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Disabilità Mentale e Laboratori

I ragazzi invitano tutti per giovedì 18 ottobre 2012 ore 16,30,  presso la sede Anffas-Onlus di Corigliano, via degli Iris nr 15 Schiavonea, a visitare l’esposizione dei lavori realizzati dai ragazzi durante il laboratorio “Disabilità Mentale e Laboratori” promosso dalla Cooperativa Sociale Sinergie e l’Associazione Anffas-Onlus di Corigliano.

È giunto a conclusione, dopo 10 mesi, il progetto “Disabilità mentale e laboratori” Piano Distrettuale degli    interventi del distretto Socio-Sanitario di Corigliano Calabro. Rif. D.R.C.  N. 15749 del 29/10/2008 gestito in A.T.I. dalla Cooperativa Sociale Sinergie  e dall’Associazione ANFFAS ONLUS.
Il progetto che prevedeva l’attivazione di un laboratorio di espressioni artistiche,  grafico/pittoriche e di ricamo, ha visto una presenza costante ed una partecipazione attiva di soggetti con disabilità mentali, residenti nel Distretto Socio Sanitario di Corigliano Calabro.
L’attivazione di tali laboratori ha permesso di valorizzare le potenzialità e la creatività  sicuramente presenti in ogni ragazzo ma spesso inespresse, sviluppandone le capacità comunicative e relazionali e garantendo anche e soprattutto momenti di svago e di socializzazione.
Si  è riusciti a mettere in evidenza il loro “Saper Fare” e, nella quotidianità, sono stati stimolati ad accrescere le loro capacità di comprensione e di partecipazione, realizzando  vere e proprie “opere d’arte”.
Pertanto, attraverso una mostra dei lavori creati, riteniamo fondamentale  dare prova che è possibile raggiungere grandi risultati, grazie anche alla dedizione ed al lavoro svolto da valide operatrici..  

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    La FISH sul “caso Sarra”

    Gian Antonio Stella, nel Corriere della Sera del 5 ottobre, riporta la vicenda di Alberto Sarra, sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria che, colpito da una gravissima patologia cardiaca (aorta disseccante) nel 2010, si è visto riconoscere invalido (per servizio) non più in grado di svolgere alcun proficuo lavoro e corrispondere una pensione di 7.490,33 euro lordi al mese.

    Stella si sorprende per l’importo “dieci volte più alto di quei portatori di handicap che non sono neppure in grado di soffiarsi il naso” e della velocità con cui la condizione invalidante è stata riconosciuta da una specifica commissione. Il giornalista ironizza poi sulle numerose attività che Sarra ha svolto dopo essere stato riconosciuto invalido totale.

    Sarra ha replicato ieri confermando la gravità della patologia che l’ha colpito: “Io potrei stare a casa e percepire l’indennità per inabilità e invece vi ho rinunciato per poter continuare a lavorare. (…) Ho deciso di dare una mano alla collettività, non prendo l’assegno di inabilità ma solo l’indennità da sottosegretario”.

    La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap ha sempre considerato con favore l’impegno diretto in politica delle persone con disabilità. E questa considerazione vale ora per Sarra come valeva ieri per Bossi o per altri Parlamentari con menomazioni di varia natura, soprattutto se poi costoro traducono compiutamente la loro esperienza umana in un rafforzato impegno a favore delle altre persone con disabilità.

    “Questo non sembra sia accaduto nel percorso politico di Sarra nemmeno dopo il grave evento invalidante. – commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH – E sì che in Calabria, saldamente ultima in tutte le classifiche della spesa sociale, c’è solo l’imbarazzo della scelta a individuare anche minimi interventi a favore dell’autonomia personale, di supporto all’inclusione, di contrasto al rischio di impoverimento o per il contenimento della povertà assoluta”.

    “In una Regione dove i servizi alle persone con disabilità sono praticamente inesistenti – prosegue Barbieri – Sarra avrebbe trovato terreno facile per esprimere al meglio la sua pluriennale capacità politica, la sua contiguità con il Presidente Scopelliti e – ultima ma non ultima – la sua esperienza umana di invalido”.

    Lascia perplessi, infine, che Sarra, pur avendo rinunciato alla erogazione mensile, abbia comunque incassato gli arretrati (stimabili in circa 200.000 euro lordi). E, al contempo, la vicenda di Sarra evidenzia l’assenza di equità: da un lato 7.500 euro di pensione per lui, dall’altro 490 euro di indennità di accompagnamento per un qualsiasi invalido civile grave.

    Le logiche di risparmio, di taglio o anche solo di spending review che stanno smantellando in larga misura lo Stato sociale (e che in Calabria ormai hanno ben poco da erodere) non hanno minimamente sfiorato questa vicenda.

     

    9 ottobre 2012

     

    FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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      La FISH contro la Legge di Stabilità

      “Leggeremo con cura e attenzione i testi ufficiali di ciò che il Consiglio dei Ministri ha approvato, ma le anticipazioni sulla Legge di Stabilità non ci sono affatto gradite. – questo il primo commento a caldo di Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – È l’ennesimo colpo che viene assestato alle politiche sociali e ai diritti civili del nostro Paese”.

      La reazione di incredulità e sdegno si è immediatamente diffusa fra le organizzazioni delle persone con disabilità già dopo le prime indiscrezioni sugli ulteriori tagli ai trasferimenti alle Regioni e agli enti locali e all’ennesima restrizione alla spesa sanitaria prospettata dalla bozza della Legge di Stabilità.

      Le riduzioni progressive che in 4 anni hanno eroso i fondi per il sociale da 2 miliardi e mezzo a 270 milioni di euro, i tagli derivati dal Patto di stabilità, la già pesante sforbiciata dei trasferimenti alle Regioni stanno producendo effetti gravissimi nei servizi alle persone con disabilità e ai non autosufficienti distruggendo una rete di protezione già estremamente esile.

      Le persone stanno perdendo l’assistenza, il supporto, i servizi. Con le misure prospettate dalla Legge di Stabilità, le politiche sociali sarebbero completamente annientate.

      “Da questo Governo che usa il termine equità ad ogni piè sospinto ci aspettavamo qualcosa di più serio, una svolta strutturale nella gestione delle politiche sociali. Al contrario pone ai primi punti della sua agenda la revisione dell’ISEE, lo smantellamento delle agevolazioni fiscali, la riduzione brutale degli interventi di sostegno e di contrasto all’impoverimento. Il massimo che riesca ad elaborare è la riduzione della spesa per i permessi lavorativi a chi assiste un congiunto con disabilità. Una scelta banale, demagogica e probabilmente anche del tutto inefficace”.

      Barbieri si riferisce alla novità che verrebbe introdotta dal disegno di Legge di Stabilità: i permessi lavorativi verrebbero retribuiti solo al 50% nel caso ad assistere la persona disabile sia il figlio o il nipote o un altro parente che non sia il genitore o il coniuge. Una modalità, quella prescelta, piuttosto brutale e sbrigativa, foriera di sperequazioni.

      “Per contrastare questo clima e queste scelte la FISH ci sarà alla grande mobilitazione “Cresce il welfare, cresce l’Italia” del 31 ottobre prossimo a Roma alla quale hanno già aderito oltre 40 associazioni del sociale. Una grande iniziativa di protesta e di proposta per chiedere a questo Governo e a chi lo sostiene di cambiare rotta: è profondamente sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi proprio il welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro Paese”.

       

      10 ottobre 2012

       

      FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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        Assistenti per l’autonomia e la comunicazione secondo TAR Calabria

        Il TAR Calabria con la sentenza n° 438/2012 del 23 Maggio 2012, pubblicata il 21 Giugno 2012, ha fornito

        chiarimenti importanti circa l’obbligo degli Enti Locali a fornire gli assistenti per l’autonomia e la

        comunicazione di cui all’art. 13 comma 3 L. n° 104/92.

        Il TAR argomenta come segue:

         

        1– L’alunno con disabilità ha diritto ad avere, oltre che un certo numero di ore di sostegno didattico, anche un certo numero di ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione, essendo tale funzione differente da  quella del sostegno didattico. L’assistente deve essere formato a rispondere agli specifici bisogni assistenziali  dell’alunno e non può essere un qualunque assistente generico. Il comune ha l’obbligo di fornire tale assistente in forza dell’art. 139 del decreto legislativo n° 112/98, che assegna tale compito ai Comuni per la scuola del primo ciclo ed alle Province per la scuola del secondo ciclo.

        2- A nulla vale l’obiezione del Comune o della Provincia che, a causa delle ristrettezze economiche, non è in grado di fornire assistenti formati; infatti, come affermato da sempre dalla Corte Costituzionale, in presenza di un diritto costituzionalmente garantito come quello allo studio, non ci sono vincoli di bilancio che possano giustificare la violazione o il restringimento di tale diritto.

         

        Una sentenza , questa ,che è stata oggetto di numerosi commenti soprattuto focalizzando l’attenzione sulla precisazione che l’assistenza sia  affidata ad” un professionista a ciò abilitato, in possesso delle necessarie qualifiche ed esperienze”. Ciò a “conferma” di quanto già più volte sostenuto da parte dell’associazionismo familiare e degli esperti del settore.

        Purtroppo, però, manca sufficiente chiarezza sull’argomento, manca una sorta di mansionario ed anche di normativa gius-lavoristica che garantisca, per un verso, gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, per altro verso, gli stessi alunni con disabilità e familiari.

        La sentenza , dunque , non è rivoluzionara, ma fa chiarezza sull’obbligo degli enti locali . Si augura, quindi, che i chiarimenti giurisprudenziali consentano anche alla P.A. un’organizzazione dell’azione amministrativa e dei servizi adeguati alla normativa vigente ed ai bisogni dei destinatari , un servizio che metta al centro la persona così come esplicita anche la legge 328/00.  

         

         

                                                                                                                                                Marinella Alesina                                                                                         Presidente Anffas Onlus Corigliano

         

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          Decreto Balduzzi: la non autosufficienza grande assente

          Nella seduta di ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto Decreto Balduzzi, un decreto legge che ora passa all’esame delle Camere.

          Il testo, i cui intenti sono tutt’altro che disprezzabili, reca un titolo significativo: Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute. Si lascia intendere di aver compreso che la qualità della vita dei Cittadini incide sullo sviluppo del Paese.

          In realtà, se tale è l’assunto, l’attenzione è notevole anche rispetto alla revisione e al contenimento della spesa pubblica in ambito sanitario.

          “Non giudichiamo negativamente il testo approvato in Consiglio dei Ministri, anche se necessita di evidenti assestamenti. La revisione della spesa, se condotta con attenzione e nelle giuste direzioni, è un intervento che può giovare a tutti e può compensare alcune storture, sprechi, sperequazioni.” Così commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, dopo la prima analisi del Decreto Balduzzi.

          “Certo, proprio in tema di spending review, ci aspettavamo un intervento deciso anche nell’ambito degli iter di accertamento e controllo degli stati invalidanti. L’attuale sistema è dimostratamente fonte di sprechi enormi e di disagi per i Cittadini. Si pensi che un bambino con una grave disabilità congenita può essere visitato anche 8 o 9 volte prima di arrivare ai 18 anni.”

          La FISH ha più volte denunciato l’eccesso di risorse immotivatamente sprecate per visite e controlli che producono ben poca qualità di vita.

          “C’era anche un’altra aspettativa! – prosegue Barbieri – Un’aspettativa motivata da dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo negli ultimi mesi: è il tema della politiche per la non autosufficienza e della disabilità più volte rilanciato come oggetto di nuove politiche e di nuovi servizi.”

          Nel Decreto, contrariamente alle attese, non vi è cenno alla riorganizzazione dei servizi per la non autosufficienza e, più in generale, sulla disabilità che pur è stata considerata nelle analisi degli ultimi mesi un aspetto significativo per riqualificare la spesa pubblica e per garantire livelli essenziali di assistenza sociale in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.

          “È verosimile – conclude Barbieri – che, nel ridisegnare ipotesi di politiche future, qualche dicastero si sia reso conto di quanto limitate siano oggi le risorse impiegate e di come la spesa aumenterebbe se i diritti delle persone con disabilità dovessero essere effettivamente garantiti.”

          Nelle prossime settimane la FISH intende riaprire un confronto con il Ministro della Salute e con quello delle Politiche sociali per rilanciare queste tematiche.

           

          6 settembre 2012

           

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            DiAlgieri

            CHIUSURA ESTIVA SEDE ANFFAS

            Si comunica che la sede Anffas-Onlus di Corigliano, rimarrà chiusa dal 1  al 31 agosto. Rimarranno attivi per qualsiasi comunicazione indirizzi e-mail.

            BUONE VACANZE A TUTTI.

              DiAlgieri

              PETIZIONE POPOLARE

              «RACCOLTA FIRME PER RIDURRE GLI STIPENDI DEI MINISTRI!»

              http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2011N11261

              Io sono d’accordo con questa petizione e spero che anche tu lo sia.

              Firma qui la petizione … e diffondila……