Dal sito www.superabile.it Sul numero di marzo della rivista dell’Aifo anticipazione del libro illustrato dal disegnatore Kanjano e curato da Nicola Rabbi: racconta storie di persone disabili entrate nei progetti di riabilitazione su base comunitaria dell’associazione. “Lo abbiamo pensato come strumento di educazione interculturale del pubblico italiano”
ROMA – La Convenzione Onu per i diritti delle persone disabili in un fumetto. L’idea è di Nicola Rabbi che insieme all’illustratore Kanjano ha intrapreso un interessante progetto di educazione interculturale, declinazione ulteriore del progetto dell’Aifo, Associazione italiana amici di Raoul Follereau, sulla riabilitazione su base comunitaria (Rbc): “Stiamo raccontando una serie di storie di persone disabili, ma anche di familiari e tecnici socio-sanitari, che vivono in Mongolia – spiega Rabbi nel suo blog “Gong! Raccontare le organizzazioni non governative” -. Ci rivolgiamo ad un pubblico italiano e lo abbiamo pensato come strumento per l’educazione interculturale”. Il libro, ancora in fase di realizzazione, avrà un’anticipazione sul numero di marzo della rivista dell’Aifo: “Pubblicheremo un inserto dedicato a qualcosa di molto difficile da raccontare con disegni e poche parole, racconteremo la convenzione Onu sui diritti delle persone disabili”.
Una tavola tratta da questo lavoro è pubblicata nel blog: ha per protagonista Bayaraa, carpentiere e padre di due ragazzi, che ha perso l’uso della gambe a causa di una caduta avvenuta mentre eseguiva lavori sopra un tetto e che, grazie al sostegno dell’Aifo, è riuscito a dare corpo a una nuova attività, la pittura su feltro: una competenza che gli ha ridato una speranza e una visione di futuro e che vuole trasmettere ad altri, disabili e anche alcolisti, per offrire loro un’occasione di emancipazione. E sono proprio questi gli obiettivi dei progetti di riabilitazione su base comunitaria: rivitalizzare la dignità delle persone disabili e promuoverne l’auto-sviluppo. Il processo riabilitativo viene realizzato all’interno della comunità e vede il coinvolgimento diretto di tutti i suoi membri. Aifo dà il suo contributo finanziario e tecnico per la formazione dei volontari comunitari e dei supervisori, per realizzare campagne di sensibilizzazione, interventi medici e riabilitativi, concessione di micro-crediti per attività generatrici di reddito promosse da gruppi e cooperative di disabili. Altrimenti “la vita è molto dura per chi se ne sta chiuso in casa”, racconta Bayaraa nel video girato nella sua abitazione.
Spiega Nicola Rabbi, giornalista specializzato su temi sociali: “Prima di scegliere uno strumento per comunicare bisogna naturalmente fare i conti con coloro ai quali ci si rivolge. Ad esempio se si vuole fare educazione sanitaria in una zona dove la popolazione ha un alto indice di analfabetismo è meglio evitare una pubblicazione, anche se corta, ma occorre utilizzare una trasmissione radiofonica. Per il fumetto si è avuta una certa reticenza ad usarlo in alcuni contesti, soprattutto nell’Africa sub-sahariana: si pensava che il flusso di immagini disegnate rappresentasse un ostacolo per un certo tipo di cultura. Ma in Italia il lavoro culturale di una rivista come Africa e Mediterraneo ha dimostrato che non è più vero”. Non mancano i credits: “Non sarei mai arrivato a ragionare in termini di graphic novel se non avessi incontrato Carlo Gubitosa di mamma.am che mi ha fatto conoscere Kanjano“.
In queste ore concitate di attesa per il conferimento dell’incarico a formare il nuovo governo al segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, convocato in mattinata al Quirinale, sentiamo l’urgenza di ricordare ancora una volta le nostre istanze, perché vengano ascoltate ed accolte come prioritarie.
Il tema dell’assunzione di un piano nazionale di contrasto alla povertà, di assoluta urgenza per il nostro Paese, così come quello di un piano occupazionale – con attenzione particolare a giovani e donne – , la stabilizzazione del 5 per mille, la revisione dell’Imu per il non profit, il rifinanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali e per le non autosufficienze, il rispetto degli impegni assunti in tema di cooperazione con l’aumento di risorse destinate al servizio civile.
Chiediamo al futuro Premier un forte investimento nelle politiche sociali e di terzo settore, che abbia alla base l’idea di costruire un sistema di welfare stabile e duraturo.
Auspichiamo quindi, in queste ore in cui circolano ipotesi sui nomi dei futuri ministri, la nomina di un competente viceministro per il terzo settore con delega anche alle pari opportunità, alla famiglia, alle politiche sulla droga.
*Cui Anffas Onlus aderisce
Per approfondire
Leggi l’articolo “Il Terzo Settore continuerà a dare il proprio contributo”
Fonte www.superabile.it – L’11 febbraio lo European Disabilty Forum ha presentato al Parlamento europeo il proprio Manifesto dedicato alle elezioni che si terranno il prossimo maggio. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Intergruppo Disabilità dell’Europarlamento ha coinvolto molti deputati che hanno espresso pieno appoggio agli obiettivi individuati dall’EDF nel documento.
Che si possono cosi’ riassumere:
1. Promozione di una visione di un’Europa inclusiva, sostenibile e democratica;
2. Riforma delle politiche economiche e sociali UE per garantire la protezione e il godimento dei diritti umani dei cittadini europei con disabilità;
3. Beni e servizi accessibili a tutti;
4. Adozione della proposta di direttiva generale di non discriminazione;
5. Ratifica da parte dell’UE e da parte di tutti gli Stati membri del Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;
6. Creazione di meccanismi all’interno delle istituzioni dell’UE che integrino la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, garantendo nel contempo il coinvolgimento delle persone con disabilità.
“Sono stati compiuti numerosi progressi a livello legislativo, ma a causa della crisi la situazione reale delle persone con disabilità è peggiorata. Abbiamo bisogno del sostegno forte del Parlamento europeo e di tutti i candidati durante la campagna elettorale per promuovere un drastico cambiamento e perché il risanamento delle finanze pubbliche non vada a discapito dei diritti fondamentali e della coesione sociale nell’UE finendo per creare più esclusione per coloro che sono già esclusi. Vogliamo che le persone con disabilità partecipino pienamente al processo democratico e siano in grado di godere del loro diritto di voto”. Ha sottolineato il presidente EDF, Yannis Vardakastanis, durante la presentazione del manifesto.
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