I relatori alla Legge di Stabilità , Pier Paolo Baretta (PD) e Renato Brunetta (PdL), e della Legge di Bilancio, Amedeo Ciccandi (UDC), hanno incontrato nel tardo pomeriggio il Ministro Grilli per fare il punto sull’iter parlamentare dei due provvedimenti.
Tra i punti emersi nell’incontro ve n’è uno che riguarda proprio i temi centrali su cui la FISH e la rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia†hanno promosso la mobilitazione di oggi a Roma e si sono confrontati con i Gruppi parlamentari: il rifinanziamento dei Fondi sociali.
La settimana scorsa la Commissione Affari Sociali della Camera aveva approvato alcuni emendamenti che rifinanziano alcuni Fondi sociali: il Fondo per le politiche sociali (+ 450 milioni), il Fondo per la non autosufficienza (+ 400 milioni), il Fondo per la famiglia (+ 11 milioni), il Fondo per l’inclusione degli immigrati (+ 100 milioni) e infine il Fondo per il servizio civile (+ 20 milioni).
Questi emendamenti prevedevano (per il 2013) di attingere le risorse da un fondo (900 milioni) disponibile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il timore (concreto) ribadito ai Gruppi parlamentari negli incontri di oggi a margine della mobilitazione è che, nelle pieghe dell’approvazione della Legge di Stabilità , quel fondo della Presidenza del Consiglio dei Ministri venisse impiegato per altri usi, rendendo inutili gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari Sociali.
In serata la svolta: l’intesa sugli obiettivi fra Maggioranza e Ministro Grilli prevede che quel fondo di 900 milioni che fa capo a Palazzo Chigi venga “qualificatoâ€, nel senso che non sarà più indistinto ma espressamente destinato al “socialeâ€.
“Speriamo che i dettagli tecnici vengano definiti quanto prima e in modo chiaro – commenta con soddisfazione Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – e ci auguriamo che questa destinazione consenta di consolidare per gli anni a venire le risorse a favore del sociale. È un primo passo, importante, di inversione di tendenza ma è anche il risultato dell’azione che ‘Cresce il welfare, cresce l’Italia’, di cui FISH è parte, ha condotto in queste settimane. E credo di potere esprimere soddisfazione anche a nome di questa Rete.â€
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31 ottobre 2012
40 associazioni promotrici, 100 organizzazioni aderenti: questa mattina erano a Piazza Monte Citorio allo slogan “Cresce il welfare, cresce l’Italiaâ€. Un dispiegamento mai visto, compatto e concorde nel chiedere il rilancio delle politiche sociali e il rifinanziamento dei relativi Fondi.
Tutti gli interventi dal palco hanno sottolineato, nelle sue diverse sfaccettature, un comune sentire e una omogenea richiesta.
Bambini, giovani, anziani, non autosufficienti, disabili, donne, persone con problemi di salute mentale o di dipendenze sono stati colpiti dalla drammatica compressione della protezione e dei servizi sociali. Per fare un esempio, nel 2008 lo stanziamento per i Fondi sociali era di 2.526,7 milioni; nel 2013 il finanziamento sarà di 200,8 milioni. A questo si aggiungano i tagli alla sanità e le riduzioni dei trasferimenti a Regioni ed Enti locali.
La mobilitazione è stata preceduta da una serie di iniziative nella Capitale, con striscioni e slogan particolarmente significativi. Nel frattempo una delegazione delle rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia†ha incontrato i Gruppi Parlamentari evidenziando le istanze espresse dalla mobilitazione. È stato richiesto con forza di confermare il rifinanziamento dei Fondi sociali già approvato dalla Commissione Affari Sociali.
Il timore maggiore è che, nelle pieghe dell’approvazione della Legge di stabilità , le risorse necessarie a questa operazione vengano destinate ad altri usi. I Gruppi Parlamentari incontrati hanno confermato da un lato questi timori e al contempo hanno formulato rassicurazioni.
Con uguale decisione la rete ha richiesto un intervento emendativo sulla riduzione del 10% delle convenzioni e dei contratti che riguardano prestazioni e servizi sanitari stipulati dalle ASL.
Ciò provocherebbe un grave danno ai Cittadini e in particolare alle persone più esposte in termini di salute: sull’ipotesi di emendare questa previsione, i Gruppi Parlamentari hanno espresso adesione ma hanno anche rammentato il vincolo dei “saldi invariati†fissato dal Governo. Tuttavia, se non saranno possibili emendamenti, alcuni Gruppi si sono detti disponibili a proporre all’Aula atti di indirizzo che consentano di rendere meno grave e più flessibile l’impatto di tale provvedimento.
Un’ulteriore misura sulla quale è stata attirata l’attenzione è quella dell’innalzamento dell’IVA (dal 4% al 10%) sui servizi sociosanitari ed educativi erogati dalle cooperative sociali. Il danno in questo caso si rifletterebbe sulle persone, sulle famiglie e sugli stessi Enti locali, oltre a causare un danno di notevole rilievo al mondo delle cooperative sociali.
Anche su tale aspetto si è incontrata l’attenzione dei Gruppi Parlamentari, con intenti emendativi.
Nel corso della conferenza stampa è stata espressa da un lato la soddisfazione per la vasta adesione raccolta e per l’attenzione espressa dai Gruppi Parlamentari. Dall’altro, la rete rimane in stato di vigile mobilitazione prestando la massima attenzione verso ciò che il Governo e le Camere decideranno le prossime settimane.
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Roma, 31 ottobre 2012