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LAVORO, IN VIGORE LE MODIFICHE SULL’ASSUNZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Fonte www.superabile.it – In vigore a tutti gli effetti, dal 1 gennaio 2017, la nuova normativa introdotta dal decreto legislativo 151/2015 che ha cambiato le regole sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

D’ora in avanti chi occupa un numero di dipendenti prossimo alle 15 unità deve prestare particolare attenzione al raggiungimento di tale limite, perché è ormai cessato il regime transitorio introdotto dall’ art.3, comma 2 della legge 68/1999, che consentiva un’applicazione graduale degli obblighi di assunzione delle persone con disabilità da parte di datori di lavoro esclusi dal collocamento obbligatorio dalla legge 482/1968.

Dal 2017, i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura: 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti; due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

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    INVERTIRE LA MARCIA DELL’INGIUSTIZIA SOCIALE ED ECONOMICA

    Fonte www.superando.it«La Legge di Bilancio per il 2017 è stata approvata in via definitiva al Senato il 7 dicembre scorso, con un iter accelerato a causa della crisi di Governo, ma i problemi dell’Italia restano irrisolti. Difficile che il prossimo Governo possa affrontarli. Se tuttavia la politica istituzionale non sembra per ora in grado di “cambiare verso”, le quarantasette organizzazioni di Sbilanciamoci! non si rassegnano e continuano a costruire dal basso la loro agenda alternativa». Si apre così una nota diffusa da Sbilanciamoci!, la campagna composta da un nutrito gruppo di organizzazioni della società civile – tra cui anche la FISH* (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – che ogni anno, in occasione della Legge di Stabilità, rende pubblico un proprio Rapporto, contenente varie proposte operative su come utilizzare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente. Si tratta di una sorta di “Controfinanziaria”, che offre un contributo concreto al dibattito, componendosi di analisi, soluzioni organiche e coperture economiche, operanti nel segno della giustizia sociale, dell’equità, della redistribuzione della ricchezza e della sostenibilità ambientale.

    Il Rapporto 2017 di Sbilanciamoci! è dunque disponibile a tutti e ne possono essere sintetizzate così le priorità perseguite, tramite altrettante analisi e proposte: «Occupazione buona e utile al paese; lotta contro le diseguaglianze sociali, la xenofobia e il razzismo; garanzia dei diritti sociali universali e di un reddito dignitoso per tutti; equità e progressività fiscale; lotta ai cambiamenti climatici, energie pulite e salvaguardia del territorio; cooperazione tra i popoli e politiche di pace; saperi, ricerca, cultura, nuovi stili di vita e di consumo per una nuova economia e una società più umana, non competitiva, solidale e libera dalla paura».

    «Alla nostra “Contromanovra 2017” a saldo zero da 40,8 miliardi, presentata lo scorso 15 novembre – spiegano da Sbilanciamoci! – segue il testo completo del Rapporto che supporta 115 proposte di politiche alternative, con analisi dettagliate su fisco e finanza, politiche industriali, lavoro e reddito, cultura e conoscenza, ambiente, welfare, pace e cooperazione e altraeconomia. Il Rapporto stesso è accompagnato da una selezione di dati statistici ufficiali, ove si fornisce la fotografia delle priorità che dovrebbero essere affrontate per utilizzare bene le risorse pubbliche del nostro Paese, al guado tra la crisi economica e sociale – che stenta ad arretrare – e quella politica, che alle prime due è strettamente connessa. Ad esempio, nel 1996 in Europa la tassazione sui redditi più alti delle persone fisiche era in media del 47%, nel 2015 è scesa al 39,3%. In Italia la tendenza è stata la stessa, sia pure meno accentuata: dal 51% la tassazione media dei redditi più alti è scesa al 48,9%. Un dato, questo, che racconta una delle tante forme dell’ingiustizia sociale ed economica che attraversa l’Italia e l’Europa: in altre parole, la crisi non ci ha reso solo più poveri, ma anche più diseguali e le scelte politiche adottate dai Governi europei hanno premiato chi ha di più, riducendone il carico fiscale, anziché le fasce di popolazione che si trovano in maggiori difficoltà».

    Nei prossimi mesi di gennaio e febbraio, il Rapporto 2017 di Sbilanciamoci! verrà presentato in varie città italiane, per discutere con Associazioni e realtà territoriali. «Sullo sfondo – conclude la nota – la convinzione che la crisi democratica, economica e sociale non possa essere affrontata senza ribaltare l’attuale rapporto di sudditanza che lega le Istituzioni nazionali ed europee ai grandi poteri economici e finanziari. E solo la partecipazione dal basso può fare in modo che ciò diventi possibile».

    *Cui Anffas Onlus aderisce

    Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@sbilanciamoci.org

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      PER UNA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE INCLUSIVA DELLA DISABILITÀ

      Fonte www.superando.it – Si è svolta a Roma, presso la Camera dei Deputati, la conferenza intitolata Inclusione della disabilità nella cooperazione italiana, organizzata dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’AICS (Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo), in collaborazione con la RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), l’alleanza strategica avviata nel 2011 da EducAid, dall’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), da DPI Italia (Disabled Peoples’ International) e dalla FISH* (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ovvero da organizzazioni che si occupano prevalentemente di cooperazione allo sviluppo e da associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie.

      Come ha ricordato Marina Sereni, vicepresidente della Camera, l’incontro si è svolto nel decimo anniversario dell’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – avvenuta appunto il 13 dicembre 2006 – e in occasione di due importanti eventi, vale a dire la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre e la Giornata Mondiale dei Diritti Umani del 10 Dicembre. Sereni ha voluto poi sottolineare l’impegno parlamentare sulla disabilità, a partire dalla ratifica della Convenzione ONU (Legge 18/09), impegno che, a suo dire, «ha permesso all’Italia di assumere un ruolo di leadership in questo settore».

      Dal canto suo Pietro Sebastiani, responsabile della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha sottolineato alcuni aspetti della politica della cooperazione nei confronti della disabilità e in primo luogo il lavoro dell’Italia per l’attuazione della Convenzione ONU anche in campo internazionale, come testimonia il Piano d’Azione della Cooperazione Italiana sulla Disabilità, adottato nel 2013.

      In secondo luogo l’impegno nei confronti delle persone con disabilità nel campo degli aiuti umanitari. Infine, la collaborazione con la società civile e particolarmente con le organizzazioni delle persone con disabilità e la rete della RIDS.

      Successivamente, Laura Frigenti, che dirige l’AICS, ha annunciato la prossima costituzione di quattro gruppi di lavoro, mirati rispettivamente: all’aggiornamento delle Linee Guida per l’introduzione della tematica della disabilità nell’ambito delle politiche e delle attività della Cooperazione Italiana (2010); all’analisi e alla raccolta di dati in linea con quanto previsto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e dai diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite; alla progettazione inclusiva e all’accessibilità delle infrastrutture, dei beni e dei servizi; alla disabilità in situazioni di emergenza.

      Nel corso del 2017, inoltre, l’AICS intende intraprendere iniziative di sostegno ai diritti delle persone con disabilità, e in particolare in alcune situazioni, come in Palestina, Tunisia, Mozambico, Giordania (aiuti umanitari), Albania e Libano.

      È stata poi la volta di Raffaele Tangorra, direttore generale per l’Inclusione e le Politiche Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha illustrato il ruolo e gli obiettivi dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, previsto dalla Legge 18/09 che ha ratificato nel nostro Paese la Convenzione ONU e «che l’Italia – ha affermato – ha recepito in maniera innovativa, facendone un organo partecipato, che riunisce le istituzioni ai diversi livelli, le agenzie e le associazioni di persone con disabilità». E ancora, Stefano Severe, rappresentante in Giordania dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, si è soffermato sulla situazione venutasi a creare nel Paese mediorientale, a seguito della guerra in Siria.

      L’emergenza umanitaria che riguarda i profughi coinvolge anche le persone con disabilità, aspetto, questo, che spesso appare quasi del tutto ignorato dagli organi d’informazione.

      Infine, il presidente della RIDS Giampiero Griffo ha illustrato innanzitutto gli aspetti innovativi della Convenzione ONU e in particolare l’avere considerato le persone con disabilità come parte della società al pari di tutti gli altri, e che devono pertanto poter beneficiare di uno sviluppo inclusivo, considerando anche che il 15% della popolazione mondiale è portatrice in maniera permanente o temporanea di disabilità. La stessa Convenzione, per altro, per poter raggiungere i propri obiettivi, prevede anche una sua proiezione nel campo della cooperazione internazionale.

      Griffo ha sottolineato quindi l’impegno delle Nazioni Unite nel campo della disabilità, per pervenire agli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e per ridurre i rischi delle persone con disabilità in situazioni di emergenza. Rispetto alla RIDS, Griffo ha espresso apprezzamento per la positiva collaborazione fin qui intrapresa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ma anche per l’impegno annunciato dall’AICS, senza tuttavia nascondere le difficoltà e le sfide, anche culturali, che la disabilità pone alle Istituzioni e a tutta la società.

      Si è infine augurato che per il prossimo anno l’impegno del Ministero e dell’AICS continui con l’applicazione del già citato Piano d’Azione della Cooperazione Italiana sulla Disabilità, e ciò anche a garanzia della visibilità dell’Italia e del suo protagonismo nel dibattito internazionale, così come sarà necessario monitorare attentamente gli impegni assunti sia dall’Unione Europea che dalle Nazioni Unite.

      Moderata da Paola Severini, che dirige «Angeli Press», la conferenza si era aperta con la proiezione di un video dedicato allo Straordinario viaggio di Nujeen, una giovane siriana, disabile fin dall’infanzia, fuggita dalla guerra in carrozzina, dalla Siria fino alla Germania, seguendo la rotta dei migranti.

      *Cui Anffas Onlus aderisce

       Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Luciano Ardesi (lardesi.dns@tiscali.it)

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        DISABILITÀ E MEDIA: “NIENTE STEREOTIPI, PER FAVORE”.

        Fonte www.superabile.it – Come tratta il tema della disabilità il mondo dell’informazione e come dovrebbe trattarlo? Cosa c’è di buono e cosa andrebbe migliorato? O ancora: in quale modo giornali e tv riescono a raffigurare le persone con disabilità? Dopo le Paralimpiadi di Rio 2016, che hanno portato gli atleti con disabilità alla ribalta delle cronache, il numero di dicembre della rivista cartacea SuperAbile Inail prova a rispondere a queste domande attraverso un lungo dossier intitolato “Niente stereotipi, per favore”.

        A prendere la parola sono dieci giornalisti, comunicatori e blogger che vivono la disabilità sulla propria pelle, anche se non sempre se ne occupano anche a livello professionale. Le voci sono le più varie: Luisa Bartolucci, direttore di Slash radio web, emittente online dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti; Alessandro Capoccetti, fotografo e direttore italiano per la campagna di comunicazione sociale inglese “Models of diversity”; Simone Fanti, giornalista di “Io donna” e Corriere.it; Manuela Figlia, protagonista del docu-reality “Ho sposato un gigante”; Corrado Fontana, giornalista di Televideo e “Valori”; Maurizio Molinari, addetto stampa del Parlamento europeo in Italia; Noria Nalli, giornalista e autrice del blog “La stampella di Cenerentola” su lastampa.it; Simona Petaccia, comunicatrice per le imprese pubbliche e private; Fiamma Satta, voce storica di Radio2 e dal 2009 autrice per la “Gazzetta dello sport” della rubrica e blog “Diversamente affabile, diario di un’invalida leggermente arrabbiata sui temi dell’inciviltà; Valentina Tomirotti, autrice di Pepitosablog.com.

        Ma qual è l’impressione generale dei testimonial interpellati? Grazie soprattutto al racconto delle ultime edizioni dei Giochi paralimpici, l’informazione sul mondo della disabilità è sicuramente migliorato – fanno notari alcuni – ma molto ancora resta da fare: “Secondo me, i nostri media dovrebbero rafforzare la convinzione che la disabilità non definisca chi la indossa ma ne rappresenti solo una condizione e che il disabile debba meritare il rispetto dovuto a tutti, con disabilità o non”, spiega Fiamma Satta.

        “La nostra società dell’informazione necessita di aggiornare la percezione che il pubblico ha delle persone con disabilità (parola ingannevole, che nasconde una sconfinata varietà di situazioni), rendendole più vicine, togliendo loro intorno paure ingiustificate ed eccessive cautele”, aggiunge Corrado Fontana. Critico anche il punto di vista di Manuela Figlia: “Oggi la disabilità viene ancora trattata come un caso eccezionale da parte dei media; invece, come la malattia, è una realtà con cui ciascuno di noi potrebbe in qualsiasi momento della vita doversi confrontare. Questo approccio da parte dei media porta alla conseguenza di dipingere questi individui come supereroi che, con la loro sola forza, sono riusciti a superare traumi insormontabili”.

        Quanto alla auto-rappresentazione dei sempre più numerosi blogger e comunicatori con disabilità, le opinioni non sono pienamente concordanti: “Sono il primo che in alcuni contesti, come il blog InVisibili del “Corriere della sera”, racconta da dentro – chiarisce Simone Fanti. – Esistono concetti che “passano” meglio se corredati da emozioni e racconti in prima persona. Dall’altra parte esistono contesti in cui deve prevalere la figura dell’osservatore che racconta e che fa la cronaca. Un distacco professionale che consente di analizzare la realtà dall’esterno. Un giusto equilibrio fra le due realtà non è facile da trovare. È per questo che non ci si inventa comunicatori o giornalisti”.

        Ma c’è anche chi, come Valentina Tomirotti, pensa che “raccontare le nostre vite in real time offre una panoramica più reale, raccontiamo ciò che viviamo. È uno storytelling importante per seminare messaggi che portano alla comprensione di cosa accade in questo mondo, che è il mondo di tutti”.

        Taglia corto, infine, Alessandro Capoccetti: “C’è tanta gente che ama raccontare la propria vita in prima persona e ciò può funzionare a patto di non cadere nel piangersi addosso – commenta –. È utile indicare come superare le difficoltà, ma guai a cadere nella lagna fine a se stessa: non serve a niente ed è controproducente”.

        Tra gli altri articoli presenti sul numero di dicembre di SuperAbile Inail, l’intervista alla stilista guatemalteca con sindrome di Down Isabella Springmuhl e un’inchiesta sull’accessibilità del grande schermo. E poi, come sempre, tante recensioni e segnalazioni dei libri, film e programmi tv più interessanti del momento. Sempre in tema di disabilità, ovviamente

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          LA 104 TUTELA ANCHE CHI ASSISTE UN FAMILIARE NON GRAVE

          Fonte www.west-info.euIn Italia, il lavoratore beneficiario della 104 non può essere trasferito neanche se il familiare con disabilità che assiste non è grave. È quanto si evince da una recente sentenza della Corte di Cassazione che, in linea con una giurisprudenza ormai consolidata, scioglie una chiara questione di diritto, ovvero se il datore di lavoro ha facoltà o meno di mandare in un’altra città il dipendente che si occupa di un parente con disabilità.

          A questo proposito, quindi, i Supremi Giudici hanno spiegato che ciò è vietato anche quando l’assistito non versa in condizioni di particolare gravità, a meno che non vengano provate effettive ed urgenti esigenze aziendali, “insuscettibili di essere altrimenti soddisfatte”.

          La sentenza è disponibile a questo link

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            #CREDONEIDIRITTI

            Fonte www.ledha.it#Credoneidiritti è il titolo della campagna social lanciata da LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità per promuovere l’edizione 2016 della campagna “I diritti non si pagano… ma costano!” per sostenere le attività del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi.

            Il centro offre in maniera gratuita informazioni, consulenza e assistenza legale alle persone con disabilità vittime di discriminazione.

            Quest’anno, LEDHA ha lanciato una sottoscrizione a premi (qui tutte le info su dove trovare i biglietti e i premi in palio) e parallelamente lancia la campagna di sensibilizzazione #Credoneidiritti.

            Partecipare è semplice. Basta acquistare un biglietto della lotteria (o più di uno), scattarsi un selfie (anche in gruppo), condividerlo sulla pagina Facebook di Ledha con l’hashtag #Credoneidiritti o #Crediamoneidiritti e invitare gli amici a fare altrettanto. Lo hanno già fatto Giovanni, Marco, Franz, Stella, Gaetano, Roberto, Silvia e Marco.

            Il ricavato della sottoscrizione a premi permetterà a LEDHA di continuare a schierarsi al fianco di coloro che vedono violati i propri diritti, finanziando le attività del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi. Risorse che serviranno anche a finanziare le attività di aggregazione e informazione sui territori svolte dalle associazioni delle persone con disabilità in Lombardia.

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              ANFFAS CORIGLIANO E TELETHON INSIEME PER LA RICERCA.

              Ci sarà anche Anffas-Onlus Corigliano, Associazione Famiglie di Pcuore-telethonersone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, in piazza SALOTTO  il 17 e 18 dicembre per sostenere, insieme a Telethon, la ricerca sulle malattie genetiche.

              L’obiettivo è quello di promuovere e sostenere con la ricerca genetica sulle malattie che determinano disabilità intellettive e relazionali, per assicurare un futuro di speranza alle presenti e nuove generazioni nell’intero orizzonte dell’approccio scientifico alla disabilità, dalla prevenzione alla diagnosi e al trattamento.

              Le malattie genetiche ad oggi conosciute sono diverse migliaia, per un 70% pediatriche; per la maggior parte di queste non esiste una terapia risolutiva. La rarità di queste patologie fa sì che esse siano trascurate dai principali investimenti pubblici e privati. Tra queste, molte determinano una disabilità intellettiva e/o relazionale. Telethon esiste proprio per far sì che nessuno sia escluso dalla concreta speranza di una cura.

              Grazie alla ricerca finanziata, per molti bambini nel mondo esiste, finalmente, la reale possibilità di un futuro libero dalla malattia. La sfida è, tuttavia, ancora urgente perché le malattie da combattere sono tante e molte famiglie aspettano una risposta dalla ricerca.

              Area comunicazione Anffas-Onlus Corigliano