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Archivio giornaliero 8 Aprile 2011

DiAlgieri

Pensioni e limiti reddituali: Proposta di Legge

La scorsa settimana la FISH ha espresso forti preoccupazioni rispetto alla Sentenza n. 4677 del 25 febbraio 2011 con la quale la Corte di Cassazione si è pronunciata affermando che il limite reddituale per la concessione di pensioni ed assegni agli invalidi civili non è quello strettamente personale ma va considerato anche quello del coniuge.

La Pronuncia, di segno opposto ad altre Sentenze della stessa Corte, è particolarmente preoccupante dato il clima di restrizioni e tagli nelle politiche a favore delle persone con disabilità.

La questione, al di là delle rilevanze giuridiche, è di natura schiettamente politica. Per questo motivo la FISH si è immediatamente attivata presso i Gruppi parlamentari proponendo la presentazione di una Proposta di Legge che definisca, una volta per tutte, l’interpretazione autentica del concetto di limite reddituale: si faccia riferimento – nel rispetto dello spirito originario delle norme – al solo reddito personale del disabile!

Hanno raccolto tempestivamente la Proposta della FISH gli onorevoli Amalia Schirru ed Augusto Battaglia che l’hanno presentata formalmente il giorno 24 marzo 2011 (in attesa di numerazione agli Atti della Camera).

“È già questo un primo risultato politico – commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH – : aver attirato l’attenzione su di una questione che può avere effetti drammatici per migliaia di persone con disabilità. Ci auguriamo, assieme ai primi firmatari, che la Proposta raccolga ora una vasta adesione bipartisan e che venga approvata in tempi rapidi”.

La FISH seguirà da vicino le successive fasi di discussione parlamentare dandone conto alle migliaia di famiglie e persone interessate.

Leggi anche:
Una sentenza pericolosa: pensioni a rischio

 

29 marzo 2011

 

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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DiAlgieri

Invalidità: le verifiche 2011

Nuova ondata di controlli a caccia di “falsi invalidi” o presunti tali. Nel 2011 ci saranno altre 250mila verifiche. Con il Messaggio 16 marzo 2011, n. 6763, l’INPS ha individuato un nuovo campione su cui svolgere le sue indagini. Sono le persone titolari di prestazioni economiche di invalidità civile, cecità civile, sordità civile con scadenza compresa tra il primo luglio 2011 e il 31 dicembre 2011, cioè persone per le quali è già prevista una revisione.

Sembrerebbe una soluzione di buon senso – sottoporre a controlli persone che comunque devono essere sottoposte a visita – ma non è tutto oro ciò che luccica.

“Sembra più che altro una ‘furbata’. – commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH – In questo modo l’INPS è certa di potersi vantare di un gran numero di revoche. È noto infatti che in fase di revisione, normalmente, un numero significativo di provvidenze vengono revocate, ma questo avviene già con le attività routinarie delle Aziende USL. Senza contare ben altri elementi discutibili della nuova azione INPS”.

Non è tutto, infatti : l’INPS controllerà in questi procedimenti solo l’invalidità civile, non lo stato di handicap, che rimane “a carico” della ASL. Quindi se anche l’handicap è rivedibile, il Cittadino dovrà sostenere due visite: una all’INPS e una all’ASL, con un disagio e uno sperpero di risorse.

Le visite su casi per i quali è già precedentemente prevista la revisione vengono effettuate da due medici, anziché dalla ordinaria Commissione di verifica, con costi inferiori per l’INPS, ma anche con minori garanzie per il Cittadino.

Inoltre l’INPS precisa che “in occasione delle verifiche straordinarie sulla permanenza dei requisiti nei confronti dei titolari di prestazioni di invalidità civile, non è possibile riconoscere una condizione di invalidità superiore a quella in precedenza determinata”.

Ciò significa che l’INPS – e sono forti i dubbi di liceità – non riconosce mai l’aggravamento. Per richiederne il riconoscimento, il Cittadino deve presentare una nuova istanza di accertamento e sottoporsi ad ulteriore visita di accertamento, anche in questo caso con disagi e sprechi.

“Se l’INPS riconoscesse gli aggravamenti e quindi concedesse ‘nuove’ provvidenze economiche – chiosa Barbieri – tradirebbe il mandato politico che ha ricevuto da Tremonti: tagliare, tagliare, tagliare!”.

Leggi anche il testo di approfondimento su HandyLex.org

 

30 marzo 2011

 

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DiAlgieri

Conferenza europea del volontariato: il Governo non la valorizza

Il 31 marzo e il 1 aprile si tiene a Venezia (Isola di San Servolo) la Conferenza europea “Sussidiarietà e volontariato in Italia e in Europa”, primo grande evento organizzato dal Ministero del Lavoro in occasione dell’Anno europeo del volontariato.

“È un’occasione perduta. Il Governo non l’ha affatto valorizzata”, è quanto affermano congiuntamente la FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) e Cittadinanzattiva.

Proprio a causa delle scelte del Ministero, il livello di partecipazione delle organizzazioni di volontariato e del terzo settore è molto compresso.

L’Osservatorio nazionale del Volontariato, insediatosi solo il 24 febbraio scorso, ha potuto contribuire ben poco al programma dell’evento. Lascia esterrefatti, poi, la decisione di limitare a solo 25 persone le presenze nei gruppi di lavoro previsti il primo giorno. Inoltre, i volontari che hanno voluto iscriversi alla conferenza attraverso il sito internet dell’evento sono stati accolti dalla singolare avvertenza “Sono consapevole che il luogo consente una capienza massima di 400 persone”. Chi verrà a Venezia, comunque, non avrà modo di prendere la parola, ma potrà fare solo da spettatore.

Certo è che i volontari avrebbero avuto molto da dire, per esempio sui profondi tagli subiti dalle politiche sociali negli ultimi anni, a discapito soprattutto delle categorie più svantaggiate. Al contrario, nel nutrito gruppo di relazioni e interventi previsti nella Conferenza, la voce del volontariato e del terzo settore italiani è assai modesta e manca quel pluralismo che sarebbe necessario su un tema cruciale come la sussidiarietà.

Ma il Governo vuole davvero incontrare i volontari? Incentivarne il protagonismo? Aprire una discussione trasparente sul presente e il futuro del volontariato? E, soprattutto, visto che è ormai in carica dal 2008, quando inizierà ad adottare le necessarie misure di sostegno alla partecipazione attiva dei cittadini, come gli impone la Costituzione?

FISH, CNCA e Cittadinanzattiva ritengono che, ancora una volta, si sia giocato al ribasso. Un vero peccato, perché quando il ministro Sacconi afferma che il volontariato è una grande risorsa per il Paese, dice il vero. Basterebbe garantirgli lo spazio per dimostrarlo.

Visita il sito ufficiale della Conferenza europea “Sussidiarietà e volontariato in Italia e in Europa”

 

31 marzo 2011

 

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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