Una delegazione della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è stata ricevuta nel pomeriggio di ieri dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Presenti all’incontro anche gli onorevoli Fabio Granata e Flavia Perina di FLI e l’onorevole Carmine Santo Patarino, capogruppo di FLI in Commissione Affari Sociali della Camera. Era presente infine Giovanni Ceccaroni del Coordinamento romano del partito.
La FISH ha posto le questioni legate alla discussione della Legge di Stabilità sottolineando la centralità del finanziamento dei Fondi sociali, in particolare di quello per la non autosufficienza. Altra viva preoccupazione è stata espressa relativamente alla riduzione del 10% delle convenzioni e dei contratti per le prestazioni sanitarie e riabilitative che comporterebbe una riduzione significativa dei servizi rivolti alle persone con disabilità .
Il Presidente Fini ha rassicurato della sua attenzione. Inoltre ha affermato che le risorse per il sociale sarebbero effettivamente disponibili e vi sarebbe l’intento di impiegarle nelle direzioni indicate dalla FISH.
Un impegno condiviso vi sarebbe anche nella direzione di alleggerire gli effetti negativi derivanti dalla riduzione del 10% delle convenzioni e dei contratti in ambito sanitario.
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8 novembre 2012
“È esattamente quello che la FISH aveva chiesto durante l’audizioneâ€, commenta soddisfatto Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, alla notizia che la Commissione Affari Sociali della Camera ha bocciato lo schema di decreto con le nuove tabelle per la valutazione dell’invalidità civile.
La scorsa settimana la FISH, audita sul tema dalla Commissione, aveva espresso durissime critiche allo schema di decreto proposto dal Ministero della Salute.
Nel testo c’è una patente violazione dei principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata dall’Italia nel 2009: la visione è puramente sanitaria, senza alcuna attenzione alle difficoltà e agli ostacoli all’inclusione e alle pari opportunità .
Le nuove procedure, a causa delle numerose ulteriori certificazioni specialistiche previste, produrrebbero un aumento dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale e del Cittadino. Una complicazione e un sovraccarico che mal si coniugano con le recenti tendenze alla semplificazione amministrativa e alla spending review.
La Federazione contesta anche la debolezza, inadeguatezza e arretratezza scientifica dello strumento di valutazione che si continua ad adottare. Al contempo, lo schema di decreto, incredibilmente, non fornisce alcuna indicazione per la valutazione specifica degli atti quotidiani della vita, cioè del requisito principale per accedere all’indennità di accompagnamento, preferendo lasciare carta bianca all’INPS.
La FISH aveva espressamente invitato la Commissione ad esprimere parere negativo allo schema di decreto.
Oggi, su proposta dell’onorevole Margherita Miotto (capogruppo PD in Commissione), la Commissione, praticamente all’unanimità , ha rimandato al Ministero l’atto con parere negativo.
“Ci auguriamo che questa stroncatura sia il punto di partenza di una riflessione più profonda sulle modalità di valutazione della disabilità più funzionale all’inclusione sociale, alle pari opportunità e ai diritti di tanti Cittadini italiani. Ora la palla torna al Ministro Balduzzi…â€.
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6 novembre 2012
Un lungo, lunghissimo elenco di leggi non rispettate, diritti calpestati e situazioni estremamente difficili in cui si trovano le persone con disabilità e le loro famiglie, apre la lettera con cui Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, tramite il suo presidente nazionale Roberto Speziale, ha chiesto nei giorni scorsi un incontro al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
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Dopo aver annunciato la possibilità di un gesto simbolico che avrebbe visto tutte le strutture Anffas Onlus consegnare alla più alta carica dello Stato le chiavi delle associazioni perché ormai non più in condizione di perseguire la propria mission, dopo aver partecipato alla manifestazione del 31 ottobre scorso in Roma ed essere adesso impegnata a contrastare (insieme alla FISH), fra le altre cose, l’approvazione del decreto finalizzato ad aggiornare le tabelle indicative dell’invalidità civile, Anffas Onlus ora si appella nuovamente al Presidente della Repubblica, per chiedere, nonostante l’ottimismo nutrito per quanto dichiarato in seguito alla manifestazione di mercoledì u.s., che si tornino ad affermare da parte della Repubblica i diritti di tutti i cittadini, anche e soprattutto nei momenti di crisi.
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“Gli ultimi provvedimenti in materia di contenimento di spesa sanitaria e sociale, le eventuali modifiche all’attuale sistema delle agevolazioni fiscali e la prossima riforma dell’ISEE, rischiano di danneggiare le persone con disabilità e le loro famiglie†afferma il presidente nazionale di Anffas Onlus “la massiccia adesione di Anffas alla manifestazione del 31 ottobre Cresce il welfare, cresce l’Italia dimostra che non vogliamo e non possiamo arrenderciâ€.
“Auspichiamo quindi†prosegue e conclude Roberto Speziale “che nonostante i suoi numerosi impegni, il Presidente della Repubblica possa incontrarci: la nostra richiesta risiede, come detto anche nella lettera, nell’angoscia, preoccupazione ed allarme delle migliaia di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e famiglie che la nostra Associazione rappresenta e a cui è doveroso dare delle risposte concreteâ€.
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