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Archivio giornaliero 12 Marzo 2014

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La guida, scaricabile dal sito della Agenzia delle Entrate, riporta le norme in merito a esenzioni, detrazioni e iva agevolata per le persone con disabilità

E’ disponibile on line la versione aggiornata della Guida alle agevolazioni fiscali,  emessa dalla Agenzia delle Entrate con aggiornamento al dicembre 2013, scaricabile dal sito dell’ente.  Il documento rappresenta un ottimo vademecum per conoscere i propri diritti in merito alle agevolazioni fiscali previste dalla legge Italiana, riservate alle persone con disabilità.

La guida tocca i vari punti quali le agevolazioni per il settore auto, le detrazioni Irpef per figli portatori di handicap e per spese sanitarie  e mezzi di ausilio, come pure per gli addetti all’assistenza nel caso di disabili non autosufficienti e per i lavori atti all’eliminazione delle barriere architettoniche.  Spazio trovano anche le agevolazioni per i non vedenti con cane guida, quelle sull’acquisto di ausili tecnici ed informatici e altro. La guida offre indicazioni utili anche per ciò che riguarda la documentazione da presentare e le modalità per fruire delle agevolazioni, inoltre fornisce  in allegato dei facsimile di modelli di autocertificazione.

 Riassumiamo qui a grandi linee le principali agevolazioni previste per i portatori di handicap, inserite nella Guida alle Agevolazioni:

DETRAZIONI IRPEF PER FIGLI A CARICO CON DISABILITA’: La persona con figli a carico ha diritto a delle detrazioni Irpef, in base al reddito complessivo (che non deve superare i  95.000 Euro). Nel caso in cui il figlio fiscalmente a carico sia portatore di handicap, gli importi delle detrazioni base aumentano di 400 euro. In questo caso le  detrazioni arrivano a 1.620 Euro se il figlio (portatore di handicap) ha meno di tre anni; e a  1.350 Euro dai tre agli oltre tre anni (sempre per bambino con handicap). Se si hanno più di tre figli a carico, gli importi aumentano di 200 Euro per ciascun figlio, a partire dal primo.

AGEVOLAZIONI ACQUISTO VEICOLI DISABILI – Nel settore auto sono previste alcune agevolazioni nei casi in cui i veicoli siano utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili. Nel caso in cui ad esempio, il portatore di handicap sia fiscalmente a carico, a beneficiare delle agevolazioni sarà il familiare che ha sostenuto la spesa a beneficio del disabile stesso. Le principali agevolazioni sono: la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per acquistare o riparare un autoveicolo (spesa massima: 18.075,99 euro) e l’iva al 4%, sempre sull’acquisto di autovetture, motocarrozzette, autocaravan, autoveicoli specifici, mentre sono escluse le cosiddette minicar che si guidano senza patente. Si sottolinea che, sono nel caso di disabili con ridotte o impedite capacità motorie, le agevolazioni sono condizionate all’adattamento del veicolo. E’ prevista inoltre l’esenzione dal bollo auto (in questo caso nella Guida si invita ad informarsi per accertarsi della presenza di una  eventuale estensione dell’agevolazione anche ad altre categorie di persone disabili, a seconda della regione di appartenenza) e dall’imposta di trascrizione per i passaggi di proprietà.

IRPEF, SPESE SANITARIE E ASSISTENZA – Altre spese che si possono dedurre dal reddito complessivo sono quelle mediche generiche (es. per medicinali) e quelle di assistenza specifica (come possono essere quella infermieristica o riabilitativa). Si tratta di spese deducibili anche quando sono state sostenute per un familiare disabile non a carico fiscalmente. In questo’ambito si torna anche sulla deducibilità delle spese per ricovero in rsa o strutture di assistenza: in quel caso si può dedurre la parte di retta che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica (quindi non l’intera retta). Per questo motivo, è necessario che nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza le spese risultino indicate separatamente.

 VERBALI E ATTESTAZIONI MEDICHE – Nella guida si sottolinea inoltre la semplificazione burocratica introdotta dal decreto legge n. 5/2012 (convertito in Legge 04.04.2012 n° 35)  riguardante le certificazioni da richiedere e presentare per aver diritto alle agevolazioni. Si ricorda, in particolare, che  i verbali di accertamento dell’invalidità delle commissioni mediche devono riportare anche la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per poter richiedere le agevolazioni fiscali relative ai veicoli (nonché per il rilascio del contrassegno invalidi), inoltre che le attestazioni medico legali – indispensabili per usufruire delle agevolazioni fiscali – possono essere sostituite dal verbale della commissione medica. Tale verbale deve essere presentato in copia e accompagnato da una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla conformità all’originale, resa dall’interessato. Egli dovrà dichiarare, inoltre, che quanto attestato non è stato revocato, sospeso o modificato.

Per conoscere tutte le agevolazioni in dettaglio, vi invitiamo a scaricare qui la Guida alle agevolazioni (pdf)

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Governo Renzi: le risorse saranno prese da invalidi e vedove?

Fonte www.fishonlus.it “Per chi si chiedesse dove il Governo Renzi troverà le risorse per attuare i suoi fascinanti annunci, c’è forse una prima risposta: prendendole dai disabili gravi e dalle vedove.”

Questo il commento a caldo di Pietro Barbieri – Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – agli insistenti rumors sulle imminenti intenzioni del Governo in materia di indennità di accompagnamento e pensioni di reversibilità

Un significativo e repentino contenimento della spesa pubblica deriverebbe infatti da interventi di riduzione nell’erogazione delle indennità di accompagnamento, prestazione assistenziale riservata agli invalidi totali e ai ciechi assoluti, non in grado di deambulare o non in grado di svolgere i normali atti della vita. Cioè persone con fortissime necessità di supporto che spesso contano solo sull’assistenza continua dei loro familiari.

Un altro intervento di riduzione riguarderebbe le pensioni di reversibilità, cioè quelle riservate ai familiari superstiti di lavoratori che per tutta la vita lavorativa hanno versato contributi. Un colpo violento all’equilibrio di migliaia di famiglie italiane.

“È un Governo che nasce sotto una brutta stella se questo è il primo segnale in tema di politiche sociali – prosegue Barbieri – Un atto che la Federazione e l’intero movimento delle persone con disabilità non potranno accettare e a cui reagiranno con la massima determinazione. Da subito facciamo appello alle intelligenze presenti in Parlamento dalle quali vorremmo immediatamente sentire alzarsi un coro di protesta e di sdegno.”

L’indennità di accompagnamento (meno di 500 euro/mese) è – al momento – l’unico reale “livello essenziale” garantito ai disabili gravi. Lacuna ancora più significativa vista la carenza dei servizi di supporto alle persone e ai continui tagli che in questi anni si sono abbattuti sulle politiche sociali.

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IL COMUNE DI CORIGLIANO CALABRO ADERISCE ALLA CONVENZIONE ONU SULLA DISABILITÀ

Accogliamo con interesse la notizia che anche il comune di Corigliano Calabro, come tanti altri comuni italiani,  nella seduta del consiglio comunale del 14 marzo p.v.  aderirà ufficialmente alla Convenzione ONU sulla disabilità . La proposta è stata avanzata da Anffas Onlus Corigliano ed è  in linea con la programmazione fatta dall’assessore alle politiche sociali Marisa Chiurco.

E’ un atto di fondamentale importanza volto al  miglioramento delle politiche sociali nel territorio che impegna il comune a  promuovere l’informazione, la sensibilizzazione e la formazione al fine di favorire una nuova cultura sulla disabilità basata sul rispetto dei diritti umani, la rimozione di barriere, ostacoli e discriminazioni, il sostegno alla piena inclusione e partecipazione alla vita sociale.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il testo della Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità il 13 dicembre 2006; nel 2007 il Governo italiano ha sottoscritto tale Convenzione ratificata nel 2008 e divenuta legge nel 2009( Lg. 18/2009). Il testo della Convenzione, formata da 50 articoli,  è  il risultato di un percorso di partecipazione attiva delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni alla formulazione dei principi enunciati e costituisce uno strumento essenziale per la tutela e la promozione dei Diritti Umani delle Persone con Disabilità; e qui si riafferma l’universalità, l’indivisibilità, l’interdipendenza e interrelazione di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali e la necessità da parte delle Persone con Disabilità di essere garantite in tali diritti senza discriminazioni.

Anche la provincia di Cosenza , su proposta di Anffas Onlus Corigliano, ha aderito nel 2013  alla Convenzione.

Marinella Alesina

Presidente Anffas Onlus Corigliano