Tutte le strutture associative – circa 1000 in tutta Italia – in cui Anffas da 61 anni si prende cura e carico di oltre 30.000 persone con disabilità e dei loro familiari, il prossimo 28 marzo con la formula “Open Day” organizzeranno, con il protagonismo diretto delle persone con disabilità, convegni, spettacoli e tante altre iniziative volte a diffondere la cultura dell’inclusione sociale, delle pari opportunità, della non discriminazione e del diritto di decidere.
Ad accogliere la cittadinanza ci saranno le persone con disabilità, i loro genitori e familiari, gli associati Anffas, gli operatori, i volontari e tutti coloro che, a vario titolo, operano in Anffas e collaborano con essa, con l’obiettivo primario di diffondere la cultura della disabilità basata sui diritti umani e portando la collettività a contatto con una realtà che è molto distante da quella stereotipata che stigmatizza le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e che le vede, sbagliando, solo come pesi.
Con Anffas Open Day, infatti, Anffas Tutta vuole ancora una volta contrastare cliché, pregiudizi e discriminazioni che purtroppo continuano a circondare le persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive e del neurosviluppo, coinvolgendo la collettività nella costruzione di una società pienamente inclusiva e basata anche sul concetto e sulla cultura dell’autorappresentanza.
Con rinnovato entusiasmo e determinazione, quindi, Anffas Tutta si prepara al 28 marzo 2019 per “aprire le porte all’inclusione sociale” e rendere evidente che, con i giusti sostegni le persone con disabilità possono raggiungere grandi traguardi, spesso ritenuti impossibili e possono prendere le decisioni che le riguardano. Traguardi raggiunti anche grazie ad un costante e prezioso lavoro quotidiano realizzato nelle strutture associative Anffas, che mettendo al centro le persone con disabilità, le vedono sempre più impegnate in prima persona, su temi quali la cittadinanza attiva, il linguaggio facile da leggere, l’autonomia, l’autodeterminazione, l’autorappresentanza e il diritto di decidere. Tanti quindi gli obiettivi raggiunti ma tante le cose ancora da fare!
Anffas invita quindi tutti i cittadini a partecipare a questa grande festa, a conoscere l’Associazione, le famiglie e gli amici che la compongono e le tante attività e iniziative che ogni giorno vengono realizzate per promuovere un futuro in cui nessuno sia più discriminato a causa della disabilità e in cui vengano garantiti a tutti pari opportunità e piena inclusione sociale!
PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
Orario: 09:30 -18:30
Mattino: porte aperte alla cittadinanza ed alle scuole.
Pomeriggio: installazione interattiva “Sogno e son desto”. Mostra di sogni sognati, desiderati ed avverati realizzata con gli autorappresentanti e le persone che frequentano il centro Anffas.
Per informazioni: tel: 0983854879 – info@anffascorigliano.it
Fonte Terzo Settore Calabria – La Riforma del Welfare in Calabria deve trovare urgente attuazione. L’accorato appello è stato rivolto a tutte le forze politiche perché si riapproprino della loro missione che è quella di dare risposte adeguate alle fasce deboli della Calabria.
E’ questo il primo forte messaggio che la Consulta Regionale del Terzo Settore, insediatasi il 20 marzo a Catanzaro, alla presenza dell’Assessore Angela Robbe, del Direttore Generale Varone, della dirigente Dott.ssa Barone e del Dr. Giovanni Latella ha inviato a tutti gli attori politici ed istituzionali.
La Consulta del Terzo Tettore, organismo previsto dalla legge regionale 23 del 2003, è composta da 25 realtà, gran parte delle quali collegate alle grandi organizzazioni del Terzo Settore Nazionale.
La Consulta è stata istituita con il fine di potenziare la programmazione nel campo socio-assistenziale, così come recita la già richiamata legge 23, che recepisce la legge 328 del 2000 ancora non attuata in Calabria.
Gianni Pensabene, portavoce del Terzo Settore della Calabria è stato eletto presidente, e nel suo intervento di apertura ha raccolto e dato immediatamente voce alle indicazioni di tutte le organizzazioni che da anni chiedono che venga attuata in Calabria una Riforma di cui tutto il mondo del sociale attende da ben 19 anni. Tale ritardo è ormai assolutamente ingiustificabile ed incomprensibile.
Come ha rimarcato anche l’assessore Robbe nel suo intervento introduttivo, la politica deve avere delle priorità: i bisogni dei disabili, degli anziani, delle donne e dei minori in difficoltà non possono attendere i tempi della politica neanche nello approssimarsi delle elezioni.
Nicoletta Rossi, eletta vice-presidente della consulta ha ripreso è rilanciato tali concetti dicendosi convinta che tutto il lavoro che è stato svolto negli ultimi tre anni deve trovare una sua urgente conclusione.
La consulta si riunirà nuovamente a breve termine per dare il proprio contributo di collaborazione a tutte le istituzioni impegnate nella Riforma ed allo stesso tempo per individuare tempi ed iniziative che servano a sollecitare il cammino della Riforma.
I piccoli i poveri, le persone in difficoltà reclamano con forza una risposta.