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POCHI LAVORANO, MOLTI A RISCHIO POVERTÀ: LA GIORNATA DI 3,2 MILIONI DI PERSONE CON DISABILITÀ

Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Tante le iniziative in Italia per celebrare l’evento. Nell’occasione, il Governo organizza a Roma una manifestazione celebrativa (ore 9.30, Sala verde di Palazzo Chigi”), con la presenza del premier Renzi e di tre ministeri. Il titolo: “La sfida per l’inclusione: il futuro delle persone con disabilità” (al convegno parteciperà anche Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas Onlus con un intervento dal titolo “Testimonianza di buona prassi in materia di accertamento della disabilità. Strumenti per la valutazione della qualità di vita delle persone con disabilità” ).

E in attesa di capire il “futuro”, ecco uno spaccato sul mondo della disabilità in Italia.

I dati generali

Secondo i dati Istat (Indagine sulle condizioni di salute, elaborazione dati 2013 Redattore sociale/Superabile), sono circa 3,2 milioni le persone con disabilità, sopra i 6 anni di età, in Italia: dallo scorso anno, la parola “disabilità” è stata sostituita, nei documenti Istat, da “limitazione funzionale”. Le “limitazioni” di tipo motorio riguardano 1,5 milioni di persone, quelle della comunicazione (difficoltà nel vedere, sentire o parlare) circa 900 mila.

Ci sono poi 1,4 milioni di persone che hanno una “maggiore riduzione dell’autonomia”, cioè vivono a letto o si spostano su una sedia a ruote. Va poi notato che 1,8 milioni di persone cumulano più tipi di limitazioni funzionali.

Chi sono

Si tratta soprattutto di donne anziane, nelle isole e al Sud. Nel 2013, dei 3,2 milioni di persone con limitazioni funzionali, due milioni e 500 mila sono anziani. Più alta la quota tra le donne, 7,1% contro il 3,8% tra gli uomini. Grande disomogeneità a livello territoriale: la disabilità è più diffusa nell’Italia insulare (5,7%) e al sud (5,2%). Disabili in istituto. Secondo dati Istat che risalgono però al 2010, sono circa 190 mila le persone con disabilità che vivono in istituto. Si tratta in gran parte (83%) di anziani non autosufficienti, mentre il 6% sono adulti con una disabilità psichica e un altro 6% adulti con una disabilità plurima. Le donne anziane non autosufficienti sono il 64% delle persone che vivono in istituto.

Disabilità e scuola

Nell’anno scolastico 2013/2014 gli alunni con disabilità certificata iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado erano complessivamente 222 mila. Circa la metà (110 mila) gli insegnanti di sostegno. Dal confronto con i dati relativi agli anni immediatamente precedenti, si rileva un significativo aumento degli alunni con disabilità: erano 215.590 nell’anno scolastico 2011-2012, ovvero oltre il 3% in meno rispetto allo scorso anno.

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“DOPO DI NOI”: OLTRE 82 MILA FIRME RACCOLTE PER IL PROGETTO DI LEGGE

Fonte www.redattoresociale.it Ha raccolto più di 82 mila firme la petizione che sostiene il progetto di legge “Dopo di Noi” che intende garantire una vita dignitosa con un’assistenza adeguata alle persone con disabilità quando le loro famiglie non ci saranno più.

In Italia 2 milioni e 600 mila persone hanno una disabilità grave e non sono autosufficienti. Le famiglie coinvolte rappresentano il 4,8 per cento della popolazione. Da luglio 2013 esiste la proposta di legge sul “Dopo di Noi”, prima firmataria Ileana Argentin deputata pd. All’indomani della Giornata mondiale sulla disabilità tante le speranze di una buona riuscita del progetto.

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LA CONDIZIONE DELL’INFANZIA NEL MONDO 2015

Fonte www.minori.it«È necessario un intervento urgente per evitare che milioni di bambini vengano esclusi dai vantaggi dell’innovazione». Lo dichiara l’Unicef, nel rapporto La condizione dell’infanzia nel mondo 2015 – Immaginare il futuro: l’innovazione per tutti i bambini, lanciato il 20 novembre scorso in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (leggi qui il comunicato del Gruppo CRC)

Il rapporto, per la prima volta in edizione completamente digitale, è una raccolta di contributi su innovazioni all’avanguardia provenienti da Paesi di tutto il mondo, presentate su una piattaforma interattiva che invita anche altri innovatori a partecipare e mettere le proprie idee sulla mappa. Fra le innovazioni presenti sulla piattaforma ci sono progetti ideati e realizzati da adolescenti e giovani, come Vibrasor, dispositivo inventato da due adolescenti in Colombia per aiutare le persone con disabilità uditive a navigare in modo sicuro attraverso le aree urbane trafficate, e U-report, sistema di comunicazione basato su telefonia mobile sviluppato con il contributo dei giovani, che aiuta a esaminare quali sono le questioni più importanti per loro.

Il rapporto, si spiega nella presentazione, «richiede a governi, professionisti dello sviluppo, imprese, attivisti e comunità di lavorare insieme perché le nuove idee possano sfidare alcuni dei problemi più urgenti che coinvolgono i bambini, e per trovare nuovi modi di ampliare le innovazioni migliori e più promettenti».

La condizione dell’infanzia nel mondo 2015 – Immaginare il futuro: l’innovazione per tutti i bambini contiene dati sull’istruzione, la registrazione alla nascita, l’assistenza al momento del parto, l’accesso ai servizi igienici e molti altri aspetti.

Eccone alcuni.

I dati sull’istruzione rivelano che quasi nove bambini su dieci appartenenti al 20 per cento più ricco delle famiglie che vivono nei Paesi meno sviluppati del mondo frequentano la scuola primaria, rispetto a circa il 60 per cento dei bambini appartenenti alle famiglie più povere. Il divario può essere drammatico anche nei Paesi a medio reddito: in Nigeria, ad esempio, il 94 per cento dei bambini delle famiglie più ricche ha frequentato la scuola, contro il 34 per cento dei bambini delle famiglie più povere. Indipendentemente dalla ricchezza, le bambine continuano ad avere meno opportunità di studiare: per ogni 100 ragazzi iscritti alla scuola primaria in Africa occidentale e centrale, solo 90 bambine lo sono; l’esclusione peggiora nella scuola secondaria, dove per ogni 100 ragazzi sono iscritte solo 76 ragazze. In tutto il mondo, il 79 per cento dei bambini più ricchi sotto i 5 anni è stato registrato alla nascita, ma solo il 51 per cento dei più poveri gode del diritto ad avere un’identità ufficiale. L’80 per cento dei minori che vivono in città è registrato, mentre solo il 51 per cento dei bambini che vivono in campagna lo è.

Il volume registra inoltre che il 20 per cento più ricco delle donne ha 2,7 volte più probabilità, rispetto al 20 per cento di donne più povere, di ricevere assistenza al momento del parto. In Asia meridionale, le donne più ricche hanno quasi il quadruplo delle probabilità di essere assistite rispetto a quelle più povere. Quasi tre quarti dei 2,5 miliardi di abitanti del pianeta che ancora non hanno accesso a servizi igienici vivono in aree rurali. I dati provenienti da India, Bangladesh e Nepal, per esempio, mostrano pochi progressi tra il 1995 e il 2008 nella diffusione di servizi igienici nel 40 per cento più povero delle famiglie

2 dicembre 2014

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GIORNATA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: INCONTRO A PALAZZO CHIGI

In Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, si stima che le persone con disabilità che vivono in famiglia siano circa 3,2 milioni, pari al 5,5% della popolazione di 6 anni e più, di cui oltre l’80% anziani e i due terzi donne. La presenza di una o più persone con disabilità in famiglia rappresenta una delle principali cause di impoverimento materiale e non solo.

Le persone con disabilità, in Italia e nel Mondo, subiscono ogni giorno discriminazione, pregiudizio e talvolta segregazione. Deprivate di opportunità ed escluse dai loro diritti umani, le persone con disabilità vivono spesso una condizione di esclusione. Per attirare l’attenzione su questi temi, da alcuni anni si celebra il 3 dicembre la Giornata internazionale delle persone con disabilità.

In questi giorni in moltissime città sono previsti momenti di confronto, di approfondimento, di sensibilizzazione, organizzati sia da associazioni che da istituzioni.

Per la prima volta si terrà un incontro anche ad alto livello istituzionale, un momento che coinvolge tre Ministeri (Salute, Lavoro e politiche sociali, Istruzione). Domani, 3 dicembre a Palazzo Chigi (9.30-13.30) è previsto l’incontro “La sfida per l’inclusione, Il futuro delle persone con disabilità.”*

Presenti i Ministri Beatrice Lorenzin e Giuliano Poletti, oltre al sottosegretario al MIUR, Davide Faraone.

È previsto anche un intervento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. A margine una ristretta delegazione delle associazioni sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica al Quirinale. L’incontro si articola in tre sessioni – scuola, salute, welfare e lavoro – con un numero limitato ma autorevole di interventi.

Le conclusioni sono affidate ai Presidenti delle Federazioni delle persone con disabilità, FISH** e FAND (rispettivamente Vincenzo Falabella e Franco Bettoni).

L’evento è trasmesso in streaming all’indirizzo www.cultura.rai.it/live

“Si tratta di un appuntamento fortemente voluto da FISH – sottolinea Vincenzo Falabella – per riportare al centro di un dibattito comune i temi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e rilanciare concretamente gli impegni assunti dal Governo italiano con il Programma di azione biennale sulla disabilità approvato nel 2013. Questa Giornata non può essere una mera celebrazione, ma l’occasione per intervenire concretamente sulla qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.”

In questi giorni FISH ha lanciato la Campagna Persone non pesi che riprende questi temi con momenti di sensibilizzazione e con l’attivazione d un numero solidale: 45593 (dall’1 all’8 dicembre). Il valore della donazione è di 1 euro per ciascun SMS inviato da cellulare personale TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca. Sarà di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu e TWT e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia e Fastweb.

*Al convegno prenderà parte ancheanche Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas Onlus con un intervento dal titolo “Testimonianza di buona prassi in materia di accertamento della disabilità. Strumenti per la valutazione della qualità di vita delle persone con disabilità”

**Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap cui Anffas Onlus aderisce

Per approfondire

Leggi il messaggio del Segretario Generale ONU

Leggi l’articolo tratto da redattoresociale.it

Leggi la news con tutti gli aggiornamenti sugli eventi previsti per la Giornata

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3 DICEMBRE: LA PROMESSA DELLA TECNOLOGIA

Fonte www.superando.it – La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di quest’anno si concentra sul tema Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia.

La tecnologia ha cambiato il mondo, portando informazioni e conoscenze alla portata di tutti ed espandendo l’orizzonte delle opportunità. Le persone con disabilità possono trarre enorme beneficio da questi progressi, ma troppi sono ancora privi di accesso a questi strumenti essenziali. Mentre la comunità internazionale lavora a un’ambiziosa Agenda per lo Sviluppo post-2015, che non lascerà indietro nessuno, dobbiamo approfittare del potere della tecnologia per lo sviluppo di tutti.

Attraverso tecnologie che favoriscono l’adattamento, l’assistenza e l’inclusione, le persone con disabilità possono realizzare al meglio il proprio potenziale all’interno delle comunità e dei posti di lavoro e i datori di lavoro possono sfruttare la tecnologia per creare un ambiente lavorativo che permetta ai disabili stessi di trovare un impiego produttivo e di usare al meglio le loro capacità.

La tecnologia può aiutare anche le persone con disabilità coinvolte in disastri naturali, assicurandone l’accesso a informazioni critiche. Inoltre, essa può aiutarci ad includere i bisogni particolari delle persone con disabilità nei piani di preparazione e risposta alle calamità.

Occorre assolutamente fare in modo che politiche, programmi, linee guida e tecnologie del ventunesimo secolo siano accessibili alle persone con disabilità e sensibili alle loro prospettive ed esperienze. Lavoriamo insieme per un futuro migliore che sia inclusivo, equo e sostenibile per tutti.

Il messaggio del Segretario generale delle Nazioni Unite qui riportato e diffuso in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre 2014 è stato tradotto e adattato da ONU Italia.

Per maggiori informazioni

Leggi la news “Disabilità: così il Governo celebra la Giornata Internazionale 2014”

Leggi il comunicato FISH

Leggi la news con tutti gli aggiornamenti sugli eventi previsti per la Giornata

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LEGGE DI STABILITÀ: NESSUNA MISURA DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ

Nessuno degli emendamenti presentati al Ddl Stabilità rispetto all’adozione di misure di contrasto alla povertà risulta essere stato segnalato. Gli ultimi dati presentati dall’Istat qualche mese fa ci avevano restituito una fotografia drammatica della situazione nel nostro Paese. Il numero di persone che vivono in povertà relativa è cresciuto e, in soli 4 anni, è raddoppiato quello di chi vive in povertà assoluta, fino a toccare i 6 milioni di persone.

“Una situazione allarmante – dichiara il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore*, Pietro Barbieri – nella quale vediamo il perpetuarsi di scelte che sembrano non prendere nemmeno in considerazione la possibilità di dotare il nostro Paese – unico insieme alla Grecia nell’Europa a 27 – di una misura di reddito minimo e di un piano organico di contrasto alla povertà.”

“Quello che ci preoccupa – prosegue il Portavoce – è l’assenza di una prospettiva di lungo termine, così come l’assenza di investimento in politiche sociali (fondo Infanzia, Fondo non Autosufficienza, Fondo Famiglie) che promuovendo inclusione e sostenendo occupazione, garantirebbero una vera, seppur lenta, ripresa dell’economia e della coesione sociale. Non vedere questo rapido aumento della povertà, delle situazioni di disagio e discriminazione, non vedere le conseguenze legate a questi fenomeni e non accorgersi che il Paese è sempre più vicino al collasso, è una grave forma di miopia.”

“Aspettiamo ancora che ci arrivino risposte almeno sul tema del taglio previsto ai contributi per i patronati, sul quale sembrerebbe profilarsi un’auspicabile e significativa riduzione, e rispetto all’aumento delle tassazioni per le Fondazioni di origine bancaria – che riguarderebbero alcuni milioni di persone -. Consideriamo un segnale positivo la decisione del relatore di accantonare, per il momento, gli emendamenti relativi e auspichiamo che non vengano bocciati.”

*Cui Anffas Onlus aderisce

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SPESA SOCIALE IN AREA OCSE, L’ITALIA RESTA ANCORA 6 PUNTI SOPRA LA MEDIA

Fonte www.redattoresociale.it Negli ultimi anni, gli unici paesi nell’area Ocse ad aver tagliato sensibilmente la loro spesa sociale in rapporto al Pil sono stati il Canada, l’Estonia, la Germania, la Grecia, l’Ungheria, l’Islanda, l’Irlanda e il Regno Unito. Lo rivelano gli ultimi dati pubblicati dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che mettono l’Italia nel secondo gruppo di paesi per rapporto spesa sociale/prodotto interno lordo nel 2014, insieme all’Austria, alla Svezia, alla Spagna e alla Germania (tutti Stati che destinano circa un quarto del Pil alle politiche sociali).

Il record spetta alla Francia, con un rapporto di quasi il 32%, ma anche Belgio, Danimarca e Finlandia si attestano sopra al 30%. Le economie emergenti, con l’eccezione del Brasile, sono quelle che stanziano meno fondi per la spesa sociale, con India e Indonesia agli ultimi due posti.

Per quanto riguarda l’Italia, nel 2014 la spesa sociale è stata del 28,64% del Pil,sei punti sopra la media Ocse che è del 22%. Il nostro paese aveva raggiunto il picco di spesa sociale rispetto al Pil nel 2013 (con il 28,67%), e dal 2007 ha visto una crescita di tale rapporto pari a 3,87 punti percentuali.

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