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CALABRIA, CONTRIBUTI PER SUPERARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI RESIDENZIALI PRIVATI

Fonte www.superabile.it – E’ attualmente operativo il bando della regione Calabria denominato “case accessibili” che finanzia opere per il superamento delle barriere architettoniche nelle abitazioni.

L’Avviso Pubblico “CASE ACCESSIBILI” – Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e domotica nelle abitazioni private dei soggetti diversamente abili. POR FESR 2007-2013 − Asse IV Qualità della Vita e Inclusione sociale − Linea di Intervento 4.2.1.1 è stato pubblicato sul BURC n. 25 del 24 giugno 2011 – Parte III.

Le risorse finanziarie disponibili su questo Avviso pubblico ammontano a 5.220.000 euro mentre i contributi per ogni singolo progetto avranno un importo non superiore ai 25 mila euro. La percentuale del contributo erogato è in relazione al reddito ISEE, secondo alcuni parametri prefissati che tendono ad agevolare i redditi bassi. I beneficiari sono i comuni della regione Calabria che, a loro volta, destineranno le risorse finanziarie ai cittadini che ne faranno domanda.

I destinatari sono le persone con disabilità grave con residenza anagrafica negli immobili oggetto d’intervento con stato di salute certificato ai sensi della legge 104/92 art. 3 comma 3 e dell’art. 20 della legge 102/2009. Gli interventi ammissibili sono legati all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla domotica ed a soluzioni tecnologiche per il miglioramento della qualità della vita. I contributi devono essere riferiti ad interventi su edifici costruiti prima del 11 agosto 1989 e non ristrutturati dopo tale data, o ad edifici costruiti successivamente, ma solo per opere realizzate esclusivamente in regime di adattabilità (art. 6 DM 236/89).

I tempi a disposizione per accedere ai contributi sono limitati: le domande di finanziamento dovranno essere presentate entro l’8 settembre 2011, al proprio comune di residenza, su una modulistica predisposta. Una volta verificata l’ammissibilità delle domande, i comuni dovranno trasmetterle entro l’8 ottobre alla regione Calabria. Entro il mese di novembre dovrebbe essere disponibile la graduatoria dei soggetti beneficiari. Nell’assessorato è stato istituito un ufficio per richieste e chiarimenti.

Articolo a cura di Daniela Orlandi

Per ulteriori informazioni

Per scaricare tutte le schede relative alla disposizione è possibile consultare la pagina dedicata del sito Superabile a questo link

Visita il sito della Regione Calabria www.regione.calabria.it

9 febbraio 2012

    DiAlgieri

    CHIUSURA SEDE PER MALTEMPO.

    L’ANFFAS ONLUS CORIGLIANO, CAUSA MALTEMPO,  RESTERA’ CHIUSA FINO A  DOMENICA 12 FEBBRAIO.

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      FAND e FISH incontrano Fornero e Guerra

      La FISH e la FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, oggi hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.Da parte governativa si è voluto da subito sottolineare un principio: è un segno di civiltà garantire prestazioni e servizi alle persone con disabilità. Il che, tuttavia, non significa raggiungerlo subito, date le condizioni economiche e di bilancio attuali.Di fatto decade la discussione sul disegno di legge delega di riforma fiscale e assistenziale (presentato a luglio da Tremonti) che pesanti ricadute avrebbe comportato per servizi e prestazioni. Certamente – questa è la rassicurazione – non è dal “sociale” che verranno drenate le risorse per sanare il bilancio dello Stato.Il gettito per la cosiddetta clausola di salvaguardia (aumento dell’IVA evitato se si trovano altri introiti) dovrebbe provenire invece da interventi sul fisco e cioè da un forte contrasto all’evasione e da una parziale revisione di alcune imposizioni tributarie.Più complessa la posizione sull’ISEE, cioè sulle modalità di calcolo del reddito familiare e sugli ambiti di applicazione di tale strumento oggetto della recente “Manovra Monti”. Da parte governativa si rileva che esiste una questione di equità interna che suggerisce una differenziazione fra persone con disabilità e anziani, ma che contestualmente alla ridefinizione dell’ISEE è necessario agire sui livelli essenziali di assistenza riprendendo un percorso purtroppo interrotto. Non vi sarebbe, secondo il Ministro, nessuna intenzione di predisporre una riforma penalizzante o restrittiva.FISH e FAND hanno decisamente sostenuto la necessità di evitare che l’ISEE o altre misure possano comprimere il diritto e la concessione dell’indennità di accompagnamento, unica provvidenza per ora assicurata per evitare gli “arresti domiciliari” di migliaia di persone con disabilità. Al contempo le Federazioni hanno concesso di poter riflettere, con equità e ponderazione, sulle differenti condizioni di chi non sia in grado di produrre reddito e chi invece abbia svolto la sua normale vita lavorativa, garantendosi redditi e copertura previdenziale.Il futuro ISEE verrà usato anche per le prestazioni assistenziali (quindi per l’indennità di accompagnamento)? Su questo aspetto non c’è stata alcuna rassicurazione governativa. Le decisioni saranno frutto di un confronto fra tre Ministeri: Economia, Lavoro e politiche sociali, Salute. FISH e FAND hanno precisato che questo è un aspetto fondamentale su cui vigileranno con particolare attenzione e porranno in atto le azioni del caso. Sul fronte dell’occupazione e del lavoro, le Federazioni hanno sollecitato il Ministero ricordando l’ineludibile funzione di mediazione dei servizi pubblici per l’impiego e il fondamentale ruolo di controllo sulle “scoperture”, cioè sulle aziende che – pur obbligate – non assumono persone con disabilità. Entrambe le funzioni sono fortemente carenti. Infine, raccogliendo l’interesse del Ministero, FAND e FISH hanno caldeggiato l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità come luogo migliore nel quale confrontarsi ed assumere gli elementi utili per le future politiche e per le relative risorse. Un buon ascolto ha ottenuto anche la proposta di elaborare un complessivo Piano di azione sulla disabilità in seno ad una Conferenza nazionale in grado di raccogliere, confrontare e condividere le migliori e più sostenibili proposte.


      31 gennaio 2012

       

      Il Presidente Nazionale FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap


      Il Presidente Nazionale FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità


      Pietro Vittorio Barbieri


      Giovanni Pagano
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        Autismo: finalmente le linee guida

        Domani, 26 gennaio 2012, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) verrà finalmente presentata la Linea guida Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti. Si tratta di una raccomandazione operativa essenziale per una malattia che colpisce oltre 10 bambini ogni 10 mila, ma, se si considerano tutti i disturbi dello spettro autistico, la prevalenza supera i 40 casi per 10 mila.
        La pubblicazione della Linea guida è quanto mai importante: nell’ambito dell’autismo, come per altre patologie, troppo spesso le famiglie incontrano “proposte di trattamento” a tutta prima “affascinanti”, poi illusorie, ma prive di validazione scientifica o basate su ipotesi ampiamente smentite dalla comunità scientifica o dalla prova dei fatti.
        Pur sostenendo la libertà di scelta della cura da parte delle famiglie, è necessario che venga garantita una corretta informazione su quanto risulta validato scientificamente e che il servizio pubblico offra gli interventi dimostrati come efficaci.
        A proposito di autismo, per decenni c’è chi ha rifiutato di riconoscere l’origine organica della sindrome, nonostante l’evidenza di tutta la letteratura scientifica internazionale, e ancora oggi sostiene che “fondamentali nel determinarsi degli effetti più gravi del disturbo autistico sono le emozioni sconvolte e sbagliate dei genitori”.
        Ovviamente queste posizioni di retroguardia, che non possono che temere la rigorosità scientifica della Linea guida, cercano e trovano lobbystica sponda negli stessi ambienti parlamentari, con l’obiettivo di screditare le raccomandazione dell’ISS.
        Giova ricordare che la Linea guida sull’autismo è saldamente ancorata sui principi adottati dal Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità. È, quindi, incentrata sulla trasparenza e sulla multidisciplinarietà. Alla stesura hanno partecipato rappresentanti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, oltre che della Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger (FANTASiA). E, ovviamente, sono stati applicati i principi metodologici della Evidence-Based Medicine (il che significa basarsi sulle prove, e non sulle impressioni o le ipotesi).
        La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap non solo plaude a questo importante e atteso risultato, ma invoca anche una rapida convocazione della Conferenza Stato-Regioni per consentire l’attuazione tempestiva della Linea guida ISS su tutto il territorio nazionale.

        Leggi anche:
        Autismo: linee guida e raccomandazioni dall’ISS – Istituto Superiore di Sanità

         

        25 gennaio 2012

         

        FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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          Nuovo ISEE: milioni di agevolazioni a rischio

          Nei giorni scorsi la FISH aveva suonato un campanello d’allarme sulla revisione dell’ISEE prevista nella Manovra “salva-Italia”, chiedendo a Monti di stralciare l’articolo e di rimandare la discussione su questi temi ad un momento successivo che garantisse un maggiore approfondimento e confronto.

          Ma la “macchina” legislativa non si è fermata, anzi. L’articolo relativo all’ISEE è stato riformulato in modo ancora più stringente: peserà di più il patrimonio familiare e verranno computati anche gli introiti attualmente esenti da imposizione (ad esempio la pensione di invalidità e l’assegno sociale).

          L’ISEE potrà essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze assistenziali (ancora le pensioni di invalidità civile e le pensioni sociali). A chi supererà la soglia stabilita da un apposito decreto non verranno più riconosciuti benefici fiscali, servizi sociali agevolati, prestazioni assistenziali. L’intento espresso ricorda molto alcuni elementi già presenti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale presentata a suo tempo da Tremonti e stigmatizzata dai più in sede di discussione alla Camera.

          Il nuovo decreto impone che non debbano esserci maggiori oneri, anzi che debbano generarsi risparmi grazie alla nuova disciplina dell’ISEE. Si anticipa, di fatto, l’applicazione della clausola di salvaguardia, cioè di quelle misure fiscali e assistenziali volte ad evitare l’innalzamento delle aliquote IVA (due punti e mezzo in più a regime).

          Inoltre: maggiori controlli con la regia, ancora una volta, dell’INPS a cui gli enti erogatori dovranno inviare telematicamente tutti i dati sulle prestazioni sociali agevolate e le informazioni personali dei beneficiari.

          È confermato che i risparmi (difficili da calcolare anche per il Ministero dell’Economia) confluiranno sull’esangue Fondo per le Politiche sociali, ma con una precisazione: scompaiono i vincoli di destinazione (donne, giovani, famiglie numerose) indicati nel testo originario.

          “Questo testo è ispirato al luogo comune che vi siano migliaia di ‘finti poveri’ che fruiscono di agevolazioni e benefici sociali. – commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – Quand’anche fosse vero, è il sistema dei controlli anti-evasione che va rafforzato. Al contrario sono messe in forse, profilando nuovi criteri, quelle poche misure che oggi sostengono i singoli e le famiglie. L’ISEE andava rivisto in ben altra ottica. Eravamo disponibili al confronto e alla costruzione di un sistema basato su una maggiore equità generale e interna. Ora è molto più difficile essere propositivi”.

          Dopo l’approvazione dell’emendamento, quanto mai probabile, sarà necessario monitorare con attenzione l’elaborazione dei successivi decreti applicativi, con margini di azione sempre più ridotti.

           

          13 dicembre 2011

           

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            Livelli essenziali di assistenza: verso una svolta?

            “Sono segnali nuovi e positivi che ci
            auguriamo possano trovare compimento e a cui daremo tutto il nostro sostegno”
            . Questo il commento a caldo di Pietro Barbieri, presidente della FISH, a margine dell’audizione di ieri del neo Ministro alla Salute, Renato Balduzzi, presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato dove ha presentato le linee programmatiche del suo dicastero. Appare evidente nelle parole del Ministro che il contenimento della spesa non deve incidere sulla qualità della sanità. Osserva il Ministro: “In un momento in cui siamo in presenza di un temuto e forte rallentamento della crescita è indispensabile fare dell’appropriatezza il faro che illumina tutta la materia. Altrimenti, si ridurrebbe il grado di soddisfazione del cittadino in modo considerevole, come accade in presenza di un razionamento delle prestazioni, dell’allungamento dei tempi di attesa e di un’eccessiva compartecipazione”. Ma sono molto rilevanti, e teoricamente di svolta, anche le parole del Ministro che riguardano i LEA, i livelli essenziali dell’assistenza, immutati dal 2001 e largamente insoddisfacenti. “I nuovi LEA aspettano da tempo una loro conclusione”: è con questa premessa che Balduzzi prospetta l’attivazione di un tavolo di lavoro tra Stato e Regioni per
            accelerarne la ridefinizione. L’approccio sarà “graduale, per disegnare una loro rimodulazione complessiva”, ma il Ministro indica alcune priorità: “le malattie rare, l’epidurale, la disabilità”. Almeno in ambito sanitario sembrano, quindi,
            profilarsi alcune novità che si sono attese invano per anni. E in ambito sociale? A quando la definizione dei livelli essenziali dell’assistenza sociale (LIVEAS)? “Questa è una nostra battaglia da almeno dieci anni. La definizione di quei Livelli era la coerente conseguenza della riforma assistenziale del 2000, rimasta invece lettera morta. Abbiamo sempre sostenuto
            che la definizione dei livelli essenziali di assistenza definisce diritti soggettivi certi e favorisce una buona programmazione delle politiche e delle risorse”.
            Così commenta Barbieri che aggiunge: “La nomina di Maria Cecilia Guerra come sottosegretario al welfare ci fa ben sperare – sapendola convinta della definizione dei livelli essenziali configurati anche come diritti esigibili – di trovare nel nuovo Governo una sponda a nostre consolidate convinzioni”.

            1 dicembre 2011

            FISH – Federazione Italiana per il
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              Monti consulta il Terzo Settore

              Nelle odierne consultazioni il Professor Monti, Presidente incaricato, ha voluto ascoltare anche le parti sociali e fra queste ha condotto un’audizione anche con il Forum del Terzo Settore cui la FISH attivamente aderisce. Il gesto, tutt’altro che meramente di rito, ha raccolto l’apprezzamento del Forum e delle organizzazioni aderenti soprattutto per l’attenzione con la quale sono state ascoltate le istanze presentate.

              Il Terzo Settore ha chiesto che sia riservata nuova attenzione al sociale e che venga accolta la proposta di una vera riforma del sistema del welfare italiano.

              Il Portavoce del Forum Andrea Olivero ha espresso la “necessità di riforme condivise che tengano stretto il rapporto con i cittadini ai quali va spiegato con la massima trasparenza perché sono richiesti loro i sacrifici e che ci sia quindi una compartecipazione del Governo e di tutte le parti sociali a queste responsabilità”.

              “Siamo molto preoccupati – ha dichiarato il Portavoce – per il disegno di legge delega sulla riforma fiscale ed assistenziale assunto dal Governo lo scorso luglio, e attualmente in discussione in Parlamento, che è assolutamente inefficace e ingiusto. Il testo si prefigge di ottenere dalla sola materia assistenziale risparmi di spesa per 4 miliardi di euro nell’anno 2012 (prevedendo che la riforma entri in vigore nell’ultimo trimestre) e per 20 miliardi di euro a partire dal 2013. Ma facendo bene i conti si andrebbe a togliere risorse ad un settore già fortemente sotto-finanziato per ricavare risparmi che non arriverebbero a superare i 1.440 milioni di euro, pari al 7% del totale previsto”.

              “Siamo fiduciosi – ha proseguito Olivero – che venga realizzata al più presto un’ampia riforma del sistema di welfare, che non si riduca a meri tagli e ad una logica allarmistica ed emergenziale, ma che fondi le sue basi su criteri di equità sociale fondamentali per la ricostruzione del nostro Paese”.

              Temi centrali questi anche nell’azione della FISH che, non a caso, ha condiviso con il Forum molte riflessioni ed iniziative degli ultimi mesi.

              “La soddisfazione non può che essere condivisa. – commenta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – Altrettanto evidente è la nostra fattiva disponibilità a qualsiasi confronto che punti ad un reale miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità nel nostro Paese per il quale mettiamo a disposizione le nostre esperienze e le nostre conoscenze”.

               

              15 novembre 2011

               

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