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DOPO DI NOI, A CHE PUNTO È DAVVERO LA LEGGE?

Fonte www.vita.it – Che ne è della legge sul dopo di noi a quasi un anno dalla sua approvazione? Cominciamo col mettere in fila le date: la legge 112 è stata approvata il 14 giugno 2016. In Gazzetta Ufficiale è arrivata il 24 giugno 2016 ed è in vigore dal giorno successivo. Il 10 novembre 2016 Stato e Regioni hanno approvato il riparto dei fondi (90 milioni per il 2016).

Il decreto attuativo è stato firmato il 23 novembre 2016 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 febbraio 2017: tre mesi dopo, si poteva fare meglio.

Entro il 28 febbraio le regioni dovevano presentare i piani regionali di attuazione della legge: l’hanno fatto, qualcuna più rapidamente, qualcuna in maniera più innovativa (la Puglia pare aver presentato un piano interessante), qualcuna restando più vincolata ai servizi già esistenti.

Il 20 aprile il Ministero aveva esaminato tutti i piani regionali e versato i fondi alle Regioni che hanno avuto il piano approvato. Alle altre ha inviato raccomandazioni (ad esempio la Sardegna, che si è riunita settimana scorsa per lavorarci) o chiesto integrazioni. Un quotidiano ha parlato di «fallimento della legge sul dopo di noi», raccontando le vicende di famiglie che non hanno visto cambiare una virgola nelle loro esistenze in questo anno e che della legge nemmeno sanno: la legge che doveva cambiare tutto, non ha cambiato niente. Lo sconforto delle famiglie è comprensibile, rispetto anche ai proclami fatti.

Un anno fa l’aspettativa diffusa era certamente che dodici mesi dopo qualcosa di nuovo, di concreto, ci sarebbe stato. Non è così: un po’ per i passaggi istituzionali e il concerto con le Regioni, un po’ perché si tratta di un cambiamento di approccio. adidas original zx 700 femme Nei fatti nessun progetto è partito, nessun intervento finanziato. «Non mi sono mai illuso che una legge potesse cambiare una cultura arretrata, quella che mi fa leggere negli sguardi altrui sempre lo stesso pensiero: “ma perché non lo metti da qualche parte e vivi il meglio possibile la tua vita?”.Ogni volta che mi corico penso che il mio primo dovere è svegliarmi l’indomani», ha scritto ad esempio Gianluca Nicoletti

Ma che punto siamo, davvero?

Due terzi delle Regioni hanno già ottenuto i fondi

«Ad alcune regioni, tra cui la Campania sono state chieste delle integrazioni da parte del Ministero e, una volta presentate, potranno essere trasferiti 9 milioni di euro. Ad oggi circa due terzi delle Regioni hanno ottenuto i fondi previsti dalla legge, si confida di poter procedere all’erogazione di tutte le risorse entro la fine del mese», afferma Elena Carnevali, deputata Pd, che è stata relatrice della legge alla Camera e sta girando l’Italia per farla conoscere.

«Parlare di fallimento di una legge entrata in vigore da poco meno di un anno e che chiama in causa la responsabilità di Regioni ed Enti locali, non aiuta il cambiamento culturale e la faticosa progettazione che ci permetterebbero di uscire dalla logica basata esclusivamente sulle prestazioni. Tutti gli strumenti attuativi richiesti per rendere operativa la cosiddetta legge sul ‘dopo di noi’ sono stati approvati», ha ricordato.

«Il dolore e la fatica dei familiari di persone con disabilità devono essere riconosciuti e devono poter contare sui servizi diurni e su spazi occupazionali e ricreativi».

Le Regioni devono ora emettere le loro DGR (la Lombardia ad esempio potrebbe essere pronta a fine maggio): «Continuo ad essere convinta della bontà di questa legge, che ci consente di iniziare un percorso diverso da quello che fino ad oggi abbiamo avuto, che prevedeva come unica risposta – lo dicono i dati – l’istituzionalizzazione. Non avremo la soluzione per tutti in poco tempo, ma abbiamo iniziato a strutturare un modello diverso da quello prestazionistico». adidas ultra boost uomo

L’altro elemento da valorizzare per Carnevali è quello della corresponsabilità con le Regioni, con l’obiettivo di arrivare a definire dei Lea che diano l’esigibilità del diritto: «la scelta era tra non fare nulla perché di fatto non abbiamo le risorse per tutti oppure apprezzare lo sforzo che chiama alla corresponsabilità istituzionale, avviare un cammino che ci porta a una realtà diversa. Piano piano, perché siamo in ritardo di anni. Vero è che il Paese è “infrastrutturato” in modo diverso, con alcune aree territoriali che hanno molte carenze».

Palla in mano alle Regioni

Giuseppe Arconzo insegna diritti delle persone con disabilità all’Università Statale di Milano, l’unica cattedra in Italia su questa materia, ed è delegato del rettore per la disabilità. Con il Comune di Milano sta ragionando sulla nascita di una Fondazione per il Dopo di Noi. «L’iter per l’attuazione della legge è stato abbastanza lungo ma non patologico. I temi sollevati dall’articolo però sono veri, in particolare l’assenza di dati sulle persone con disabilità, è una pecca clamorosa del nostro sistema di welfare che comporta di fatto l’impossibilità di fare investimenti e piani a lungo periodo, questo è il vero problema, che riguarda l’intero welfare per le persone con disabilità, non solo il dopo di noi. Qualcosa in più si poteva certamente fare sulla comunicazione», spiega, ricordando che la campagna di comunicazione e informazione prevista dalla legge non si è vista.

«Non condivido invece il timore che “nessuno controllerà” come verranno utilizzati i fondi.

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  • La legge e il decreto mettono in capo alle Regioni un forte compito, di programmazione e di individuazione delle modalità per selezionare i progetti da finanziare e anche per revocare i finanziamenti. Davvero qui sono le Regioni a dover prevedere forti elementi di controllo al finanziamento e agli scopi perseguiti dalla legge, che nel testo sono molto ben evidenziati, direi anzi che è la prima volta che si affronta in modo così avanzato il diritto alla vita indipendente per come è sancito dalla Convenzione Onu, è un passaggio culturale forte… È previsto il coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza nella definizione degli indirizzi di programmazione ed erogazioni, è una garanzia per evitare che i fondi finiscano ad alimentare ancora la segregazione ancora».

    Creare cultura, questo processo è già partito

    «Servivano due fasi per l’attuazione, un decreto per definire i requisiti di accesso e poi le Regioni che dovevano definire le modalità di accesso, è vero, ma il processo di attuazione della legge, i tempi degli adempimenti, sono stati troppo lenti, questo dobbiamo dirlo, dall’approvazione della legge è passato ormai un anno», ammette Annamaria Parente, senatrice Pd e relatrice per la legge in Senato.

    «Con altrettanta convinzione però voglio dire che non è vero che in questo anno non è successo niente e non è cambiato niente: questa è una legge di altissimo valore sociale e culturale, sta creando cultura su quel tema delicato che è l’avvio dei percrosi di autonomia per persone con disabilità. A.J. Green UGA Jersey Le famiglie ci stanno ragionando, tanti assessori si stanno preparando – ricordiamo che fino ad oggi di progetti di vita individualizzati previsti dalla legge 328 del 2000 se ne facevano pochissimi – il mondo dei professionisti si è mosso per informare e diffondere modelli e ricordiamo anche che la legge dà una cornice a esperienze già esistenti, nell’ottica della sussidiarietà orizzontale». nike air max 1 ultra moire mujer

    Questa mattina la senatrice era con 300 ragazzi della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano proprio per parlare dell’attuazione della legge sul dopo di noi: «Uno studente è intervenuto per dire che c’è sfiducia rispetto al pubblico e che i privati che con le loro risorse potrebbero incrementare il fondo nazionale pubblico in realtà hanno sfiducia. Ecco, la legge serve anche a questo, a smussare questo clima».

    La campagna informativa

    A fine dicembre Roberto Speziale, presidente di Anffas, indicava la road map per rendere davvero operativa la legge nel 2017.

    Le DGR e i bandi delle Regioni sono ancora da venire, come pure il tema della verifica degli esiti delle misure finanziate e il rendere le persone con disabilità, le loro famiglie e chi è vicino alle stesse consapevoli dei nuovi strumenti e delle nuove possibilità. «Il cambiamento non può esserci se le persone con disabilità con il supporto ed il sostegno della famiglia o di chi le protegge giuridicamente (tutore, curatore, amministratore di sostegno) non chiedono il progetto individuale e se non si crede al protagonismo della persona con disabilità», spiegava Speziale.

    «Occorre anche rendere informate le famiglie su come essere co-protagonisti nella costruzione del progetto di vita, lasciando loro anche la possibilità di partecipare alla costruzione di tutto ciò con le loro risorse, mettendo, ad esempio, a disposizione proprio la casa di abitazione dove la persona con disabilità continuerà a vivere o facendo un trust. Manca ancora, quindi, una campagna informativa che si rivolga alle persone con disabilità ed alle loro famiglie e dica loro “Sai che hai diritto a un progetto individuale? A un budget di progetto? Sai che la persona con disabilità insieme al tuo supporto e sostegno ha diritto a progettare il suo futuro?”».

    Nulla di ciò in questi mesi c’è stato.

    «Noi abbiamo fatto moltissimi eventi sul territorio per informare le famiglie, solo in Lombardia ci sono stati 15 eventi in un mese, domani io sarò Cagliari, nel week end a Macerata… manca una comunicazione istituzionale, una campagna informativa. Nike Scarpe Uomo Il vulnus che emerge dall’inchiesta è questo, le famiglie dimostrano una non conoscenza legge e danno una rappresentazione negativa di qualcosa che è in parte la soluzione ai problemi che pongono. Air Jordan 7 Uomo La legge è complessa perché il problema è complesso, non puoi dare una soluzione semplice. Ma a chi oggi dice che la legge 112 non è una risposta organica al percorso durante e dopo di noi, io chiedo cosa altro c’è di meglio», spiega ora Roberto Speziale.

    «L’attuazione concreta della legge parte in queste settimane, finora c’è stata la fase necessaria per strutturare il tutto. Ora però le regioni hanno avuto una valutazione dei loro piani e alcune hanno già i fondi, il Ministero ha dato indicazioni precise, avevamo chiesto di vigilare per non consentire alle regioni di distaccarsi da obiettivi leggi, devo dire che il ministero ha fatto una valutazione non superficiale dei piani. chaussures gel lyte 5 In linea di massima le Regioni hanno detto che gireranno le risorse ai distretti sociosanitari, dando indicazioni per i bandi: a breve le famiglie e le organizzazioni potranno presentare i progetti. La cosa che a sistema dobbiamo monitorare è che vengano non solo istituite le unità di valutazione multidimensionali previste ma che esse siano formate: la vera criticità è questa, chi farà il progetto di vita.

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      SOSTEGNO PER L’INCLUSIONE ATTIVA: DISPONIBILI LE NUOVE ISTRUZIONI E IL MODULO DI DOMANDA

      Fonte www.lavoro.gov.it – Con la Circolare n. 86 del 12 maggio 2017 l’INPS fornisce le istruzioni operative relative alle modifiche intervenute sulla disciplina del SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva) a seguito del Decreto interministeriale del 16 marzo 2017.

      Tra le novità più rilevanti, Soldes Chaussures Nike la modifica dei requisiti per l’accesso alla misura, Fjallraven Kanken Large in particolare l’abbassamento (da 45 a 25 punti) del punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno, nike air max 1 rose noir et blanc che viene attribuito sulla base dei carichi familiari,

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    • della situazione economica e della situazione lavorativa, adidas xeno superstar italia previsione che di fatto amplia in maniera considerevole la platea dei potenziali beneficiari. adidas cloudfoam uomo

      Nell’ampliamento saranno inclusi anche i cittadini che hanno già presentato domanda per il SIA, nike homme kaki rimanendone esclusi per effetto dei criteri modificati dal Decreto 2017.

      Tutte queste domande saranno rielaborate direttamente dall’INPS, Nike Free 4.0 che verificherà il possesso dei requisiti al 30 aprile 2017 sulla base dei nuovi criteri. Air Max 2017 Dames groen Pertanto queste famiglie non dovranno ripresentare la domanda.

      Tra gli allegati alla Circolare anche il nuovo Modulo di domanda e il Modello SIA-com.

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        CONFERMATI 450 MILIONI DI EURO PER IL FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE

        Fonte www.nonprofitonline.it“Questo Governo ha posto le politiche sociali in cima alla scala delle priorità, prevedendo a tal fine l’attribuzione di risorse e intervenendo con provvedimenti normativi attesi da sempre, si pensi, ad esempio, alla legge c.d. chaussures nike tn requin Dopo di noi”. adidas nmd uomo A dirlo, in un’intervista al magazine online Ofcs Report, è l’on. Nike Nettbutikk Franca Biondelli, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

        L’esponente del governo Gentiloni ha sottolinetao che “il Ministero è impegnato nella stesura dei decreti legislativi attuativi della legge di riforma del Terzo settore, approvata nel giugno 2016. Nike Air Max 2016 Heren zwart In tal senso, l’elaborazione dei singoli provvedimenti, che riguardano la disciplina dell’impresa sociale, le misure di sostegno allo sviluppo del Terzo settore, e la redazione del codice dello stesso, ha potuto contare sull’apporto propositivo di tutte le rappresentanze coinvolte, dal mondo del volontariato a quello dell’associazionismo, dal mondo della cooperazione a quello delle fondazioni, con le quali è stato mantenuto costantemente aperto un proficuo canale di confronto, a vantaggio della qualità dei testi normativi”.

        Per quanto riguarda il Fondo per le non autosufficienze (Fna), l’on. goedkoop nike air max 2017 Franca Biondelli ha spiegato che non ci sarà nessun taglio.

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      • “Per il 2017 rimane confermato l’importo pari a 450 milioni di euro, a valere sul bilancio dello Stato, che rappresenta comunque un incremento rispetto alla dotazione di 400 milioni del 2016, nonché il massimo storico. Nike Air Max 90 Pas Cher Ulteriori 50 milioni di euro saranno comunque previsti nel decreto di riparto a valere sui bilanci regionali con la medesima finalizzazione del Fna, portando la dotazione complessiva a 500 milioni di euro”. Fjallraven Kanken 16L

        Inoltre, è attivo un Tavolo dedicato al tema delle non autosufficienze che riunisce le parti sociali, le due grandi federazioni delle persone con disabilità e le associazioni dei disabili gravissimi, in particolare della Sla.

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          IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DÀ IL VIA LIBERA AI DECRETI DELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

          Fonte www.vita.itIl Consiglio dei Ministri ha approvato il 12 maggio u.s. in via preliminare e consegnato ai pareri delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato-Regioni i tre decreti legislativi che permetteranno di completare l’attuazione della Riforma del Terzo settore (legge delega 106/16), il cui percorso è iniziato 3 anni fa e che è stata licenziata dal Parlamento un anno fa.

          I decreti dopo i pareri torneranno entro 45 giorni al Consiglio dei ministri per l’ok definitivo. kanken baratas

          La legge delega, approvata dal Governo il 6 giugno 2016, dava tempo 12 mesi al governo per adottare i decreti legislativi che attuano nel concreto gli intendimenti messi nero su bianco dal Parlamento: finora ad aver completato interamente il suo iter era stato solamente il decreto recante l’istituzione e la disciplina del servizio civile universale.

          Il 10 marzo scorso il Consiglio dei Ministri aveva poi approvato lo schema di decreto relativo allo statuto della Fondazione Italia Sociale, che attende ora il vaglio definitivo dopo che, nel mese successivo, il testo è stato esaminato e approvato con osservazioni dalle competenti commissioni di Camera e Senato.

          I tre decreti approvati oggi riguardano il Codice del Terzo settore, l’impresa sociale e il nuovo 5 per mille.

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        • Il testo più delicato è senza dubbio quello che porta alla nascita del Codice del Terzo Settore che contempla ben 103 articoli, cioè un insieme di disposizioni giuridiche e fiscali destinato a regolamentare la vita degli enti di terzo settore.

          “Con questo passaggio in cdm si è compiuto un passo decisivo nell’attuazione della legge delega della riforma del Terzo Settore”. È quanto afferma Luigi Bobba, sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che ha seguito passo dopo passo la delega.

          “Le molte novità contenute nei tre distinti decreti saranno ora sottoposte all’esame delle Commissioni parlamentari competenti. asics onitsuka tiger hombre Sono sicuro che anche attraverso il contributo delle Camere potremo portare a compimento un cambiamento importante, lanciato quasi tre anni fa dall’ex Premier Matteo Renzi. Asics Mexico męskie Le scelte innovative contenute nel Codice del Terzo Settore, nella disciplina dell’impresa sociale e del cinque per mille sono volte a sostenere e qualificare l’impegno civico e volontario dei cittadini quale risorsa decisiva per la coesione sociale del Paese, per la tutela dei soggetti deboli, per il rafforzamento e lo sviluppo di forti legami comunitari e per la crescita di un’economia solidale. Nike Air Max Goedkoop L’impegno delle risorse di cui la legge dispone – 190 milioni di Euro – andrà a finanziare le norme fiscali di maggior vantaggio per gli Enti di Terzo Settore (ETS), lo sviluppo dei progetti delle associazioni, il sostegno alla nascita di nuove imprese sociali, l’istituzione del Registro Unico del Terzo Settore, il rafforzamento dei Centri di Servizio per il Volontariato e l’incremento dei posti disponibili per i ragazzi che vogliono fare il Servizio Civile. Una riforma importante che è frutto dell’impulso del Governo, del lavoro parlamentare, ma anche delle proposte di tanti soggetti del Terzo Settore e in particolare del Forum, con cui il Ministro Poletti ha recentemente sottoscritto un protocollo d’intesa e con il quale intendiamo continuare a collaborare”.

          Nonostante gli anni di discussione fuori e dentro il Parlamento alcune organizzazioni avevano chiesto una proroga per un ulteriore riflessione sui testi, ma per fortuna il percorso, in extremis, pare terminato.

          Un passo importante visto che la Riforma prevede anche regole di trasparenza e un registro unico del Terzo settore.

          Intanto si registra la soddisfazione del coordinamento dei Centri di servizio del volontariato (Csvnet) che in comunicato sottolineano come: “a 20 anni dal DM del 1997 che consentì ai Centri di Servizio per il volontariato di iniziare ad operare, il decreto legislativo sul Codice del Terzo settore, in una specifica parte, rivede profondamente e in dettaglio quella normativa, vecchia nella logica e inadeguata nel contenuto. Attese da tempo, le nuove disposizioni rivedono significativamente l’attuale configurazione dei CSV, ma permettono altresì di legittimare e valorizzare l’esperienza da essi maturata. kanken fjallraven france Viene così riconosciuta l’importanza del lavoro fin qui svolto in tutte le regioni d’Italia, ponendo le condizioni per una seconda stagione dell’intervento, all’insegna della responsabilizzazione di tutto il Terzo settore nella promozione del volontariato. Nel solco di quanto già indicato dalla legge 106/16, riconosciamo nel dispositivo la volontà di determinare una svolta precisa, confermando il radicamento dei CSV nel quadro di condizioni operative finalmente omogenee in tutto il territorio nazionale”.

          Negativo invece il giudizio che la ConVol esprime con questa nota: « Non è affatto una bella notizia per il volontariato organizzato che ConVol tutela e rappresenta e che costituisce in Italia una rete essenziale per la tenuta dello Stato sociale. asics gel quantum 360 damskie Infatti la ConVol non è mai stata convocata per la stesura dei decreti in oggetto per i quali non sono neppure state considerate le modifiche ripetutamente richieste. New Balance 373 damskie Anzi! Quello approvato è un nuovo testo ricavato dal Governo negli ultimi due giorni assemblando testi diversi.

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            BOBBA: «FISCO, 5 PER MILLE E IMPRESA SOCIALE. ECCO LA MIA RIFORMA»

            Fonte www.vita.it – Se la riforma del Terzo settore diventerà norma dello stato a stretto giro (entro il 3 luglio il Consiglio dei ministri licenzierà in via definitiva i testi dei tre decreti legislativi approvati oggi in via preliminare), in buona misura lo si deve all’impegno e alla costanza del sottosegretario al Welfare Luigi Bobba.

            Vita la ha intercettato al telefono mentre rientra dal festival del volontariato di Lucca.

            Oggi è uno snodo decisivo, dopo l’approvazione definitiva del decreto sul servizio civile universale, oggi il Governo ha dato il primo via libera agli altri tre decreti che daranno corpo alla legge delega 106/2016: Impresa sociale, sul nuovo 5 per mille e sul Codice del Terzo settore.

            Quali sono i prossimi passi dal punto di vista procedurale?

            Settimana prossima invieremo i testi alle Camera, le quali avranno 30 giorni di tempo per esprimere il loro parere. Tennis Nike Toccherà alle presidenze di Camera e Senato indicare le commissioni a cui indirizzare i testi. Una volta recepite le osservazioni i testi torneranno in consiglio dei ministri per l’ok definitivo. Nel frattempo gli articolati saranno esaminati anche dalla Conferenza Stato-Regioni.

            In un primo momento si era parlato di cinque decreti legislativi invece sono quattro. Perché?

            Il cosiddetto decreto “reti” è stato inglobato da quello sul Codice del Terzo settore.

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          • Il quadro poi si completa con il decreto sulla Fondazione Italia sociale che stiamo riformulando dopo le osservazioni della commissione affari sociali della Camera e di quella Affari costituzionali del Senato.

            Entriamo nel merito, partendo dagli aspetti civilistici e fiscali del decreto sul Codice, il più corposo coi suoi 103 articoli…

            Le novità sono tante in effetti. Teddy Bridgewater College Jerseys In estrema sintesi i punti qualificanti: facilitazione nell’accesso alla personalità giuridica, ampliamento dei campi di attività, registro unico del Terzo settore, Fondo unico per le associazioni di volontariato e di promozione sociale. Canotte Boston Celtics Un Fondo che varrà almeno 40 milioni di euro l’anno, molto più del preventivato. Un altro dato che le posso dare è quello relativo alle misure fiscali che “valgono” una copertura di 105 milioni di euro, su una dotazione complessiva della delega di 190. nike air max 1 essential męskie Inoltre abbiamo previsto uno stanziamento ad hoc di 10 milioni di euro per i centri di servizio.

            Sempre sul versante fiscale le erogazioni liberali a favore degli enti del Terzo settore in linea generale passano dal 26 al 30%, mentre quelle a favore delle associazioni arrivano al 35%. Abbiamo poi previsto un social bonus sul modello dell’art bonus per chi mette immobili a disposizione degli enti del terzo settore e i titoli di solidarietà con un regime fiscale pari ai titoli di Stato (tassazione al 12.5%) a favore di attività promosse dal mondo associativo (non dalle imprese sociali).

            Una risposta a chi accusa il governo di avere avuto un occhio di riguardo per il mondo imprenditoriale a scapito di quello associativo?

            Il combinato disposto delle iniziative che le ho elencato parla da solo. Stiamo facendo i conti precisi, ma non ho dubbi che dal punto di vista dell’impegno finanziario il supporto che diamo al mondo delle associazioni è maggiore rispetto a quello a vantaggio dell’impresa sociale.

            Passiamo allora al decreto che riforma la 155/06…

            Tre punti principali: abbiamo allargato di molto gli ambiti di competenza aprendo per esempio l’impresa sociale al commercio equosolidale, all’housing sociale, all’agricoltura sociale e al microcredito.

            Questo allargamento varrà anche per le cooperative sociale?

            Per ora no, ma non perché politicamente non lo volessimo, ma perché secondo gli esperti legali le delega non ci premetterebbe di modificare la legge istitutiva delle coop sociale, la 381. Ma credo che questo nodo si potrà risolvere prima di giungere al testo definitivo.

            Altre novità per l’impresa sociale?

            La possibilità di distribuire gli utili sarà limitata al 49% degli utili stessi. Abbiamo poi previsto che chi reinveste tutti gli utili avrà una tassazione pari a 0, mentre chi investirà nel capitale delle imprese sociali potrà contare a seconda dei casi su una detrazione/deduzione del 30%.

            Un ultimo punto: la Croce rossa si lamenta per un emendamento che prevede che il personale ausiliario passi direttamente sotto l’egida del ministero della Difesa. Under Armour UA Curry 2 Può rassicurare il presidente della Cri Francesco Rocca?

            Si tratta di un emendamento “salvo intese” che ha sorpreso anche noi voluto dal ministro Pinotti. Noi per la Croce rossa avevamo pensato a un percorso che la trasformasse da ente di promozione sociale ad organizzazione di volontariato. nike air max Insomma avevamo e abbiamo in mente tutt’altra idea.

            Cosa significa emendamento “salvo intese”?

            Che la presidenza del Consiglio dovrà convocare i ministeri interessati (noi, la Difesa e la Sanità) per definire e concordare il testo.

            Passiamo al 5per mille: su soglia minima e riparto dell’inoptato come vi regolerete?

            Su questi due punti il Tesoro ha preferito prendere tempo. nike air max 2017 pas cher La materia sarà regolamentate con un dpcm a se stante. Abbiamo invece introdotto un doppio principio di trasparenza: gli enti saranno tenuti a raccontare i progetti sul loro sito e noi stessi come ministero saremo tenuti a dare conto di tutte le iniziative finanziate attraverso un portale ad hoc.

            Avete escluso le cooperative sociali dalla platea del 5 per mille?

            No.

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              DISABILITÀ INTELLETTIVE: SOSTIENI ANCHE TU GLI AUTORAPPRESENTANTI!

              DAL 17 MARZO AL 6 APRILE DONA, ANCHE TU, AL 45524 ED AIUTA LE PERSONE CON

              DISABILITÀ INTELLETTIVE A DIFENDERE I PROPRI DIRITTI!

              45524Parte domani, Under Armour Curry One Pas Cher 17 marzo 2017, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere il Movimento Italiano degli Autorappresentanti “Io Cittadino”, aderente all’EPSA, la Piattaforma Europea degli Autorappresentanti.

              Il Movimento si compone di 11 gruppi, operanti sull’intero territorio nazionale, formati da persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo che, asics gel lyte 5 mujer negras anche attraverso il supporto di facilitatori, si battono, adidas gazelle uomo rosse in prima persona, per vedere riconosciuti i propri diritti di cittadinanza.

              Da domani quindi, venerdì 17 marzo, e fino al 6 aprile 2017 si potranno effettuare donazioni attraverso il numero solidale 45524, ed in particolare sarà possibile:

              – donare 2 euro inviando un SMS al numero 45524 da cellulari Wind/Tre, Tim, air max 1 pas cher Vodafone, nike air presto ultra flyknit Poste

              Mobile, Coop Voce, Tiscali;

              – donare 2 o 5 euro chiamando il 45524 da rete fissa Tim, Fastweb, Infostrada, Tiscali

              – donare 5 euro chiamando il 45524 da rete fissa Vodafone, TWT, Convergenze

              La Piattaforma Nazionale Autorappresentanti in Movimento “Io Cittadino!”, promuove la Self – Advocacy e la cittadinanza attiva. Il Movimento è nato in seno ad Anffas Onlus e rappresenta il primo gruppo di Autorappresentanti italiano, riconosciuto anche a livello europeo dall’EPSA.

              Lo slogan adottato dagli Autorappresentanti è “Liberi di scegliere, liberi di partecipare, con il coraggio di

              cambiare il mondo!”, ma, ancora oggi, alle persone con disabilità intellettive vengono negati diritti e le

              stesse continuano ad essere discriminate, nei vari contesti, a causa della loro disabilità.

              Le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, che in Italia si stima siano circa 1 milione e 800 mila, chaussures de foot umbro sono le persone con sindrome di down, con disturbi dello spettro autistico, etc.

              Queste persone e la loro Piattaforma hanno necessità di essere sostenute per la loro crescita, sviluppo e per la realizzazione dei propri ambiziosi obiettivi. Infatti le persone con disabilità intellettive, se adeguatamente sostenute, possono raggiungere risultati spesso ritenuti impossibili. zonnebril ray ban heren Ma le stesse hanno necessità di sostegni, materiali e supporti di vario di tipo per poter dimostrare appieno le loro potenzialità e divenire così cittadini attivi e vivere in condizioni di pari opportunità con tutti gli altri.

              Allo stesso tempo, anche tutti coloro che lavorano con e per le persone con disabilità intellettive (famiglie, operatori, esperti, ecc.) hanno bisogno di essere formati sul tema della Self Advocacy, così da poter accompagnare al meglio gli Autorappresentanti in questi nuovi percorsi.

              I fondi raccolti saranno utilizzati per la formazione e la creazione di nuovi gruppi di Autorappresentanti locali, per attività di sensibilizzazione della comunità sul tema dell’Autorappresentanza, Under Armour Soldes per le attività di supporto professionale e tutoraggio, basket adidas homme yeezy per la realizzazione e traduzione di materiali nel formato “Easy to Read” (linguaggio facile da leggere e da capire), per promuovere gli incontri tra gli Autorappresentanti italiani e tra questi e gli Autorappresentanti europei aderenti all’EPSA, ecc.

              Alcuni artisti hanno già aderito alla nostra campagna: Francesco Renga, Nadia Toffa, Simone Riccioni, Antonella Ferrari, Alessandra Amoroso, Hermes e Titina, Casa Surace e tanti altri stanno aderendo in queste ore.

              Tutte le informazioni sulla campagna sono disponibili sul sito dedicato http://www.anffas.net/iosostengoetu/home.html

              Aiutaci anche tu a costruire un mondo inclusivo!

              Aiuta anche tu gli Autorappresentanti a battersi per vedere pienamente riconosciuti i propri diritti di

              cittadini! Dona al 45524!

              Anffas Onlus, inoltre, ricorda che il prossimo 25 marzo si celebrerà la Giornata Nazionale delle Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale che, con il collegato Anffas Open Day, sarà dedicata all’informazione e alla sensibilizzazione sui temi della disabilità intellettiva e/o relazionale per promuovere un messaggio volto ad affermare i principi e diritti civili e umani sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, un messaggio importante che anche Flavio Insinna ha deciso di sostenere attraverso un video (disponibile a questo link https://youtu.be/AeGR04za_zI) in cui invita tutti a partecipare alla Giornata Nazionale del 25 marzo e all’Open Day e a conoscere iniziative e attività, affermando che: “Tutti dobbiamo essere pienamente inclusi nella società!”.

              Per chi volesse supportare anche tutte le altre attività di Anffas Onlus volte sempre alla promozione dell’inclusione sociale e alla tutela dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale in ogni ambito della società (scuola, lavoro, vita indipendente, ecc.),

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                PROROGA DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA CONDIZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

                Fonte www.lavoro.gov.it – Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2016, Air Jordan 6 Donna registrato alla Corte dei Conti in data 17 gennaio 2017, Scarpe Jordan Basket reg. Marcus Mariota – Oregon Ducks n. asics gel lyte 3 mujer azules 145, è stata prorogata la durata dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,

              • Nike Roshe Run Dames grijs
              • relativamente al triennio 2017/2020.

                Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.