, 5 dicembre 2013

     Area Comunicazione e Politiche Sociali

    Anffas Onlus

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      RIFORMA DELL’ISEE, ANFFAS ONLUS: “NON BASTA FARE PROPAGANDA”

      “Il testo approvato ieri dal Consiglio dei  Ministri, anche se da una prima lettura, evidenzia molti punti negativi. Il  nuovo Isee rischia di colpire ulteriormente le persone con disabilità” così si  pronuncia Roberto Speziale,  presidente nazionale Anffas Onlus.

        “Le preoccupazioni e le perplessità segnalate più volte agli  organi competenti, anche unitamente alla Fish, si sono dimostrate fondate” prosegue  Speziale “Infatti, quasi nessuna delle proposte di miglioramento è stata  recepita”.

      “Rimaniamo contrari all’inserimento nel calcolo dell’Indicatore della Situazione  Reddituale degli importi derivanti  dalle provvidenze economiche erogate in favore della persona con disabilità  (ad esempio, l’indennità di accompagnamento, di natura meramente  risarcitoria). A nostro avviso è del  tutto mancata la volontà politica del Governo in carica di riformulare la norma  che ha generato la riforma dell’ISEE per evitare di inserire nel calcolo dei  redditi ciò che reddito non è e mai potrà esserlo”.

      “Altrettanto negativamente aggiunge “rileviamo come sia rimasta invariata la norma relativa al nucleo familiare  “ristretto” in relazione alla fruizione di prestazioni sociosanitarie per l’età  evolutiva. Tale disposizione riguarda, infatti, solo le persone maggiori di età: non è stato quindi preso in considerazione l’emendamento  da noi proposto che avrebbe evitato che  due persone con disabilità, una minore di età e l’altra maggiore di età, frequentanti il medesimo servizio e con le  medesime condizioni economiche, concorressero alla spesa in maniera  differente. La riforma prevede, infatti, che nel caso di un minore con disabilità si  faccia riferimento all’ISEE familiare e non all’ISEE individuale. Una  disposizione assurda e illogica. E’ decisamente poca cosa quanto previsto  all’art. 4m, che dispone solamente importi di franchigia maggiori in caso  di presenza di minori con disabilità  media, disabilità grave o in situazione di non autosufficienza. Su tali  definizioni, peraltro, non si comprende come le stesse si collochino  nell’attuale sistema di accertamento e di definizione della condizione di  disabilità”.

       Prosegue Speziale: “Ulteriore e forse più  delicato punto, è quello relativo alla discrezionalità delle Regioni. All’art.2,  comma 1, del decreto, infatti, viene indicata la frase “…fatte salve le competenze regionali in  materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e  socio-sanitarie e ferme restando le prerogative dei Comuni.”. 

       Questo, oltre ad essere stridente con il fatto che l’ISEE  rappresenta livello essenziale e quindi dovrebbe essere omogeneamente applicato su tutto il  territorio nazionale, rischia di determinare l’ennesima torre di Babele e  l’innescarsi di inevitabili ricorsi in sede giudiziaria”.

       Conclude il presidente: “Ancora una volta, un  provvedimento che doveva introdurre criteri di maggiore equità e trasparenza  rischia di diventare l’ennesima  clava che si abbatte sull’esigibilità dei diritti delle persone  con disabilità e dei loro familiari ed un forte limitare dell’accesso alle  prestazioni sociali agevolate con buona pace dei processi di inclusione  sociale. Per questo motivo, ci apprestiamo a costituire un osservatorio volto a monitorare gli effetti dell’applicazione  della riforma dell’ISEE, i cui risultati saranno puntualmente resi noti”. 

      Roma, 4 dicembre  2013

      Area Comunicazione e Politiche Sociali 

      Anffas Onlus

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        CAMBIAMENTO E INCLUSIONE: QUESTE LE PAROLE D’ORDINE PER LA TUTELA

        LE RIFLESSIONI DEL CONVEGNO NAZIONALE ANFFAS ONLUS: “NESSUNO È PIÙ DISPOSTO AD ESSERE SPETTATORE. IL MONDO DELLA DISABILITÀ VUOLE ESSERE PROTAGONISTA ATTIVO”

         Chi deve raccogliere la sfida dell’inclusione sociale? Chi si sente chiamato in causa dal nostro metterci in gioco? C’è il rischio di una forbice tra noi e le istituzioni politiche, il mondo scientifico, i media e il terzo settore?

        Queste sono le domande poste da Marco Bollani, rappresentante di Anffas Lombardia, all’apertura della seconda giornata dei lavori del convegno nazionale Anffas “La visione inclusiva nei servizi per le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale” – svoltosi a Roma il 28 e 29 novembre 2013 – nate dai workshop della prima giornata e che hanno portato a delle nuove riflessioni e questioni oggetto del dibattito della tavola rotonda conclusiva dell’evento a cui hanno partecipato Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas Onlus, Riccardo Bonacina, presidente e direttore del magazine Vita, Pietro Barbieri, presidente Fish e portavoce Forum Terzo Settore, Emilio Rota, presidente Anffas Lombardia, Luigi Croce, presidente comitato scientifico Anffas Onlus, Nina Daita, responsabile ufficio politiche per la disabilità della CGIL, Giorgio Dossi, presidente Erickson, e Matilde Leonardi, responsabile SOSD neurologia, salute pubblica e disabilità della Fondazione IRCCS istituto neurologico Carlo Besta di Milano. Alla base dei workshop, la ricerca-azione sostenuta dalla Fondazione Nazionale Anffas Onlus “Dopo di Noi” e da Anffas Lombardia – condotta con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo – che oltre ad aver prodotto uno strumento di autovalutazione concernente la mission inclusiva e la natura dei servizi Anffas, ha anche portato alla luce dei punti chiave da cui partire per promuovere con ancora più forza la lotta per i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, così come ha evidenziato Pietro Barbieri: “La ricerca Anffas è uno strumento utile per restituire protagonismo alle persone con disabilità poiché sono stati gli operatori a certificare lo stato attuale delle Condizioni delle persone con disabilità, uno stato che non riconosce la loro partecipazione e autonomia. La ricerca evidenzia la necessità di cambiare i servizi nell’ottica di garantire i diritti, il progetto individuale e tanto altro e rappresenta la capacità del terzo settore ad interrogarsi, analizzarsi e confrontarsi per essere costante promotore di cambiamenti”. Anche Roberto Speziale ha sottolineato sin da subito la gravità della situazione attuale: “A chi interessa la condizione della qualità della vita delle persone con disabilità? A nessuno. Non allo Stato, non alle istituzioni, così come dimostra anche la recente legge di stabilità che nei fatti non prende in considerazione il piano biennale di azione approvato durante la conferenza nazionale sulla disabilità tenutasi a Bologna nel luglio scorso”.

        “Se questa è la situazione attuale” ha continuato “vuol dire che anche noi come movimento di persone con disabilità abbiamo sbagliato qualcosa e quindi dobbiamo interrogarci su come cambiare a nostra volta per modificare lo stato attuale delle cose. Dobbiamo essere in grado di proporre nuovi modelli di sviluppo socio-economici che abbiano elementi di sostenibilità”.

        “Non chiediamo più risorse” ha concluso il presidente “ma una migliore allocazione di quelle esistenti”.

        Cambiamento e Inclusione, quindi, alla base di tutti i discorsi ma da rivolgere non solo al mondo della disabilità ma a tutta la società, così come ha fatto presente Riccardo Bonacina: “Non si sta parlando solo di disabilità ma di un cambiamento radicale che deve riguardare l’intera società e tutto il terzo settore deve interrogarsi e lavorare al riguardo”.

        Di un cambiamento importante e profondo hanno anche parlato Emilio Rota e Luigi Croce, evidenziando la necessità di capitalizzare le risorse ad oggi disponibili, anche cambiando il modo di utilizzarle ed evitando sistemi di autoreferenzialità ma ponendo inclusione e determinazione come parole chiave per questo processo.

        Ha assunto una nuova connotazione durante l’evento anche la parola “dipendenza”, una nuova declinazione data da Matilde Leonardi e Nina Daita che hanno voluto intendere la dipendenza non come subalternità ma come valore poiché l’essere dipendenti non vuol dire non poter avere autodeterminazione, autonomia e dignità.

        Di inclusione collegata alla scuola ha invece parlato Giorgio Dossi, che ha ricordato l’importanza dell’istituzione scolastica come nodo cruciale per il cambiamento sociale e per attivare una necessaria evoluzione della società.

        L’evento si è chiuso con le parole del presidente Speziale che hanno nuovamente sottolineato come Anffas, e tutto il movimento delle persone con disabilità, non siano più disponibili ad accettare il sistema in cui ci troviamo attualmente ma come siano pronti da tempo ad essere protagonisti attivi, insieme alle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e alle loro famiglie, al cambiamento radicale che ha alla base il progetto individualizzato e che deve assolutamente svilupparsi e radicarsi in tutta la società.

        Ha detto infatti il presidente: “Siamo in trincea e abbiamo un dovere: continuare a lottare, con nuove armi e nuovi strumenti, uniti anche ad altri attori sociali e mantenendo forte l’impegno al cambiamento. Ne abbiamo la forza e la capacità. È nostro compito rimuovere tutti gli ostacoli esistenti”.

        Roma, 2 dicembre 2013
        Area Comunicazione e Politiche Sociali Anffas Onlus

        Responsabile
        dott.ssa Roberta Speziale (cell. 348/2572705)
        Tel. 06/3212391/15
        comunicazione@anffas.net
        dott.ssa Daniela Cannistraci

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          ROMPIAMO LE BARRIERE E APRIAMO LE PORTE ALL’INCLUSIONE SOCIALE

          “Rompiamo le Barriere e Apriamo le Porte all’Inclusione Sociale” La FISH Calabria, in collaborazione  celebra la “Giornata Internazionale delle persone con disabilità”

          Con la rassegna: “Rompiamo le Barriere e Apriamo le Porte all’Inclusione Sociale” che si svolgerà a Lamezia Terme dal 3 al 13 dicembre 2013, la FISH Calabria ha aderito alla mobilitazione della FISH ( Federazione Italiana Superamento Handicap) nazionale per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Per la realizzazione della manifestazione hanno dato il loro contributo molte associazioni attive sul territorio; il Comune di Lamezia Terme, che ha patrocinato la rassegna, è l’unica cittadina calabrese impegnata nella mobilitazione voluta dalla FISH nazionale che vede coinvolte altre 13 città italiane.

          “Rompiamo le Barriere e Apriamo le Porte all’Inclusione Sociale” inizia domani, 3   dicembre 2013, al Parco “Peppino Impastato” di Lamezia Terme. Il programma della serata prevede la proiezione della mostra fotografica “Nulla su di Noi senza di Noi” della FISH Onlus. Inoltre le associazioni coinvolte si presenteranno con una loro buona pratica e un desiderio per il futuro.

          All’apertura della rassegna sono stati invitati, e siamo in attesa di conferme:

                     il Presidente della Giunta Regionale Giuseppe Scopelliti; il Sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza; il Vescovo di Lamezia S.E. Luigi A. Cantafora; il Prefetto di Catanzaro Dr. Raffaele Cannizzaro.

          A loro chiederemo una reazione al nostro desiderio d’inclusione e al nostro diritto di essere protagonisti per un mondo migliore, per tutti.

          Il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle persone con disabilità, è un’occasione per ricordare le condizioni di vita di milioni di cittadini e delle loro famiglie, ma anche un momento per ribadire la necessità di un impegno comune per garantire loro fondamentali diritti umani. Ancora troppe persone, a causa della disabilità vivono situazioni di marginalità e, addirittura, di segregazione.

          Nel 2006 l’Onu ha approvato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, atto ratificato con norma anche dall’Italia nel 2009.

          Ma la strada da percorrere sulla via della piena inclusione è ancora lunga.

          In questi anni il movimento internazionale delle persone con disabilità ha continuato a ripetere lo slogan “Nulla su di noi, senza di noi”, rivendicando il diritto di essere protagonisti attivi di tutto ciò che riguarda la propria esistenza.

          La FISH ha voluto, nei vent’anni della propria attività, plasmare le proprie azioni su questi principi, forte dell’adesione delle persone e delle tante associazioni che vi aderiscono.

          Alla giornata celebrativa del 3 dicembre 2013 la FISH dedica particolare attenzione, promuovendo iniziative di informazione e testimonianza in tutta Italia.

          La rassegna è stata presentata questa mattina nella sede regionale della Fish Calabria, in Via dei Bizantini a Lamezia Terme. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche alcuni esponenti delle associazioni coinvolte tra cui Angela Regio della Comunità Progetto Sud, Gino Benvenuto dell’Unitalsi, Enzo Failla per l’Accademia Arti Marziali Lamezia, Manila Villella per la Volley Ball Lamezia e Rosanna Durante e Paolina Filippa per l’associazione Girasole. Per l’occasione sono stati illustrati i numerosi eventi in calendario (vedi programma allegato al seguente comunicato stampa) che spazieranno in vari ambiti: dallo sport alla convegnistica, dalla proiezione del video “Il mondo a 50 cm” alla mostra fotografica itinerante “Nulla di noi senza di noi”.  Si inizia domani al parco “Peppino Impastato” di Scinà. Invitiamo la cittadinanza a festeggiare con noi l’apertura della rassegna e a partecipare alle varie iniziative programmate fino al 13 dicembre prossimo.

          Lamezia Terme 2 dicembre 2013

          FISH Calabria Onlus Via Dei Bizantini, 95

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            3 DICEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

            Si celebra oggi 3 dicembre  la Giornata internazionale delle Persone con Disabilità, evento istituito  dall’ONU nel 1981 in occasione della proclamazione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili con l’obiettivo di promuovere la pien3 dica inclusione delle persone con disabilità nella comunità globale.

            Dal luglio del 1993 , il 3 dicembre è diventato anche Giornata Europea Delle Persone Con Disabilità . Il tema della giornata edizione 2013 è “ Rompi le barriere ed apri le porte; per realizzare una società inclusiva per tutti” che mette in risalto l’interdipendenza tra  diritti delle persone con disabilità e lo sviluppo della società.

            Sono 3 milioni in Italia le persone con disabilità, anche se un quadro preciso del fenomeno non è dato. Giornate come il 3 Dicembre servono ad alzare il livello di attenzione, a contrastare la cultura dell’indifferenza e porre al centro la dignità, l’autonomia, l’indipendenza, la libertà di scelta, la partecipazione e quindi l’inclusione sociale . La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità sancisce il diritto alla non discriminazione in tutti gli ambiti del vivere quotidiano quale scuola, lavoro , tempo libero, sport , salute, vita indipendente ecc. , ma dal momento della ratifica , 2009 legge n. 18, ad oggi  nulla è cambiato . Possiamo forse negare o dubitare che le persone con disabilità ancora oggi continuano ad incontrare barriere nella loro partecipazione come membri eguali della società e violazioni dei loro diritti umani? La Convenzione ONU ci ricorda  che la disabilità è un concetto dinamico e in evoluzione, il risultato dell’interazione tra minorazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la piena ed effettiva partecipazione nella società su base di parità con gli altri.

            In questo senso con fiducia si guarda alla giornata sui diritti delle persone con disabilità, in quanto tentativo di suscitare e di promuovere, attraverso eventi e manifestazioni, una riflessione più profonda ed una presa di coscienza maggiore da parte della collettività circa le difficoltà incontrate dalle persone con disabilità, procedendo verso il superamento delle barriere culturali per giungere ad una piena inclusione.

            Anffas Calabria , infatti, parteciperà alle iniziative programmate dalla Fish regionale( Federazione Italiana Superamento Handicap) a Lamezia Terme dal 3 al 13 dicembre con la rassegna “ Rompiamo le barriere e Apriamo le porte all’inclusione sociale”con un convegno mercoledì 11 dicembre dal titolo “ la disabilità in Calabria e l’attuazione dell’art.14 della legge 328del 2000( Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato d’ interventi e servizi sociali).

            Marinella Alesina
            Coordinatrice Anffas Onlus Calabria

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              BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: IL MIUR EMANA ANCORA UNA NOTA CON INDICAZIONI E CHIARIMENTI

              Nei giorni scorsi il MIUR ha emanato una nota con la finalità di chiarire i dubbi sorti a seguito delle disposizioni dei mesi scorsi riguardanti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali

              Tutto è iniziato alla fine dell’anno scorso, quando il MIUR, a fine dicembre, ha emanato una Direttiva rivoluzionaria, centrata soprattutto sullo svantaggio scolastico non riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In essa è stato introdotto il macro-contenitore dei Bisogni educativi Speciali (BES), nel quale sono stati fatti rientrare non solo gli alunni con disabilità certificata e quelli con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), già tutelati da specifiche norme di riferimento, ma anche tutti quegli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per difficoltà non riconducibili a certificazioni diagnostiche. Il provvedimento ha provocato un ampio dibattito, sia per gli aspetti innovativi e in parte inediti che ha introdotto, sia per alcuni interrogativi che ha suscitato, rispetto ai quali si è auspicata una ulteriore specificazione ministeriale.
              Qualche mese più tardi, perciò, il MIUR ha pubblicato la Circolare n. 8, contenente le indicazioni operative riferite alla precedente Direttiva. Anche in questo caso, però, il dibattito è stato molto acceso e, in generale, ha visto il personale scolastico radicalizzare posizioni di consenso o, al contrario, di sospetto. Se da una parte, infatti, si è ritenuto quanto previsto dalla circolare come un nuovo strumento per gestire situazioni di difficoltà non certificate o diagnosticate, dall’altra, invece, è emerso soprattutto il timore che il provvedimento preceda l’intenzione di ulteriori tagli di personale, in questo caso di sostegno.

              A fine giugno, poi, è stata emanata una nota, che ha consentito tempi più lunghi per la predisposizione del Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) previsto dalla precedente circolare, affidando agli Uffici Scolastici Regionali il compito di individuarne tempi e modi. Nel dibattito che ne è seguito è emersa spesso la considerazione che in tale nota il MIUR abbia in qualche modo ridimensionato la portata degli interventi previsti dai documenti precedenti. Sono rimaste inoltre diverse perplessità sulle prassi e sugli aspetti operativi da mettere in pratica.

              Nei giorni scorsi, pertanto, è stata emanata una nuova nota, la n. 2563 del 22 novembre, in cui il Miur richiama in primo luogo la distinzione tra ordinarie difficoltà di apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento. Se le ordinarie difficoltà possono essere osservate per periodi temporanei in ciascun alunno, quelle più gravi hanno carattere più stabile e per le concause che le determinano presentano un maggior grado di complessità. Il disturbo d’apprendimento, invece, ha carattere permanente e base neurobiologica. L’attenzione è rivolta soprattutto ai casi di difficoltà non meglio specificate: soltanto qualora nel Consiglio di classe o nel team docenti si concordi sull’efficacia di strumenti specifici, ciò potrà comportare l’adozione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP). La nota chiarisce che non è compito della scuola certificare gli alunni, ma individuare quelli per i quali è opportuna l’adozione di particolari strategie didattiche. Il Miur specifica, inoltre, che gli alunni con cittadinanza non italiana necessitano anzitutto di interventi didattici relativi all’apprendimento della lingua e solo in via eccezionale di un Piano Pidattico Personalizzato (PDP). Il PAI, ancora, deve essere inteso come un momento di riflessione di tutta la comunità educante, quale integrazione del Piano dell’offerta formativa, di cui è parte sostanziale. Ulteriori indicazioni vengono poi fornite in merito al Gruppo di Lavoro per l’Inclusività (GLI).

              Non mancano, però, anche in questo caso, le perplessità, dalle sottocategorie indicate dalla Direttiva, che hanno fatto posto a distinzioni ben più generiche, alla nota che accompagna il documento, che fornisce una distinzione inedita e non poco problematica tra certificazione e diagnosi. Attendiamo perciò con fiducia gli ulteriori sviluppi; la nota ci rassicura in merito, chiarendo che ulteriori approfondimenti saranno comunicati con altre note.

              APPROFONDIMENTI

              Il parere di Salvatore Nocera
              In disabili.com