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Archivio giornaliero 24 Aprile 2014

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L’ERASMUS VA BENE, MA NON PER GLI STUDENTI CON DISABILITÀ!

Fonte www.west-info.eu – È bassissima la partecipazione di studenti con disabilità nel programma di mobilità Erasmus. Secondo la Commissione Europea, infatti, durante l’anno accademico 2009/10 solo lo 0,14% dei giovani partiti per un’esperienza formativa all’estero aveva una disabilità.

Una percentuale bassa che evidenzia l’ampia esclusione di un importante segmento della società. Per questo è stato creato ExchangeAbility, un progetto che vuole invertire la tendenza contribuendo a rimuovere gli ostacoli alla partecipazione allo scambio internazionale.

Garantendo a un numero sempre più alto di alunni con disabilità un’opportunità di auto-sviluppo che, oltre a far conoscere lingue e culture nuove, aumenta le possibilità di trovare un’occupazione futura. Parte fondamentale dell’iniziativa è la creazione di una MapAbility, una mappa online – al momento in fase di ultimazione – che conterrà dettagliate informazioni sull’accessibilità e i servizi offerti dalle università europee agli studenti con disabilità, in modo che questi possano sentirsi più sicuri scegliendo l’ateneo che offre le migliori condizioni possibili per il loro soggiorno di studio all’estero.

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UN NUMERO VERDE PER IL LAVORO

Fonte www.personecondisabilita.it – Un numero verde gratuito cui possono rivolgersi lavoratori e potenziali datori di lavoro per chiarire dubbi e perplessità in merito alla legge 68/99, la norma che disciplina l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Il progetto è stato promosso da Anmil Milano ed è operativo dai primi di aprile.

“Con questo strumento vogliamo essere ancora più vicini alle persone – commenta Claudio Messori, direttore di Anmil -. Il numero verde è rivolto a tutti coloro che vogliono avere informazioni o essere orientati rispetto al percorso di inserimento lavorativo più adatto alle proprie esigenze”.

Gli operatori del numero verde 800.689.914 rispondono durante i giorni lavorativi dalle 9 alle 16.30. E possono dare informazioni e chiarimenti rispetto ai seguenti argomenti:

– Convenzioni in articolo 14 Dlgs 276/03: loro stipula per l’assolvimento degli obblighi senza assunzione di personale, ma fornendo commesse di lavoro alle cooperative sociali di tipo B.

– Preselezione di personale disabile ad hoc da inserire nel proprio organico sulla base delle offerte lavorative

– Consulenza per la gestione del prospetto informativo, degli esoneri parziali Legge 68/99 e della compensazione territoriale ai sensi dell’articolo 5 legge 68/99

– Consulenza giuslavoristica della legge 68/99 e sue modifiche, variazioni e interpretazioni nel tempo

– Convenzioni in articolo 11 Legge 68/99: loro stipula con attivazione e gestione della programmazione degli inserimenti dei lavoratori disabili in azienda attraverso percorsi formativi tutorati nel tempo.

– Gestione del processo di avvio dei tirocini di orientamento formativo, finalizzati o meno all’inserimento lavorativo

– Programmazione di percorsi formativi in itinere al tirocinio e/o al mantenimento occupazionale (apprendistato, sicurezza sul lavoro, formazione continua e permanente, sostegno lavorativo, consulenza ai colleghi).

– Attività di tutoraggio rivolta al personale disabile inserito e ai tutor aziendali con monitoraggio continuo.

L’importanza di fare squadra

Un lavoro, quello di Anmil, che affianca formazione, formazione e orientamento alle attività di sensibilizzazione. L’ultima iniziativa – in ordine di tempo – il primo campionato di calciobalilla che ha visto sfidarsi dieci squadre composte dai responsabili delle risorse umane di alcune note aziende, persone con disabilità, gli educatori e utenti di Anmil, si sono sfidati in un torneo cinque contro cinque.

“Giocare a calcetto serve a fare squadra”, spiega Claudio Messori. Un gioco certo, ma non solo. Gli obiettivi di iniziative come questa, o altre attività sportive che vedono il coinvolgimento di squadre “miste” sono diversi. Esplorare la diversità nelle sue diverse accezioni, valorizzare la cultura della diversità in azienda e insegnare soprattutto a riconoscerla e ad accettarla, attraverso esperienze di team building, come primo passo per una sua efficace integrazione e gestione, sia a livello organizzativo che a livello emotivo e relazionale.

Anche la scelta del calciobalilla risponde a una scelta precisa: innanzitutto permette a persone con disabilità (fisica e intellettiva) di competere alla pari.

Inoltre si è dimostrato utile come sport riabilitativo per chi ha subito un trauma: molti medici hanno riscontrato che aiuti nel recupero di facoltà cognitive e di abilità motorie, in quanto necessita di attenzione prolungata, coordinazione oculo-manuale, velocità di risposta ideomotoria, resistenza all’affaticamento e forza muscolare. E in più è divertente.

Per informazioni

www.anmil.it