Fonte www.superabile.it – La rete di ricercatori LanPercept studia come le persone con autismo percepiscono le espressioni idiomatiche e i modi di dire. Si compone di scienziati – provenienti da otto diversi atenei di tutta Europa – con competenze che vanno dalla psicologia dello sviluppo, alla linguistica, passando per le neuroscienze, e le nuove tecnologie.
Ogni partecipante è stato accuratamente valutato in base alle proprie competenze linguistiche e di percezione.
È stato, infatti, chiesto loro di sottoporsi a una serie di test tra cui quelli volti a determinare i loro livelli di abilità grammaticali, il quoziente intellettivo, test di vocabolario per determinare l’intelligenza verbale e prove di velocità di lettura.
I ricercatori, finanziati da fondi europei, hanno notato che le persone con autismo ad alto funzionamento possono anche avere QI estremamente alti e spesso possono essere davvero bravi in grammatica, ma ancora hanno difficoltà a comunicare con gli altri.
Per maggiori informazioni sullo studio, consulta il sito di LanPercept (in lingua inglese)
Fonte www.west-info.eu – È stata appena lanciata, nientemeno che al cospetto dell’Unesco, una formazione online dedicata a chi sta a stretto contatto con persone giovani con disabilità.
Molti professionisti non hanno, infatti, una formazione nel loro lavoro quotidiano gomito a gomito con chi ha un handicap. Da chi ha difficoltà di apprendimento, a chi soffre di disturbi dello spettro autistico o ha problemi di salute mentale. Per colmare questa lacuna è nato il progetto è Elesi.
Con accesso gratuito da parte di insegnanti, famiglie e accompagnatori, offre un modulo di e-learning generico e tre moduli specializzati, uno per ogni gruppo di età (0-3 anni, 4-16 anni e oltre i 16 anni). Sviluppati dall’Università di Chester (Regno Unito), l’Università di Mons (Belgio) e l’INS HEA (Francia).
Consulta la notizia sul sito dell’Unesco (inlingua francese)
Fonte www.e-include.eu – L’organizzazione francese Fegapei, attraverso il progetto AJuPID, ha elaborato un’indagine sull’accesso alla giustizia e sulle pari opportunità delle persone con disabilità intellettiva di fronte alla legge.
Studiando la situazione di 5 paesi europei (Bulgaria, Finladia, Francia, Ungheria, Irlanda) Fegapei ha evidenziato come purtroppo ancora oggi a causa di norme non adeguate e non aderenti alla CRPD alla persone con DI sia impedito frequentemente di compiere scelte autonome siano spesso lasciate in disparte nel processo generale di decison-making.
Il prossimo step del progetto sarà la realizzazione e diffusione di una guida contenente le Buone Prassi di livello europeo relative proprio al supporto necessario per la tutela dei diritti, in particolare per la tutela del diritto giuridico.
Per maggiori informazioni clicca qui (pagina in lingua inglese)
Fonte www.nonprofitonline.it – Sono aperte le iscrizioni per FQTS 2020, il percorso di formazione per i responsabili del terzo settore meridionale promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore*, Consulta del Volontariato presso il Forum, Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato (ConVol), Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSVnet) e finanziato dalla Fondazione CON IL SUD.
FQTS 2020 ha uno sviluppo triennale (ottobre 2015 – dicembre 2017) che prevede il coinvolgimento di 300 persone, quadri dirigenti delle associazioni (aderenti alle reti promotrici) delle regioni meridionali: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
In Italia, negli ultimi tre anni, le famiglie in povertà assoluta sono cresciute in maniera esponenziale, e i picchi di questo impoverimento si registrano al Sud che vede una netta diminuzione delle nascite, un aumento del fenomeno migratorio, soprattutto giovanile, e una forte diminuzione dei posti di lavoro. Il percorso di formazione FQTS 2020 rappresenta una risposta: una proposta concreta per lo sviluppo del Meridione, che viene dal terzo settore meridionale, l’unico soggetto in Italia che ha ancora la forza di cambiare le cose.
FQTS 2020 è un’esperienza innovativa, oltre che di formazione, sia dal punto di vista metodologico (formazione partecipata e on line, lavori di gruppo, laboratori, testimonianze) sia per l’opportunità che offre di entrare a far parte di un progetto che farà del Mezzogiorno un laboratorio di cambiamento e creatività, consentendo di acquisire competenze da utilizzare direttamente sui territori nei quali operano le associazioni, in una logica di sistema. In base alle singole esigenze formative e professionali, i partecipanti potranno scegliere un percorso personalizzato, grazie ad una fase di orientamento che li aiuterà a scegliere fra le diverse materie di studio:
• Territorio: welfare, comunità e coesione sociale
• Cittadinanza: partecipazione e democrazia
• Benessere: economia sociale e beni comuni
• Futuro: culture per il cambiamento.
Per iscriversi c’è tempo fino al 15 ottobre 2015.
Informazioni e iscrizioni: www.fqts.org, www.social-hub.it/fqts2020
Guarda il video promozionale: https://www.youtube.com/watch?v=MrfvNl8wQ5s&feature=youtu.be
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• Youtube – Progetto Fqts
Fonte www.nonprofitonline.it – Si ricorda che possono partecipare (articolo 2, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16) al riparto delle quote del cinque per mille 2015 anche gli enti ritardatari, ossia i soggetti che non hanno presentato la domanda di iscrizione oppure che hanno omesso la trasmissione della documentazione integrativa entro i termini stabiliti.
Gli enti ritardatari devono presentare le domande di iscrizione e le successive integrazioni documentali entro il 30 settembre 2015, versando contestualmente una sanzione di importo pari a 258 euro utilizzando il modello F24 con il codice tributo 8115 (risoluzione n. 46 del 11/05/12). I requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio devono essere comunque posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione relativa a ogni settore.
Nel dettaglio, per regolarizzare è necessario:
1) Enti del volontariato (ONLUS, Associazioni di promozione sociale, Associazioni e fondazioni riconosciute)
Devono presentare la domanda di iscrizione nell’elenco degli “enti del volontariato”; trasmettere alla competente Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti per l’iscrizione, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 258,00. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con allegata la fotocopia non autenticata del documento d’identità del sottoscrittore, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R o a mezzo PEC, alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente.
2) Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute dal CONI
Devono presentare la domanda di iscrizione nell’elenco delle “associazioni sportive dilettantistiche”; trasmettere al CONI la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante il possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione, con allegata la copia del documento del sottoscrittore; pagare contestualmente una sanzione di EUR 258,00. La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con allegata la fotocopia del documento d’identità del sottoscrittore, deve essere inviata, tramite raccomandata A/R, al CONI.
3) Anche gli enti della ricerca scientifica e dell’università interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2015 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini del 30 aprile e del 30 giugno 2015, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché sia pagata contestualmente una sanzione di EUR 258,00. Le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione sono illustrate sul sito web del MIUR http://cinquepermille.miur.it.
4) Anche gli enti della ricerca sanitaria interessati a partecipare al riparto della quota del cinque per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2015 che non abbiano posto in essere gli adempimenti relativi all’iscrizione al contributo e alle successive integrazioni documentali nei termini di legge, possono regolarizzare la propria posizione, procedendo alla trasmissione della domanda di iscrizione al beneficio ovvero all’integrazione documentale, purché venga contestualmente pagata una sanzione di EUR 258,00.
Per le modalità da seguire per la regolarizzazione della propria posizione bisogna contattare il Ministero della Salute – Direzione Generale per la ricerca scientifica e teconologica. La sanzione di EUR 258,00 deve essere versata con Mod. F24 (senza possibilità di effettuare compensazione con crediti eventualmente disponibili e senza possibilità di ravvedimento). Codici Tributo: 8115 – Sanzione di cui all’art. 11, comma 1, del D.Lgs. N. 471/1997, dovuta ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.L. n. 16/2012 – Rimessione in bonis 5 per mille