Fonte www.e-include.eu – Nell’ambito del progetto “Access to Justice for Persons with Intellectual Disabilities” (Accesso alla Giustizia per le Persone con Disabilità Intellettiva) che ha esaminato quali garanzie ci sono in Europa relativamente alla tutela della capacità legale e all’accesso alla giustizia per le persone con disabilità intellettiva, è stata programmata una conferenza europea che si svolgerà il 10 e 11 marzo a Sofia, in Bulgaria, e che illustrerà quanto raccolto durante lo svolgimento del progetto, le buone prassi sull’argomento e accoglierà dibattiti e confronti dei partecipanti.
La conferenza è organizzata dal Ministero della Giustizia e dal Ministero delle Politiche Sociali bulgari in collaborazione con la National Alliance for Social Responsibility (NASO), la NET Foundation e i partener del progetto AJuPID.
La partecipazione è gratuita e ci si può registare online seguendo questo link
Per maggiori informazioni sulla conferenza clicca qui (pagina in lingua inglese)
Fonte www.quotidianosanita.it – Basandosi sull’esperienza di successo della “Lista dei Farmaci Essenziali”, l’OMS sta sviluppando una Lista di Ausili Tecnici Prioritari per assistere gli Stati membri nel pianificare politiche e programmi e per farlo ha dato vita ad una survey: si dovranno scegliere 50 dispositivi su un totale di 100 suddivisi per varie aree d’interesse: dalla vista all’udito passando per la mobilità.
L’obiettivo principale di questa iniziativa e quello di migliorare l’accesso ad ausili tecnici che siano di alta qualità ma di prezzo abbordabile e al sondaggio avviato dall’OMS per identificare i 50 Ausili Tecnici di Maggiore Priorità possono partecipare tutti gli interessati, in particolare gli utilizzatori attuali o potenziali di ausili tecnici, i loro familiari e le loro organizzazioni. Il modulo, dopo avere selezionato i 50 Ausili Tecnici di Maggiore Priorità, dovrà essere inviato a assistivetechnology@who.int.
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Per scaricare il modulo clicca qui
Fonte www.superando.it – Il documento (“E ora non mi rinchiudere. Manifesto per la vita libera delle persone con disturbi mentali e disabilità intellettiva, contro il rischio di una nuova istituzionalizzazione”) è stato sottoscritto – come riportato anche nell’elenco in calce – dalle reti di secondo livello FISH Toscana (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), DIPOI (Coordinamento Toscano delle Associazioni e Fondazioni per il Durante e Dopo di Noi) e Coordinamento Toscano delle Associazioni per la Salute Mentale, oltreché da numerose Associazioni di genitori di persone con autismo, disabilità intellettive e mentali, ma anche da centri abilitativi, dirigenti di servizi pubblici e altre organizzazioni impegnate contro le discriminazioni.
Esso verrà pubblicamente presentato e discusso nel corso di una conferenza organizzata dall’Associazione Autismo Toscana il 27 febbraio prossimo a Empoli (Firenze), presso la Sala Conferenze dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa (ASEV).
Il documento è composto da sei punti:
La vita è uguale per tutti
Liberi di vivere con la famiglia, gli amici, la comunità di appartenenza
Liberi di lavorare
Liberi di esprimere desideri e talenti
Liberi di autodeterminarsi
La diversità è una ricchezza della comunità
Il documento integrale è disponibile qui
Fonte www.disabili.com – Sul fronte barriere architettoniche, sappiamo bene che una progettazione “for all” a monte è sempre la cosa più auspicabile, e in questa direzione ci si sta finalmente, lentamente, muovendo. Nel frattempo, la necessità è anche quella di rimuovere le barriere architettoniche già esistenti, per far sì che l’accessibilità non sia solo una cosa futura ma, quanto più possibile, anche presente.
UN PROGETTO DI PRASSI – La necessità è quindi quella di fornire ai professionisti delle linee guida per la progettazione dell’abbattimento delle barriere architettoniche in un’ottica di accessibilità per tutti. Ed è questo l’obiettivo che si è posto l’ UNI (Ente Italiano di Normazione), in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) e con FIABA – Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche, dando il via a dei lavori per una elaborazione di un progetto che porterà a prassi di riferimento per tutti.
COSA SONO LE PRASSI DI RIFERIMENTO – Le prassi di riferimento sono documenti- linee guida con prescrizioni o modelli applicativi di norme tecniche, che vengono elaborate da un ristretto numero di autori competenti, dopo aver appurato che mancano, sullo stesso argomento, norme o progetti di norma al momento attuale. Va ricordato che si tratta di un documento para-normativo nazionale “che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento”.
E’ quindi una condivisione e formalizzazione di contenuti tecnici innovativi spesso formulati sulla base di documenti già consolidati in forma privata o consorziata. In questo caso le prassi di riferimento che si vogliono formulare appartengono alla sfera dell’accessibilità, al cosiddetto “Design for all”.
A COSA SERVONO – L’obiettivo, in questo caso, è quello di giungere a delle linee guida utili ai professionisti impegnati nella riprogettazione di contesti già costruiti, per una progettazione accessibile degli spazi, siano essi pubblici o privati. Si definirà, con questo documento, una metodologia di rilevazione delle barriere esistenti, ”indicando quindi i metodi ed i percorsi per la mitigazione del disagio, fornendo altresì un quadro delle possibili soluzioni tecniche applicabili per la risoluzione delle criticità rilevate grazie anche all’applicazione di strumenti legislativi, di normazione tecnica o di buone pratiche esistenti messe in atto”.
CHI SONO GLI AUTORI – Il progetto vedo il coinvolgimento degli esperti di CNGeGL, FIABA e del sistema UNI. L’attività, in particolare, si baserà sull’esperienza e i risultati del progetto “I futuri geometri progettano l’accessibilità”, un’iniziativa che CNGeGL e FIABA hanno intrapreso da qualche anno con lo scopo di sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori degli Istituti Tecnici, Costruzioni, Ambiente e Territorio al tema dell’accessibilità per tutti e dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Per informazioni www.uni.com
Fonte www.disabili.com – L’Agenzia delle Entrate ha recentemente aggiornato, per il 2016, la guida che raccoglie le principali agevolazioni fiscali a favore delle persone con disabilità e i loro familiari.
Di seguito è disponibile un breve riassunto delle macroaree di agevolazioni, riguardanti il settore auto, i sussidi tecnici e informatici e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Vediamole nello specifico.
VEICOLI
Chi ne ha diritto?
– non vedenti, gli ipovedenti (con un residuo visivo non superiore a un decimo ad entrambi gli occhi) e sordi
– persone con disabilità psichica o mentale (detentori dell’indennità di accompagnamento) – certificati con verbale della Commissione per l’accertamento dell’handicap presso l’Asl
– persone con disabilità con grave limitazione delle capacità di deambulazione (anche persone che hanno subito pluriamputazioni) o con disabilità grave derivante da patologie che comportano una limitazione permanente delle capacità motorie
– persone con disabilità con ridotte o impedite capacità motorie – in questo caso il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo In cosa consiste l’agevolazione sui veicoli –
Per l’acquisto di auto, la persona con disabilità – o il familiare che l’ha in carico fiscalmente – ha diritto all’iva al 4% anziché al 22, e ad una detrazione dall’Irpef pari al 19% del costo sostenuto su una spesa massima di 18.075,99€, utilizzabile una sola volta (per un solo veicolo). La detrazione è prevista anche per le spese di riparazione; l’iva agevolata può essere applicata anche alla riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone con disabilità e alle cessioni dei ricambi relativi agli stessi adattamenti
SUSSIDI TECNICI INFORMATICI
Chi ne ha diritto
– Coloro i quali possono usufruire di questa agevolazione sono persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge n. 104/92.
In cosa consistono le agevolazioni: oltre alla detrazione Irpef del 19% si applica su questi oggetti l’aliquota Iva agevolata al 4%, i quali devono essere necessari per facilitare l’autosufficienza e l’integrazione. Alcuni esempi di sussidi tecnici e informatici sono i computer, telefono, modem, fax ecc. La documentazione necessaria che la persona con disabilità deve consegnare al venditore prima dell’acquisto comprende una specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza (con il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio) e un certificato rilasciato sempre dalla stessa, attestante l’invalidità motoria o visiva, uditiva o del linguaggio (e il carattere permanente della stessa).
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Per l’abbattimento delle barriere architettoniche sono previste delle agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia sugli immobili: la quota di detrazione Irpef è pari al 50% su un importo massimo di 96.000€ (se la spesa è sostenuta tra il 26 giugno 2012 e 31 dicembre 2016) e detrazione del 36% su un importo massimo di 48.000€ per le spese effettuate dal 1° gennaio 2017.
Quali interventi rientrano nell’abbattimento delle barriere architettoniche? L’installazione di ascensori o montacarichi, lavori tecnologici per favorire la mobilità interna ed esterna delle persone con handicap grave (ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92). La detrazione non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi di sollevamento della persona con disabilità.
Si segnala che tutte le indicazioni utili per usufruire della detrazione (per esempio, l’obbligo di pagare le spese con bonifico, quello di ripartire la detrazione in dieci anni) sono illustrate nella guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” consultabile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate nella sezione “l’Agenzia informa”.
Per scaricare la guida 2016 clicca qui