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Giornata internazionale delle persone con disabilità: tema 2022

 La giornata si celebra il 3 dicembre e Il tema individuato dall’ONU per il  2022 è: “Innovazione e soluzioni trasformative per lo sviluppo inclusivo”, coprendo tre diversi argomenti tematici:

  1. Innovazione per lo sviluppo inclusivo della disabilità nell’occupazione
  2. Innovazione per lo sviluppo inclusivo della disabilità nella riduzione della disuguaglianza
  3. Innovazione per lo sviluppo inclusivo della disabilità: lo sport come caso esemplare.

L’inclusione delle persone con disabilità è una condizione essenziale per sostenere i diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la pace e la sicurezza.

L’impegno a realizzare i diritti delle persone con disabilità non è solo una questione di giustizia, ma è un investimento per il futuro.

La disabilità interroga tutti perché manifesta l’aspetto fragile di ognuno e il bisogno di un mondo dal volto umano ed accogliente.

 Partecipazione attiva, inclusione, accessibilità, accesso all’informazione, all’istruzione e all’apprendimento: divengono, quindi, ancora una volta, le parole chiave a cui fare riferimento in una giornata come questa. Parole chiave che hanno un’importanza vitale in modo particolare per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e per i loro familiari. Esse, infatti, nella loro concreta declinazione, rappresentano la precondizione affinché le persone con disabilità possano essere, con i necessari sostegni, incluse a tutti gli effetti nella società in condizioni di pari opportunità con gli altri cittadini.

L’ONU guarda avanti parlando addirittura di innovazione tecnologica ma noi siamo perennemente indietro e tante sono le azioni concrete da porre in essere per colmare i vuoti relativi all’inclusione scolastica e sociale, all’inserimento lavorativo, a servizi spesso insufficienti che costringono a lunghe liste di attesa o al ricorso a “soluzioni private” da parte delle famiglie o, ancora, ad onerose ed indebite compartecipazioni che hanno finito con il determinare serie condizioni di impoverimento delle famiglie stesse. Servizi che spesso non guardano alla centralità della persona ma solo a meri aspetti burocratici. Anche la corretta, omogenea e concreta applicazione delle tante leggi che riguardano le persone con disabilità lascia molto a desiderare tanto che, sempre più, una migliore o peggiore condizione di vita dipende dal luogo dove si nasce o dove si vive. Il tema della riduzione delle disuguaglianze, in particola modo, ha impegnato Anffas Onlus Corigliano in questi mesi con la partecipazione al progetto nazionale promosso da Anffas  che si propone di avviare unAgenzia Nazionale volta al contrasto della discriminazione delle persone con disabilità  e delle loro famiglie, con un focus sulle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo. Un progetto che ha impegnato persone con disabilità, famiglie, operatori e leader associativi  in corsi di  formazione per riconoscere e contrastare le forme di discriminazione. Nell’evento  organizzato il 29 novembre u.s. da Anffas Nazionale nell’ambito delle celebrazioni per Giornata Internazionale delle persone con disabilità a cui Anffas Corigliano ha partecipato, le varie testimonianze  hanno fatto riflettere e porre in evidenza come, nonostante l’ampia normativa, ancora oggi le persone con disabilità, ed in particolare con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ed i loro familiari, siano vittime di episodi discriminatori in molteplici ambiti della loro vita, dalla scuola al lavoro fino allo sport.

La presidente
Maria ALESINA

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AVVISO PUBBLICO PER CONCESSIONE SERVIZI ASSISTENZIALI A PERSONE CON DISABILITÀ FNA 2016/2017

È stato pubblicato un avviso per la presentazione di istanze per la concessione di servizi socioassistenziali a favore di persone con disabilità e delle famiglie che assistono e curano nel proprio domicilio persone in condizione di non autosufficienza per disabilità grave certificata, residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale di Corigliano-Rossano.

I soggetti interessati possono presentare apposita domanda, redatta utilizzando il modulo allegato all’avviso riportando nell’oggetto la dicitura “SERVIZI DI SUPPORTO ALLA DOMICILIARITÀ FNA 2016/2017″, all’indirizzo PEC: protocollo.coriglianorossano@asmepec.it per il Comune di Corigliano-Rossano e per gli altri Comuni dell’Ambito ai Comuni di propria residenza, che provvederanno ad inoltrarle al Comune capo-fila.

Possono presentare domanda di accesso le persone (età 0-99 anni) parzialmente o totalmente non autosufficienti in condizione di gravità certificata, o loro familiare — tutore amministratore di sostegno, altra persona munita di delega.

a) Persone in condizione di handicap grave certificato (L. 104/1992 — art.3, c.3), tale da richiedere assistenza permanente, continuativa e globale sia nella sfera individuale che in quella relazionale.

b) Persone in stato di invalidità al 100 % certificata.

Entrambe le categorie di soggetti devono possedere i seguenti requisiti:

 – residenza in uno dei Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale di Corigliano Rossano;

– in caso di richiedenti stranieri: titolarità di permesso di soggiorno utile all’accesso alle prestazioni sociali;

– non essere beneficiari di altri servizi e interventi previsti da progetti similari di assistenza erogati da questo Ambito Territoriale, ASP, Comuni.

I servizi domiciliari, mediante lo strumento del Piano Assistenziale Individualizzato, possono prevedere:

  • assistenza per favorire l’autosufficienza nelle attivita giornaliere;

–  accompagnamenti, anche motorizzati, per raggiungere luoghi di diagnosi e cura o per commissioni varie;

–  prestazioni di aiuto domestico (aiuto per il governo della casa, per la preparazione e l’assunzione dei pasti, assistenza per la pulizia e l’igiene personale e dell’ambiente domestico, ecc.)

–  assistenza di base e prestazioni para-infermieristiche di semplice attuazione in collegamento con il medico curante, e in stretta collaborazione con gli operatori adibiti ai servizi sanitari: aiuto nell’alzata e messa a letto; mobilizzazione; predisposizione e posizionamento di cuscini o altri accessori antidecubito; cambio pannolone al bisogno; controllo rigurgiti;

– controllo dell’alimentazione, del rispetto delle norme igieniche elementari e nell’assunzione e nel corretto uso dei farmaci.

–  Interventi volti a favorire la socializzazione e la vita di relazione (segretariato; accompagnamento ed accesso ai servizi; partecipazione ad attività ricreative-culturali del territorio o promosse da servizi comunali; interventi volti a favorire la socializzazione con il vicinato/ambienti di relazione significativa),

Il servizio di assistenza domiciliare prevede l’impiego di operatori professionalmente competenti e/o dotati di esperienza in relazione alle specifiche prestazioni.

N.B. La PEC menzionta nel bando non è corretta, quella giusta è indicata in questo articolo.

Per informazioni è possibile rivolgersi anche allo sportello SAI (Servizio Accoglienza Informazione) presso questa sede tramite appuntamento. Tel. 0983854879 o mail sai@anffascorigliano.it

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Per una riconversione in chiave inclusiva dei servizi dedicati alla disabilità

Fonte www.superando.it – Alla luce degli attuali stravolgimenti (pandemia, guerra, carovita), quali conseguenze ci saranno sui sistemi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali rivolti alle persone con disabilità? Su questo l’ANFFAS ha avviato una “RICERCA-AZIONE”, curata dalla propria componente lombarda, insieme all’Università Cattolica, che punta a fissare uno standard di processo per riconvertire i servizi semiresidenziali e residenziali in chiave inclusiva e superare ogni situazione segregante. L’importante iniziativa verrà presentata il 22 ottobre, durante l’Assemblea Nazionale dell’ANFFAS.

«Sebbene il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenti uno strumento di sistema attraverso cui garantire la ripresa del Paese e delle comunità – viene sottolineato dall’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) -, oggi è necessario confrontarsi con una realtà estremamente complessa in un momento in cui i paradigmi che contraddistinguono la capacità di risposta ai bisogni e alle aspettative delle persone con disabilità devono tenere conto di un contesto che si è modificato in modo improvviso e radicale e che si compone oggi di elementi di assoluta novità e di transizione. A tal proposito, e alla luce di quanto sperimentato a partire dalla pandemia, che ha evidenziato i molteplici gap del settore sanitario del nostro Paese, e all’attuale conflitto in Ucraina, con i relativi aumenti dei costi energetici e la carenza delle materie prime, quali saranno le ricadute che tali stravolgimenti potranno avere sui sistemi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali per la presa in carico delle persone con disabilità?».

Per tentare di rispondere a questo delicato e complesso quesito, «in presenza di una forte crisi sociale, una situazione che rischia di portare ad una ancora più forte contrazione dei diritti delle persone più fragili e dell’accesso ai sostegni necessari», la stessa ANFFAS ha dato recentemente avvio ad una specifica indagine, curata dalla propria componente lombarda, insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, «una RICERCA-AZIONE a partire dal contesto attuale, con la necessità non più procrastinabile di modificare un sistema di servizi che prevede un’offerta statica di prassi e prestazioni desuete e cristallizzate. assolutamente non utili al miglioramento della Qualità di Vita delle persone con disabilità». Il tutto, quindi, con l’obiettivo «di creare un nuovo àmbito di intervento che realmente riesca a rispondere alle necessità delle persone con disabilità, andando a fissare uno standard di processo per riconvertire gli attuali servizi semiresidenziali e residenziali in chiave inclusiva e superare così nei diversi contesti, familiari, residenziali ecc. situazioni segreganti o istituzionalizzanti, anche attraverso iniziative che siano in grado di promuovere la progressiva deistituzionalizzazione verso soluzioni dell’abitare possibile per le persone con disabilità ad alta complessità».

Domani, 21 ottobre, e dopodomani, sabato 22, è in programma in presenza a Roma, ma anche online, l’Assemblea Nazionale dell’ANFFAS (se ne legga ampiamente a questo link), e sarà in tale sede che verrà illustrata l’importante indagine, esattamente nella mattinata di sabato 22 (ore 10.30-12.30). 

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Scuola, disabilità e sostegno. Le tempistiche del PEI Piano Educativo Individualizzato

Fonte www.disabili.com – Entro il 31 ottobre le scuole sono tenute a redigere il PEI per il sostegno agli alunni e studenti con disabilità, mentre vengono  posticipate a maggio 2023 le contestate tabelle C e C1. Cosa fare se non viene stilato.

In ambito scuola e sostegno continuano i giorni caldi: si attende infatti un nuovo decreto recante le disposizioni correttive al precedente decreto (il n. 182/2020) riguardante il PEI (Piano educativo Individualizzato) e le correlate linee guida, nonché le modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’art. 7, comma 2-ter, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66.

Secondo indiscrezioni, pur con alcune correzioni, sembra che tale decreto confermerà in linea di massima la prima versione del DL 182/2020, il quale è stato oggetto di una lunga e tormentata vicenda iniziata con la sua bocciatura da parte del TAR Lazio (sentenza 9795 del 14 settembre 2021), poi annullata dal Consiglio di Stato il 26 aprile di quest’anno.

Ma l’anno scolastico va avanti, e riguardo al PEI ci sono scadenze da rispettare. Il Ministero ha quindi inviato alle scuole una circolare con le istruzioni per la redazione del PEI per l’.s. 2022/2023, nella quale viene indicato come, nelle more dell’adozione del decreto interministeriale emendativo del decreto n. 182 del 2020, le scuole debbano provvedere ad adottare i modelli PEI allegati al decreto 182 (quindi quelli nuovi), che risultano quelli tuttora vigenti, e secondo le consuete scadenze. Il 31 ottobre è la prossima.

Senza entrare in tecnicismi, e rimandando alla lettura completa della nota, segnaliamo che il Ministero ha indicato come nella redazione del PEI da realizzare entro ottobre non si devono ancora compilare le sezioni 11 e 12, inerenti le tabelle C e C1, nelle quali occorre indicare le richieste del fabbisogno di risorse per l’anno scolastico successivo, con riferimento al profilo di funzionamentosu base ICF 8sul quale mancano ancora le linee guida, ndr) e cioè numero di ore di sostegno, di assistenza e di altre risorse necessarie. Nella circolare si precisa che l’indicazione di tali risorse è previsto che avvenga nel Gruppi di lavoro operativi per l’inclusione (GLO) di fine anno, da convocarsi verso maggio 2023 e comunque entro giugno. Solo in quella occasione dovranno essere compilate le sezioni 11 e 12 dei nuovi PEI con le richieste per l’anno scolastico successivo. In una nota di approfondimento di hendylex, a tale proposito viene inoltre segnalato che il numero delle risorse assegnate per quest’anno vanno dettagliatamente indicate nella sezione n° 9 del PEI che deve essere compilata già entro ottobre.

Riteniamo quindi utile fare un piccolo riassunto, per le famiglie, riguardante questo importante documento, che le scuole sono tenute a redigere, rispettando i tempi previsti e il coinvolgimento dei singoli partecipanti.

COS’È IL PEI
Il PEI –Piano Educativo Individualizzato – è il progetto di vita scolastica che deve essere redatto per ciascun alunno e studente con disabilità. Tale documento verrà stilato sulla base del suo profilo di funzionamento (oggi sulla diagnosi funzionale e profillo dinamico funzionale), andando a stabilire gli obiettivi da raggiungere a livello scolastico, e provvedendo i relativi interventi da mettere in campo affinchè lo studente o l’alunno possano raggiungerli.
Si tratta quindi del testo fondamentale per la vita scolastica dell’alunno con disabilità.

CHI REDIGE IL PEI
Il PEI viene redatto dal GLO, che è composto da:
– docenti contitolari o consiglio di classe, compreso l’insegnante di sostegno;
– genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale;
– figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con la classe e con la studentessa o lo studente con disabilità, inclusi i professionisti privati, che la famiglia potrebbe chiedere di far partecipare;
– unità di valutazione multidisciplinare;
– studenti con disabilità (se frequentano la scuola secondaria di secondo grado).

È da sottolineare che, nel caso del passaggio da un grado di scuola all’altro, il Dirigente Scolastico deve prendere accordi con la scuola che successivamente accoglierà l’alunno per garantire la continuità e la presa in carico (trasferendo anche i relativi fascicoli). In questo caso il PEI deve essere realizzato con la collaborazione dei docenti del ciclo precedente.

LE TEMPISTICHE DEL PEI
La redazione del PEI deve seguire le seguenti fasi: 
1)     30 giugno
Entro il 30 giugno deve essere fatta una prima stesura in bozza del PEI, che contenga le indicazioni delle risorse da attivare nel corso dell’estate (insegnante di sostegno, assistenza specialistica, ecc.)
2)     31 ottobre
Entro il 31 ottobre, quindi dopo un periodo di qualche settimana in classe per l’alunno, deve essere stilato il PEI definitivo, completo di ogni sua parte.
Una volta stilato il PEI, la famiglia dell’alunno/studente deve sottoscriverlo e riceverne una copia.

SE IL PEI NON VIENE FATTO?
Nel caso in cui si rilevassero violazioni nel percorso di stesura del PEI, la famiglia può inoltrare diffida al Dirigente Scolastico perché convochi il GLO per la redazione del Piano.
Se invece non vengono attivate le ore di sostegno previste, segnaliamo che è ancora attiva l’iniziativa dell’ANIEF, “Sostegno, non un’ora di meno!“, al quale le famiglie possono rivolgersi per ricorrere contro l’assegnazione di un monte ore inferiore a quello previsto.

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La FISH chiede alle forze politiche impegni chiari e concreti sulla disabilità

Fonte www.superando.it – Nel corso di questa settimana che porterà alle elezioni politiche nazionali del 25 settembre, la Federazione FISH incontrerà i vari esponenti politici che ne hanno raccolto l’appello, per un confronto indipendente, trasparente e super partes, chiedendo loro di sottoscrivere i punti principali del proprio documento “Le politiche future per la disabilità. Un nuovo welfare per tutti. Diritti, Inclusione Sociale e Pari Opportunità”. I vari incontri verranno poi diffusi pubblicamente il 23 settembre, durante un evento in streaming aperto a tutti.

«Non ci aspettiamo solo proposte elettorali, ma impegni concreti: le persone con disabilità e le loro famiglie hanno bisogno di interventi urgenti con una ricaduta concreta sulla loro vita. Chi andrà a governare il nostro Paese deve dunque avere una piena conoscenza dei temi riguardanti le persone con disabilità e delle priorità da affrontare»: come avevamo riferito anche sulle nostre pagine, era partito da queste parole di Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), l’appello della stessa FISH a tutte le forze politiche, in vista delle ormai prossime elezioni nazionali del 25 settembre, fornendo la propria disponibilità a diventare la “casa” di un confronto indipendente, trasparente e super partes, utile a declinare una serie di impegni precisi, se non un vero e proprio contratto da sottoscrivere con l’intero movimento associativo delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per obbligare chi si assumerà responsabilità di governo a dare concretezza alle pari opportunità e all’inclusione sociale delle persone con disabilità.
L’appello è stato raccolto e in questa settimana che porterà alle elezioni, i rappresentanti delle varie forze politiche incontreranno gli esponenti della Federazione, presso la sede di Roma della stessa.

Ai vari esponenti politici, la Federazione chiederà di sottoscrivere un documento basato sui punti principali del testo/appello intitolato Le politiche future per la disabilità. Un nuovo welfare per tutti. Diritti, Inclusione Sociale e Pari Opportunità, diffuso subito dopo l’annuncio delle elezioni, ovvero lotta alla segregazione e all’abbandono delle persone con disabilità e delle loro famiglie; sostegno alla vita indipendente e all’autodeterminazione di tutte le persone con disabilità; abbattimento di ogni ostacolo alla loro partecipazione nella società; azioni concrete contro ogni violazione dei diritti umani; e da ultimo, ma non certo ultimo, aumento delle pensioni di invalidità, passaggio indispensabile in un momento economico tanto difficile come quello attuale.
Gli incontri verranno poi diffusi pubblicamente nel pomeriggio del 23 settembre, nel corso di un evento in streaming aperto a tutti, durante il quale una delegazione della FISH trarrà un bilancio della settimana, oltre ad esporre nel dettaglio i propri programmi a breve e media scadenza, sollecitando innanzitutto il lavoro che dovrà portare ai Decreti Attuativi della Legge Delega al Governo in materia di disabilità, approvata alla fine del 2021 (Legge 227/21).

«Due anni e mezzo di pandemia – dichiara oggi il Presidente della FISH – e ora il quadro internazionale e il caro vita hanno ulteriormente accentuato le disuguaglianze e l’esclusione sociale, colpendo in particolare proprio le persone con disabilità e le loro famiglie, già di per sé esposte a un’“accelerazione di povertà” legata alla disabilità stessa. Occorre pertanto intervenire subito e dare risposte immediate, per rendere il nostro Paese più inclusivo e solidale, che garantisca diritti umani e pari opportunità a tutti i cittadini e le cittadine. Dal canto nostro, non negozieremo mai i diritti dei cittadini e delle cittadine con disabilità, e non rinunceremo a collaborare con chi, in modo credibile, riterremo più vicino alle nostre proposte. Andremo quindi a votare con fiduciosa serenità, invitando tutti e tutte a farlo, senza alcun ordine di scuderia e con piena libertà di coscienza, augurandoci anche che ogni persona con disabilità possa farlo senza incontrare ostacoli di sorta».

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Elezionipolitiche2022: online la guida in linguaggio facile da leggere

È disponibile online un documento dedicato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 realizzato dal gruppo dei lettori di prova di Anffas Udine in versione facile da leggere.  

Anffas Nazionale, grazie al contributo dei lettori di prova di Anffas Udine, ha ideato ed elaborato la Guida alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre iversione “facile da leggere e da capire”.I cittadini italiani saranno infatti a breve chiamati ad esprimere la propria opinione riguardo al rinnovo del Parlamento italiano e quindi a eleggere la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.

Tra i cittadini chiamati a votare sono incluse anche moltissime persone con disabilità intellettive, le quali – come ribadito anche dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità – hanno pieno diritto ad esercitare compiutamente tale importante diritto, ma anche ad avere i supporti adeguati per farlo. Proprio perchè è fondamentale che anche i cittadini con disabilità intellettive siano resi edotti e sappiano scegliere liberamente se e in che modo esercitare il proprio diritto di voto ed esprimere la propria opinione su questioni che riguardano l’intera comunità, il documento ha come obiettivo quello di spiegare in linguaggio facile da leggere che cosa sono le elezioni del 25 settembre 2022 e le modalità di voto.

N.b.: Ricordiamo che, rispetto alle FAQ pubblicate sul sito del Ministero dell’Interno (disponibili qui) e specificatamente al quesito n. 21, nella consapevolezza che nella legislazione vigente non vi siano ulteriori spazi, nelle raccomandazioni finali del progetto “Capacity: la Legge è eguale per tutti!”* Anffas ha indicato ai decisori politici che “Occorre definire una disciplina chiara e puntuale che garantisca l’esercizio di voto supportato da parte delle persone con disabilità intellettive e/o relazionale”.

Il documento è consultabile all’interno della sezione dedicata – documenti facile da leggere in cui sono consultabili anche altri documenti ufficiali importanti “tradotti” in versione facile da leggere e da capire.

*realizzato con il contributo finanziario concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2016 a valere sul Fondo per l’Associazionismo di cui alla legge n.383 del 2000, avviato nel novembre 2017.

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Comunicato di Fish e Anffas Calabria

Fish Calabria ed ANFFAS Calabria (Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), nell’apprendere con grande amarezza dai mass-media locali di alcuni gravi episodi di maltrattamento che si sarebbero consumati in un centro diurno del territorio di Rossano su persone con disabilità, ospiti della struttura, condannano questi fatti con dolore e indignazione e manifestano solidarietà nei confronti delle vittime di tali gravi azioni. Il nostro pensiero va alle famiglie, che, in una società come la nostra, complessa e difficile, vivono il loro costante impegno quotidiano per sostenere e accompagnare i loro figli, e si trovano ora ad affrontare sofferenze e disagi ulteriori causati da episodi discriminanti e violenti. La disabilità è e rimane un problema sociale e non privato. Per questo ribadiamo che le risposte ai bisogni ed ai desideri per una vita di Qualità, con pari opportunità, devono essere interpretate e attuate nel pieno rispetto della Costituzione e della Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità.

La presa in carico della persona con disabilità e della sua famiglia deve garantire una progettualità ed un insieme di servizi e di supporti che tengano conto delle singole situazioni, accompagnando entrambe nelle varie fasi dell’esistenza. Queste sono le uniche soluzioni per sostenere la famiglia, cellula fondamentale della società, perno e garanzia di una vita serena e positiva per tutte le persone con disabilità, non autosufficienti on con variegati disagi e fragilità.

Confidando nell’opera della magistratura perché presto si faccia luce sull’accaduto, continuiamo a lavorare perché questi episodi non accadono.

Fish Calabria                                                     Coordinamento Anffas Calabria
Presidente Nunzia Coppedè                                      Presidente Maria Alesina