Fonte www.personecondisabilita.it – Chi deve assistere un figlio o un familiare con disabilità sa bene che, talvolta, sono necessari pochi minuti per svolgere alcune incombenze come la prenotazione e il ritiro di esami clinici, l’accompagnamento a scuola e così via.
Chi volesse usufruire dei permessi retribuiti ex art. 33 Legge 104/1992, può anche frazionarli: in mezze giornate, in ore o frazioni di ora. È quanto si legge nel documento redatto dagli avvocati Laura Abet e Giulia Grazioli del Servizio Legale Ledha (qui la versione integrale e in allegato il PDF ottimizzato per la stampa) dopo aver ricevuto varie segnalazioni e richieste di chiarimento al riguardo.
La situazione è disciplinata dagli enti previdenziali con circolari proprie. La possibilità di usufruire dei tre giorni, frazionandoli in ore, è prevista. Ma non è invece esplicitato se sia ammessa la fruizione per “frazioni di ora”. Occorre però sottolineare che la ratio dell’articolo 33 della Legge 104/1992 è quella di eliminare gli ostacoli presenti tra le persone con disabilità e la loro piena integrazione nel mondo del lavoro e inclusione nella società, attraverso la predisposizione precisa di una serie di agevolazioni lavorative per le persone con disabilità stesse e per i familiari che prestano assistenza e che l’andamento delle interpretazioni giurisprudenziali e normative è quello di estendere l’uso delle agevolazioni.
Questo, evidenzia il Servizio Legale Ledha, anche alla luce della legge n. 53 dell’8 marzo 2000 che ha promosso la sperimentazione di azioni positive per la conciliazione sul luogo di lavoro, sensibilizzando in tal senso aziende e parti sociali e prevedendo nuovi sistemi di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro (part time, orario flessibile in entrata e uscita, flessibilità su turni etc etc).
“Per svolgere attività collaterali e di aiuto alle persone, spesso sono sufficienti pochi minuti, o comunque periodi di tempo nettamente inferiori a trenta o sessanta minuti, quindi – concludono gli avvocati Abet e Grazioli – non risulta conforme allo spirito della Legge 104/1992 porre a priori un limite alla fruizione dei permessi retribuiti senza ammettere la fruibilità anche per frazioni di ora”. Inoltre, aggiungono poi i legali non risulta rispettoso del dettato dell’articolo 2 della Convenzione Onu dei diritti delle persone con disabilità che richiama la necessità di far sempre ricorso a quell’accomodamento ragionevole che permette di rispettare gli interessi e i diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari”.
Consulta il testo del parere legale
Fonte www.disabili.com – Si è spesso parlato dei compiti, delle competenze e della penuria dei docenti di sostegno nella scuola italiana, nonché della precarizzazione che negli ultimi anni ha riguardato questa professione. Qual è però il percorso formativo necessario per accedere ad essa? E’ opportuno sottolineare che oggi il requisito indispensabile per accedere alle selezioni preliminari alla frequenza dei corsi di specializzazione è il possesso dell’abilitazione all’insegnamento e che essi consentono, una volta conseguito il titolo, l’iscrizione negli elenchi aggiuntivi del sostegno solo per la classe di concorso in cui si è abilitati.
Occorre perciò in primo luogo chiarire come si consegue l’abilitazione all’insegnamento, necessaria per l’accesso ai ruoli.
Il Regolamento sulla formazione iniziale dei docenti, DM 249/10, ha definito i nuovi percorsi universitari per acquisire l’abilitazione, a numero programmato e con selezione iniziale: laurea quinquennale, comprensiva di tirocinio per la Scuola dell’Infanzia e Primaria e laurea magistrale seguita da un anno di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per le Scuole Secondarie. Attualmente, quindi, chi voglia conseguire l’abilitazione all’insegnamento, dovrà frequentare il corso di laurea in Scienza della Formazione Primaria (SFP), se interessato alla scuola dell’Infanzia o Primaria, o frequentare il TFA per le diverse classi di concorso delle scuole secondarie, se in possesso di una laurea specifica e comprensiva dei crediti necessari per l’accesso ad esse.
Permane il valore abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02.
Il docente in possesso di abilitazione può partecipare alle selezioni per accedere ai corsi di specializzazione per il sostegno.
Come si consegue la specializzazione per le attività di sostegno?
Fino a qualche anno fa, in base al D.M. del 26/05/98, era previsto un modulo di 400 ore, aggiuntivo al corso di laurea in SFP ed alle Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario (SSIS). Il citato DM 249/10 ha poi ridefinito i criteri dei corsi di specializzazione, prevedendo la selezione iniziale, il requisito dell’abilitazione, il numero programmato e l’attivazione affidata ai diversi atenei. Tali criteri sono stati poi indicati nel dettaglio dal D.M. del 30/09/11. Nel 2013, dunque, i diversi atenei hanno attivato corsi di specializzazione per tutti gli ordini, selezionando docenti abilitati in base ai numeri programmati dal D.M. 706/13, attualmente in corso.
Non solo: nel Maggio scorso il D.M. 312/14, con cui è stato attivato il secondo ciclo del TFA, ha autorizzato anche i percorsi formativi per il conseguimento del titolo di specializzazione per altri 6602 docenti in possesso di abilitazione, suddivisi nelle diverse regioni (). Con un successivo avviso, il MIUR ha chiarito che il test preliminare per l’accesso al corso di specializzazione si svolgerà con modalità differenti rispetto a quella del TFA ordinario. I bandi, con le relative modalità di accesso, saranno pubblicati dalle diverse Università.
I docenti in possesso di abilitazione ed interessati al conseguimento della specializzazione per il sostegno dovranno quindi vigilare, in attesa dei bandi da parte degli atenei.
Si ricorda infine che sono ancora aperte le iscrizioni alle selezioni per i corsi di specializzazione del 2013/14 riguardanti le Scuole Secondarie, in Val d’Aosta.
Approfondimenti
Come si accede alla docenza?
http://www.flcgil.it/scuola/precari/come-si-diventa-insegnanti.flc
Specializzazione per il sostegno
http://diventareinsegnanti.orizzontescuola.it/tag/sostegno