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Archivio giornaliero 17 Aprile 2015

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E PER LA SANITÀ SONO ANCORA TAGLI!

Fonte www.superando.it – «La si può raccontare come si vuole, ma non è vero che ci saranno più soldi per il Servizio Sanitario Nazionale e per il Diritto alla Salute, perché il saldo sarà decisamente negativo. Infatti, se da una parte sono previsti per gli anni 2015-2018 due miliardi e 600.000 euro per l’edilizia sanitaria, indennizzi per le persone danneggiate da sangue infetto e per i farmaci innovativi, dall’altra si approva l’ennesimo taglio, su richiesta delle Regioni, di circa 5 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale nei soli due anni 2015 e 2016». Lo dichiara in in una nota Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, commentando i contenuti del Documento di Economia e Finanza (DEF), varato il 10 aprile scorso dal Consiglio dei Ministri.

«Pertanto – puntualizza ancora Aceti – quest’anno ci saranno ancora meno risorse, in termini assoluti, rispetto al 2014 e l’impatto del taglio colpirà ancora una volta l’accessibilità, la qualità e la sicurezza delle cure. Attualmente, lo ricordiamo, sono solo dieci le Regioni che riescono ad adempiere ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e anche alla luce di questo dato, la scelta fatta con il Documento di Economia e Finanza va nella direzione opposta rispetto ai bisogni dei cittadini, che si scontrano invece ogni giorno con liste di attesa lunghissime, ticket elevati, assistenza territoriale non in grado di rispondere ai bisogni e ospedali sempre più razionati, fino all’inaccessibilità alle terapie innovative, come accade ad esempio nel caso dell’epatite C».

«Per tutto ciò – conclude il coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato – in questo 2015 in cui ricorrono i trentacinque anni dalla fondazione della nostra organizzazione, abbiamo deciso di lanciare una campagna di mobilitazione nazionale per la protezione e il rilancio del Diritto alla Salute dei cittadini e del Servizio Sanitario Pubblico».

Tale campagna, va detto, si chiamerà La mia salute è un bene, avrà carattere itinerante ed è stata presentata in questa mattinata di giovedì 16 aprile a Roma, durante una conferenza stampa moderata da Cesare Fassari, direttore di «Quotidiano Sanità.it», cui hanno partecipato tra gli altri, insieme al citato Tonino Aceti, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Pier Paolo Vargiu, presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera, Lucia Borsellino, assessore alla Salute della Regione Sicilia e qui in rappresentanza della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, e l’amministratore delegato di AbbVie, azienda partner dell’iniziativa, Fabrizio Greco.

Per ulteriori informazioni

stampa@cittadinanzattiva.it

Per approfondire

Leggi il comunicato stampa del Forum Terzo Settore sul Def

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GITE SCOLASTICHE E USCITE DIDATTICHE

Fonte www.disabili.com – E’ primavera, è tempo di gite scolastiche. Gli alunni aspettano con entusiasmo e fermento, non vedono l’ora che arrivino queste eccezionali occasioni di crescita formativa, culturale e sociale. I docenti lamentano sempre più spesso le condizioni in cui si trovano ad accompagnare gli allievi: senza più alcun riconoscimento economico per le ore di eccedenza, con un carico di responsabilità enorme, esposti al rischio perché non tutelati dalle norme in caso di accidentale sinistro. Eppure ogni anno, nonostante le crescenti perplessità, dimentichi delle loro stesse incertezze, continuano con gioia ad accompagnare gli studenti nella visita alle città d’arte, ai musei o monumenti sparsi ovunque nel nostro meraviglioso Paese o all’estero. A volte questa prospettiva lieta viene oscurata da tristi vicende di cronaca, che parlano di esclusione, discriminazione, disattenzione nella pianificazione dei viaggi d’istruzione e se tali mancanze riguardano gli allievi con disabilità suscitano particolare sdegno ed incredulità.

Si legge sui giornali di alunni con disabilità cui l’uscita non viene proposta, che vengono lasciati a casa se il docente di sostegno o l’assistente non partecipa. Si legge di genitori che subentrano, che devono accollarsi le spese del viaggio. E’ davvero poco edificante. Non è però sempre così ed anzi, nella maggior parte dei casi le uscite didattiche vengono organizzate in maniera molto attenta e scrupolosa, in modo da consentire la reale partecipazione di tutti. Se accade questo si procede nel giusto, nel diritto ed il termine inclusione prende colore, animandosi di significato.

Ci fa piacere perciò oggi richiamare le esperienze di segno opposto, di inclusione.

Le uscite didattiche ed i viaggi d’istruzione, infatti, come specificato nella nota del MIUR n. 645/02, rappresentano un’opportunità fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun alunno e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica dello studente con disabilità.

STORIE DI BUONE PRASSI – Una mamma racconta soddisfatta che il Circolo velico di Policoro offre l’ingresso gratuito all’accompagnatore, nonché personale della struttura formato anche sui temi della disabilità. Considerazioni positive vengono anche riportate sull’esperienza di scuola-natura organizzata dal comune di Milano e su quella di tante scuole che si sanno organizzare per consentire la partecipazione di tutti. Non mancano nemmeno docenti battaglieri, che selezionano i posti da visitare in maniera puntuale e precisa, che obiettano con voce ferma se emergono condizioni di possibili esclusioni, che scomodano gli assessori, i comuni o le aziende che gestiscono il trasporto scolastico se si fa fatica a trovare un pullman con pedana. Con le leggi alla mano, che sono chiarissime in merito: nessuno dev’essere escluso. Sono i professionisti della scuola e possono fare la differenza, pretendendo ciò che spetta a tutti, supportando le famiglie, chiedendo nient’altro che l’esercizio di diritti sanciti fin dalla Costituzione.

Come poter assicurare il diritto alla partecipazione di ogni allievo? In base alle leggi sull’autonomia sono oggi le scuole a decidere i criteri delle uscite didattiche e dei viaggi d’istruzione, come indicato dalla nota del MIUR n. 2209/12. Poiché però le scuole devono garantire la partecipazione di tutti, esse, nel decidere i luoghi da visitare, le strutture dove soggiornare o i mezzi di trasporto da utilizzare, devono preventivamente domandarsi se siano compatibili con la condizione di disabilità di alcuni alunni, pianificando gli adeguamenti necessari ad evitare che la disabilità costituisca motivo di esclusione. Dev’essere inoltre garantita la presenza di un docente in più e quella dell’assistente, se previsto; può essere consentita quella di un familiare, ma la scuola non può subordinare il diritto di partecipazione alla presenza di quest’ultimo.

Le spese di viaggio dell’accompagnatore, inoltre, devono essere a carico della comunità scolastica. Come sottolinea S. Nocera, infatti, se fossero addebitate alla famiglia, ci troveremmo di fronte a discriminazione, perseguibile in base alla L. 67/06.