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Scuola, disabilità e sostegno. Le tempistiche del PEI Piano Educativo Individualizzato

Fonte www.disabili.com – Entro il 31 ottobre le scuole sono tenute a redigere il PEI per il sostegno agli alunni e studenti con disabilità, mentre vengono  posticipate a maggio 2023 le contestate tabelle C e C1. Cosa fare se non viene stilato.

In ambito scuola e sostegno continuano i giorni caldi: si attende infatti un nuovo decreto recante le disposizioni correttive al precedente decreto (il n. 182/2020) riguardante il PEI (Piano educativo Individualizzato) e le correlate linee guida, nonché le modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’art. 7, comma 2-ter, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66.

Secondo indiscrezioni, pur con alcune correzioni, sembra che tale decreto confermerà in linea di massima la prima versione del DL 182/2020, il quale è stato oggetto di una lunga e tormentata vicenda iniziata con la sua bocciatura da parte del TAR Lazio (sentenza 9795 del 14 settembre 2021), poi annullata dal Consiglio di Stato il 26 aprile di quest’anno.

Ma l’anno scolastico va avanti, e riguardo al PEI ci sono scadenze da rispettare. Il Ministero ha quindi inviato alle scuole una circolare con le istruzioni per la redazione del PEI per l’.s. 2022/2023, nella quale viene indicato come, nelle more dell’adozione del decreto interministeriale emendativo del decreto n. 182 del 2020, le scuole debbano provvedere ad adottare i modelli PEI allegati al decreto 182 (quindi quelli nuovi), che risultano quelli tuttora vigenti, e secondo le consuete scadenze. Il 31 ottobre è la prossima.

Senza entrare in tecnicismi, e rimandando alla lettura completa della nota, segnaliamo che il Ministero ha indicato come nella redazione del PEI da realizzare entro ottobre non si devono ancora compilare le sezioni 11 e 12, inerenti le tabelle C e C1, nelle quali occorre indicare le richieste del fabbisogno di risorse per l’anno scolastico successivo, con riferimento al profilo di funzionamentosu base ICF 8sul quale mancano ancora le linee guida, ndr) e cioè numero di ore di sostegno, di assistenza e di altre risorse necessarie. Nella circolare si precisa che l’indicazione di tali risorse è previsto che avvenga nel Gruppi di lavoro operativi per l’inclusione (GLO) di fine anno, da convocarsi verso maggio 2023 e comunque entro giugno. Solo in quella occasione dovranno essere compilate le sezioni 11 e 12 dei nuovi PEI con le richieste per l’anno scolastico successivo. In una nota di approfondimento di hendylex, a tale proposito viene inoltre segnalato che il numero delle risorse assegnate per quest’anno vanno dettagliatamente indicate nella sezione n° 9 del PEI che deve essere compilata già entro ottobre.

Riteniamo quindi utile fare un piccolo riassunto, per le famiglie, riguardante questo importante documento, che le scuole sono tenute a redigere, rispettando i tempi previsti e il coinvolgimento dei singoli partecipanti.

COS’È IL PEI
Il PEI –Piano Educativo Individualizzato – è il progetto di vita scolastica che deve essere redatto per ciascun alunno e studente con disabilità. Tale documento verrà stilato sulla base del suo profilo di funzionamento (oggi sulla diagnosi funzionale e profillo dinamico funzionale), andando a stabilire gli obiettivi da raggiungere a livello scolastico, e provvedendo i relativi interventi da mettere in campo affinchè lo studente o l’alunno possano raggiungerli.
Si tratta quindi del testo fondamentale per la vita scolastica dell’alunno con disabilità.

CHI REDIGE IL PEI
Il PEI viene redatto dal GLO, che è composto da:
– docenti contitolari o consiglio di classe, compreso l’insegnante di sostegno;
– genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale;
– figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con la classe e con la studentessa o lo studente con disabilità, inclusi i professionisti privati, che la famiglia potrebbe chiedere di far partecipare;
– unità di valutazione multidisciplinare;
– studenti con disabilità (se frequentano la scuola secondaria di secondo grado).

È da sottolineare che, nel caso del passaggio da un grado di scuola all’altro, il Dirigente Scolastico deve prendere accordi con la scuola che successivamente accoglierà l’alunno per garantire la continuità e la presa in carico (trasferendo anche i relativi fascicoli). In questo caso il PEI deve essere realizzato con la collaborazione dei docenti del ciclo precedente.

LE TEMPISTICHE DEL PEI
La redazione del PEI deve seguire le seguenti fasi: 
1)     30 giugno
Entro il 30 giugno deve essere fatta una prima stesura in bozza del PEI, che contenga le indicazioni delle risorse da attivare nel corso dell’estate (insegnante di sostegno, assistenza specialistica, ecc.)
2)     31 ottobre
Entro il 31 ottobre, quindi dopo un periodo di qualche settimana in classe per l’alunno, deve essere stilato il PEI definitivo, completo di ogni sua parte.
Una volta stilato il PEI, la famiglia dell’alunno/studente deve sottoscriverlo e riceverne una copia.

SE IL PEI NON VIENE FATTO?
Nel caso in cui si rilevassero violazioni nel percorso di stesura del PEI, la famiglia può inoltrare diffida al Dirigente Scolastico perché convochi il GLO per la redazione del Piano.
Se invece non vengono attivate le ore di sostegno previste, segnaliamo che è ancora attiva l’iniziativa dell’ANIEF, “Sostegno, non un’ora di meno!“, al quale le famiglie possono rivolgersi per ricorrere contro l’assegnazione di un monte ore inferiore a quello previsto.

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La FISH chiede alle forze politiche impegni chiari e concreti sulla disabilità

Fonte www.superando.it – Nel corso di questa settimana che porterà alle elezioni politiche nazionali del 25 settembre, la Federazione FISH incontrerà i vari esponenti politici che ne hanno raccolto l’appello, per un confronto indipendente, trasparente e super partes, chiedendo loro di sottoscrivere i punti principali del proprio documento “Le politiche future per la disabilità. Un nuovo welfare per tutti. Diritti, Inclusione Sociale e Pari Opportunità”. I vari incontri verranno poi diffusi pubblicamente il 23 settembre, durante un evento in streaming aperto a tutti.

«Non ci aspettiamo solo proposte elettorali, ma impegni concreti: le persone con disabilità e le loro famiglie hanno bisogno di interventi urgenti con una ricaduta concreta sulla loro vita. Chi andrà a governare il nostro Paese deve dunque avere una piena conoscenza dei temi riguardanti le persone con disabilità e delle priorità da affrontare»: come avevamo riferito anche sulle nostre pagine, era partito da queste parole di Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), l’appello della stessa FISH a tutte le forze politiche, in vista delle ormai prossime elezioni nazionali del 25 settembre, fornendo la propria disponibilità a diventare la “casa” di un confronto indipendente, trasparente e super partes, utile a declinare una serie di impegni precisi, se non un vero e proprio contratto da sottoscrivere con l’intero movimento associativo delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per obbligare chi si assumerà responsabilità di governo a dare concretezza alle pari opportunità e all’inclusione sociale delle persone con disabilità.
L’appello è stato raccolto e in questa settimana che porterà alle elezioni, i rappresentanti delle varie forze politiche incontreranno gli esponenti della Federazione, presso la sede di Roma della stessa.

Ai vari esponenti politici, la Federazione chiederà di sottoscrivere un documento basato sui punti principali del testo/appello intitolato Le politiche future per la disabilità. Un nuovo welfare per tutti. Diritti, Inclusione Sociale e Pari Opportunità, diffuso subito dopo l’annuncio delle elezioni, ovvero lotta alla segregazione e all’abbandono delle persone con disabilità e delle loro famiglie; sostegno alla vita indipendente e all’autodeterminazione di tutte le persone con disabilità; abbattimento di ogni ostacolo alla loro partecipazione nella società; azioni concrete contro ogni violazione dei diritti umani; e da ultimo, ma non certo ultimo, aumento delle pensioni di invalidità, passaggio indispensabile in un momento economico tanto difficile come quello attuale.
Gli incontri verranno poi diffusi pubblicamente nel pomeriggio del 23 settembre, nel corso di un evento in streaming aperto a tutti, durante il quale una delegazione della FISH trarrà un bilancio della settimana, oltre ad esporre nel dettaglio i propri programmi a breve e media scadenza, sollecitando innanzitutto il lavoro che dovrà portare ai Decreti Attuativi della Legge Delega al Governo in materia di disabilità, approvata alla fine del 2021 (Legge 227/21).

«Due anni e mezzo di pandemia – dichiara oggi il Presidente della FISH – e ora il quadro internazionale e il caro vita hanno ulteriormente accentuato le disuguaglianze e l’esclusione sociale, colpendo in particolare proprio le persone con disabilità e le loro famiglie, già di per sé esposte a un’“accelerazione di povertà” legata alla disabilità stessa. Occorre pertanto intervenire subito e dare risposte immediate, per rendere il nostro Paese più inclusivo e solidale, che garantisca diritti umani e pari opportunità a tutti i cittadini e le cittadine. Dal canto nostro, non negozieremo mai i diritti dei cittadini e delle cittadine con disabilità, e non rinunceremo a collaborare con chi, in modo credibile, riterremo più vicino alle nostre proposte. Andremo quindi a votare con fiduciosa serenità, invitando tutti e tutte a farlo, senza alcun ordine di scuderia e con piena libertà di coscienza, augurandoci anche che ogni persona con disabilità possa farlo senza incontrare ostacoli di sorta».

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Elezionipolitiche2022: online la guida in linguaggio facile da leggere

È disponibile online un documento dedicato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 realizzato dal gruppo dei lettori di prova di Anffas Udine in versione facile da leggere.  

Anffas Nazionale, grazie al contributo dei lettori di prova di Anffas Udine, ha ideato ed elaborato la Guida alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre iversione “facile da leggere e da capire”.I cittadini italiani saranno infatti a breve chiamati ad esprimere la propria opinione riguardo al rinnovo del Parlamento italiano e quindi a eleggere la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.

Tra i cittadini chiamati a votare sono incluse anche moltissime persone con disabilità intellettive, le quali – come ribadito anche dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità – hanno pieno diritto ad esercitare compiutamente tale importante diritto, ma anche ad avere i supporti adeguati per farlo. Proprio perchè è fondamentale che anche i cittadini con disabilità intellettive siano resi edotti e sappiano scegliere liberamente se e in che modo esercitare il proprio diritto di voto ed esprimere la propria opinione su questioni che riguardano l’intera comunità, il documento ha come obiettivo quello di spiegare in linguaggio facile da leggere che cosa sono le elezioni del 25 settembre 2022 e le modalità di voto.

N.b.: Ricordiamo che, rispetto alle FAQ pubblicate sul sito del Ministero dell’Interno (disponibili qui) e specificatamente al quesito n. 21, nella consapevolezza che nella legislazione vigente non vi siano ulteriori spazi, nelle raccomandazioni finali del progetto “Capacity: la Legge è eguale per tutti!”* Anffas ha indicato ai decisori politici che “Occorre definire una disciplina chiara e puntuale che garantisca l’esercizio di voto supportato da parte delle persone con disabilità intellettive e/o relazionale”.

Il documento è consultabile all’interno della sezione dedicata – documenti facile da leggere in cui sono consultabili anche altri documenti ufficiali importanti “tradotti” in versione facile da leggere e da capire.

*realizzato con il contributo finanziario concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2016 a valere sul Fondo per l’Associazionismo di cui alla legge n.383 del 2000, avviato nel novembre 2017.

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Comunicato di Fish e Anffas Calabria

Fish Calabria ed ANFFAS Calabria (Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), nell’apprendere con grande amarezza dai mass-media locali di alcuni gravi episodi di maltrattamento che si sarebbero consumati in un centro diurno del territorio di Rossano su persone con disabilità, ospiti della struttura, condannano questi fatti con dolore e indignazione e manifestano solidarietà nei confronti delle vittime di tali gravi azioni. Il nostro pensiero va alle famiglie, che, in una società come la nostra, complessa e difficile, vivono il loro costante impegno quotidiano per sostenere e accompagnare i loro figli, e si trovano ora ad affrontare sofferenze e disagi ulteriori causati da episodi discriminanti e violenti. La disabilità è e rimane un problema sociale e non privato. Per questo ribadiamo che le risposte ai bisogni ed ai desideri per una vita di Qualità, con pari opportunità, devono essere interpretate e attuate nel pieno rispetto della Costituzione e della Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità.

La presa in carico della persona con disabilità e della sua famiglia deve garantire una progettualità ed un insieme di servizi e di supporti che tengano conto delle singole situazioni, accompagnando entrambe nelle varie fasi dell’esistenza. Queste sono le uniche soluzioni per sostenere la famiglia, cellula fondamentale della società, perno e garanzia di una vita serena e positiva per tutte le persone con disabilità, non autosufficienti on con variegati disagi e fragilità.

Confidando nell’opera della magistratura perché presto si faccia luce sull’accaduto, continuiamo a lavorare perché questi episodi non accadono.

Fish Calabria                                                     Coordinamento Anffas Calabria
Presidente Nunzia Coppedè                                      Presidente Maria Alesina

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Anffas Onlus Corigliano abilitata dall’ INPS per la richiesta della DISABILITY CARD

Presso lo sportello SAI (Servizio Accoglienza e Informazioni) di Anffas Onlus Corigliano via degli Iris 15 Schiavonea, è possibile inoltrare la richiesta all’INPS della DISABILITY CARD.

La European Disability Card, in Italia chiamata Carta Europea della Disabilità, è una tessera unica europea che ha l’obiettivo di facilitare la piena inclusione nella vita sociale delle comunità utilizzabile sia in Italia che in altri paesi europei

per certificare i riconoscimenti ottenuti in ragione della condizione di disabilità presso gli uffici pubblici e/o per ottenere l’accesso gratuito o agevolato a beni o servizi, in base alle specifiche convenzioni che, man mano, verranno attivate con soggetti pubblici o privati.

Per ottenere la “Disability Card” è sufficiente avere ottenuto anche solo uno dei seguenti riconoscimenti:

  • invalidità civile superiore al 67% se maggiorenni o invalidità civile per i minori;
  • indennità di accompagnamento, “disabilità grave” ai sensi dell’art.3, comma 3 della l.n. 104/92, cecità o sordità civile, invalidità ordinaria (l. n. 222/84);
  • invalidità sul lavoro maggiore del 35% o con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
  • inabilità alle mansioni ai sensi della l.n.379/55, trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.

 L’INPS verifica il possesso dei requisiti richiesti sulla base dei dati disponibili nei propri archivi o autocertificati in sede di presentazione della domanda e provvede alla consegna della carta presso l’indirizzo indicato nella domanda.Lo sportello SAI per la richiesta della Disability Card è aperto lunedì dalle 16,00 alle 17,30, per appuntamento  tel. 0983854879 o email sai@anffascorigliano.it

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Dammi il cinque

PARTE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA ANFFAS 5×1000 “DAMMI IL CINQUE!”  

Fonte www.anffas.net – Dare il 5 cinque è universalmente riconosciuto come gesto di amicizia tra due persone ma per Anffas è qualcosa in più! Grazie alla devoluzione del 5permille, tuo o dei tuoi parenti, amici e conoscenti, Anffas potrà portare avanti le attività a sostegno di tutte le persone con disabilità e delle loro famiglie, in modo che nessuno rimanga più indietroo solo, in nessuna parte d’Italia.   CHE COS’È IL 5×1000?   È arrivato il momento di scegliere a chi devolvere il proprio 5permille dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) nella dichiarazione dei redditi.
Come sempre, si tratta di una scelta che non rappresenta solo una pratica burocratica ma connota uno spiccato senso civico, un determinato posizionamento nonché una chiara identità sociale. È, in buona sostanza, una forma di partecipazione che conferma il legame del singolo cittadino ai valori e alla mission di una determinata realtà.   IL TUO 5×1000 AD ANFFAS   Anffas – rete associativa con 250 enti aderenti – opera sull’intero territorio nazionale dal 1958 e svolge le proprie attività, prestazioni e servizi a livello nazionale, regionale e locale dando quotidianamente risposta ad oltre 30.000 persone con disabilità grazie all’impegno di ca. 5.000 operatori e 10.000 volontari.
All’interno degli oltre 700 centri presenti sul territorio, Anffas garantisce attività abilitative/riabilitative, servizi diurni e residenziali, servizi per promuovere le autonomie, la vita indipendente e le attività di socializzazione e gestione del tempo libero nonché strutture per il “durante e dopo di noi”.

Anffas tutta si impegna, dunque, costantemente per la collettività ma il lavoro finora portato avanti rischia di risentire degli avvenimenti di questi ultimi anni…
Abbiamo bisogno di te!
Aiutaci anche tu
: con il tuo 5permille potrai sostenere l’Anffas del tuo territorio e garantire dignità, diritti e Qualità di Vita a tutte le persone con disabilità, specie intellettive e del neurosviluppo, e ai loro familiari. “Il valore del 5X1000 permette di migliorare le condizioni di vita di tante persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e dei loro familiari.”

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Anffas Corigliano diviene Walden ABA Center

Nonostante un primo momento di interruzione a causa dell’insorgere dell’emergenza sanitaria Covid-19, è ripresa l’intesa tra Anffas corigliano e l’Istituto Walden di Roma stipulata nel 2020 che prevede l’istituzione presso la sede locale del Walden Aba Center*.

Nell’ambito di tale collaborazione all’interno dell’associazione di Corigliano sarà presente, a seconda delle necessità, un professionista supervisore per le famiglie del territorio in carico presso l’istituto.

*I Walden ABA Center sono centri per il trattamento precoce dello spettro autistico mediante programmi di Applied Behavior Analysi (ABA_VB) composti da unità operative che operano in sinergia con l’unità operativa per la valutazione psicoeducativa nell’ambito della divisione di psicologia clinica dello sviluppo. Le Unità Operative ABA si rivolgono prevalentemente alla popolazione di bambini/e in età prescolare (1-5 anni) con diagnosi di disturbo dello spettro autistico proponendo interventi precoci e intensivi