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Sport

L’attività motoria e lo sport possono rappresentare per tutti gli individui dei “canali privilegiati” che consentono di affermarsi e valorizzarsi, così come esplicitato dalla Carta Europea dello Sport e dal Codice di Etica Sportiva. Ciò è particolarmente significativo se consideriamo le persone con disabilità, che possono trovare nello sport un campo in cui emergere e percepire il proprio valore.

D’altronde è ormai assodato dagli studi e dalle ricerche scientifiche che l’attività motoria è alla base della costruzione dell’identità di un individuo e del suo sviluppo cognitivo, soprattutto durante le prime fasi evolutive, per cui la pratica sportiva può diventare fondamentale per la crescita psicologica, emotiva, sociale e fisica della persona con disabilità e per favorire la sua autonomia, l’autoconsapevolezza e la sua integrazione e inclusione sociale.

 La persona con disabilità sperimenta spesso nelle azioni di vita quotidiana numerose difficoltà e frequenti esperienze di insuccesso e frustrazione. La pratica sportiva diventa pertanto fattore di recupero fisico, funzionale, psicologico e sociale, strumento di integrazione e partecipazione alla vita comunitaria.
Nonostante questo, la scuola ha spesso attribuito scarsa importanza all’attività sportiva degli alunni con disabilità, considerandola meno importante rispetto ad altri tipi di apprendimento, legati più strettamente alle abilità cognitive, finendo così per trascurare l’influenza positiva che hanno le attività sportive per la persona nella sua totalità: attraverso le attività motorie è possibile stimolare una maggiore conoscenza di se stessi, dei propri limiti e delle proprie risorse, sentimenti di successo e di valore personale, favorendo un senso di autoefficacia e un’immagine positiva di sé, lo sviluppo e l’espressione delle proprie potenzialità individuali; naturalmente questo contribuisce a creare un clima psicologico favorevole, che influisce positivamente anche sugli apprendimenti che coinvolgono maggiormente la sfera cognitiva, sulle capacità oculo-manuali, a livello organico e anatomo-fisiologico; inoltre ha un impatto determinante sulla vita di relazione e sull’autonomia dell’individuo con risvolti positivi anche in campo lavorativo. La persona con disabilità ha l’occasione di imparare a prendersi cura di sé e a muoversi autonomamente per raggiungere i luoghi in cui svolge le attività sportive; ha l’opportunità di confrontarsi con gli altri, di cooperare nelle attività di squadra, di conoscere meglio il proprio corpo ed utilizzarlo come mezzo di espressione emotiva. 

E’ importante incentivare una cultura dell’attività motoria e sportiva per tutti e quindi anche per le persone con disabilità, intesa non solo come attività riabilitativa o semplicemente ricreativa, bensì come attività che consenta una crescita ed uno sviluppo globale della persona, favorendone l’autonomia e l’autodeterminazione.

LE NOSTRE ATTIVITA’ SPORTIVE:

  • ATLETICA

 

  • NUOTO