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AL VIA L’OSSERVATORIO SULLA DISABILITÀ

Fonte comunicato congiunto Fish* – Fand – È dunque confermata la notizia: a giorni si terrà l’incontro di insediamento del rinnovato Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, nominato con decreto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti dopo la scadenza di quello precedente.

L’Osservatorio è un luogo di confronto e di elaborazione attorno alle politiche per le persone con disabilità e per una concreta applicazione della relativa Convenzione ONU e del Programma di azione in via di pubblicazione dopo il parere della Conferenza Stato-Regioni.

Soddisfazione ed apprezzamento sono congiuntamente formulati dalle organizzazioni delle persone con disabilità per bocca dei presidenti delle maggiori Federazioni, Franco Bettoni (FAND, Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e Vincenzo Falabella (FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

Le Federazioni rinnovano la massima disponibilità alla attiva collaborazione già espressa nei lavori dei precedenti Osservatori, confrontandosi proficuamente con le altri componenti dell’organismo. Ma un augurio di buon lavoro viene formulato anche al nuovo coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio, Pietro Barbieri, persona nota e gradita ad entrambe le Federazioni e apprezzata per la sua competenza ben al di là del movimento delle persone con disabilità da cui proviene.

*Cui Anffas Onlus aderisce

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L’IMPEGNO DELL’ARGENTINA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

Fonte www.un.org – Gabriela Michetti, vicepresidente dell’Argentina, durante la 72ma sessione dell’Assemblea Generale ONU, ha illustrato l’impegno del suo paese per la promozione della CRPD, entrata nella costituzione argentina nel 2014.

In particolare, ha sottolineato l‘impegno del governo rilevando la creazione di un’agenzia volta alla realizzazione di politiche per le persone con disabilità e dell’attuazione del piano nazionale per le persone con disabilità con la loro stessa partecipazione. La signora Michetti si impegnata poi in prima persona a garantire che il piano nazionale copra tutti gli ambiti della CRPD e a promuovere, insieme al presidente, un reale cambiamento culturale del paese che purtroppo ha ancora una “visione distorta” della disabilità.

Per maggiori informazioni clicca qui (pagina in lingua inglese)

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20 ANNI DI EUROPEAN DISABILITY FORUM

Fonte www.edf-feph.org -“20 years of the European Disability Forum'”, ossia “20 anni del Forum Europeo per la Disabilità”: questo è il titolo della mostra fotografica che sarà inaugurata il prossimo 3 ottobre per celebrare i 20 anni dell’EDF appunto.

Un compleanno importante che l’EDF ha deciso di festeggiare raccogliendo le foto dei momenti chiave nei suoi 20 anni di esistenza.

Fondata nel 1997, il Forum è diventato un movimento europeo per la disabilità con la rappresentanza in tutti gli Stati membri dell’Unione europea (UE) e oltre, aiutando le persone con disabilità ed i loro organismi rappresentativi a riunirsi e parlare con una sola voce e a lottare   per una società più inclusiva, con pari opportunità per tutti.

Per partecipare all’evrnto è necessario iscriversi entro il 29 settembre seguendo la procedura indicata a questo link

Per maggiori informazioni clicca qui (pagina in lingua inglese)

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CONFERENZA DELLA FAMIGLIA, ECCO IL PROGRAMMA

Fonte www.vita.itIl 28 e il 29 settembre si terrà a Roma, al Complesso del Campidoglio, la terza Conferenza nazionale sulla famiglia (a cui prenderà parte anche Anffas Onlus) organizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri col supporto dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia.

Il programma della due giorni prevede una plenaria introduttiva nella prima mattinata, cinque gruppi di lavoro in contemporanea nel pomeriggio, coordinati da membri del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia e una plenaria conclusiva la mattina del secondo giorno.

Fra le relazioni, ci saranno quella del Presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, e del presidente dell’INPS, Tito Boeri. Confermata la presenza del premier Paolo Gentiloni; della presidente della Camera, Laura Boldrini e del sindaco di Roma, Virgina Raggi.

La tavola rotonda politica conclusiva vede gli interventi di PierCarlo Padoan, ministro dell’economia, Valeria Fedeli, ministra dell’istruzione, Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, Antonio Decarlo, presidente ANCI, Maria Elena Boschi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I cinque workshop, lo ricordiamo, sono dedicati a:

1.Centralità del ruolo delle famiglie come risorse educative

2.Crisi demografica e rapporto fra il quadro nazionale e le tendenze internazionali

3.L’evoluzione della famiglia fra diritto e società

4.Armonizzazione famiglia/lavoro e nuove politiche di welfare

5.Proposte e prospettive per un fisco a sostegno delle famiglie.

I lavori della Conferenza, alla luce del numero limitato dei posti disponibili, sono riservati in prima istanza ai rappresentanti degli organismi istituzionali collegiali e delle organizzazioni nazionali della società civile che operano nel campo delle politiche per la famiglia.

Sarà possibile seguire i lavori in diretta streaming.

Per maggiori informazioni scrivere a conferenzafamiglia2017@governo.it

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REINTEGRO DEL FONDO PER LE POLITICHE SOCIALI, IL FORUM: “IL PEGGIO È STATO EVITATO”

Fonte comunicato stampa Forum Terzo Settore – Dopo l’allarme lanciato nella primavera scorsa da tutto il mondo del Terzo settore sul pesante ridimensionamento del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, il Forum non può che accogliere positivamente la notizia del reintegro di tale fondo, che vede pertanto circa 277 milioni destinati alle Regioni per l’anno 2017.

“Avevamo da tempo chiesto una rettifica di un atto che avrebbe avuto conseguenze estremamente dannose per i soggetti più fragili in tutte le Regioni italiane, e siamo quindi soddisfatti che il peggio sia stato evitato”, ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.

*Cui Anffas Onlus aderisce

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BANDO “SPORT MISSIONE COMUNE 2017”

Fonte www.superabile.itIl bando è stato aperto il 6 settembre e si chiuderà il 28 ottobre 2017. L’iniziativa è nata con la sottoscrizione del Protocollo tra l’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) per la realizzazione e la riqualificazione di impianti sportivi (tra questi le piste ciclabili e gli impianti a servizio delle strutture scolastiche).

Nel protocollo è esplicitamente indicato, come interesse delle parti coinvolte: l’implementazione delle politiche per l’accesso alla attività sportiva da parte di persone con disabilità.

I Comuni e/o alle Unioni dei Comuni possono attingere ad un fondo di cento milioni di euro di finanziamenti e ventuno milioni di euro di contributi in conto interessi, su un importo complessivo di duecento milioni di euro stanziati. Gli interventi, che devono essere sottoposti a rilascio di parere da parte del CONI, possono riguardare sia la realizzazione di nuovi impianti che il miglioramento, l’efficientamento energetico, la messa a norma e la ristrutturazione di quelli esistenti.

Le spese per le quali è previsto il contributo sono quelle sostenute per i lavori (edili ed impiantistici) per le attrezzature sportive e per i materiali, ma anche per l’acquisto di aree sulle quali costruire la struttura o di immobili nei quali realizzare le attività sportive; sono inclusi i costi per la progettazione e direzione lavori dell’intervento.

I progetti, che possono essere presentati ed essere ammessi al contributo, devono essere in una fase avanzata della progettazione: definitivi ed esecutivi, con una tempistica prevista per la realizzazione di diciotto mesi dalla stipula del contratto.

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NASCE LA CASA DELLO SPORT PARALIMPICO

Fonte www.superabile.it – Nei campi già si corre o si gioca come se fosse una normale giornata di allenamenti: la pista di atletica frequentata da giovanissimi, i campi di calcio occupati dai ragazzi amputati e da quelli non vedenti, la terra battuta del tennis animata dagli atleti in carrozzina. Si gioca, si fatica e ci si diverte, ma questa non è una giornata come tutte le altre: lo dimostrano il gran numero di abiti eleganti che girano tutto intorno, non proprio l’abbigliamento ideale per correre e divertirsi. E’ la solenne inaugurazione del “Centro di preparazione paralimpica” di via delle Tre Fontane a Roma: suona l’inno di Mameli per l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che viene a tagliare il nastro che segna finalmente l’avvio ufficiale di una struttura attesa da oltre un decennio e ora pronta ad ospitare tanti atleti, con disabilità e non solo. Suona l’inno e viene cantato, anzi urlato, dalle ragazze della nazionale di pallavolo che ai mondiali per atleti sordi hanno regalato un grande successo ai colori azzurri.

Il “Centro di preparazione paralimpica” delle Tre Fontane a Roma è il primo progetto polifunzionale sul territorio nazionale dedicato specificatamente alla pratica e alla promozione delle discipline sportive per la popolazione con disabilità fisica, intellettivo-relazionale e sensoriale.

La struttura, realizzata su un’area di 7 ettari, in concessione al Comitato Italiano Paralimpico, è stata attrezzata per favorire l’attività sportiva, amatoriale e agonistica, delle persone con disabilità e non. Nel Centro di Preparazione Paralimpica sarà possibile praticare diverse discipline sportive fra cui tennis, torball, goalball, calcio e calcio a cinque, nuoto, scherma, atletica, tennis tavolo, danza moderna. Ad oggi sono stati realizzati la piscina, il fabbricato con gli uffici e gli spogliatoi, l’area ristoro, la pista di atletica, il campo di calcio a 11, i campi da tennis e quelli per il calcio a 5.

Sono stati completati anche i parcheggi ed è stata sistemata l’area esterna a verde. L’intero progetto prevede anche la realizzazione di un palazzetto polifunzionale e una foresteria per avviare un percorso di welfare attivo con l’obiettivo di ospitare una sorta di fase 2 del percorso riabilitativo. Il completamento di questo secondo lotto sarà possibile anche grazie a uno stanziamento di 6.500.000 euro da parte del Cipe.

Si tratta dunque di un modello progettuale unico nel suo genere per la sua completa accessibilità sia a livello di attività sportive che come percorsi interni all’impianto, anche per quanto riguarda le strutture non sportive (area ristoro, uffici e spogliatoi). Ma non solo sport: il Centro di Preparazione Paralimpica ospiterà anche manifestazioni, eventi sportivi, stage e tirocini per tutti gli studenti delle scuole e degli istituti universitari convenzionati con il Comitato Paralimpico, sia a livello nazionale che con le sue articolazioni regionali, con le Federazioni Sportive Nazionali e le Federazioni Sportive Paralimpiche, al fine di ricercare una più completa integrazione fra persone disabili e normodotate.

PANCALLI. “Non nascondo l’emozione per questo giorno”, dice il presidente del Cip, Luca Pancalli, ricordando quel giorno del 2006 in cui veniva posta la prima pietra di una struttura che avrebbe dovuto essere inaugurata nel 2009. “Ci sono stati problemi su problemi, sono passati 4 sindaci e 2 commissari, ma ce l’abbiamo fatta”. Pancalli parla di “impresa” e di “sogno realizzato”: “Quando, 37 anni fa, subii il mio incidente sportivo e iniziai la riabilitazione in un centro austriaco, fui colpito dalla presenza di un centro sportivo attiguo a quello della riabilitazione in cui si allenavano atleti in carrozzina. Con i miei compagni di riabliitazione rimanemmo affascinati dalla eleganza dei loro gesti atletici. Rientrato in Italia, portai con me il sogno di vedere realizzato un centro di quel genere, un luogo che potesse rappresentare un momento di avviamento allo sport per tante persone con disabilità, un luogo pensato per i ragazzi con disabilità ma inclusivo, non esclusivo. Le carrozzine a bordo vasca, le protesi sulla pista di atletica qui saranno non l’eccezione, ma la norma: ciò che dovrebbe accadere in tutte le strutture sportive”.

“Ho conosciuto una bambina, Sara, qualche giorno fa: lei gioca a basket in carrozzina e ha un sorriso contagioso. Il nostro compito non è solo quello di coltivare risultati agonistici, ma di regalare un sorriso a tanti bambini come Sara”.

MATTARELLA. “Volevamo vedere questo movimento adulto, ora è cresciuto”: parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che si dice felice nel prendere parte all’inaugurazione del Centro. “Lei – dice a Pancalli – ha parlato di un sogno, ma quel sogno non era solo suo, bensì di tanti, di un intero Paese, anche se avvertito e interpretato da alcune avanguardie più capaci di visione. Questa condizione si è raggiunta, le Paralimpiadi di Rio de Janeiro sono state un evento di straordinaria importanza per il nostro Paese. Hanno avuto un valore pedagogico per il nostro Paese, facendo comprendere a schiere di giovani con disabilità che si può realizzare un sogno. Questo è un grande risultato”.

MALAGO’ E RAGGI. Presente anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Ho un sogno: che le due facce dello sport italiano, quella olimpica e quella paralimpica, diventino un giorno una stessa medaglia”.

“La nostra città – ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, si dota di un complesso sportivo eccezionale, innovativo e futuristico: è la prova che Roma e l’Italia sanno primeggiare, e che il lavoro di squadra permette di raggiungere qualsiasi risultato”.

Quel lavoro di squadra che, sottolinea Raggi, è stato compiuto anche dalle Istituzioni per superare gli ultimi ostacoli: “La soluzione agli ultimi impedimenti è stata un modello di collaborazione interistituzionale”.

LOTTI. “E’ una giornata che ci riempie di orgoglio”, dice il ministro dello Sport, Luca Lotti, “una struttura che è un modello unico nel suo genere e che deve essere celebrata come una grande infrastruttura di interesse strategico per il paese”. Lotti ricorda l’abbraccio fra l’atleta paralimpico Oscar De Pellegrin e il suo allenatore dopo la vittoria dell’oro nel tiro con l’arco a Londra 2012, e ripete le parole del campione oggi ambasciatore dello sport paralimpico: “Nella nostra società quello che non si conosce si esclude, noi del movimento paralimico dobbiamo essere i principali attori per farlo conoscere, dando speranza a chi ne ha bisogno”. Per questo, dice Lotti, “il nastro che tagliamo oggi non è quello del traguardo, questo è un inizio”. E sottolinea il finanziamento di 6 milioni e mezzo di euro stanziato dal Cipe per completare l’opera. E guardando al futuro, ricorda anche il passato, quello della Roma del 1960 che dopo aver ospitato le Olimpiadi vide anche quei Giochi internazionale per paraplegici che poi, anni dopo, vennero riconosciuti come la prima edizione delle moderne Paralimpiadi.

Una storia nata al Centro Paraplegici di Ostia, in casa Inail,.grazie all’intuizione del direttore del Cpo, quell’Antonio Maglio che è il pioniere della sport terapia nel nostro paese.

“Quegli atleti furono ospitati in un Villaggio Olimpico che era stato costruito per gli atleti olimpici, completamente inaccessibile alle persone disabili: gli atleti venivano portati a braccio dai militari. Oggi possiamo permetterci perfino di sorridere – dice il ministro dello Sport – ricordando quel 1960, ma lo facciamo sapendo che il presente e il futuro deve essere quello di strutture come il Tre Fontane, pienamente accessibili a tutti”.