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Archivio giornaliero 21 Ottobre 2013

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Pellegrinaggio a Roma per persone con disabilità

Si è svolto il 15 e il 16 ottobre scorso il pellegrinaggio a Roma organizzato dal centro di Pastorale della Vita della diocesi di Rossano- Cariati per le persone con disabilita’. 

Si è trattato della prima esperienza diocesana in questo senso, organizzata nella prospettiva di dare risalto e valore ad una dimensione esistenziale, come quella della disabilità , che spesso, per diverse ragioni,  marginalizzata se non esclusa dalle comuni attivitò  pastorali.  

Il centro di pastorale della vita, nell’intento di promuovere la vita in tutte le sue manifestazioni, ha voluto, in questo modo, richiamare l’attenzione pastorale nei confronti delle persone con disabilità , auspicando una maggiore attenzione e cura pastorale delle parrocchie e degli organismi diocesani.

 L’ evento, tra quelli in programma per l’ Anno della Fede, ha visto la partecipazione di 26 tra ragazzi e ragazze con disabilità provenienti da Rossano, Cariati, Calopezzati, Corigliano Calabro, S. Lorenzo del Vallo, accompagnati dai genitori, dai volontari del centro e dai responsabili del centro.

 I pellegrini, ospiti della Casa per Ferie Giovanni Paolo II opera don Orione, splendida struttura dotata dei confort necessari per le particolari esigenze dei ragazzi, hanno vissuto come evento centrale del programma la partecipazione all’ Udienza generale del mercoledì di Papa Francesco.

 Si sono vissuti momenti di grande commozione in piazza San Pietro gremita da una folla immensa. Molti i ragazzi salutati ed abbracciati dal Santo Padre, per tutti parole di amore e di grande insegnamento. Alla fine dell’ Udienza, poi, l’abbraccio con l’ Arcivescovo Santo Marcianò ha completato la gioia dei pellegrini a lui grati per aver fortemente voluto questo pellegrinaggio ed a cui  stata espressa la commozione e gli auguri affettuosi per il nuovo incarico quale Vescovo dell’ Ordinariato Militare per l’ Italia .

 

Don Massimiliano Alesina
Centro diocesano di Pastorale della Vita

 

 

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LEGGE DI STABILITA’, ANFFAS ONLUS: NESSUNA NOVITA’ POSITIVA, SOLO PERICOLOSE TENDENZE

 

DOVE SONO FINITI GLI IMPEGNI PRESI CON IL PROGRAMMA DI AZIONE BIENNALE? ANCORA UNA VOLTA LE PERSONE CON DISABILITA’ NEL MIRINO DELLA POLITICA

 

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una potenziale bomba ad orologeria per la persone con disabilità  e per le loro famiglie, una situazione di pericolo e dubbio che non sappiamo come si evolverà. Cosè Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità  Intellettiva e/o Relazionale, tramite il suo presidente Roberto Speziale, commenta la Legge di Stabilità  recentemente approvata dal Governo Letta e in attesa di passare all’esame del Parlamento.

 

In questa bozza, infatti, oltre al decremento dei finanziamenti per il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e per il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza continua il presidente vi sono indicate la nuova possibile modalità  per ottenere l’indennità di accompagnamento e la stretta sulle agevolazioni fiscali, due fattori che incidono ovviamente in maniera preponderante nella vita di chi ha una disabilità.

 

Nel primo caso spiega Speziale se le attuali notizie si rivelassero fondate e il testo diventasse legge, a partire dal 1 gennaio 2014, le persone ultrasessantacinquenni con reddito (imponibile) superiore ai 40.000 euro annui – 70.000 Euro se coniugati – seppure in possesso dei requisiti sanitari oggi previsti non avrebbero più diritto al beneficio. Inoltre, anche chi avesse un reddito imponibile al di sotto dei limiti fissati, ma che sarebbero superati percependo l’indennità, riceverebbe un importo limitato al raggiungimento del limite medesimo. E ancora, chi fosse già  titolare di indennità o abbia già  ricevuto conferma del godimento della provvidenza economica e se in possesso di redditi superiori ai limiti fissati, non avrebbe più diritto alla rivalutazione annuale della prestazione.

 

Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, invece, il Governo probabilmente procederà  alla riduzione delle detrazioni Irpef che oggi i contribuenti utilizzano al 19% e tra queste, oltre a ciò che riguarda i mutui o le polizze vita, rientrano voci più che note e ampiamente utilizzate come le spese mediche e quelle per le persone con disabilità . Non dimentichiamo, inoltre, che sempre la questione del nuovo ISEE, che considera un reddito la pensione sociale e di invalidità , con cui il mondo della disabilità  dovrà  fare i conti.

 

Abbiamo un ennesimo nuovo Governo, ma ci troviamo ancora di fronte alla concreta possibilità di tagli indiscriminati volti a colpire sempre gli stessi cittadini, quelli più fragili e discriminati, quando invece le risorse finanziarie necessarie al risanamento del Paese potrebbero essere reperite tramite altre modalità , ad esempio attraverso la riforma  dei costi della politica o la definizione dei livelli essenziali e dei costi standard in sanità.

 

Conclude: a questo punto ci chiediamo dove sono finiti gli impegni presi con il Programma di Azione Biennale, anche questo recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri, su cui le persone con disabilità  e le loro famiglie facevano affidamento per vedere finalmente rispettati i loro diritti di pari cittadini, e perchè tutte le azioni in esso contenute non siano considerate un’opportunità  di sviluppo per il Paese ma semplicemente ignorate

 

Roma, 19 ottobre 2013

Area Comunicazione e Politiche Sociali

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Stabilità: saltano i tagli all’indennità di accompagnamento

Dal testo della legge di stabilità in via di deposito al Senato scompaiono i limiti reddituali per la concessione dell’indennità di accompagnamento. La FISH, che per prima aveva stigmatizzato l’ipotesi apparsa nelle prime bozze del provvedimento, esprime soddisfazione: si è compresa l’irrazionalità e l’ingiustizia di quella misura.

Come denunciato in un comunicato FISH della scorsa settimana, agli ultrasessantacinquenni titolari di reddito superiore ai 40.000 euro non sarebbe più stata erogata l’indennità di accompagnamento. Quella provvidenza ha una natura indennitaria ed è l’unico livello essenziale certo riconosciuto alle persone con disabilità. Non si sarebbe considerato che la disabilità è la prima causa di impoverimento e che una persona anziana, con grave disabilità, spende gran parte delle sue risorse, spesso intaccando il patrimonio, per garantirsi un’assistenza che lo Stato non offre.

“Il nostro non è un sospiro di sollievo! – commenta Pietro Barbieri, presidente della FISH – Quel segnale, comunque espresso, non lo dimentichiamo. Il fatto che quella brutale ipotesi sia stata espunta dalla legge di disabilità, libera risorse politiche per aumentare ancora la nostra pressione nella direzione di strutturali misure e politiche a favore della non autosufficienza, aspetti molto deboli nel testo ora all’esame delle Camere.”

Rimane ancora decisa la contrarietà per il risicato finanziamento al Fondo nazionale per le non autosufficienza, per il quale sono previsti 250 milioni, cifra inferiore a quella, già largamente insufficiente, approvata lo scorso anno. Oltre al finanziamento minimo previsto per il Fondo per le politiche sociali (300 milioni).

“Con l’approvazione del Programma di azione per le persone con disabilità, abbiamo voluto sperare che il Governo volesse organicamente affrontare il tema dell’esclusione delle persone con disabilità. Gli interventi necessari non sono certo tutti a costo zero. Questo è il momento di trasformare quella volontà in azioni concrete.”

Prosegue l’analisi della FISH su tutto il testo del disegno di legge di stabilità, con attenzione alle nuove imposizioni tributarie locali, alle ipotesi di diminuzione delle detrazioni per le spese sanitarie, ai tagli alla sanità. Un impegno che proseguirà fino all’approvazione finale della norma.

 

21 ottobre 2013

 

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap