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Archivio giornaliero 16 Marzo 2015

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CINQUE PER MILLE PAGAMENTO CONTRIBUTI

Fonte www.lavoro.gov.it – Sono disponibili per l’anno 2012 gli elenchi di pagamento, per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, per 3.515.063,03 euro relativi a 1.771 enti e per 540,25 euro relativi a 6 enti con importi inferiori a 1.000 euro privi di conto corrente.

1. L’Agenzia delle entrate, sulla base delle scelte operate dai contribuenti per ciascun anno finanziario, trasmette al Ministero dell’economia e delle finanze, i dati occorrenti a stabilire gli importi delle somme che spettano a ciascuno dei soggetti a favore dei quali i contribuenti hanno effettuato una valida destinazione della quota del cinque per mille della loro imposta sui redditi delle persone fisiche.

2. Le somme da stanziare per la corresponsione del cinque per mille sono iscritte in bilancio sull’apposito Fondo dello Stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.

3. La corresponsione a ciascun soggetto delle somme spettanti, sulla base degli elenchi all’uopo predisposti dall’Agenzia delle entrate, è predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per i soggetti del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale;

4. L’ente beneficiario non ha diritto alla corresponsione del contributo qualora, prima dell’erogazione delle somme allo stesso destinate, risulti di aver cessato l’attività o di non svolgere più l’attività’ che da’ diritto al beneficio.

5. Ai sensi del DPCM 23 aprile 2010 art. 11 comma 7 non vengono erogate le somme di importo complessivo inferiore a 12 euro.

Pagamenti di elenchi forniti dall’Agenzia delle entrate

Elenco dei beneficiari di somme superiori a euro 500.000 inviato dall’11 agosto 2014 agli uffici competenti per l’accreditamento

Con riferimento a un ente beneficiario di contributi superiori ai 500.000 euro, al momento non inseriti in elenco, ci si riserva di pubblicare a breve ulteriori aggiornamenti.

Elenco dei beneficiari di somme inferiori a euro 500 mila inviato il 10 ottobre agli uffici competenti per l’accreditamento

Elenco dei beneficiari di somme inferiori a euro 500 mila inviato il 10 dicembre agli uffici competenti per l’accreditamento

Pagamenti di enti privi di conto corrente Il 5 per mille viene erogato dal Ministero del Lavoro per il tramite dell’Agenzia delle Entrate che trasmette appositi elenchi con le coordinate bancarie/postali.

Il Ministero del lavoro si riserva di erogare direttamente il 5 per mille inferiore a mille euro ai soggetti che dichiarano esplicitamente di non avere e di non volere un conto bancario/postale.

Elenco dei beneficiari privi di conto corrente inviato il 5 dicembre agli uffici competenti per l’accreditamento

Raccomandazioni

•Si invitano gli enti a verificare l’esattezza delle coordinate di accredito del 5 per mille e in caso di mancato accredito per problemi di IBAN comunicare le nuove coordinate esclusivamente alla sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate (non al Ministero del Lavoro). La Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate trasmetterà al Ministero un successivo elenco con le coordinate rettificate degli storni dei pagamenti non andati a buon fine.

Si ricorda che:

• le somme percepite vanno rendicontate entro un anno dalla data di erogazione (DPCM 23 aprile 2010 art. 12), utilizzando il modello e sulla base delle istruzioni contenute nelle linee guida del Ministero del Lavoro e pubblicate sul sito istituzionale nell’ultima versione disponibile, predisponendo altresì la relativa relazione illustrativa;

I rendiconti relativi a contributi di importo pari o superiore a 20.000 euro dovranno essere trasmessi, unitamente alla prescritta relazione illustrativa e ad eventuali allegati, alla Direzione Generale del Terzo Settore – Divisione I – Via Fornovo, 8 – 00192 Roma entro i 30 giorni successivi, esclusivamente con raccomandata A/R.

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5 PER MILLE ALLA SCUOLA? SAREBBE MEGLIO DI NO

Fonte www.vita.it – Il portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore*, Pietro Barbieri interviene sulla decisione di estendere la misura del 5 per mille anche agli istituti scolastici contenuta nel Ddl di Riforma della scuola varato giovedì 12 marzo dal Consiglio dei ministri.

«Pur trovandoci davanti a una Riforma che contiene misure che, da una prima impressione, appaiono interessanti e di sviluppo per il sistema scolastico, non possiamo non esprimere preoccupazione sull’estensione dell’istituto del 5 per mille alle scuole» osserva Barbieri che sottolinea:

«Abbiamo sempre considerato la destinazione del 5 per mille, misura nata come dedicata e riservata agli enti di Terzo settore, un importante istituto di sussidiarietà fiscale, accogliendo sempre positivamente ogni misura che riguardasse la libera scelta, da parte dei cittadini contribuenti, di destinare parte della propria tassazione. Crediamo però che aggiungere le scuole tra i destinatari del 5 per mille rischierebbe di innescare una sorta di “guerra tra poveri”. Le scuole sono state tra i primi ambiti di attenzione da parte del Premier e crediamo che sarebbe più corretto creare un nuovo meccanismo specifico per la destinazione di parte delle imposte, o più in generale di promozione del finanziamento alla scuola, piuttosto che allargare la platea dei destinatari del 5 per mille, a parità di risorse. È facile immaginare che i contributi che oggi i genitori versano volontariamente alle scuole verrebbero trasformati nella destinazione del 5 per mille: con il risultato di penalizzare il Terzo settore e di non fare avere risorse aggiuntive alle scuole. Va benissimo ed è fondamentale promuovere il sostegno alla Scuola, ma sono necessarie modalità più appropriate per risolvere il problema della carenza di fondi».

Dopo queste considerazione Barnieri si auspica a nome di tutto il Forum del Terzo Settore che «durante l’iter parlamentare si possano adottare criteri per modificare tale misura, per promuovere un efficace finanziamento aggiuntivo della scuola e superare la poco gradevole sensazione che il Governo con una mano tolga ciò che con l’altra dispone a favore del Terzo settore»

*Cui Anffas Onlus aderisce

Per approfondire

Leggi qui l’articolo “Buona scuola, cattivo 5×1000”

Leggi il comunicato del Comitato Editoriale Vita (di cui è parte anche Anffas Onlus)