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Archivio giornaliero 16 Novembre 2015

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L’ACCESSIBILITÀ DEGLI AEROPORTI INGLESI NON HA PIÙ SEGRETI

Fonte – www.superabile.it – Quello appena inaugurato dal’Ente nazionale per l’aviazione civile inglese non è un qualsiasi sito internet per passeggeri con disabilità. Basta infatti cliccare su www.caa.co.uk per capire che ci si trova di fronte a un vero e proprio gioiello dell’accessibilità. Che, per la prima volta nella storia del Regno Unito, raccoglie in un’unica fonte le pagine web di assistenza speciale di tutti gli aeroporti britannici e di tutte le linee aeree che volano da e per l’Inghilterra.

Ciò significa che, contrariamente a quanto accadeva fino a oggi, i viaggiatori con disabilità, potranno trovare (senza essere rimandati da un portale a un altro) e confrontare rapidamente informazioni essenziali. Come la descrizioni dei servizi offerti dai singoli vettori la posizione dei drop off all’interno di un aerostazione o eventuali restrizioni ad attrezzature per la mobilità.

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ALUNNI CON DISABILITÀ. CHIARIMENTI DEFINITIVI SUI COMPITI DEI “BIDELLI”

Fonte – www.grusol.it – Il Contratto Collettivo siglato il 16 maggio ed in attesa di recepimento in una circolare da registrare alla Corte dei Conti, ha riformulato i compiti dei collaboratori scolastici (ex bidelli), abrogando le “funzioni aggiuntive”, sostituite con incarichi attribuiti dal Dirigente scolastico per compiti di particolare responsabilità.

Per gli alunni con disabilità la Tabella A prevede definitivamente:

– l’obbligo di provvedere all’assistenza nel periodo “immediatamente” (20/30 minuti) prima e dopo l’orario delle lezioni, in caso di anticipo o ritardo dei genitori o del pulmino;

– nell’accompagnamento da fuori a dentro la scuola e viceversa e per gli spostamenti al suo interno;

– l’assistenza per l’igiene personale e per l’accompagnamento ai servizi igienici; la “necessaria assistenza” durante la mensa.

Ai sensi dell’art. 47 del CCNL medesimo il collaboratore scolastico ha diritto ad un compenso, stabilito dal Consiglio d’Istituto, non può più rifiutarsi di prestare i compiti sopra indicati ed ha diritto ad un corso di formazione già previsto e finanziato con la Nota Min. Prot. n° 3390 del 30 novembre 2001 e successive integrazioni.

Qualora, in applicazione del CCNL dovessero verificarsi esigenze di personale superiori a quelle disponibili in base all’organico dei collaboratori scolastici, la Nota Min. del 5 maggio 2003 Prot. n° 57/vm che trasmette la bozza di Decreto sugli organici, i Dirigenti scolastici possono chiedere, eccezionalmente, al Direttore scolastico regionale un aumento dell’organico. Tale possibilità di richiesta di deroghe è stata confermata dall’art. 6 del D.I. trasmesso con la Nota Ministeriale del 5 maggio 2005 – Prot. n. 119/vm . Si spera che questa volta il CCNL abbia risolto definitivamente le incertezze interpretative che hanno purtroppo determinato talora gravi disservizi ai danni degli alunni con disabilità.

Comunque le famiglie dovranno segnalare immediatamente a questo Osservatorio eventuali episodi di mancato rispetto del CCNL. Ciò anche in considerazione del fatto che, in applicazione dell’art. 35 comma 2 della Legge Finanziaria n° 289/2002 vi sarà una notevole contrazione negli organici dei collaboratori scolastici. Ciò potrà determinare dei problemi alle singole scuole, anche perché correttamente le famiglie pretendono che per l’assistenza igienica intervengano collaboratori di sesso diverso. Di qui il riferimento alle richieste di deroghe per gli organici di detto personale, sia pur eccezionale, sembra molto opportuna.

AGGIORNAMENTO del 9/11/2015

Alcuni collaboratori scolastici, purtroppo sostenuti anche da taluni sindacati, sostengono che essi hanno solo l’obbligo di “accompagnamento ai servizi igienici”. essi interpretano questa espressione contrattuale nel senso che debbono accompagnare gli alunni con disabilità sino alla porta dei servizi igienici ed al massimo accomodarli sul water, non essendo loro compito provvedere alla loro pulizia o al cambio del pannolino o addirittura a lavarli in caso di incontinenza sfinterica.

Se questa interpretazione fosse corretta, non si vede cosa farebbero in più rispetto a tutti i loro colleghi che non hanno l’incarico e non prendono l’aumento stipendiale, dal momento che la tabella A del CCNL stabilisce che spetti a tutti i collaboratori scolastici l’accompagnamento negli spostamenti degli alunni con disabilità dentro i locali della scuola.

Inoltre è da chiedersi cosa significherebbe l’espressione contrattuale “cura dell’igiene personale” degli alunni con disabilità, compito spettante esclusivamente ai collaboratori scolatici incaricati a tal fine. Infine, se fosse vera quella interpretazione, è da chiedersi chi altri dovrebbe compiere questi compiti di pulizia e che ulteriore tipo di specializzazione dovrebbe avere solo per svolgere la pulizia dell’alunno non autosufficiente.

Quanto detto mostra la pretestuosità dell’interpretazione.

Sul punto confrontare anche la sentenza del TAR Lazio, Sez. III quater, 10/10/2007, n. 9926 .

*Responsabile dell’area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica

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ACCESSIBILITÀ DEI SERVIZI SANITARI: ENCLUSION EUROPE PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE UE

Fonte – www.e-include.eu – La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sul tema dell’accessibilità ai servizi sanitari all’interno dell’Ue, a cui Inclusion Europe* ha risposto evidenziando le problematiche in questo ambito delle persone con disabilità intellettiva.

Inclusion Europe ha segnalato numerosi casi di evidente discriminazione verso le persone con disabilità intellettiva, che spesso possono accedere a cure mediche di qualità inferiore rispetto alle persone senza disabilità e questo può avere conseguenze molto gravi per la loro salute.

Si segnala la necessità di una formazione specifica del personale medico nell’assistenza e nella comunicazione verso le persone con disabilità intellettiva. Si richiamano gli Stati membri a tenere in considerazione i casi delle persone con disabilità nelle indagini nazionali sul grado di accessibilità ai servizi sanitari.

Per poter leggere l’articolo integrale (in lingua inglese) dal sito e-include.eu clicca qui.

*Cui Anffas Onlus aderisce

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STABILITÀ, POVERTÀ E DISABILITÀ: TIMORI INFONDATI?

Fonte comunicato tampa Fish* – Il disegno di legge di stabilità prevede interventi mirati alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale con la futura costituzione di uno specifico Fondo e l’elaborazione di un Piano che progressivamente garantisca livelli essenziali di assistenza (al momento non definiti).

“Chi come FISH si occupa di disabilità non può che essere sensibile ad interventi in questa direzione, ben sapendo che la stessa disabilità è uno dei primi determinanti della povertà, dell’impoverimento e dell’esclusione sociale. – dichiara Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – Poniamo, quindi, la massima attenzione a queste misure anche se i contorni non sono ancora ben definiti.”

Lo stesso disegno di legge, infatti, impone successivi provvedimenti legislativi “di riordino della normativa in materia di trattamenti, indennità, integrazioni di reddito e assegni di natura assistenziale o comunque sottoposti alla prova dei mezzi, anche rivolti a beneficiari residenti all’estero, nonché in materia di accesso alle prestazioni sociali, finalizzati all’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà e alla razionalizzazione degli strumenti e dei trattamenti esistenti.”

“Anche se in legge di stabilità gli intenti sono molto generici e non vi è una espressa delega al Governo a legiferare – prosegue Falabella – ci è noto che lo stesso Governo, su tali temi, presenterà un collegato recante specifiche deleghe per regolamentare ciò che la legge di stabilità delinea: una riforma complessiva delle provvidenze assistenziali.”

Di qui i timori di FISH: “Le nostre aspettative sono rivolte a ulteriori sostegni all’inclusione sociale delle persone con disabilità e al contrasto al loro impoverimento. Al contrario temiamo che questa istanza sia agli antipodi rispetto a quanto potrebbe accadere e cioè che si colga l’occasione per trasferire parte delle provvidenze attualmente erogate per l’invalidità alle misure per la povertà. Oppure che nulla si preveda per chi si trova in stato di indigenza che già percepisca indennità di accompagnamento o una pensione di invalidità civile. Si perderebbe così l’occasione di ripensare in modo equo l’attuale sistema di welfare e di protezione sociale.”

Prima che si diffondano informazioni distorte o, peggio, che si concretizzino i timori palesati, FISH chiede una netta precisazione al Governo e il coinvolgimento già in questa fase di elaborazione di norme di estremo rilievo per milioni di italiani.

*Cui Anffas Onlus aderisce