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Archivio mensile Ottobre 2020

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Giornata internazionale delle persone con disabilità – 3 dicembre 2020

Fonte www.un.org – Il 3 dicembre si celebra ogni anno la Giornata internazionale delle persone con disabilità per promuovere la piena ed equa partecipazione delle persone con disabilità e per intraprendere azioni per l’inclusione delle persone con disabilità in tutti gli aspetti della società e dello sviluppo.

Quest’anno, la Giornata internazionale delle persone con disabilità sarà commemorata per tutta la settimana dal 30 novembre al 4 dicembre in concomitanza con la 13a sessione della Conferenza degli Stati parti della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.

Il tema di quest’anno è: “Building Back Better: toward a disability-inclusive, accessible and sustainable post COVID-19 World (Ricostruire meglio: verso un mondo post COVID-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile).

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Ma il mondo è “un paese per persone con disabilità”?

Fonte www.superando.it – Vien davvero da dubitarne, leggendo il rapporto sui “Diritti delle persone con disabilità durante la pandemia” elaborato da sette organizzazioni internazionali e basato su oltre 3.000 testimonianze provenienti da 134 Stati, che evidenzia «la catastrofica incapacità di proteggere la vita, la salute e i diritti delle persone con disabilità durante la pandemia». E alla luce di quanto sta accadendo, con i tassi di contagio che aumentano ovunque, non si può certo leggere tale rapporto come una semplice “ricognizione storica”, quanto come uno strumento di pressione a intervenire rapidamente.

Verrebbe semplicemente da dire che il mondo “non è un paese per persone con disabilità”, leggendo l’importante rapporto elaborato da sette organizzazioni impegnate a livello mondiale sui diritti delle stesse persone con disabilità (l’elenco è nel box in calce), pubblicato qualche giorno fa con il titolo Disability rights during the pandemic (“I diritti delle persone con disabilità durante la pandemia”), disponibile integralmente a questo link.
Basato infatti su oltre tremila testimonianze provenienti da ben 134 Paesi di tutto il mondo, riferite per la stragrande maggioranza a persone con disabilità o ai loro familiari, il documento evidenzia in modo netto quella che viene letteralmente definita come «una catastrofica incapacità di proteggere la vita, la salute e i diritti delle persone con disabilità durante la pandemia da Covid-19» da parte della generalità degli Stati, indipendentemente dal loro sviluppo economico e sociale. E alla luce di quanto sta accadendo in queste settimane, con i tassi di contagio che aumentano ovunque, non si può certo leggere il rapporto come una semplice “ricognizione storica” di quanto già accaduto, bensì come uno strumento di pressione a intervenire rapidamente, considerando che le persone con disabilità sono nuovamente sottoposte a restrizioni che hanno già portato a gravi conseguenze. In tal senso, le organizzazioni promotrici dell’iniziativa chiedono con forza di «catalizzare un’azione urgente nelle settimane e nei mesi a venire», pur non essendo di conforto il fatto che al sondaggio sottostante al rapporto assai pochi Governi o Istituzioni di monitoraggio abbiano voluto rispondere.
Si tratta in ogni caso di un documento che, se esaminato con attenzione dai responsabili politici, sanitari e sociali, oltreché dalle forze dell’ordine e dalla stessa società civile dei vari Stati, consentirebbe di garantire che le persone con disabilità non siano più sacrificate nell’àmbito dei provvedimenti necessari a contenere la pandemia.

Sono sostanzialmente quattro le questioni principali evidenziate dall’indagine, che vengono elencate così in una nota diffusa dall’IDA (International Disability Alliance): «La totale incapacità di proteggere la vita delle persone con disabilità negli istituti residenziali, che sono diventati “punti caldi” durante la pandemia. Infatti, anziché dare priorità a misure di emergenza per reintegrare le persone nella loro comunità, molti istituti sono stati chiusi e bloccati, con conseguenze fatali».
I provvedimenti di lockdown diffusi e rigidi hanno causato quindi «drammatiche interruzioni dei servizi essenziali nella comunità, facendo sì che tantissime persone con disabilità non potessero accedere a beni di base, incluso il cibo, e a supporti come l’assistenza personale». Secondo il rapporto, «la rigorosa applicazione di questi blocchi da parte delle forze dell’ordine è arrivata addirittura a provocare risultati tragici, inclusa la morte di persone con disabilità».
E ancora, su altri fronti, ai bambini/e e ai ragazzi/e con disabilità è stato negato, per la grande maggioranza, «l’accesso all’istruzione in linea», mentre le persone con disabilità senza dimora «sono state arrestate o lasciate completamente a se stesse».
E da ultima, ma non certo ultima, «la tendenza a negare l’assistenza sanitaria di base e di emergenza, con tanto di procedure di triage discriminatorie, negando alle persone con disabilità l’accesso alle cure per Covid-19, proprio a causa della loro disabilità».

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“Nuovo” Welfare in Calabria

Giorno 9 Ottobre 2020 Alle Ore 17:00 Presso Il Centro Di Eccellenza Di Corigliano-Rossano (Area Urbana Corigliano), si terrà la Conferenza: il “Nuovo” Welfare In Calabria, tra le associazioni del terzo settore e le istituzioni locali e regionali, per la definizione dei Piani Di Zona e Della Solidarietà Sociale.

La Conferenza è cosi strutturata:
Prevede una relazione introduttiva esposta da Antonio Gioiello componente del Coordinamento Ets Co.Ro – Presidente Dell’associazione Mondiversi Onlus
Interverranno di seguito:
Il Sindaco Del Comune Di Corigliano-Rossano – Flavio Stasi
L’assessore Alla Cultura E Alla Solidarietà Del Comune Di Corigliano-Rossano – Donatella Novellis
La Dirigente Del Settore Politiche Sociali Della Regione Calabria – Saveria Cristiano
La Responsabile Del Settore Politiche Sociali del Comune Di Corigliano-Rossano – Tina De Rosis
Coordinatrice Ets Co.Ro e Presidente Anffas Di Corigliano-Rossano – Marinella Alesina
Concluderà la Conferenza l’intervento dell’Assessore Regionale Alle Politiche Sociali e Per La Famiglia – Gianluca Gallo
La Conferenza è aperta a tutte le associazioni e gli enti del terzo settore, alle forze politiche ed istituzionali, ai sindacati, agli operatori sociali e sanitari del territorio, agli operatori delle scuole del territorio. Nel rispetto delle regole sulla prevenzione e della diffusione del covid-19, bisognerà presentarsi con mascherina ed osservando la distanza di un metro dagli altri.
Chiunque volesse prenotarsi per partecipare potrà inviare un messaggio sulla pagina Facebook “Coordinamento Enti Terzo Settore – CO.RO” contenente il proprio nominativo, l’Ente di appartenenza ed un contatto telefonico, entro e non oltre le ore 17:00 di giovedì 8 Ottobre.
COORDINAMENTO CO.RO.