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DONNE CON DISABILITÀ: LA DISCRIMINAZIONE È DOPPIA

Fonte www.inclusion-europe.org – È ormai assodato, purtroppo, che le donne e le ragazze con disabilità sono maggiormente a rischio di diventare vittime di violenza, negligenza o sfruttamento, un rischio che aumenta nel caso si tratti di disabilità intellettive poichè diminuisce la possibilità di difendersi e questo è anche il motivo per cui è importante che “Le ragazze e le donne con disabilità intellettive conoscano i loro diritti” e che ci sia sensibilizzazione sul tema relativo all’uguaglianza di genere: questo è quanto ha sottolienato Thérèse Kempeneers-Foulon, ex presidente di Inclusion Europe e membro del consiglio di amministrazione ed ex direttore di Inclusion asbl, durante l’audizione pubblica della Commissione per i Diritti della Donna e l’Uguaglianza di Genere (FEMM Committee) del Parlamento Europeo sul tema “La situazione e diritti delle donne con disabilità” del mese scorso.

L’audizione era stata organizzata per fornire input per la relazione di iniziativa su questo argomento su cui il Comitato lavorerà nel 2018.

Per informazioni clicca qui

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    GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

    In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, prevista il 25 novembre p.v. e indetta dall’ONU nel 1999, che quest’anno ha come tema “Leave no one behind: end violence against women and girls”, ossia “Non lasciare nessuno indietro: stop alla violenza contro le donne e le ragazze”, ci saranno anche le donne con disabilità in prima linea.

    Parteciperanno anche loro, infatti, alla manifestazione nazionale “Non una di meno” che si svolgerà a Roma il 25 novembre alle ore 14 a Piazza della Repubblica.

    Quella delle donne con disabilità – spesso doppiamente vittime di violenza, perché donne e perché persone con disabilità – rappresenterà una voce forte ed importante contro ogni forma di discriminazione e violenza.

    La locandina della manifestazione è disponibile qui

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      CONTRATTO DI SERVIZIO RAI: POLLICE VERSO PER LA DISABILITÀ

      Fonte comunicato stampa Fish* – È in fase di definizione il Contratto nazionale di servizio RAI per i prossimi anni 2018 – 2022. Si tratta di un atto particolarmente rilevante nell’ambito della regolazione della qualità e la strategia dell’informazione e dell’intrattenimento nel nostro Paese, almeno per la parte gestita dalla radiotelevisione pubblica.

      La Commissione di Vigilanza RAI ne sta valutando il testo e sta raccogliendo pareri con specifiche audizioni.

      Questa mattina (17 novembre u.s.) è stata audita anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, ovviamente interessata a questi temi che condizionano direttamente e indirettamente la qualità della vita delle persone con disabilità.

      “I nostri rilievi rappresentano una stroncatura ad un testo che riteniamo, almeno per la disabilità, vecchio nel linguaggio e nello spirito, oltre che inadeguato nelle garanzie. – anticipa Vincenzo Falabella, Presidente della FISH – Il testo presentato rappresenta addirittura un arretramento rispetto al passato, in particolare se si considera l’avanzamento tecnologico ormai disponibile e la produzione normativa nazionale, UE e internazionale in materia di diritto di accesso all’informazione.”

      Ed in effetti già i principi ispiratori espressi nell’articolo 6 presentano evidenti lacune rispetto al contrasto al pregiudizio, all’odio legato al genere, alla disabilità, alla provenienza, alla discriminazione multipla, agli stereotipi.

      La previsione di un monitoraggio relativo al rispetto della “Dignità della persona” (art. 23) prefigura solo l’obiettivo “di verificare la rappresentazione non stereotipata del ruolo della donna e della figura femminile nei diversi ambiti della società”, il che è sicuramente importante ma piuttosto limitato, visti gli stereotipi di cui sono oggetto le persone con disabilità. Per la discriminazione di genere viene previsto un responsabile; per le altre tipologie di discriminazione non vi è analoga figura. Ma assai deboli sono anche le garanzie di accessibilità delle trasmissioni televisive e radiofoniche, delle piattaforme web, della produzione multimediale. Per quest’ultima si esprime, in questa e in altre parti, il generico intento di renderla “sempre più fruibile”, guardandosi bene dal definire obiettivi minimi di servizio.

      Analoga genericità riguardo alle audiodescrizioni per i non vedenti: l’articolo 23 prevede di aumentarne la disponibilità il che è piuttosto semplice visto che attualmente – stando al più recente rapporto di AGCOM – solo il 5% delle ore trasmesse sono audiodescritte, tralasciando commenti su quali trasmissioni sia garantito il servizio.

      “I servizi del futuro immediato transiteranno sempre più sul web, in streaming, in biblioteche multimediali. – commenta Vincenzo Falabella – Anche in questo caso le garanzie di fruibilità ed accessibilità per persone con disabilità sensoriale o cognitiva sono assai aleatorie rendendo palpabile e prevedibile il rischio di nuove esclusioni.”

      *Cui Anffas Onlus aderisce

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        EUROPEAN DISABILITY CARD: A ROMA LA PRESENTAZIONE

        Fonte Fish – Federazione Italiana Superamento Handicap* – Sarà presentata il 22 dicembre 2017 a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Via Santa Maria in Via 37, la European Disability Card, una unica Card In Italia e in Europa per le persone con disabilità che consentirà di accedere a benefici e agevolazioni al sistema dei trasporti e alle proposte di carattere culturale, sportivo e ricreativo.

        La card permetterà l’accesso agevolato alle persone con disabilità a tutti i servizi in tutti i Paesi membri dell’UE che hanno aderito alla call europea (Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia e Romania) L’unificazione dei criteri e delle modalità di accesso a musei, cinema, attrattive culturali e trasporti, semplificherà la vita ai cittadini europei con disabilità e alle amministrazioni pubbliche e private dei servizi coinvolti, oltre che incidere nel settore del turismo. 

        Per informazioni: www.disabilitycard.it

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          “EMPOWER US”: UN NETWORK PER SOSTENERE GLI AUTORAPPRESENTANTI NEL MONDO!

          Si chiama Empower Us ed è un gruppo internazionale di Self-Advocates costituito grazie ad Inclusion International che ha come obiettivo la creazione di una grande rete di AutoRappresentanti nel mondo.

          In tale ottica Empower Us dà consigli e supporto a tutti gli AutoRappresentanti, alle famiglie e alle organizzazioni che lavorano per l’AutoRappresentantanza e per sviluppare ancora di più questa rete, Empower Us sta cercando nuovi Self-Advocates che vogliano entrare in un gruppo di azione e che potranno così condividere le proprie conoscenze, competenze e esperienze, costruire reti e sostenere e consigliare gli altri AutoRappresentanti, le famiglie e le organizzazioni in tutto il mondo.

          I nuovi rappresentanti contribuiranno a produrre risorse e strumenti per la Self Adovocay internazionale, con la possibilità di condurre anche formazione e partecipare a scambi di esperienze. La ricerca è rivolta in particolare ad AutoRappresentanti che:

          • siano leader e formatori esperti

          • facciano parte di un’organizzazione di Self-Advocacy o di una rete che funziona a livello nazionale o internazionale

          • abbiano un sostegno costante

          • abiano tempo e capacità di lavorare con noi per un tot di ore settimanali

          • siano entusiasti e disposti a lavorare come parte di una squadra

          • comprendano i grandi problemi delle persone con disabilità intellettive

          • abbiano accesso a e-mail e Skype

          Per maggiori informazioni e per candidarsi, è possibile leggere il documento dedicato (in lingua inglese) cliccando qui e mandare una e-mail all’indirizzo empowerus@inclusion-international.org

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            SOCIAL SUMMIT 2017: LAVORO EQUO, CRESCITA E PILASTRO SOCIALE EUROPEO

            Fonte www.edf-feph.org – Si svolgerà dal 16 al 17 novembre in Svezia il Social Summit, incontro che riunirà i capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea per discutere di temi fondamentali per il futuro di tutti i cittadini europei. L’incontro è infatti dedicato a occupazione e crescita ma il fulcro di tutto sarà il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, strumento volto a rafforzare sistema della protezione sociale e per il quale il presidente Junker, nel settembre scorso, ha auspicato la piena adesione di tutti gli Stati Membri al fine di evitare frammentazione.

            A tal proposito, prenderà parte come membro della Social Platform anche il presidente dello European Disability Forum che illustrerà i messaggi dell’EDF basati della recente risoluzione dello stesso Forum sul Pilastro Europeo dei Diritti Sociali (clicca qui per maggiori informazioni in merito)

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              SCUOLA: LA NORMATIVA INCLUSIVA E QUEI DECRETI DELLA DISCORDIA

              Chiude un ideale percorso di approfondimento della normativa sull’inclusione scolastica in Italia, il libro La normativa inclusiva nella «Buona scuola». I decreti della discordia, uscito qualche giorno fa per i tipi di Erickson.

              Si tratta infatti della terza opera di tema analogo, pubblicata nel giro di un paio di anni, dopo Il diritto alla partecipazione scolastica (di Salvatore Nocera, Key Editore, 2015) e La normativa inclusiva nella nuova legge di riforma sulla “buona scuola” (di Salvatore Nocera e Nicola Tagliani, Key Editore, 2015) dei quali anche Superando si era ampiamente occupato a suo tempo (a questo e a questo link).

              Gli Autori del nuovo testo sono ancora Salvatore Nocera – una delle più prestigiose “firme” di «Superando.it», esperto di lunga data del settore e già vicepresidente nazionale della FISH* (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), della quale presiede attualmente il Comitato Nazionale dei Garanti – e Nicola Tagliani, psicologo, entrambi esperti dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), i cui documenti costituiscono la base stessa di questo volume.

              Nella prima parte del libro viene descritto il travagliato iter e le ragioni che hanno spinto il Parlamento e il Governo a pubblicare gli otto Decreti Delegati applicativi della Legge di Riforma cosiddetta La Buona Scuola (Legge 107/15). Nella seconda parte, poi, vengono descritti e commentati i Decreti specificamente dedicati all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità (66/17), alla formazione iniziale dei docenti (59/17), alla valutazione degli alunni (62/17) e al sistema integrato zero-sei anni per gli aspetti concernenti l’integrazione scolastica (65/17).

              Il tutto mettendo in luce gli aspetti positivi e anche quelle che vengono ritenute una serie di criticità. Ampio spazio, inoltre, viene dato all’ampio dibattito attualmente ancora in atto tra i favorevoli e i contrari alla riforma e quindi agli stessi Decreti Delegati.

              «Il testo – si legge nella presentazione editoriale – è importante per le famiglie, i dirigenti scolastici, i docenti, gli operatori socio-sanitari che intervengono nel processo inclusivo, nonché per gli avvocati che sostengono le famiglie nelle controversie con l’Amministrazione Scolastica e gli Enti Locali, a causa del mancato rispetto della normativa di tutela dei diritti degli alunni con disabilità. Esso infatti coordina la normativa preesistente e la più recente giurisprudenza costituzionale e del Consiglio di Stato con le novità introdotte dai Decreti Attuativi della Legge 107/15 e si conclude con un appello al rilancio della pedagogia e della didattica, che negli ultimi anni stanno rischiando, a causa di cattive prassi, di essere sopraffatte dai troppi ricorsi alla Magistratura».

              *Cui Anffas Onlus aderisce