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Archivio annuale 2015

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VIVE LONTANO DALLA MADRE MA OTTIENE LA 104

Fonte www.west-info.eu – In Italia, ha diritto alla 104 anche il vigile che lavora a quasi 400 km dall’abitazione del genitore da accudire. La Cassazione, infatti, ha respinto il ricorso del Comune di Milano contro la decisione della Corte di Appello di consentire a una dipendente della polizia municipale di poter usufruire mensilmente dei tre giorni di permesso retribuito per recarsi a Marotta di Fano, in provincia di Pesaro, dove abitava la madre invalida al 100% nonostante quest’ultima vivesse con il marito e avesse alle proprie dipendenze una colf.

I Supremi Giudici hanno precisato che, la norma in base alla quale per concedere il beneficio è necessario verificare il requisito della continuità ed esclusività dell’assistenza, va interpretata in modo elastico d al momento che il lavoratore può benissimo assicurare una presenza costante, seppur non giornaliera. In modo tale da permettere alla persona che si occupa solitamente del parente malato di prendersi alcuni giorni di libertà.

Per approfondire

Leggi la sentenza

 

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LEGGE DI STABILITÀ 2015 E PERSONE CON DISABILITÀ

Fonte www.handylex.it – Il sito HandyLex ripropone i tratti salienti della Legge di Stabilità da poco in Gazzetta Ufficiale con gli “aggiustamenti” intervenuti in sede di discussione e approvazione.

La Legge di stabilità 2015 conferma interventi di notevole contenimento e riduzione della spesa pubblica e dall’altra una serie di misure che – nel loro intento – vorrebbero favorire l’assunzione a tempo indeterminato e a mantenere ammortizzatori per chi perde il lavoro. La riduzione della spesa pubblica colpisce in particolare le Regioni – sulle quali gravano anche gli impegni per il Patto della salute – e gli Enti Locali, ma riduce anche molti capitoli di spesa dei Ministeri.

Ancora timida invece è la spending review (cioè un intervento selettivo sulla qualità della spesa pubblica) almeno rispetto all’ammontare e alle modalità preventivate e ampiamente enfatizzate nell’estate scorsa. Inoltre i vincoli posti dell’Unione Europea hanno spinto Governo e Parlamento a prevedere anche un pesante aumento delle aliquote IVA a partire dal gennaio 2016. Quella ordinaria passerà al 24% nel 2016, al 25 dal 2017, al 25,5 % dal gennaio 2018. Stessa sorte è riservata all’aliquota attualmente al 10%: 12% dal 2016, 13% dal 2017. L’aumento previsto potrà essere evitato solo se la revisione della spesa pubblica consentirà ulteriori risparmi e contenimento del debito pubblico (in tendenziale aumento).

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Per approfondire

Leggi la guida per le norme su sanità e welfare a cura della segreteria della conferenza delle regioni e delle provincie autonome

Leggi l’approfondimento proposto dal Ministero della Salute “La salute nella Legge di stabilità 2015”