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NON PIÙ DI 20 ALUNNI PER CLASSE QUANDO VI È UNO STUDENTE CON DISABILITÀ!

Fonte www.edscuola.eu – Le classi iniziali che accoglieranno alunni con disabilità continueranno ad essere costituite, di norma, con non più di 20 alunni.

Con la nota n.1553 del 4 agosto, il Miur ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla decorrenza dei termini di applicazione delle indicazioni del nuovo decreto per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, il Dlgs n. 66/2017, uno degli otto decreti attuativi della legge 107 che aggiorna, riorganizza e razionalizza i provvedimenti vigenti in materia.

Con successiva nota prot. n. 1557 del 8 agosto il dicastero di viale Trastevere ha precisato che, per mero errore materiale, nell’ultimo capoverso della nota 1553 del 4 agosto è stata riportata l’errata indicazione <>, anziché, <> così come previsto dall’articolo 5, comma 2 del Dpr n.81/2009, e anche ricordato nella nota prot. n. 21315 del 15 maggio, concernente le dotazioni organiche personale docente per l’anno scolastico 2017/2018.

I giudici, con numerose sentenze, hanno dovuto spesso ricordare alle autorità competenti la necessità di rispettare ad esempio tale limite massimo di 20 alunni in presenza di studenti con disabilità che “costituisce un presidio dell’adeguatezza dell’offerta formativa in particolare nei confronti degli allievi con disabilità, costituendo forma di garanzia del loro diritto costituzionale all’istruzione” (come ricorda la sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010), ribadendo il principio che i tagli alle spese non possono comprimere il nucleo essenziale dei diritti costituzionalmente garantiti come quello allo studio degli alunni con disabilità.

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MATTARELLA: “FUNZIONE IMPORTANTE DEI CSV NELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE”

Fonte comunicato stampa CSVNET – Dopo “l’ampia riforma che ha riordinato la disciplina” del non profit, “i Centri di servizio per il volontariato sono chiamati a svolgere un’importante funzione di coordinamento e promozione”, per “accogliere i cambiamenti in corso e riflettere su come contribuire alla loro efficace attuazione”. È l’esortazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, contenuta nel messaggio letto ai 300 partecipanti alla Conferenza 2017 di CSVnet, in corso a Roma da oggi fino a domenica 1 ottobre.

MOMENTO DELICATO

Nel corso della mattinata, in collegamento da Torino dove è impegnato nel G7 della Scienza, è intervenuto anche il sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali Luigi Bobba, padre di quella “ampia riforma” del Terzo settore che è in questi giorni tema trasversale dei lavori. “Siamo in un momento di transizione molto delicato, – ha detto Bobba, – ed è bene che quel camminare in cordata che abbiamo sperimentato nella fase di scrittura dei decreti possa continuare per giungere insieme alla meta”. Perché la riforma diventi effettiva, infatti, serviranno almeno 18 mesi in cui saranno scritti oltre 40 decretti attuativi.

“La collaborazione dei CSV, – ha proseguito il sottosegretario, – e la vostra capacità di segnalarci elementi perché questa transizione non conosca inciampi è importante per far sì che i decreti possano essere fatti in modo adeguato”.

Bobba ha anche invitato ad abbassare “l’ansia” dovuta all’alto numero di atti amministrativi (“quelli veramente importanti sono una decina”), e ha dedicato gran parte del suo intervento al “ruolo importante che i CSV hanno nel processo di attuazione della riforma. Il valore dell’impegno civico è il cuore della normativa e i Centri ne diventeranno un polmone, per il loro ruolo di agenzie di sviluppo del volontariato nelle comunità attraverso tutti i legami che in questi anni hanno creato”.

“Voglio rassicurare, – ha concluso Bobba ricordando il lavoro in corso per la costituzione dell’Organismo nazionale di controllo (Onc) dei CSV, – che se a un certo punto è sembrato che si volesse cancellare il ruolo svolto dai Centri in questi anni, il nostro intento è tutt’altro: abbiamo a disposizione un’infrastruttura che in questi anni ha svolto un compito fondamentale a servizio delle organizzazioni di volontariato, che non vogliamo smantellare né svalorizzare: vogliamo farla diventare una delle leve fondamentali per dare attuazione alla riforma e al codice”.

RICONOSCIUTA LA NOSTRA STORIA

“Il risultato per noi più rilevante ottenuto con la riforma è che essa ancora indiscutibilmente la nostra storia alla promozione del volontariato italiano. Abbiamo lottato, e ottenuto che non si cambiasse la natura dei CSV”. È stata poi all’insegna dell’orgoglio ma anche del rilancio la relazione del presidente di CSVnet Stefano Tabò. “La riforma infatti dispone, non determina: sta quindi a noi, ora, essere protagonisti di come essa cambierà il mondo dell’impegno sociale, e non lascerà nessuno di noi immutati. Dobbiamo avere atteggiamenti generativi. Lavorare per la promozione del volontariato è una continua provocazione, ma ci richiede l’obbligo di avere idee chiare”.

“I centri di servizio, – ha affermato Tabò, – devono mettere sempre più in campo le loro competenze strutturali sui territori: essi sono un progetto per e con le comunità, che si svolge nel tempo. La nostra sfida è far sì che il volontariato diventi un’esperienza di tutti: deve essere considerato un diritto di ogni cittadino”.

I SALUTI

La conferenza si era aperta con una panoramica del Pigneto (lo storico quartiere romano che ospita la conferenza) da parte di Claudio Tosi e da alcuni interventi di saluto. Claudio Latino, consigliere di CSVnet delegato alla conferenza, ha sottolineato il carattere di “cantiere strategico” di questo evento e di “apertura e reale confronto con tutto il mondo associativo, delle sue reti e del Terzo settore in generale”.

I presidenti dei due CSV del Lazio, Paola Capoleva (Cesv) e Renzo Razzano (Spes), che collaborano concretamente all’organizzazione, hanno ribadito i motivi per cui questa “non è una conferenza come le altre” e hanno ripercorso sinteticamente la strada che porterà i due centri a diventare uno solo, “partendo dall’impegno comune sui territori”.

Francesca Danese, portavoce del Forum Terzo settore Lazio (ex assessore romano alle politiche sociali ed ex vicepresidente di CSVnet) ha sottolineato l’importanza per le associazioni di essere presenti con competenza nei processi di attuazione delle leggi, a cominciare dall’attuazione del Reddito di inclusione recentemente introdotto, il quale assegna un ruolo forte all’azione congiunta del terzo settore e degli enti locali.

Infine Alessandro Messina, direttore generale di Banca Etica (che sostiene la conferenza), ha citato alcuni degli strumenti introdotti dalla riforma – come il social bonus e il social lending – che avranno importanti risvolti di carattere finanziario per il Terzo settore.

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AL VIA L’OSSERVATORIO SULLA DISABILITÀ

Fonte comunicato congiunto Fish* – Fand – È dunque confermata la notizia: a giorni si terrà l’incontro di insediamento del rinnovato Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, nominato con decreto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti dopo la scadenza di quello precedente.

L’Osservatorio è un luogo di confronto e di elaborazione attorno alle politiche per le persone con disabilità e per una concreta applicazione della relativa Convenzione ONU e del Programma di azione in via di pubblicazione dopo il parere della Conferenza Stato-Regioni.

Soddisfazione ed apprezzamento sono congiuntamente formulati dalle organizzazioni delle persone con disabilità per bocca dei presidenti delle maggiori Federazioni, Franco Bettoni (FAND, Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e Vincenzo Falabella (FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

Le Federazioni rinnovano la massima disponibilità alla attiva collaborazione già espressa nei lavori dei precedenti Osservatori, confrontandosi proficuamente con le altri componenti dell’organismo. Ma un augurio di buon lavoro viene formulato anche al nuovo coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio, Pietro Barbieri, persona nota e gradita ad entrambe le Federazioni e apprezzata per la sua competenza ben al di là del movimento delle persone con disabilità da cui proviene.

*Cui Anffas Onlus aderisce

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L’IMPEGNO DELL’ARGENTINA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

Fonte www.un.org – Gabriela Michetti, vicepresidente dell’Argentina, durante la 72ma sessione dell’Assemblea Generale ONU, ha illustrato l’impegno del suo paese per la promozione della CRPD, entrata nella costituzione argentina nel 2014.

In particolare, ha sottolineato l‘impegno del governo rilevando la creazione di un’agenzia volta alla realizzazione di politiche per le persone con disabilità e dell’attuazione del piano nazionale per le persone con disabilità con la loro stessa partecipazione. La signora Michetti si impegnata poi in prima persona a garantire che il piano nazionale copra tutti gli ambiti della CRPD e a promuovere, insieme al presidente, un reale cambiamento culturale del paese che purtroppo ha ancora una “visione distorta” della disabilità.

Per maggiori informazioni clicca qui (pagina in lingua inglese)

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20 ANNI DI EUROPEAN DISABILITY FORUM

Fonte www.edf-feph.org -“20 years of the European Disability Forum'”, ossia “20 anni del Forum Europeo per la Disabilità”: questo è il titolo della mostra fotografica che sarà inaugurata il prossimo 3 ottobre per celebrare i 20 anni dell’EDF appunto.

Un compleanno importante che l’EDF ha deciso di festeggiare raccogliendo le foto dei momenti chiave nei suoi 20 anni di esistenza.

Fondata nel 1997, il Forum è diventato un movimento europeo per la disabilità con la rappresentanza in tutti gli Stati membri dell’Unione europea (UE) e oltre, aiutando le persone con disabilità ed i loro organismi rappresentativi a riunirsi e parlare con una sola voce e a lottare   per una società più inclusiva, con pari opportunità per tutti.

Per partecipare all’evrnto è necessario iscriversi entro il 29 settembre seguendo la procedura indicata a questo link

Per maggiori informazioni clicca qui (pagina in lingua inglese)

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CONFERENZA DELLA FAMIGLIA, ECCO IL PROGRAMMA

Fonte www.vita.itIl 28 e il 29 settembre si terrà a Roma, al Complesso del Campidoglio, la terza Conferenza nazionale sulla famiglia (a cui prenderà parte anche Anffas Onlus) organizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri col supporto dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia.

Il programma della due giorni prevede una plenaria introduttiva nella prima mattinata, cinque gruppi di lavoro in contemporanea nel pomeriggio, coordinati da membri del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia e una plenaria conclusiva la mattina del secondo giorno.

Fra le relazioni, ci saranno quella del Presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, e del presidente dell’INPS, Tito Boeri. Confermata la presenza del premier Paolo Gentiloni; della presidente della Camera, Laura Boldrini e del sindaco di Roma, Virgina Raggi.

La tavola rotonda politica conclusiva vede gli interventi di PierCarlo Padoan, ministro dell’economia, Valeria Fedeli, ministra dell’istruzione, Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, Antonio Decarlo, presidente ANCI, Maria Elena Boschi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I cinque workshop, lo ricordiamo, sono dedicati a:

1.Centralità del ruolo delle famiglie come risorse educative

2.Crisi demografica e rapporto fra il quadro nazionale e le tendenze internazionali

3.L’evoluzione della famiglia fra diritto e società

4.Armonizzazione famiglia/lavoro e nuove politiche di welfare

5.Proposte e prospettive per un fisco a sostegno delle famiglie.

I lavori della Conferenza, alla luce del numero limitato dei posti disponibili, sono riservati in prima istanza ai rappresentanti degli organismi istituzionali collegiali e delle organizzazioni nazionali della società civile che operano nel campo delle politiche per la famiglia.

Sarà possibile seguire i lavori in diretta streaming.

Per maggiori informazioni scrivere a conferenzafamiglia2017@governo.it

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REINTEGRO DEL FONDO PER LE POLITICHE SOCIALI, IL FORUM: “IL PEGGIO È STATO EVITATO”

Fonte comunicato stampa Forum Terzo Settore – Dopo l’allarme lanciato nella primavera scorsa da tutto il mondo del Terzo settore sul pesante ridimensionamento del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, il Forum non può che accogliere positivamente la notizia del reintegro di tale fondo, che vede pertanto circa 277 milioni destinati alle Regioni per l’anno 2017.

“Avevamo da tempo chiesto una rettifica di un atto che avrebbe avuto conseguenze estremamente dannose per i soggetti più fragili in tutte le Regioni italiane, e siamo quindi soddisfatti che il peggio sia stato evitato”, ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.

*Cui Anffas Onlus aderisce