Cerca

Archivio annuale 2026

Diadmin

Prosegue in Anffas Corigliano-Rossano il progetto “Prove di Volo”: percorsi di autonomia e vita indipendente per le persone con disabilità

Sono in pieno svolgimento presso la sede di Anffas Corigliano-Rossano ETS-APS le attività del progetto “Prove di Volo”, iniziativa promossa nell’ambito degli interventi previsti dalla Legge 112/2016 – “Dopo di Noi”, finanziata con le risorse relative alle annualità 2016, 2017 e 2018, rese nuovamente disponibili agli Ambiti territoriali grazie all’iniziativa promossa dall’Assessorato regionale .

Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Corigliano-Rossano e rappresenta un’importante opportunità per accompagnare le persone con disabilità nella costruzione di percorsi concreti di autonomia personale e di preparazione alla vita indipendente.

Le attività coinvolgono i partecipanti in esperienze educative strutturate che mirano a sviluppare competenze nella gestione della vita quotidiana, nell’organizzazione degli spazi domestici, nella cura della persona, nella gestione del denaro, nell’utilizzo degli strumenti digitali e nella partecipazione alla vita della comunità. Il percorso è accompagnato da operatori qualificati che supportano ciascun beneficiario attraverso interventi personalizzati.

“Prove di Volo” non rappresenta soltanto un insieme di attività educative, ma un percorso orientato alla concreta attuazione del diritto delle persone con disabilità a scegliere come vivere, con chi vivere e a partecipare pienamente alla vita della comunità, in coerenza con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Le attività proseguiranno nei prossimi mesi secondo il calendario previsto dal progetto, offrendo ai partecipanti occasioni di apprendimento, sperimentazione e crescita personale, con l’obiettivo di favorire una progressiva acquisizione delle competenze necessarie per una vita quanto più possibile autonoma e autodeterminata.

Area Comunicazione

Anffas Coriglianio Rossano ETS APS

Diadmin

IL CONSIGLIO DI STATO RAFFORZA IL DIRITTO AL PROGETTO DI VITA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Accolto l’appello di una famiglia associata ad Anffas Corigliano Rossano. La sentenza conferma la validità del progetto di vita proposto dalla famiglia con il supporto di Anffas, su indicazioni del Comune, e dichiara illegittimi i criteri utilizzati per determinare la compartecipazione al costo dei sostegni indicati nel progetto stesso.
Con la sentenza n. 4571 del 5 giugno 2026 il Consiglio di Stato si è pronunciato su una vicenda riguardante un progetto individuale redatto ai sensi dell’art. 14 della legge n. 328/2000, (all’epoca non era ancora operativo nella provincia di Corigliano/Rossano il decreto 62/2024) accogliendo l’appello proposto da una famiglia associata ad Anffas Corigliano Rossano. Il giudizio di secondo grado è stato patrocinato dallo studio dell’Avv. Ettore Nesi del Foro di Firenze, ed ha censurato il sistema con cui l’amministrazione aveva calcolato il contributo economico richiesto alla persona con disabilità e alla sua famiglia per l’attuazione dei sostegni indicati nel progetto individuale.
Con la sentenza oggi pubblicata, il Consiglio di Stato ha ritenuto illegittima la determinazione della compartecipazione economica nella parte in cui l’amministrazione aveva fatto riferimento all’ISEE familiare anziché all’ISEE sociosanitario ristretto, aveva valorizzato la capacità economica dei soggetti tenuti agli obblighi alimentari, aveva imposto una quota di compartecipazione nonostante il valore nullo dell’ISEE ed aveva computato tra le risorse destinate ai sostegni anche il contributo caregiver già assegnato alla famiglia.
Importante risulta, inoltre, il passaggio della sentenza nel quale il Consiglio di Stato conferma la validità del progetto individuale redatto, confermando la centralità del percorso di valutazione multidimensionale e progettazione personalizzata che aveva condotto all’individuazione dei sostegni necessari alla persona con disabilità interessata.
“Questa sentenza”, dichiara Roberto Speziale, Presidente di Anffas Nazionale, “assume un valore che va ben oltre il singolo caso. Il Consiglio di Stato, infatti, riafferma principi fondamentali che riguardano il modo stesso in cui devono essere costruiti e attuati i progetti individuali delle persone con disabilità. La valutazione multidimensionale, la partecipazione della persona e della

famiglia, l’individuazione dei sostegni necessari a partire dai bisogni, dai desideri e dalle aspettative rappresentano il cuore del progetto individuale e non possono essere successivamente svuotati attraverso meccanismi che finiscono per trasferire impropriamente sulle famiglie il costo dei sostegni individuati come necessari. È una decisione che valorizza un approccio che Anffas promuove da anni e che oggi trova ulteriore conferma in una importante pronuncia del massimo giudice amministrativo”.
Sulla decisione interviene anche Maria Alesina, Presidente di Anffas Corigliano Rossano e Coordinatrice regionale Anffas Calabria: “Questa sentenza assume per noi un significato particolare perché riguarda un progetto costruito attraverso un percorso di valutazione multidimensionale che Anffas Corigliano Rossano aveva realizzato su basi scientifiche grazie alle elevate competenze dei propri consulenti. È una vicenda che abbiamo seguito, con il supporto del Centro Studi Giuridici e Sociali di Anffas Nazionale, fin dall’inizio, accanto alla persona con disabilità e alla sua famiglia, condividendo tanti anni di aspettative, difficoltà e speranze. Alla fine, il lavoro svolto insieme alla famiglia, ai servizi e agli altri soggetti coinvolti ha consentito di sbloccare una situazione complessa, individuando in modo puntuale i sostegni necessari per migliorare la qualità della vita e favorire l’inclusione sociale. La sentenza valorizza l’importanza di questo approccio e richiama le amministrazioni alla necessità di rispettare il quadro normativo vigente”.
Anche la famiglia esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato: “In questi anni abbiamo chiesto che venisse costruito un percorso attorno ai bisogni, alle aspirazioni e agli obiettivi di vita di nostro figlio e che i sostegni individuati non fossero messi in discussione da valutazioni estranee alla finalità del progetto. Per una famiglia che ha avviato questo percorso oltre cinque anni fa, questa decisione rappresenta un importante riconoscimento e restituisce fiducia nel fatto che i diritti delle persone con disabilità possano trovare concreta tutela. Auspichiamo che quanto affermato dal Consiglio di Stato possa essere utile anche ad altre famiglie che ogni giorno affrontano percorsi analoghi.


La sentenza è consultabile anche sul sito www.anffas.net

Diadmin

21 marzo, Giornata Mondiale della sindrome di Down: “Insieme contro la solitudine”

Fonte www.anffas.net – “Il tempo libero per molti di noi è un tempo VUOTO”.

“Vorremmo trovarci di più la sera, a mangiare una pizza insieme,
o a vedere un film”.

“Ho paura di rimanere da solo… vorrei un amico…un amico per prendere un caffè, per una chiamata, e per chiedermi come sto”

“Sappiamo che c’è ancora troppa discriminazione, non veniamo sempre accettati e rispettati”

Nell’ambito delle celebrazioni della Giornata mondiale della sindrome di Down del 21 marzo p.v., indetta nel 2011dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sindrome di Down e dedicata quest’anno al tema “Insieme contro la solitudine” (“Together Against Loneliness”), Anffas riporta alcune dichiarazioni rilasciate dagli autorappresentanti durante gli “Stati Generali Anffas sulle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo”  svoltisi dal 2023 al 2025 che sottolineano quanto ancora troppo spesso le persone con sindrome di Down e in generale le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, nonché le loro famiglie, si trovino in condizioni di isolamento ed emarginazione.

Tali dichiarazioni esprimono un disagio profondo e ancora attuale che riguarda ogni ambito della vita: scuola, lavoro, tempo libero, partecipazione alla vita della comunità.

Contrastare la solitudine vuol dire in primo luogo contrastare barriere culturali, pregiudizi e stereotipi ancora presenti nella società e andare ad operare per creare delle reti di sostegno, delle comunità accoglienti e realmente inclusive che consentano di esprimere le proprie potenzialità, coltivare relazioni significative e partecipare attivamente alla vita della comunità al pari degli altri, senza dimenticare il supporto fondamentale verso le famiglie che si trovano spesso ad affrontare indifferenza e carenza di supporti.

Questo vuol dire che tutti hanno una responsabilità: è necessario operare insieme per una società realmente inclusiva sotto ogni punto di vista, che guardi alla persona con disabilità intellettiva non come ad una mera “presenza” ma come parte attiva di legami e relazioni fornendo giusti sostegni e supporti per consentire a tutti di dare il proprio contributo e di potersi esprimere come si può e come si desidera.

“Solitudine non indica solo assenza di compagnia ma anche assenza di ascolto, di opportunità e di condizioni per poter essere riconosciuti come parte della comunità” afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas “è quindi fondamentale operare su questo assunto per poter costruire contesti realmente inclusivi in cui nessuno resti indietro”.

Diadmin

XIX Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo

Il 28 marzo 2026, in coincidenza del 68° anno dalla fondazione di Anffas, si celebra la XIX Giornata Nazionale di sensibilizzazione sulle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, iniziativa  volta appunto a sensibilizzare ed informare sui temi concernenti le disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo, attraverso un approccio comunicativo positivo e non pietistico, strettamente aderente a quanto sancito dai paradigmi dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Nonostante le tante “conquiste”, infatti, ancora oggi i diritti delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e dei loro familiari continuano ad essere, in gran parte, negati: la Giornata vuole quindi essere strumento concreto ai fini della promozione di una nuova cultura della disabilità, andando a sradicare stigma, pregiudizi e discriminazioni che purtroppo ancora oggi permangono nella nostra società.

Per questo Anffas, sin dalla sua fondazione, è costantemente impegnata nel promuovere dignità, diritti e Qualità di Vita delle Persone con disabilità, contribuendo a valorizzarne il potenziale umano, e dando adeguato sostegno per poter esprimere al meglio le potenzialità ed avere la migliore Qualità di Vita possibile.

In tale ottica, nell’ambito delle celebrazioni del 68mo di Anffas e della Giornata Nazionale, il 27 marzo si svolgerà una maratona nazionale online che avrà come focusi “Talenti” delle persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive e del neurosviluppo: ogni persona, infatti, possiede talenti unici e questo vale anche per le persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo che hanno capacità e abilità spesso sottovalutate o non considerate a causa di pregiudizi e stereotipi e che rappresentano una risorsa preziosa per la comunità tutta.

Le persone con disabilità, collegate da tutte le sedi Anffas operanti sul territorio e sostenute dai propri facilitatori e familiari, avranno la possibilità di intervenire, attraverso videointerviste e testimonianze, e far conoscere il proprio “Talento” senza una visione pietistica o meramente assistenziale o protezionistica e contrastando in questo modo stigma e pregiudizi.

Obiettivo primario è far capire che è fondamentale creare le condizioni, attraverso adeguati ed opportuni sostegni, di poter esprimere tali talenti al meglio, ognuno come sa, vuole e riesce a fare.

Con questo evento si vuole portare all’attenzione della comunità il ruolo fondamentale che svolgono le Reti come Anffas nel riuscire, appunto, a dare giusti sostegni e supporti per far emergere e valorizzare tutti i “talenti” che le persone con disabilità possiedono, anche se si tratta di un singolo talento, non facile da esprimere e da dimostrare

Altro appuntamento importante e “storico” legato alla Giornata sarà “Open Day – Porte aperte all’inclusione sociale”: anche quest’anno, infatti, tutti gli Enti Anffas della grande famiglia Anffas organizzeranno tre giornate (27-28-29 marzo) conmolteplici attività come, ad esempio, visite ai centri Anffas, progettualità a carattere inclusivo, stand informativi, convegni o incontri, etc. Il tutto con il protagonismo attivo degli autorappresentanti, delle famiglie nostre associate e degli operatori, volontari e facilitatori per dimostrare cosa vuol dire essere Anffas, quale impegno viene posto da tutti coloro che a vario titolo operano in Anffas e per Anffas, comprese le stesse persone con disabilità intellettive sempre più protagoniste attive della vita associativa ed in prima linea per contrastare tutti quei preconcetti che non devono più esistere.

Tutte le iniziative collegate all’Open Day sono disponibili a questo link.

Diadmin

Nuovo bando servizio civile. 375 posti con il CSV Cosenza

Fonte wwwcsvcosenza.it – È stato pubblicato, sul sito del Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale, il bando per la selezione di circa 66mila operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero. È possibile presentare domanda fino alle ore 14 dell’8 aprile 2026.

È necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni, essere cittadini italiani o possedere un regolare permesso di soggiorno, essere in possesso dello SPID o, novità di quest’anno, anche di Carta d’Identità Elettronica. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare domanda di partecipazione esclusivamente attraverso piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi. Ai giovani selezionati, che saranno poi avviati al servizio civile, è riconosciuto un assegno mensile pari ad euro 519,47.

Il CSV Cosenza ETS mette a disposizione, in totale, 375 posti in sei progetti nel programma AMBASCIATORI IDENTITARI. Per facilitare la ricerca di un progetto del CSV Cosenza basta inserire solo il codice ente SU00328 nella banca dati progetti.

Progetti, aree di intervento e posti disponibili

Il programma AMBASCIATORI IDENTITARI del CSV Cosenza comprende 5 progetti: I GIGANTI DELLA SILA (disabilità) con 88 posti; TELESIO (povertà) con 136 posti; ITALUS (ambiente) con 30 posti; ARCO MAGNO (giovani) con 40 posti; GROTTA DEL ROMITO (sanità) con 36 posti.

Inoltre, grazie alla co-programmazione con il CSV Basilicata, nella provincia di Cosenza sono disponibili altri 45 posti nell’ambito del progetto SIRIO (anziani) facente parte del programma GALASSIE: ENERGIE A SISTEMA 2026 del CSV Basilicata.

Scheda progetto

Di seguito pubblichiamo la scheda sintetica del progetto (ed il relativo codice), da consultare per capire quali attività rientrano nel progetto scelto e che verranno svolte in caso di superamento delle selezioni.

AMBASCIATORI IDENTITARI – PROGRAMMA CSV COSENZA

Per maggiori informazioni potete contattarci tramite lo sportello telematico.

Diadmin

Generazione inclusiva: protagonismo, orientamento e autonomia

Si chiama“Generazione inclusiva: protagonismo, orientamento e autonomia” il progetto promosso da CBM Italia ETSerealizzato con il sostegno di Fondazione CDP, ente no profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che vede la collaborazione di Anffas Nazionale ETS-APS, Fondazione Anffas Cagliari, Anffas Corigliano Rossano e Anffas Sava in qualità di partner, per promuovere un sistema educativo più equo, accessibile e inclusivo, in linea con l’art. 24 (“Educazione“) della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità

L’iniziativa progettuale nasce dalla consapevolezza che, nonostante l’aumento costante del numero di studenti con disabilità in Italia, l’attuale sistema scolastico presenta ancora numerose criticità – come barriere fisiche e sensoriali, carenza di formazione specifica del personale, limitato accesso alle attività extrascolastiche, scarsa comunicazione tra scuola e famiglie, etc. – che risultano particolarmente evidenti in Regioni del Mezzogiorno come Calabria, Puglia e Sardegna, compromettendo il diritto all’istruzione dei giovani con disabilità e rendendo più complesso il loro percorso di transizione verso l’autonomia e l’età adulta.

Alla luce di queste sfide, il progetto “Generazione inclusiva” interviene in questi territori con l’intento di contribuire alla costruzione di una scuola e, più in generale, di una società in cui la disabilità sia riconosciuta come parte della diversità umana, e in cui ogni studente possa essere protagonista attivo del proprio percorso scolastico e di vita. Ciò attraverso un intervento articolato attorno a due assi strategici specifici:

  1. Lo sviluppo delle competenze inclusive di insegnanti e studenti, per migliorare l’accessibilità degli ambienti scolastici;
  2. Il rafforzamento della collaborazione tra scuola e famiglia, per promuovere il successo formativo e l’autonomia degli studenti con disabilità, in particolare nel delicato passaggio all’età adulta.

Attività:

  • Formazione del personale scolastico su: diritti delle persone con disabilità, linguaggio e comportamenti inclusivi, accessibilità degli ambienti di apprendimento, metodologie e strumenti per la didattica inclusiva.  
  • Talk interattivi: esperti CBM, attivisti e testimonial con disabilità e studenti si confrontano su come contribuire a una scuola e una società più inclusiva e rispettosa della diversità.  
  • Challenge nazionale “Inclusion: out of the box!”: con strumenti e materiali studenti e studentesse cercano nuove soluzioni per migliorare il loro ambiente scolastico e renderlo più inclusivo e accessibile. 
  • Empowerment dei familiari di studenti con disabilità,per facilitare con competenze e strumenti pratici la progettazione di percorsi educativi e di vita personalizzatiper sostenere l’autonomia e il percorso scolastico dei propri figli.  
  • Orientamento scolastico per studenti con disabilità: test di un modello sperimentale per prevenire la dispersione e l’abbandono scolastico, sostenere studenti e famiglie nella transizione verso l’età adulta, condividendo strategie, opportunità e informazioni sui percorsi formativi e professionali disponibili. 
  • Policy dialogue per l’educazione inclusiva: rafforzare il confronto, lo scambio e la collaborazione tra famiglie, scuole, istituzioni e servizi educativi, per promuovere e realizzare politiche educative più inclusive e rispondenti alle esigenze locali.  

Un sistema educativo capace di valorizzare il potenziale di ciascuno è, quindi, fondamentale per formare nuove generazioni coinvolte nella costruzione di una società più giusta e partecipativa ed attraverso le previste attività progettuali l’intento è quello di superare le barriere all’inclusione e rendere la scuola un ambiente più accogliente e accessibile per tutti, coinvolgendo direttamente studenti, insegnanti e familiari delle scuole secondarie di II grado.

Per maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare la sezione dedicata cliccando qui