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L’ERASMUS VA BENE, MA NON PER GLI STUDENTI CON DISABILITÀ!

Fonte www.west-info.eu È bassissima la partecipazione di studenti con disabilità nel programma di mobilità Erasmus. Secondo la Commissione Europea, infatti, durante l’anno accademico 2009/10 solo lo 0,14% dei giovani partiti per un’esperienza formativa all’estero aveva una disabilità.

Una percentuale bassa che evidenzia l’ampia esclusione di un importante segmento della società. Per questo è stato creato ExchangeAbility, un progetto che vuole invertire la tendenza contribuendo a rimuovere gli ostacoli alla partecipazione allo scambio internazionale.

Garantendo a un numero sempre più alto di alunni con disabilità un’opportunità di auto-sviluppo che, oltre a far conoscere lingue e culture nuove, aumenta le possibilità di trovare un’occupazione futura. Parte fondamentale dell’iniziativa è la creazione di una MapAbility, una mappa online – al momento in fase di ultimazione – che conterrà dettagliate informazioni sull’accessibilità e i servizi offerti dalle università europee agli studenti con disabilità, in modo che questi possano sentirsi più sicuri scegliendo l’ateneo che offre le migliori condizioni possibili per il loro soggiorno di studio all’estero.

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UN NUMERO VERDE PER IL LAVORO

Fonte www.personecondisabilita.it – Un numero verde gratuito cui possono rivolgersi lavoratori e potenziali datori di lavoro per chiarire dubbi e perplessità in merito alla legge 68/99, la norma che disciplina l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Il progetto è stato promosso da Anmil Milano ed è operativo dai primi di aprile.

“Con questo strumento vogliamo essere ancora più vicini alle persone – commenta Claudio Messori, direttore di Anmil -. Il numero verde è rivolto a tutti coloro che vogliono avere informazioni o essere orientati rispetto al percorso di inserimento lavorativo più adatto alle proprie esigenze”.

Gli operatori del numero verde 800.689.914 rispondono durante i giorni lavorativi dalle 9 alle 16.30. E possono dare informazioni e chiarimenti rispetto ai seguenti argomenti:

– Convenzioni in articolo 14 Dlgs 276/03: loro stipula per l’assolvimento degli obblighi senza assunzione di personale, ma fornendo commesse di lavoro alle cooperative sociali di tipo B.

– Preselezione di personale disabile ad hoc da inserire nel proprio organico sulla base delle offerte lavorative

– Consulenza per la gestione del prospetto informativo, degli esoneri parziali Legge 68/99 e della compensazione territoriale ai sensi dell’articolo 5 legge 68/99

– Consulenza giuslavoristica della legge 68/99 e sue modifiche, variazioni e interpretazioni nel tempo

– Convenzioni in articolo 11 Legge 68/99: loro stipula con attivazione e gestione della programmazione degli inserimenti dei lavoratori disabili in azienda attraverso percorsi formativi tutorati nel tempo.

– Gestione del processo di avvio dei tirocini di orientamento formativo, finalizzati o meno all’inserimento lavorativo

– Programmazione di percorsi formativi in itinere al tirocinio e/o al mantenimento occupazionale (apprendistato, sicurezza sul lavoro, formazione continua e permanente, sostegno lavorativo, consulenza ai colleghi).

– Attività di tutoraggio rivolta al personale disabile inserito e ai tutor aziendali con monitoraggio continuo.

L’importanza di fare squadra

Un lavoro, quello di Anmil, che affianca formazione, formazione e orientamento alle attività di sensibilizzazione. L’ultima iniziativa – in ordine di tempo – il primo campionato di calciobalilla che ha visto sfidarsi dieci squadre composte dai responsabili delle risorse umane di alcune note aziende, persone con disabilità, gli educatori e utenti di Anmil, si sono sfidati in un torneo cinque contro cinque.

“Giocare a calcetto serve a fare squadra”, spiega Claudio Messori. Un gioco certo, ma non solo. Gli obiettivi di iniziative come questa, o altre attività sportive che vedono il coinvolgimento di squadre “miste” sono diversi. Esplorare la diversità nelle sue diverse accezioni, valorizzare la cultura della diversità in azienda e insegnare soprattutto a riconoscerla e ad accettarla, attraverso esperienze di team building, come primo passo per una sua efficace integrazione e gestione, sia a livello organizzativo che a livello emotivo e relazionale.

Anche la scelta del calciobalilla risponde a una scelta precisa: innanzitutto permette a persone con disabilità (fisica e intellettiva) di competere alla pari.

Inoltre si è dimostrato utile come sport riabilitativo per chi ha subito un trauma: molti medici hanno riscontrato che aiuti nel recupero di facoltà cognitive e di abilità motorie, in quanto necessita di attenzione prolungata, coordinazione oculo-manuale, velocità di risposta ideomotoria, resistenza all’affaticamento e forza muscolare. E in più è divertente.

Per informazioni

www.anmil.it

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BOBBA: 5 PER MILLE E LEGGE IMPRESA SOCIALE ENTRO L’ESTATE

Fonte www.vita.it – Il sottosegretario al Lavoro e politiche sociali Luigi Bobba ne è convinto: “la legge sull’impresa sociale e la stabilizzazione del cinque per mille vedranno la luce prima dell’estate”. Ad annunciarlo a margine del convegno, organizzato dall’Istat, in un’intervista a Redattore sociale. “Su qesti temi non siamo in stallo – spiega – il governo si è instaurato da un mese, io sto seguendo il decreto lavoro e sono stati altri i provvedimenti iniziali del’esecutivo. Ma Renzi ha preso anche degli impegni precisi. Sull’impresa sociale, in particolare, penso che i tempi saranno rapidi perché c’è una sfida da mantenere: di pari passo al disegno di legge andrà anche il fondo di accompagnamento alle imprese su cui il presidente del Consiglio si è impegnato. Penso quindi che prima dell’estate i provvedimenti saranno messi in cantiere e speriamo anche portati a compimento”.

Sull’iter dei provvedimenti Bobba si dice tranquillo anche perché “questo è un momento favorevole: con presidente del Consiglio che ha nel sua Dna la cultura che si respira in questi mondi, un ministro che ha dedicato tutta la sua vita a promuovere le imprese cooperative e un sottosegretario che ha una lunga esperienza sul campo”. E ricorda che i testi sono pronti: “per il cinque per mille la norma sulla stabilizzazione è contenuta nelle delega della riforma del sistema fiscale, si tratta solo per il governo di fare il decreto legislativo di applicazione – spiega – Per l’impresa sociale il testo è pronto e già depositato alla Camera. Io sono primo firmatario alla Camera e Lepri in Senato. Ora bisogna decidere quale percorso interaprendere ma attorno al disegno legge i tempi possono essere anche sufficientemente rapidi e veloci, perché la volontà del ministro è chiara e i temi sono definiti e condivisi. Ora bisogna fare la scelta se assumere questi testi e farne un disegno legge governativo o se rapidamente calendarizzare la proposta con una corsia preferenziale”.

Secondo il sottosegretario “la mancanza di una moderna regolazione civilistica fa sì che ci siano fenomeni distorsivi all’interno del mondo del non profit”. “Questa normativa – spiega- consentirà di avere un’ identificazoione più chiara e trasparente di cos’è un’impresa sociale ed eviterà fenomeni di distorsione. Sappiamo che ci sono soggetti che lucrano a fini privati ma si presentano come non profit. Questi soggetti vanno espulsi, ma bisogna ricordare che il non profit è ben altro. Un settore di cui i cittadini italiani si fidano, come dimostra il successo del cinque per mille”.

Il sottosegretario ha poi spiegato che saranno 4 i punti che riguardano il terzo settore su cui il governo si concentrerà.

Innanzitutto si partirà dal riordino della legislazione nel suo insieme, per dare una base civilistica che faccia da “pavimento a tutti questi mondi”. Ci sarà poi la stabilizzazione del 5 per mille “un caso di successo in italia, a cui i cittadini danno fiducia”. E infine, oltre alla riforma dell’impresa sociale, si lavorerà sulla proposta di un servizio civile di tipo universale che è un’ opportunità di impegno civico e un elemento di contrasto al fenomeno dei cosiddetti neet (persone che nè studiano nè lavorano, ndr)”.

“La partenza del governo è stata un po’ affollata di impegni – conlude- ma all’interno dell’esecutivo c’è un intento chiaro verso questo mondo che Renzi ha espesso senza giri di parole”.

18 aprile 2014

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RIAPRE L’AGENZIA DEL TERZO SETTORE?

www.affaritaliani.libero.it – Per Zamagni, però, l’Agenzia non dovrebbe solo essere ripristinata ma rafforzata e dotata di poteri reali di controllo e di sanzionamento di tipo amministrativo. Il ripristino potrebbe anche essere a costo zero per lo Stato: l’idea è infati quella di un finanziamento attraverso una quota dei fondi raccolti con il cinque per mille. Una soluzione pensata già qualche anno fa dall’attuale sottosegretario Bobba e che costituisce per Zamagni un buon segnale verso la ricostituzione di “un istituto fondamentale per il mondo del terzo settore”.

“Una volta stabilizzato il cinque per mille una quota minima dei fondi servirà per finanziare l’Agenzia – spiega – una proposta fatta qualche anno fa dall’onorevole Bobba e che è particolarmente intelligente perché permette un risparmio per lo Stato e rimarca come questa agenzia operi a favore di tutto il terzo settore”.

“La chiusura dell’agenzia è stato il più grande errore del governo Letta – aggiunge – un segnale negativo nei confronti del terzo settore, che ha rappesentato una sorta di campana a morto: è come se avessero detto che questo mondo conta così poco da non meritare neanche un’agenzia il cui costo era irrisorio, un milione di euro all’anno. Non solo, ma la chiusura è avvenuta senza aver consultato i soggetti di terzo settore, una mossa incivile”.

Secondo Zamagni al di là del valore simbolico questo ha comportato una serie di problemi. In primo luogo manca una parte terza rispetto alla Pubblica amministrazione e i soggetti del mondo for profit, ma non c’è più neanche un istituto che risolva le microconflittualità all’interno del terzo settore, e che vanno dalla questione delle raccolte fondi ai conflitti nel riparto della quota del cinque per mille.

Il rischio è che si determini “una guerra tra poveri”.

A questo proposito Zamagni ha ricordato anche alcuni casi esemplari, come la multa di 800mila euro elevata nei confronti dell’associazione Auser di Bologna per un’interpretazione sbagliata della legge sul volontariato.

“Penso che la possibilità di un ripristino ci sia ma è necessario dare a questa istituzione maggiori poteri di controllo e sanzionamento amministrativo – aggiunge- L’Agenzia deve cioè avere la possibilità di chiedere ed esigere ispezioni nelle associazioni, guardare verbali, statuti, bilanci. Ma la mancanza di questo istituto ha portato in questi anni solo pasticci su pasticci, è stato un grave errore a cui va posto rimedio”.

18 aprile 2014

                           

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QUEI CITTADINI “NON ESSENZIALI” DI REGGIO CALABRIA

Fonte www.superando.it – Era poco più di un anno fa quando il Forum Nazionale del Terzo Settore* aveva espresso la propria vicinanza al Terzo Settore di Reggio Calabria, per la drammatica situazione che stavano vivendo le organizzazioni sociali, dopo avere annunciato la chiusura di molti servizi resi per conto del Comune, a causa di ritardi e mancati pagamenti che ne rendevano impossibile il proseguimento delle attività.

Successivamente era arrivata una momentanea “boccata d’ossigeno”, ma oggi si è sostanzialmente tornati al punto di prima, con un nuovo annuncio di sospensione dei servizi, entro il prossimo 28 aprile, come informa il comunicato di Luciano Squillaci, portavoce del Forum del Terzo Settore reggino, disponibile a questo link.

«Sappiamo bene – dichiara Pietro Barbieri , portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – quanto il Terzo Settore locale abbia stretto i denti e tentato di resistere giorno dopo giorno, mese dopo mese, per non negare assistenza scolastica e domiciliare a cittadini con disabilità, anziani o in situazioni di discriminazione. Tuttavia comprendiamo come questa scelta così forte si renda necessaria per le organizzazioni e gli operatori sociali qualificati che non ricevono garanzie né tutele né, tanto meno, lo stipendio da troppi mesi. Ci auguriamo dunque che il Comune di Reggio Calabria ascolti questo ultimo disperato appello del Forum locale, rispettando gli impegni assunti e mettendo al primo posto i diritti dei cittadini».

*Cui Anffas Onlus aderisce

Per approfondire

Leggi il comunicato stampa di Anffas Onlus su un caso di discriminazione avvenuto in un asilo di Reggio Calabria

17 aprile 2014

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FISH: nuova Giunta e nuove cariche

Fonte www.fishonlus.it È Vincenzo Falabella il nuovo presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, eletto nella riunione di oggi della nuova Giunta nazionale. L’organo della Federazione è stato rinnovato durante il recente congresso del 29 marzo scorso.

Falabella, pugliese ma attivo a Roma dove svolge la professione di avvocato, vanta una consolidata esperienza in ambito associativo: è presidente dalla Federazione delle Associazioni Italiane Para e Tetraplegici dal 2011 ed è stato fra i fondatori della FISH Puglia.

Ma la Giunta ha provveduto sia ad eleggere le altre cariche che, molto pragmaticamente, ad attribuire specifiche deleghe di coordinamento dei gruppi di lavoro sulle tematiche di maggior rilievo e per dare attuazione alle importanti mozioni approvate dall’Assemblea.

Falabella, ad interim, sarà il coordinatore del gruppo su lavoro e occupazione, con supporto esterno di Giampiero Griffo, e di quello sugli affari esteri ed internazionali.

Il vicepresidente (vicario) è Donata Vivanti (FISH Toscana) che seguirà il tema dei processi formativi e dell’inclusione scolastica coordinando il relativo gruppo di lavoro, anche avvalendosi del supporto tecnico esterno di Salvatore Nocera.

Roberto Speziale (ANFFAS) assume una vicepresidenza con delega al tema della revisione del sistema di accesso, riconoscimento/certificazione e modello di intervento del sistema socio-sanitario.

L’ambito delle politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società è affidato a Silvia Cutrera (DPI Italia) che è anche il terzo vicepresidente.

Infine, Mario Battaglia (AISM) completa la quaterna dei vicepresidenti assumendo anche il coordinamento del gruppo su salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione contando sulla consulenza esterna di Pietro Barbieri. Allo stesso Barbieri, ex presidente FISH, la Giunta ha attribuito il coordinamento dell’Agenzia nazionale della FISH.

Marcello Tomassetti (UILDM) seguirà la promozione e l’attuazione dei principi di accessibilità e mobilità, mentre Daniele Romano (FISH Campania) si occuperà dell’attuazione della Convenzione ONU nelle Regioni italiane.

La tesoreria sarà retta da Mario Chimenti (FANTASIA), mentre la segreteria nazionale è affidata ad Antonio Cotura (FIADDA).

A breve sarà indetto il Consiglio Nazionale e in quella sede verranno ulteriormente declinate le linee di azione per attuare le mozioni assembleari e per meglio dirigere i lavori dei gruppi di lavoro.

17 aprile 2014

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AUTISMO: SCOPERTE NUOVE INTERAZIONI TRA GENI

Fonte www.quotidianosanita.it Le proteine coinvolte nel disturbo interagiscono con un numero di altre proteine molto maggiore di quello che si pensava finora: così un nuovo aspetto legato all’autismo è stato scoperto oggi dall’Università della California (UC) San Diego Health Science, del Center for Cancer Sistems Biology (CCSB) a Boston, insieme ad altri Centri.

Lo studio è pubblicato su Nature Communications. Gli scienziati hanno isolato centinaia di nuove varianti di geni legati all’autismo ed hanno effettuato un’analisi delle proteine corrispondenti a tali geni, per identificare le interazioni con i loro partner, cioè con le altre proteine.

Il risultato? Un network genetico molto vasto rispetto alla diffusione di connessioni genetiche.

Leggi l’articolo integrale cliccando qui