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“ANFFAS IN PIAZZA”: IL 25 MARZO 2012 TORNA L’APPUNTAMENTO DI ANFFAS ONLUS PER SENSIBILIZZARE I CITTADINI SUL TEMA DELLA DISABILITA’ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE

Domenica 25 marzo torna, per il quinto anno consecutivo, l’appuntamento nelle principali piazze  italiane con “Anffas in Piazza – V Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale”, la manifestazione nazionale organizzata da Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, nata con l’obiettivo di sensibilizzare ed informare i cittadini sul tema della disabilità intellettiva e/o relazionale.

Anche quest’anno, quindi, le strutture associative Anffas (che sono più di 200 in tutta Italia)
scenderanno in piazza per distribuire non solo il materiale informativo sulle attività dell’associazione ma anche e soprattutto il materiale formativo destinato alle persone con disabilità, ai loro genitori e familiari, agli operatori del settore, alle istituzioni ed alla cittadinanza tutta.

La giornata, infatti, saràd edicata alla diffusione del nuovo modello di disabilità basato sui diritti umani contenuto nella Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità – che dal 2009 è Legge nel nostro Paese e che richiede un radicale cambiamento culturale e di approccio, da realizzarsi in attiva sinergia da parte dell’intera collettività – a partire dal coinvolgimento diretto ed attivo delle stesse persone con disabilità intellettiva e/o relazionale anche attraverso l’utilizzo di strumenti e materiali ad hoc come quelli predisposti in versione easy-to-read, ossia in versione facile da leggere e comprendere, che consentono alle persone con disabilità intellettiva e non solo di essere maggiormente consapevoli di tutti quelli che sono i propri diritti.

Un aspetto di fondamentale importanza per riuscire ad ottenere una piena e reale inclusione in ogni contesto della nostra società.

Nel territorio di Corigliano Anffas-Onlus Corigliano sarà presente presso il Centro Commerciale “I PORTALI” zona industriale e nel Comune di San Demetrio Corone piazza Monumento.

Per maggiori informazioni e per avere
l’elenco completo delle piazze in cui Anffas sarà presente ed i contatti delle
strutture locali aderenti alla manifestazione si invita a consultare il sito www.anffas.net.

Per maggiori informazioni                                                    

Tel.0983.854879
Email-segreteria@anffascorigliano.it

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    Festa di carnevale all’Anffas

    Pomeriggio di festa martedì 21 febbraio all’Anffas Onlus Corigliano .Tra stelle filanti e coriandoli i ragazzi dell’associazione ,insieme ai giovani impegnati nel progetto del piano distrettuale del comune “ LABORATORI per DISABILI PSICHICI “realizzato da Anffas e coop. Sinergie, hanno festeggiato il carnevale . Trucco, parrucche e vestiti hanno rivestito un piovoso pomeriggio di allegria e soddisfazione perché le maschere sono state realizzate dai giovani impegnati nel progetto LABORATORI coordinati dalle operatrici Maria Pia Di Salvo e Maria Lavorato. Hanno fatto bella mostra un giovane doge veneziano , una dama del settecento, una gheiscia, un futurista, una dolce primavera e varie fantasie . Naturalmente tutto arricchito da un magnifico buffet preparato dalle mamme .

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      FESTA DI CARNEVALE

      L’anffas organizza presso la propia sede,  martedì 21 febbraio dalle ore 17,00, la festa di carnevale. Un momento di allegria da passare insieme a tutte le famiglie Anffas e non solo.

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        Scomparsi migliaia di falsi invalidi

        Ciclicamente e strumentalmente ritorna il tormentone sui falsi invalidi, ora responsabili del dissesto economico del Paese, ora “cespite” dal quale attingere per rimpolpare la scheletrica ossatura delle politiche sociali. Questa volta è l’autorevole Corriere delle Sera, con articolo di Enrico Marro (15 febbraio 2012, pagina 13) ad ospitare acriticamente le veline dell’INPS e la predica del suo presidente Mastrapasqua. Questi annuncia trionfalmente dalle colonne del quotidiano milanese che i controlli del 2011 avrebbero prodotto revoche per il 28% delle visite effettuate. Di qui il titolo a 5 colonne: “Pensioni di invalidità, l’ora dei tagli. Scatta la revoca per uno su tre.”

        Mastrapasqua non è nuovo a dichiarazioni del genere: lo scorso anno, sempre in febbraio, aveva annunciato che nel 2010 erano state revocate il 24% delle pensioni in seguito ai controlli dell’INPS. Dati poi smentiti dal Ministero del Lavoro, dalla Corte dei Conti e dallo stesso Istituto: le revoche erano solo il 10%, al lordo del contenzioso in cui INPS solitamente soccombe in 6 casi su 10. Anche l’anno scorso i giornali titolarono “un invalido su quattro è falso”, e su questa informazione distorta si costruirono teorie, si proposero interventi, si profilarono scenari.

        Nel 2011, fra l’altro, INPS ha costruito il campione dei 250mila cittadini da controllare sugli invalidi che comunque le ASL avevano già previsto di rivedere. Buona parte di quelle provvidenze sarebbero comunque state revocate dalla normale routinaria attività di revisione. Ma con questo éscamotage INPS se ne prende il “merito”.

        Non è un caso, quindi, che Mastrapasqua detti al Corriere, fra le altre, anche questa dichiarazione: “Qui non stiamo parlando di falsi invalidi, cioè di persone che hanno truffato lo Stato. Ma di controlli sanitari sull’evoluzione di patologie che possono migliorare in seguito, riducendo così il grado di invalidità e le prestazioni connesse.”

        Quindi, i falsi invalidi non esistono più. Esistono solo gli “invalidi migliorati”. Una dichiarazione sensazionale, a pensarci, se non fosse che per evidenziare meglio i miglioramenti, INPS nel frattempo ha cambiato il “metro di misura” dell’invalidità ed in particolare dell’indennità di accompagnamento, fissando (senza che vi fosse alcun mandato del Legislatore) altri criteri operativi più restrittivi di quelli previsti per legge.

        I piani di verifica sui falsi invalidi, approvati dal precedente Governo, prevedono 800.000 verifiche i cui costi nessuno ha ancora evidenziato. Lo stesso Mastrapasqua afferma che i risparmi saranno di 180 milioni, senza precisare che, semmai saranno reali, sono al lordo dei costi di accertamento. La cifra, presa così, rappresenta circa l’1% della spesa complessiva per le provvidenze agli invalidi. Un dato che dà l’idea del “grande inganno” propalato in questi anni.

        “A chi o a cosa siano funzionali queste nuove dichiarazioni? – si chiede Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – Ad accreditare i ‘meriti’ di INPS presso il nuovo Governo? Agli imminenti assestamenti in materia di provvidenze assistenziali? A concentrare su INPS ulteriori funzioni e poteri? Ma soprattutto, viste le dichiarazioni INPS, dove sono finite le migliaia di falsi invalidi dichiarate fino a qualche mese fa?”

        Per approfondimenti:
        E il refrain dei falsi invalidi colpisce ancora – Superando.it

         

        15 febbraio 2012

         

        FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
        www.fishonlus.it
        www.facebook.com/fishonlus

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          CALABRIA, CONTRIBUTI PER SUPERARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI RESIDENZIALI PRIVATI

          Fonte www.superabile.it – E’ attualmente operativo il bando della regione Calabria denominato “case accessibili” che finanzia opere per il superamento delle barriere architettoniche nelle abitazioni.

          L’Avviso Pubblico “CASE ACCESSIBILI” – Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e domotica nelle abitazioni private dei soggetti diversamente abili. POR FESR 2007-2013 − Asse IV Qualità della Vita e Inclusione sociale − Linea di Intervento 4.2.1.1 è stato pubblicato sul BURC n. 25 del 24 giugno 2011 – Parte III.

          Le risorse finanziarie disponibili su questo Avviso pubblico ammontano a 5.220.000 euro mentre i contributi per ogni singolo progetto avranno un importo non superiore ai 25 mila euro. La percentuale del contributo erogato è in relazione al reddito ISEE, secondo alcuni parametri prefissati che tendono ad agevolare i redditi bassi. I beneficiari sono i comuni della regione Calabria che, a loro volta, destineranno le risorse finanziarie ai cittadini che ne faranno domanda.

          I destinatari sono le persone con disabilità grave con residenza anagrafica negli immobili oggetto d’intervento con stato di salute certificato ai sensi della legge 104/92 art. 3 comma 3 e dell’art. 20 della legge 102/2009. Gli interventi ammissibili sono legati all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla domotica ed a soluzioni tecnologiche per il miglioramento della qualità della vita. I contributi devono essere riferiti ad interventi su edifici costruiti prima del 11 agosto 1989 e non ristrutturati dopo tale data, o ad edifici costruiti successivamente, ma solo per opere realizzate esclusivamente in regime di adattabilità (art. 6 DM 236/89).

          I tempi a disposizione per accedere ai contributi sono limitati: le domande di finanziamento dovranno essere presentate entro l’8 settembre 2011, al proprio comune di residenza, su una modulistica predisposta. Una volta verificata l’ammissibilità delle domande, i comuni dovranno trasmetterle entro l’8 ottobre alla regione Calabria. Entro il mese di novembre dovrebbe essere disponibile la graduatoria dei soggetti beneficiari. Nell’assessorato è stato istituito un ufficio per richieste e chiarimenti.

          Articolo a cura di Daniela Orlandi

          Per ulteriori informazioni

          Per scaricare tutte le schede relative alla disposizione è possibile consultare la pagina dedicata del sito Superabile a questo link

          Visita il sito della Regione Calabria www.regione.calabria.it

          9 febbraio 2012

            DiAlgieri

            CHIUSURA SEDE PER MALTEMPO.

            L’ANFFAS ONLUS CORIGLIANO, CAUSA MALTEMPO,  RESTERA’ CHIUSA FINO A  DOMENICA 12 FEBBRAIO.

              DiAlgieri

              FAND e FISH incontrano Fornero e Guerra

              La FISH e la FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, oggi hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.Da parte governativa si è voluto da subito sottolineare un principio: è un segno di civiltà garantire prestazioni e servizi alle persone con disabilità. Il che, tuttavia, non significa raggiungerlo subito, date le condizioni economiche e di bilancio attuali.Di fatto decade la discussione sul disegno di legge delega di riforma fiscale e assistenziale (presentato a luglio da Tremonti) che pesanti ricadute avrebbe comportato per servizi e prestazioni. Certamente – questa è la rassicurazione – non è dal “sociale” che verranno drenate le risorse per sanare il bilancio dello Stato.Il gettito per la cosiddetta clausola di salvaguardia (aumento dell’IVA evitato se si trovano altri introiti) dovrebbe provenire invece da interventi sul fisco e cioè da un forte contrasto all’evasione e da una parziale revisione di alcune imposizioni tributarie.Più complessa la posizione sull’ISEE, cioè sulle modalità di calcolo del reddito familiare e sugli ambiti di applicazione di tale strumento oggetto della recente “Manovra Monti”. Da parte governativa si rileva che esiste una questione di equità interna che suggerisce una differenziazione fra persone con disabilità e anziani, ma che contestualmente alla ridefinizione dell’ISEE è necessario agire sui livelli essenziali di assistenza riprendendo un percorso purtroppo interrotto. Non vi sarebbe, secondo il Ministro, nessuna intenzione di predisporre una riforma penalizzante o restrittiva.FISH e FAND hanno decisamente sostenuto la necessità di evitare che l’ISEE o altre misure possano comprimere il diritto e la concessione dell’indennità di accompagnamento, unica provvidenza per ora assicurata per evitare gli “arresti domiciliari” di migliaia di persone con disabilità. Al contempo le Federazioni hanno concesso di poter riflettere, con equità e ponderazione, sulle differenti condizioni di chi non sia in grado di produrre reddito e chi invece abbia svolto la sua normale vita lavorativa, garantendosi redditi e copertura previdenziale.Il futuro ISEE verrà usato anche per le prestazioni assistenziali (quindi per l’indennità di accompagnamento)? Su questo aspetto non c’è stata alcuna rassicurazione governativa. Le decisioni saranno frutto di un confronto fra tre Ministeri: Economia, Lavoro e politiche sociali, Salute. FISH e FAND hanno precisato che questo è un aspetto fondamentale su cui vigileranno con particolare attenzione e porranno in atto le azioni del caso. Sul fronte dell’occupazione e del lavoro, le Federazioni hanno sollecitato il Ministero ricordando l’ineludibile funzione di mediazione dei servizi pubblici per l’impiego e il fondamentale ruolo di controllo sulle “scoperture”, cioè sulle aziende che – pur obbligate – non assumono persone con disabilità. Entrambe le funzioni sono fortemente carenti. Infine, raccogliendo l’interesse del Ministero, FAND e FISH hanno caldeggiato l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità come luogo migliore nel quale confrontarsi ed assumere gli elementi utili per le future politiche e per le relative risorse. Un buon ascolto ha ottenuto anche la proposta di elaborare un complessivo Piano di azione sulla disabilità in seno ad una Conferenza nazionale in grado di raccogliere, confrontare e condividere le migliori e più sostenibili proposte.


              31 gennaio 2012

               

              Il Presidente Nazionale FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap


              Il Presidente Nazionale FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità


              Pietro Vittorio Barbieri


              Giovanni Pagano