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Archivio giornaliero 16 Settembre 2015

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QUALE FUTURO NELL’UE PER LA CRPD?

Fonte www.superabile.it – Le osservazioni conclusive sull’UE da parte del Comitato delle Nazioni Unite sulla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, “continueranno a aprire le porte per le persone con disabilità, fornendo loro il sostegno di cui hanno bisogno per vivere la loro vita nella società sulla base di eguaglianza con le altre persone”, ha detto il direttore ad interim dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), Constantinos Manolopoulos, nel suo intervento alla Conferenza organizzata dal Comitato economico e sociale europeo.

Il 10 settembre, infatti, il FRA ha partecipato nella conferenza di Salonicco che è stata la prima occasione per valutare l’impatto delle osservazioni conclusive del Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e come agire per il futuro.

Nell’occasione Manolopoulos ha riconosciuto l’importanza di queste osservazioni in quanto offrono indicazioni su ciò che l’Unione europea potrebbe e dovrebbe fare per realizzare pienamente i diritti sanciti dalla Convenzione.

In questo senso ha usato l’accessibilità come un esempio: nonostante 15 Stati membri dell’UE prevedono standard di accessibilità obbligatori per gli edifici pubblici, nella pratica, in molti paesi, questi parametri sono raramente rispettati. Manolopoulos ha ricordato come l’Agenzia UE continuerà a raccogliere dati affidabili, oggettivi e comparabili in tutta l’UE e fornirà analisi indipendenti a beneficio di tutte le parti interessate. Ha citato esempi di come l’Agenzia ha affrontato questioni che lo stesso Comitato ONU ha evidenziato come particolarmente importanti: indagini e dati sulla capacità giuridica, il ricovero e trattamento involontario, il diritto di voto, il passaggio dall’assistenza istituzionale a sostegni basati sulla comunità, la violenza contro i bambini con disabilità, nonché le indagini sulle barriere che le persone con disabilità intellettiva o psicosociali devono affrontare nella società.

Manolopoulos ha anche parlato del lavoro che il FRA svolge per lo sviluppo di indicatori per valutare le modalità di attuazione dei diritti previsti dalla Convenzione ONU, spiegando con un caso concreto come il FRA abbia già dimostrato il valore di tali indicatori: “Le prove che abbiamo raccolto dimostrano che le barriere giuridiche, amministrative e di accessibilità impediscono a milioni di europei con disabilità di partecipare alle elezioni, anche se i dati mostrano anche che le persone con disabilità sono ugualmente o anche più interessati alla politica rispetto alla popolazione generale” -ha detto Manolopoulos.

In conclusione, il FRA ha confermato l’impegno a lavorare con gli altri organismi UE per l’attuazione e il monitoraggio della Convenzione ONU sui disabili, contribuendo a rendere i diritti fondamentali una realtà per tutte le persone con disabilità.

Le Osservazioni sono disponibili a questo link

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#DRAWDISABILITY: LA CAMPAGNA CONTINUA

Fonte Inclusion International – C’è tempo fino al 30 settembre per partecipare all’iniziativa #drawdisability e votare i disegni – realizzati da ragazzi tra i 6 e i 17 anni di scuole di diverse parti del mondo – ritenuti più significativi sul tema disabilità.

La campagna #drawdisability è un’iniziativa realizzata dallo United Nations Secretary-General’s Global Education First Initiative (GEFI), con la collaborazione del Global Observatory for Inclusion (GLOBI) e dello United Nations Global Education First Initiative Youth Advocacy Group (GEFI-YAG).

Obiettivo della campagna è incoraggiare il dialogo e sensibilizzare sulla disabilità e sulle questioni a questa connesse tra gli insegnanti e gli studenti all’interno degli ambienti educativi e creare un progetto artistico globale incentrato sulla disabilità.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.globi-observatory.org/drawdisability/

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GIOVANI CON DISABILITÀ INTELLETTIVA, NUOVA INDAGINE

Fonte www-e-include.eu – l’associazione lituana Viltis, aderente a Inclusion Europe*, ha redatto un nuovo report sulle difficoltà che incontrano i ragazzi con disabilità intellettiva nel passaggio verso l’età adulta.

In particolare nel report, nato nell’ambito del progetto “Young Adults with Intellectual Disability: a European Learning Partnership for a new approach to the family system”, si mette in evidenza come, ad esempio, i ragazzi con disabilità intellettiva incontrino frequenti difficoltà nel trovare un lavoro che possa permettergli di essere indipendenti e di staccarsi un minimo dalle famglie.

Altro problema è la difficoltà a socializzare e ad avere dei momenti di incontro con altre persone che possano portarli ad avere delle amicizie al di fuori della famiglia.

Con questo report e con il progetto si spera di poter dare dei consigli utili per favorire soluzioni e promuovere maggiori servizi e supporti dedicati ai giovani adulti con disabilità intellettiva.

*Cui Anffas Onlus aderisce