Contatore delle Visite

Cerca

Blog

Diadmin

Nuove Tabelle di invalidità: FISH in audizione

Una delegazione della FISH ha lasciato da poco la Camera dei Deputati dopo l’audizione alla Commissione Affari Sociali dove è in esame lo schema del decreto che rivede le Tabelle usate per valutare l’invalidità civile. Secondo la FISH il testo è inemendabile.

“Basta ricordare che questo schema di decreto discende da un articolo di legge che aveva per titolo ‘Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile’ [art. 20, Legge 102/2009, NdR] per capire che l’interesse primario non sia quello della tutela della salute delle persone”. Così commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, all’uscita da Montecitorio.

La FISH ha espresso in Commissione tutte le sue critiche, a partire dalla patente violazione dei principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata dall’Italia nel 2009: la visione è puramente sanitaria, senza alcuna attenzione alle difficoltà e agli ostacoli all’inclusione e alle pari opportunità.

Le nuove procedure, a causa delle numerose ulteriori certificazioni specialistiche previste, produrrebbero un aumento dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale e del Cittadino. Una complicazione e un sovraccarico che mal si coniugano con le recenti tendenze alla semplificazione amministrativa e alla spending review.

La Federazione contesta anche la debolezza, inadeguatezza e arretratezza scientifica dello strumento di valutazione che si continua ad adottare. Si pensi solo che il concetto di “incapacità lavorativa generica” risale agli anni Venti del Novecento.

Al contempo, lo schema di decreto, incredibilmente, non fornisce alcuna indicazione per la valutazione specifica degli atti quotidiani della vita, cioè del requisito principale per accedere all’indennità di accompagnamento, preferendo lasciare carta bianca all’INPS.

“Nei prossimi giorni chiederemo al Ministro Balduzzi di ritirare lo schema di decreto e di avviare un confronto per giungere a criteri di valutazione della disabilità rispettosi dei principi fissati da un atto internazionale sottoscritto e ratificato anche dal nostro Paese: la Convezione ONU sui diritti della persone con disabilità”.

Con soddisfazione si segnala che al termine dell’audizione l’onorevole Miotto ha anticipato che il Gruppo del PD chiederà il ritiro dello schema di decreto. Una profonda revisione viene chiesta anche dall’onorevole Porcu (PdL). Di cultura del sospetto, quale retropensiero del documento in discussione, parla l’onorevole Binetti (UDC) invitando i colleghi a suggerire il ritiro dello schema di decreto.

Le Osservazioni presentate dalla FISH presso la XII Commissione (Affari Sociali) e l’Atto n. 507 (“Schema di decreto ministeriale concernente l’approvazione delle nuove tabelle indicative delle percentuali di invalidità per le menomazioni e le malattie invalidanti”) sono consultabili nel sito della Federazione: www.fishonlus.it

 

30 ottobre 2012

 

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
www.fishonlus.it
www.facebook.com/fishonlus

    Diadmin

    Legge di Stabilità: prima vittoria sul diritto allo studio

    La FISH incassa un primo risultato! Il disegno di legge di Stabilità prevede che le funzioni di valutazione della diagnosi funzionale “propedeutica all’assegnazione del docente di sostegno all’alunno disabile (…) sono affidate all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS)”.

    Nella sostanza, con la convinzione indimostrabile che l’INPS sia più rigoroso nell’individuazione dei bisogni (e quindi dei diritti) delle persone con disabilità, si spostano le responsabilità di valutazione dalle ASL all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che però non dispone di professionalità specifiche proprie nell’ambito della psicopedagogia e della neuropsichiatria.

    Quello che ne uscirebbe è un quadro assai complicato sia in termini di organizzazione che di prospettive per la reale esigibilità del diritto all’inclusione. La finalità della norma proposta è basata su un’ipotesi di contenimento della spesa peraltro assai improbabile al netto degli inevitabili contenziosi.

    La FISH ha rigettato immediatamente questa ipotesi intervenendo presso tutte le sedi opportune per scongiurarne l’approvazione.

    Con viva soddisfazione apprendiamo che la Commissione Bilancio della Camera, che sta esaminando il testo del disegno di legge di Stabilità, ha stralciato l’articolo contestato dalla Federazione.

    “È una buona notizia per l’inclusione scolastica – commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – anche se l’impegno in questo ambito non si esaurisce certo solo contrastando le misure peggiorative: è una battaglia quotidiana per le garanzie al diritto costituzionale allo studio fatta anche di proposte troppo spesso inascoltate”.

      Diadmin

      COSTRETTI A MANIFESTARE ANCORA PER EVITARE CHE IL SISTEMA ARRETRI FINO AL COLLASSO

      “Nonostante dal testo di stabilità siano state eliminate le paventate previsioni relative alla stretta sui permessi lavorativi ex legge 104/92 ed assoggettabilità ai fini Irpef delle pensioni di invalidità, non possiamo assolutamente dirci sollevati e soddisfatti e per questo confermiamo che saremo in piazza, insieme a Fish ed alle organizzazioni della rete Cresce il welfare, cresce l’Italia per manifestare contro lo scempio del sistema sociale e sanitario nel nostro Paese cui assistiamo ormai da troppo tempo”

      A dichiararlo, Roberto SpezialePresidente di Anffas Onlus (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale).

      L’Associazione, che è in stato di mobilitazione permanente ormai da diversi mesi, soprattutto a causa delle gravi ripercussioni dei continui tagli al sistema sanitario e sociale sulla vita ed il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e le loro famiglie, aveva già annunziato infatti – all’indomani dell’approvazione del disegno di legge – la propria partecipazione alla manifestazione del 31 ottobre.

      “Abbiamo letto con attenzione” – prosegue il Presidente – “il testo del disegno di legge e non possiamo che manifestare grande preoccupazione per tutta una serie di misure che nello stesso sono contenute: tra tutte i nuovi tagli agli enti territoriali e quelli che dovranno pesare su scuola e sanità, nonché l’aumento dell’Iva per le cooperative sociali e le ripercussioni, anche fiscali, che ci saranno sulla tenuta in generale delle famiglie, soprattutto quelle incapienti o con situazioni di svantaggio. Si aggiunge inoltre a queste la previsione del passaggio all’INPS delle competenze per la stesura della Diagnosi Funzionale per gli alunni con disabilità, misura che potrebbe comportare ulteriori disagi ad alunni che già fanno i salti mortali per vedersi riconosciuto il proprio diritto ad un’istruzione di qualità“.

      “Tutte queste misure” – dichiara Speziale – “si tradurranno in ulteriori tagli a disponibilità e qualità di servizi essenziali per persone e famiglie già spesso allo stremo delle forze, anche perché si innestano su un sistema ormai gravemente compresso, che non regge più e che continua a scaricare il peso e il costo della crisi sulle persone e sulle famiglie più vulnerabili, come appunto quelli in condizione di disabilità“.

      “Oggi vorremmo essere in prima fila per discutere di come far avanzare questo nostro Paese, di come costruire un modello di sviluppo improntato al rispetto dei diritti umani di tutti i cittadini, di come garantire la concreta applicazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità” – conclude il Presidente – “e invece, ancora una volta, siamo costretti – nostro malgrado – a scendere in piazza per evitare che ci vengano sottratti pezzi di vita e di diritti ed a presidiare una continua trincea per evitare che questo sistema arretri fino al collasso, con danni irrimediabili per tutti e proprio per questo auspichiamo che insieme a noi sia l’intera collettività a manifestare a Roma il 31 ottobre“.

      L’associazione ha prodotto una prima analisi delle misure previste dal disegno di legge di stabilità, disponibile al seguente link: http://www.anffas.net/Page.asp/id=265/N201=6/N101=2386/N2L001=Politiche%20Sociali

      23 ottobre 2013

      Per maggiori informazioni:

      Leggi il precedente comunicato Anffas Onlus sul disegno di legge di stabiltà 2013

      Per maggiori informazioni e per aderire alla manifestazione del 31 ottobre a Roma:

      Visita la sezione dedicata sul sito Fish

        Diadmin

        31 ottobre: 50 organizzazioni in piazza

        La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap il 31 ottobre sarà in piazza con altre 50 organizzazioni dell’impegno civile.

        L’obiettivo della mobilitazione è quello di chiedere al Governo una decisa inversione di tendenza nella manovra di bilancio 2013: basta tagli al sociale e rilancio delle politiche di welfare per puntare davvero allo sviluppo dell’Italia. Ovvero: mettere in moto una politica di investimenti nel sociale che generi lavoro, solidarietà, coesione, sostegno alle fasce economiche più povere.

        Il Governo Monti – spiegano gli organizzatori – ha iniziato il suo operato comunicando tre parole d’ordine: rigore, crescita, equità. Ad oggi è stato applicato ampiamente soltanto il rigore.

        “Il 31 ottobre sarà un giorno importante per le persone con disabilità: saremo protagonisti a pieno titolo di un più ampio movimento che chiede il cambiamento, l’inclusione, la prevalenza dei diritti sulle logiche di mera contabilità. – dichiara Pietro Barbieri, presidente FISH – Invitiamo chiunque si riconosca in queste istanze ad aderire alla nostra mobilitazione”.

        La manifestazione inizierà alle 11 in Piazza Monte Citorio a Roma, dove convergeranno le organizzazioni provenienti da tutta Italia e i Cittadini che vorranno sostenere l’iniziativa.

        La FISH, nel proprio sito www.fishonlus.it, fornisce le indicazioni logistiche, oltre ai documenti, i comunicati e gli aggiornamenti su questo importante evento. Nel sito è disponibile anche un semplice modulo con cui le organizzazioni possono comunicare la propria adesione alla mobilitazione.

        “Ieri abbiamo patito scelte miopi che non vedevano lontano. Oggi subiamo scelte presbiti che non vedono quello che è sotto gli occhi di tutti. – riflette Pietro Barbieri – Non vogliamo che le scelte di domani siano cieche. L’inclusione non è un punto di vista”.

        Appuntamento a Roma il 31 ottobre 2012.

          Diadmin

          Disabilità Mentale e Laboratori

          I ragazzi invitano tutti per giovedì 18 ottobre 2012 ore 16,30,  presso la sede Anffas-Onlus di Corigliano, via degli Iris nr 15 Schiavonea, a visitare l’esposizione dei lavori realizzati dai ragazzi durante il laboratorio “Disabilità Mentale e Laboratori” promosso dalla Cooperativa Sociale Sinergie e l’Associazione Anffas-Onlus di Corigliano.

          È giunto a conclusione, dopo 10 mesi, il progetto “Disabilità mentale e laboratori” Piano Distrettuale degli    interventi del distretto Socio-Sanitario di Corigliano Calabro. Rif. D.R.C.  N. 15749 del 29/10/2008 gestito in A.T.I. dalla Cooperativa Sociale Sinergie  e dall’Associazione ANFFAS ONLUS.
          Il progetto che prevedeva l’attivazione di un laboratorio di espressioni artistiche,  grafico/pittoriche e di ricamo, ha visto una presenza costante ed una partecipazione attiva di soggetti con disabilità mentali, residenti nel Distretto Socio Sanitario di Corigliano Calabro.
          L’attivazione di tali laboratori ha permesso di valorizzare le potenzialità e la creatività  sicuramente presenti in ogni ragazzo ma spesso inespresse, sviluppandone le capacità comunicative e relazionali e garantendo anche e soprattutto momenti di svago e di socializzazione.
          Si  è riusciti a mettere in evidenza il loro “Saper Fare” e, nella quotidianità, sono stati stimolati ad accrescere le loro capacità di comprensione e di partecipazione, realizzando  vere e proprie “opere d’arte”.
          Pertanto, attraverso una mostra dei lavori creati, riteniamo fondamentale  dare prova che è possibile raggiungere grandi risultati, grazie anche alla dedizione ed al lavoro svolto da valide operatrici..  

            Diadmin

            La FISH sul “caso Sarra”

            Gian Antonio Stella, nel Corriere della Sera del 5 ottobre, riporta la vicenda di Alberto Sarra, sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria che, colpito da una gravissima patologia cardiaca (aorta disseccante) nel 2010, si è visto riconoscere invalido (per servizio) non più in grado di svolgere alcun proficuo lavoro e corrispondere una pensione di 7.490,33 euro lordi al mese.

            Stella si sorprende per l’importo “dieci volte più alto di quei portatori di handicap che non sono neppure in grado di soffiarsi il naso” e della velocità con cui la condizione invalidante è stata riconosciuta da una specifica commissione. Il giornalista ironizza poi sulle numerose attività che Sarra ha svolto dopo essere stato riconosciuto invalido totale.

            Sarra ha replicato ieri confermando la gravità della patologia che l’ha colpito: “Io potrei stare a casa e percepire l’indennità per inabilità e invece vi ho rinunciato per poter continuare a lavorare. (…) Ho deciso di dare una mano alla collettività, non prendo l’assegno di inabilità ma solo l’indennità da sottosegretario”.

            La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ha sempre considerato con favore l’impegno diretto in politica delle persone con disabilità. E questa considerazione vale ora per Sarra come valeva ieri per Bossi o per altri Parlamentari con menomazioni di varia natura, soprattutto se poi costoro traducono compiutamente la loro esperienza umana in un rafforzato impegno a favore delle altre persone con disabilità.

            “Questo non sembra sia accaduto nel percorso politico di Sarra nemmeno dopo il grave evento invalidante. – commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH – E sì che in Calabria, saldamente ultima in tutte le classifiche della spesa sociale, c’è solo l’imbarazzo della scelta a individuare anche minimi interventi a favore dell’autonomia personale, di supporto all’inclusione, di contrasto al rischio di impoverimento o per il contenimento della povertà assoluta”.

            “In una Regione dove i servizi alle persone con disabilità sono praticamente inesistenti – prosegue Barbieri – Sarra avrebbe trovato terreno facile per esprimere al meglio la sua pluriennale capacità politica, la sua contiguità con il Presidente Scopelliti e – ultima ma non ultima – la sua esperienza umana di invalido”.

            Lascia perplessi, infine, che Sarra, pur avendo rinunciato alla erogazione mensile, abbia comunque incassato gli arretrati (stimabili in circa 200.000 euro lordi). E, al contempo, la vicenda di Sarra evidenzia l’assenza di equità: da un lato 7.500 euro di pensione per lui, dall’altro 490 euro di indennità di accompagnamento per un qualsiasi invalido civile grave.

            Le logiche di risparmio, di taglio o anche solo di spending review che stanno smantellando in larga misura lo Stato sociale (e che in Calabria ormai hanno ben poco da erodere) non hanno minimamente sfiorato questa vicenda.

             

            9 ottobre 2012

             

            FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
            www.fishonlus.it
            www.facebook.com/fishonlus

              Diadmin

              La FISH contro la Legge di Stabilità

              “Leggeremo con cura e attenzione i testi ufficiali di ciò che il Consiglio dei Ministri ha approvato, ma le anticipazioni sulla Legge di Stabilità non ci sono affatto gradite. – questo il primo commento a caldo di Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – È l’ennesimo colpo che viene assestato alle politiche sociali e ai diritti civili del nostro Paese”.

              La reazione di incredulità e sdegno si è immediatamente diffusa fra le organizzazioni delle persone con disabilità già dopo le prime indiscrezioni sugli ulteriori tagli ai trasferimenti alle Regioni e agli enti locali e all’ennesima restrizione alla spesa sanitaria prospettata dalla bozza della Legge di Stabilità.

              Le riduzioni progressive che in 4 anni hanno eroso i fondi per il sociale da 2 miliardi e mezzo a 270 milioni di euro, i tagli derivati dal Patto di stabilità, la già pesante sforbiciata dei trasferimenti alle Regioni stanno producendo effetti gravissimi nei servizi alle persone con disabilità e ai non autosufficienti distruggendo una rete di protezione già estremamente esile.

              Le persone stanno perdendo l’assistenza, il supporto, i servizi. Con le misure prospettate dalla Legge di Stabilità, le politiche sociali sarebbero completamente annientate.

              “Da questo Governo che usa il termine equità ad ogni piè sospinto ci aspettavamo qualcosa di più serio, una svolta strutturale nella gestione delle politiche sociali. Al contrario pone ai primi punti della sua agenda la revisione dell’ISEE, lo smantellamento delle agevolazioni fiscali, la riduzione brutale degli interventi di sostegno e di contrasto all’impoverimento. Il massimo che riesca ad elaborare è la riduzione della spesa per i permessi lavorativi a chi assiste un congiunto con disabilità. Una scelta banale, demagogica e probabilmente anche del tutto inefficace”.

              Barbieri si riferisce alla novità che verrebbe introdotta dal disegno di Legge di Stabilità: i permessi lavorativi verrebbero retribuiti solo al 50% nel caso ad assistere la persona disabile sia il figlio o il nipote o un altro parente che non sia il genitore o il coniuge. Una modalità, quella prescelta, piuttosto brutale e sbrigativa, foriera di sperequazioni.

              “Per contrastare questo clima e queste scelte la FISH ci sarà alla grande mobilitazione “Cresce il welfare, cresce l’Italia” del 31 ottobre prossimo a Roma alla quale hanno già aderito oltre 40 associazioni del sociale. Una grande iniziativa di protesta e di proposta per chiedere a questo Governo e a chi lo sostiene di cambiare rotta: è profondamente sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi proprio il welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro Paese”.

               

              10 ottobre 2012

               

              FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
              www.fishonlus.it
              www.facebook.com/fishonlus