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“PASSI AVANTI, MA BISOGNA FARE DI PIÙ E MEGLIO”

Fonte comunicato stampa Forum Terzo Settore* – Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato i decreti attuativi della legge di riforma del Terzo settore e questi saranno inviati alle Camere per i necessari pareri prima della loro adozione definitiva. Grazie alla modalità di lavoro introdotta con l’accordo di collaborazione tra Forum e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27 aprile, sono stati fatti importanti passi avanti nella stesura dei testi.

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  • Poche settimane di lavoro efficace, Joe Panik Jersey ma insufficienti ad affrontare in modo compiuto una materia estremamente complessa. adidas sale uk

    “Ci sono stati sicuramente dei miglioramenti”, ha dichiarato la portavoce del Forum Claudia Fiaschi, “ma i decreti scontano tempi troppo stretti per un’utile discussione su tutte le previsioni della delega. Per questo abbiamo sostenuto la necessità di una proroga. Ciò che è stato votato oggi in Consiglio dei Ministri ci soddisfa solo in parte e avvertiamo la necessità, asics kayano 21 mujer sulla base dell’accordo del 27 aprile, new balance 420 homme bleu bordeaux di una ripresa immediata del confronto istituzionale per trovare soluzioni alle criticità che permangono”.

    Di queste, nei decreti approvati, air max 2017 wit almeno tre preoccupano in modo particolare.

    Le modifiche introdotte all’ultimo minuto sul dlgs “impresa sociale” mettono a rischio la sopravvivenza della cooperazione sociale, Nike Air Foamposite la più importante esperienza di economia sociale e civile su base democratica e partecipativa del nostro Paese. E’ necessario un supplemento di lavoro sulla fiscalità, a partire dall’applicazione della l.398/91,

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  • per superare, in alcuni casi, appesantimenti del carico fiscale soprattutto per l’associazionismo. Le previsioni che dovranno regolare la vita delle organizzazioni tendono a limitare oltre il necessario le libertà e le autonomie statutarie che sono alla base dell’iniziativa associativa e incrementano il carico burocratico sulle associazioni. Nei prossimi giorni l’analisi dettagliata delle nuove norme consentirà di esprimere un parere più compiuto su tutte le tematiche toccate dai decreti. Chiediamo al Parlamento di valutare l’opportunità di una proroga che potrebbe permettere una migliore scrittura della legge.

    Confermiamo la nostra disponibilità a lavorare fin da ora con il Parlamento e il Governo per il miglioramento di norme così essenziali per lo sviluppo del Terzo settore,

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      CONI, MALAGÒ RIELETTO PRESIDENTE E PGS IN GIUNTA

      Fonte comunicato stampa Forum Terzo Settore – “Rivolgiamo vive congratulazioni a Giovanni Malagò, appena riconfermato alla presidenza del CONI, cheap air jordans free shipping che continuerà quindi ad essere guidato con sapiente dedizione e lungimiranza. Under Armour Curry 3.0 Un grande in bocca al lupo e auguri sinceri per la sua elezione nella giunta del Comitato Olimpico anche a Giovanni Gallo, Alfred Morris Redskins Jerseys già presidente di PGS (Polisportive Giovanili Salesiane), Russell Wilson College Jerseys associazione aderente al Forum: siamo certi che ricoprirà il nuovo incarico con l’impegno e la passione che da sempre lo contraddistinguono nella promozione del valore sociale delle pratiche sportive”.

      Così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore*, che annovera tra i suoi soci diversi enti di promozione sportiva, asics gel lyte 3 mujer rojas quattro dei quali (ACSI, AICS, ASI, CSEN e UISP) sono oggi rappresentati anche all’interno del Consiglio Nazionale del CONI.

      “Per noi”, nike pas cher ha proseguito Fiaschi, “la rielezione di Malagò si inserisce positivamente all’interno di un percorso che conduce a una sempre maggiore attenzione allo sport sociale e alle sue rappresentanze,

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    • per il quale auspichiamo un ruolo da protagonista all’interno del CONI. Confidiamo nella prosecuzione di una proficua collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano per la valorizzazione dello sport come diritto che interessa la salute, asics pas cher il benessere e la socialità e che contribuisce alla costruzione di una società basata sui valori della partecipazione,

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        “SIAMO LE ONG CHE SALVANO VITE UMANE”

        Fonte comunicato stampa Forum Terzo Settore – Ieri il mondo solidale diffuso delle Ong ha risposto con una presenza importante e qualificata all’invito di AOI e Forum Terzo Settore al confronto con media e parlamentari sugli attacchi degli ultimi periodi. Per il non governativo erano presenti molti soci AOI e Forum Terzo Settore*, il Cini, Link 2007, Forum Sad e altre realtà, tra cui l’AITR-Associazione Italiana Turismo Responsabile e la GCAP, Coalizione Italiana Lotta alla Povertà, Festival Mediterraneo DownTown.

        Un messaggio importante di solidarietà per gli attacchi politici e mediatici e di sostegno è arrivato da ConcordEurope, il coordinamento di più di 2600 Ong europee.

        Nei giorni scorsi il Relatore Speciale ONU sui difensori dei Diritti Umani, Michael Forst, presente in Italia per alcuni incontri istituzionali e non organizzati dalla Rete associativa In Difesa Di, aveva affermato: “Basta attacchi alle Ong. Se posso fare un appello all’Italia, invito i pubblici funzionari a non fare affermazioni contro le organizzazioni della società civile”.

        Dal confronto di ieri è emerso chiaramente il tema della continuità dell’azione comune del mondo delle Ong con il Terzo Settore, oltre le risposte agli attacchi estemporanei, dalla narrativa all’opinione pubblica, al valore del non profit solidale e alla relazione con le istituzioni. New Balance 373 hombre Molte in sala le testate giornalistiche della carta stampata, televisioni, media radiofonici e web, anche tv europee.

        Le Ong presenti hanno chiaramente espresso che non operano in una “nicchia di settore”, ma affrontano a livello globale il tema della lotta alle disuguaglianze sociali e alle forme di povertà e di negazione dei diritti: presentando dati sulla trasparenza, storie, voci e posizionamenti, azioni concrete.

        “I dati parlano per noi: mobilitiamo 600 milioni di euro per la povertà, abbiamo 3000 progetti di cooperazione e volontariato e 82 mila volontari in tutto il mondo, ce lo mostra anche il portale Open-Cooperazione. Non accettiamo accuse”, afferma Silvia Stilli, Portavoce di AOI, che in apertura ha ricordato le vittime della cooperazione internazionale, volontari e cooperanti e operatori dei media: “amici che hanno scelto di ‘restare’ dando la vita per gli ultimi”, come Vittorio Arrigoni, Giovanni Lo Porto, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin e molti altri, a cui AOI e Forum Terzo Settore hanno dedicato l’incontro.

        Le Ong italiane non si vogliono sottrarre né al confronto né agli opportuni controlli, ribadisce la Portavoce di AOI, esprimendo un sonoro “No” alle accuse generalizzate basate su presunte “certezze” o “ipotesi di indagini” che, date in pasto ai media, producono effetti devastanti nel corpo sociale del Paese e generano un pericoloso scollamento tra i cittadini e le Ong.

        “Il mondo solidale non vuole essere strumentalmente utilizzato in una campagna elettorale già in atto, in Italia ed in Europa: irresponsabile l’atteggiamento di attacco alle Ong impegnate nei soccorsi in mare del Vicepresidente della Camera Luigi di Maio del M5S e del leader della Lega Nord Salvini: nel nome del blocco all’accoglienza degli immigrati, generano uno scollamento grave tra associazionismo sociale e cittadini.” La portavoce di AOI trova sponda nelle parole di Luciano Scalettari, inviato di Famiglia Cristiana, che ha moderato l’incontro: “I giornali non devono fare da amplificatore a qualunque sciocchezza, in particolare ad una determinata parte politica che accusa le Ong senza prove tangibili”. “Basta illazioni, basta fango. Basta, basta, basta. Se ci sono irregolarità certificate dai fatti, che le indagini proseguano, altrimenti lasciate lavorare in pace le Ong che si occupano di accoglienza e di recupero dei migranti in mare. Di salvare vite umane. Oggi come da sempre”.

        È perentorio Giovanni Lattanzi, Coordinatore nazionale del GUS Gruppo Umana Solidarietà, Presidente del COCIS e consigliere AOI.

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      • Di questo all’oggi si tratta: di accuse senza prove, con molti verbi al condizionale e rivolte genericamente alla categoria delle Ong. Altrimenti, “chiederemmo un’immediata azione della magistratura”, dice Marco Da Ponte direttore di ActionAid, Ong. “Spesso ci si dimentica che esiste un imperativo umanitario, il dovere di chi è in mare di salvare chi è in difficoltà, e lo dobbiamo fare noi perché non se ne occupa l’Europa. Che siano gli attori civili, unitariamente, a promuovere un dialogo aperto, informato, per scelte condivise in una società più giusta”.

        L’appello all’azione unitaria e autorevole delle Ong insieme al mondo del Terzo Settore è stato accolto e rilanciato da Paolo Dieci, Presidente di Link 2007 e da Antonio Raimondi, Portavoce del CINI. air max 90 femme noir et rose et blanc Entrambi hanno ribadito il grande lavoro e i risultati ottenuti all’interno del non governativo di cooperazione internazionale sui temi della trasparente rappresentazione dell’uso dei fondi privati e pubblici, dell’efficacia delle attività nell’aiuto umanitario, nella cooperazione e nell’advocacy in più di 50 anni in Italia.

        Responsabilizzazione nel messaggio dei media e attenzione della politica a questa rappresentazione e all’azione di cittadinanza attiva delle Ong sono essenziali, il dialogo con il Parlamento va intensificato: questo tema è stato presente negli interventi di Stilli, Raimondi e Dieci.

        Vincenzo Manco, in rappresentanza del Forum Nazionale del Terzo Settore, è chiaro: “La nostra storia è una storia di bene, di solidarietà internazionale, una storia di convivenza e fratellanza tra i popoli. Non accettiamo che su questo ci siano dei dubbi. Chiediamo alla magistratura di rendere pubbliche le eventuali accuse e circoscrivere i fatti. Nike Air Max 2017 Dames zwart Non si può criminalizzare un intero comparto sociale, siamo i primi a chiedere trasparenza, anche al nostro interno, come rappresentanze delle Ong e come Forum del Terzo settore tutto.”

        Le Ong sanno di essere “dalla parte giusta”, come dice in apertura del suo intervento Guido Barbera, Presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, “per questo continuiamo le nostre battaglie, al di là degli attacchi”.

        Etta Melandri, Presidente del Cies: “Viaggio=illegalità, Salvataggio=illegalità. St. Louis Cardinals Store Siamo in questa situazione di blocco e noi Ong siamo sotto mira. Laddove di diritti, sicurezza garantita per i migranti con le vie legali dei corridoi umanitari adesso non si vuole parlare”.

        “Salvare vite umane è e resterà la nostra priorità, qui, nel Mediterraneo, nel deserto, nel mondo”, sostiene Attilio Ascani, Direttore della Focsiv, federazione delle Ong cattoliche aderente ad AOI e Forum Terzo Settore “E le Ong non sono un ‘fine’ dell’azione civile e umanitaria in questo senso, né sono uno ‘strumento’. nike buty damskie Occorre andare oltre i riflettori mediatici di indagine sulle Ong in Italia e in Europa, bisogna dare la parola a coloro con cui collaboriamo, cioè alle Ong, alle comunità e alle persone dei Paesi target della solidarietà e cooperazione internazionale e in fuga dalle guerre e dalla povertà”. buty nike janoski damskie

        Molti i parlamentari presenti, tra cui la Vicepresidente della Camera Marina Sereni. Aaron Murray Jerseys La capogruppo PD alla commissione Esteri della Camera Lia Quartapelle nel suo intervento sostiene:“Dobbiamo spostare dibattito e attenzione sulle cause profonde delle migrazioni, dobbiamo evitare di colpevolizzare chi salva vite umane, come le ong. Per questo è stata presentata l’interpellanza dei deputati Pd per le dichiarazioni del Ministro Alfano, che appieno aveva dichiarato di aver sostenuto le accuse del procuratore di Catania Zuccaro”.

        Presenti anche la Vice Presidente del Partito Democratico Sandra Zampa, gli onorevoli Edoardo Patriarca e Marco Di Maio, le deputate Stella Bianchi e Roberta Agostini.

        Pia Locatelli,Vice Presidente del gruppo PSI alla Camera e Presidente del Comitato Diritti Umani, nell’intervento ha ricordato che le Ong sono sotto attacco in tutta Europa perché si occupano di diritti e sono contro ogni forma di xenofobia. asics gel lyte 3 donna Ha ribadito che relazione tra il Parlamento e le Ong è importantissima ed efficace a indirizzare le politiche italiane per la lotta alla povertà e alle discriminazioni, ricordando la collaborazione attiva con l’Ong Aidos sui temi di genere. nike buty męskie Filippo Fossati, deputato di Articolo 1-MPD ha ribadito che il lavoro delle Ong è indispensabile, come quello del Terzo Settore, per rafforzare la partecipazione democratica nel mondo, troppo spesso in supplenza dei Governi in aree di crisi umanitarie e di povertà.

        Per Fossati “di fronte a questi recenti scellerati attacchi di una parte della politica e della magistratura alle organizzazioni impegnate nei soccorsi in mare e alle Ong che si occupano di diritti e dialogo mediterraneo, come avvenuto a Prato al Festiva DownTown ad opera di giovani di estrema destra, il Parlamento ha il dovere di chiedere al Governo un approfondimento“. Invita colleghe e colleghi a coordinarsi.

        In conclusione Paolo Beni,Presidente della Commissione di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattamento dei migranti: “questa vicenda sta distraendo dal vero problema che è il dibattito politico sulle migrazioni. Il rischio che corriamo è quello di costruire alibi per l’Europa a non intervenire.

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          NON AUTOSUFFICIENZA E POLITICHE SOCIALI, COSA SPARIRÀ CON I TAGLI

          Fonte www.vita.itIl taglio è ormai certo.

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        • L’ultima speranza è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. nike air max 1 goedkoop Il Fondo nazionale per la non autosufficienza vedrà una sforbiciata di 50 milioni di euro, scendendo per il 2017 da 500 a 450 milioni, di fatto vanificando l’aumento appena approvato dal Parlamento con il decreto sul Mezzogiorno e i tanti impegni presi sul punto dal Ministro Poletti.

          Decisamente peggio va al Fondo per le Politiche Sociali, che dai 311,58 milioni stanziati nell’ottobre 2016 scende a 99,7 milioni di euro. Canotte Detroit Pistons Una scelta fatta non imputabile al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ma fatta da Regioni e MeF, ha detto nei giorni scorsi il sottosegretario Luigi Bobba, rispondendo a un’interrogazione di Donata Lenzi (Pd).

          Ma di cosa stiamo parlando? Quali servizi – visti i tagli – verranno meno?

          Il Fondo Non Autosufficienza è nato nel 2006 con la Legge 27 dicembre 2006, n. asics gel nimbus 14 mujer 296 (art. 1, co. 1264), con il preciso obiettivo di «garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti». La definizione di non autosufficienza fa riferimento alla capacità della persona di svolgere autonomamente o meno le funzioni essenziali della vita quotidiana: una persona non autosufficiente, quindi, è quella che richiede un intervento assistenziale permanente e continuativo, nella vita individuale e di relazione, cioè la persona che ha bisogno di un aiuto, anche parziale, per svolgere attività essenziali (alzarsi da un letto o da una sedia, lavarsi, vestirsi, ecc). A beneficiarne possono essere anziani e persone con disabilità. Le risorse del FNA sono dirette a potenziare l’assistenza domiciliare, creando le condizioni perché la persona possa continuare a vivere a casa propria anziché essere costretta a scegliere l’istituzionalizzazione: ad esempio il Fondo finanzia contributi per l’acquisto di servizi di cura e di assistenza (il lavoro degli assistenti familiari) o interventi complementari al percorso domiciliare (ricoveri temporanei in strutture di sollievo).

          Le risorse del FNA sono aggiuntive rispetto alle risorse già esistenti e destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni e dagli enti locali e servono a coprire la parte sociale dell’assistenza sociosanitaria.

          Quanto ai soldi, il Fondo è nato con una dotazione di 100 milioni di euro per il 2007, salita a 300 milioni per il 2008, 400 milioni per il 2009 e altrettanti per il 2010. Sotto Berlusconi/Sacconi/Tremonti fu drasticamente tagliato a 100 milioni per l’anno 2011 (centrati sugli interventi a favore della SLA) e non finanziato (Monti/Fornero) per il 2012. Nike KD 9 Nel 2013 tornò a 275 milioni, nella legge di stabilità per il 2014 le risorse ad esso assegnate ammontavano a 350 milioni di euro e un’intesa raggiunta fra Ministeri, Regioni e associazioni delle persone con disabilità, stabilì che il 40% delle risorse per il 2014 dovessero essere vincolate ad interventi a favore delle gravissime disabilità, inclusa la SLA.

          Dal 2015 (Renzi/Poletti) il fondo diventa strutturale, con una dotazione di 400 milioni di euro, pari a quella del suo massimo storico dell’anno 2009. Per il 2017 si era arrivati a una dotazione di 500 milioni di euro.

          Dal 2014 una quota del FNA, pari a 10 milioni di euro e poi 15 milioni, va a promuovere interventi innovativi in materia di vita indipendente ovvero quei progetti che – in linea con la Convenzione Onu – mettano la persona con disabilità nelle condizioni di scegliere, in piena libertà ed autonomia, come vivere, dove vivere e con chi vivere.

          Molto più lunga invece la storia del Fondo Politiche Sociali, previsto inizialmente dalla Legge 449/1997 e ridefinito dalla Legge 328/2000. Questo fondo è la fonte nazionale di finanziamento per tutti gli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie. Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali c’è la seguente definizione: «un fondo destinato alle Regioni per lo sviluppo della rete integrata di interventi e servizi sociali, come previsto dalla Legge 328/2000. Una quota del Fondo è inoltre attribuita al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per gli interventi a carattere nazionale». Squadra USA

          Pertanto è attraverso il Fondo Sociale che si finanziano i Piani Sociali Regionali e Piani Sociali di Zona, che territorio per territorio disegnano una rete integrata di servizi alla persona rivolti all’inclusione dei soggetti in difficoltà, o comunque all’innalzamento del livello di qualità della vita. Robert Griffin III Baylor Jerseys Si tratta quindi di fondi che non finanziano specifiche progettualità – se non marginalmente – ma la rete ordinaria di interventi e servizi sociali. Adidas buty damskie

          Il fondo quindi finanzia moltissime cose: servizi di cura delle persone, in particolare di cura dell’infanzia e degli anziani non autosufficienti, servizi e misure per favorire la permanenza al proprio domicilio, servizi per la prima infanzia, servizi territoriali comunitari, servizi residenziali per le fragilità, misure di inclusione sociale e di sostegno al reddito, interventi e servizi a contrasto della povertà e dell’esclusione sociale…

          Una parte del Fondo nazionale per le politiche sociali destinata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali finanzia da anni un programma di prevenzione dell’allontanamento dei minorenni dalla famiglia di origine P.I.P.P.I. (programma di interventi per la prevenzione dell’istituzionalizzazione). Il finanziamento massimo del Fondo Politiche Sociali risale al 2004 (Governo Berlusconi II): 1,884 miliardi di euro.

          Da allora gli stanziamenti sono scesi fino al minimo storico del 2012 (43,7 milioni di euro) per poi risalire (ad esempio nel 2013 il Fondo contava su 344,17 milioni di euro).

          Con la legge di stabilità del 2015 si è provveduto a dare al Fondo una dotazione finanziaria annua, strutturale, di 300 milioni a decorrere dal 2015. Significa a questo punto che per le Politiche Sociali c’è nel 2017 una cifra pari ad appena il 5% di quanto c’era a disposizione nel 2004, anno in cui il Fondo ha visto il suo massimo storico.

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            CONTRIBUTI LEGGI 438/1998 E 476/1987 – ANNO 2017

            Fonte www.lavoro.gov.itIl Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – ha emanato le Linee guida del 8 marzo 2017 che disciplinano il procedimento per la richiesta dei contributi, buy bns gold per l’annualità 2016, new balance 574 homme gris previsti dalla legge n. Huston Street Baseball Jersey 438 del 15 dicembre 1998 e dall’art.

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          • Phoenix Suns
          • comma 2, Soldes Nike Pour Homme della Legge n.

          • Portland Trail Blazers
          • 476 del 19 novembre 1987.

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              ASCENSORI E BARRIERE ARCHITETTONICHE NEL CONDOMINIO: I DIRITTI DEI RESIDENTI CON DISABILITÀ

              Fonte www.disabili.com – Prendendo spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione, il sito disabili.com traccia uno schema relativo a condomini, ascensori, mobilità e abbattimento delle barriere architettoniche.

              LA SENTENZA – Con questa sentenza, la n. 24235/2016, si è deliberato che non è possibile costruire un’innovazione (nel caso specifico un ascensore) qualora esso comprometta l’utilizzo di un bene da parte anche di un solo singolo condomino (qui, un box garage). Il diritto di proprietà, infatti, prevale sul diritto della persona con disabilità di intervenire sull’edificio per abbattere le barriere architettoniche, e questo diritto reca con sé i benefici di utilizzo che si possono trarre dal bene di proprietà presenti o futuri. Perciò, ed è il caso specifico in oggetto, anche se nel momento in cui si discute della realizzazione o meno della modifica edilizia quel bene non è utilizzato, comunque il suo proprietario ha diritto a non vedersi lesa la possibilità di utilizzarlo in futuro e di conseguenza sarà vietata qualsiasi modifica dello stabile che possa pregiudicare la fruizione del bene in esame.

              QUALI ARTICOLI SONO INDEROGABILI PER COSTRUIRE IN CONDOMINIO – Ricordiamo infatti che il Codice Civile disciplina in maniera chiara le modalità di realizzazione di modifiche all’interno di uno spazio condominiale. In particolare sono da tenere presenti gli artt. 1120 e 1121 che riguardano le innovazioni e le innovazioni gravose e voluttuarie, e l’art. 1136 relativo alla validità del voto dell’assemblea. Nike Air Max 2017 Femme Gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche non possono in alcun caso ovviare a questi articoli, come ricorda la legge 13/1989 in materia di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati all’art. asics gel kinsei 5 vs nimbus 17 2:

              “Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad eliminare le barriere architettoniche […] sono approvate dall’assemblea del condominio, in prima o in seconda convocazione, con le maggioranze previste dall’articolo 1136, secondo e terzo comma, del codice civile. […] Resta fermo quanto disposto dagli articoli 1120, secondo comma, e 1121, terzo comma, del codice civile.”

              Anche la Corte di Cassazione aveva ribadito in un’altra occasione che l’art. Fjallraven Kanken mini 1120 del C.C. nike air max 1 ultra moire mujer non può essere ignorato, e così infatti è stato ripetuto nella sentenza di novembre 2016. nike pas cher Con l’articolo 1120 del Codice Civile si precisa che “I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’art. 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni ma sono vietate le innovazioni: 1) che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato; 2) che ne alterino il decoro architettonico; 3) che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino.”

              IL DIRITTO DI PROPRIETÀ E DI USO DEL BENE DA PARTE DEL SINGOLO – In riferimento a quest’ultima clausola, in particolare, la sentenza di novembre 2016 ha sottolineato come “la condizione d’inservibilità del bene comune all’uso o al godimento anche di un solo condomino è riscontrabile anche nel caso in cui l’innovazione produca una sensibile menomazione dell’utilità che il condomino precedentemente ricavava dal bene”. Nel caso specifico, anche se il condomino contrario all’installazione dell’ascensore non usava il box garage adiacente, comunque ne era proprietario, e sarebbe stato leso nella possibilità del suo utilizzo, qualora l’ausilio fosse stato installato. Così spiega la sentenza: “L’innovazione in oggetto violava l’articolo 1120 c.c., comma 2, perché lo spazio di mq. 1,12 lasciato libero per il passaggio menomava gravemente il godimento della stessa area comune e degli immobili di proprietà. Ciò si desumeva dal fatto che tale misura era inferiore a quella minima di m. buy bns gold 1,20 fissata dal Decreto Ministeriale n. 236/1989, articolo 4.1.10, relativamente al superamento delle barriere architettoniche, per la lunghezza delle rampe di scale, e impediva il passaggio contemporaneo di due persone e quello di una barella con un’inclinazione massima del 15% lungo l’asse longitudinale.”

              In materia di abbattimento di barriere architettoniche è dunque sempre opportuno accertarsi di non arrecare danno – o limitare i diritti – a nessuno degli condomini, pena l’impossibilità di eseguire le opere che ci aiuteranno a vivere meglio.

              INFO UTILI DA SAPERE – Di seguito alcuni riferimenti normativi utili per essere a conoscenza dei vincoli in materia di costruzione edilizia:

              1) La Corte di Cassazione ha sentenziato (14096/2012) che l’ascensore, in qualità di elemento necessario per l’abitabilità di un appartamento ed innovazione diretta all’eliminazione delle barriere architettoniche può essere installato anche in deroga alla normativa sulle distanze minime, previste dal Testo Unico per l’Edilizia (art. 79 D.P.R. 380/2001) e dagli artt. asics scarpe bimbo 873 e 907 Codice Civile, che prescrivono una distanza minima di 3 metri utile a garantire le giuste condizioni di salubrità e salute.

              2) La legge che disciplina la modalità di esecuzione di interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche è la L. new balance grigie bambino n. 13/1989.

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            • In questa legge all’art. 2 si precisa che questo tipo di interventi devono comunque mantenere validi gli articoli 1120 (comma 2) e 1121 (comma 3) del C.C.

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                IL 21 MARZO LA WORLD DOWN SYNDROME DAY CONFERENCE

                Fonte UN Enable – È prevista per il 21 marzo p.v. asics gel noosa hombre – Giornata Mondiale della Sindrome di Down – la sesta World Down Syndrome Day Conference, New Balance 998 damskie organizzata dall’associazione Down Syndrome International.

                La sede è di prestigio: il quartier generale ONU a New York.

                Vi prenderanno parte Self-Advocates e le associazioni che lavorano con e per loro, new balance 1600 femme blanche con l’obiettivo di sensibilizzare ed influenzare Governi e politici per arrivare alla piena inclusione sociale delle persone con la Sindrome di Down con pari diritti e pari opportunità in tutti gli ambiti della società.

                Parallelamente, adidas bambino stan smith il 21 e 22 marzo,