Contatore delle Visite

Cerca

Blog

Diadmin

Corigliano (CS):Musicoterapia,l’illustre prof. Rolando Benenzon sarà in Calabria per due seminari formativi

Rolando BenenzonL’Anffas Onlus di Corigliano Calabro e l’associazione culturale Zahir di Cosenza, in collaborazione con la Fundacion Benenzon de Musicoterapia di Buenos Aires e con il patrocinio dell’Università della Calabria e del Comune di Corigliano, hanno organizzato un interessante convegno su “Musicoterapia, obiettivi e finalità”, che si terrà il prossimo 12 maggio 2014, a partire dalle ore 9.00, presso il Centro di Eccellenza (Via Machiavelli) di Corigliano Calabro (CS).Ospite d’onore sarà una tra le massime autorità mondiali nel campo della musicoterapia e delle sue applicazioni con l’autismo, i pazienti in coma e la formazione professionale: l’illustre Rolando Benenzon, professore onorario della Facoltà di Medicina dell’Universidad del Salvador di Buenos Aires e presidente della Fundacion de Musicoterapia della capitale argentina. L’apertura dei lavori di questo convegno prevede il saluto di rito del sindaco, Giuseppe Geraci, e dell’Ispettore Emerito del MIUR, Francesco Fusca.

Il primo intervento è stato affidato alla musicoterapista e coordinatrice delle attività del centro socio-educativo Anffas di Corigliano Calabro, Sonia Falcone, e al collega musicoterapista e magister del modello Benenzon, Daniele Siciliano, che presenteranno il modello integrato di musicoterapia e disabilità della loro associazione. Subito dopo, l’associazione Sonorità Pregnanti di Milano, rappresentata dalla magister del modello Benezon, nonché psicologa e counselor, Serafina Schettino, e dalla musicoterapista e collega magister del modello Benenzon, Marta Rossi, tratterà di musicoterapia e gravidanza.

I lavori congressuali del mattino saranno conclusi dal docente di Storia del Teatro dell’Unical, Carlo Fanelli. I contributi pomeridiani inizieranno con le esperienze di teatro espressivo illustrati da Ernesto Orrico e Giulia Cappelli dell’associazione Zahir, seguiti da una relazione della psicologa e psicoterapeuta dell’ASP di Cosenza, Mariangela Martirani. Il ricco manifesto proseguirà con un intervento della Cooperativa Sociale Intermezzo di Reggio Calabria sulla musicoterapia in Calabria, tenuto da Maria Letizia Biasi.

A seguire, il programma prevede la relazione della danzaterapeuta dell’associazione culturale e professionale A.R.T.E., Enrichetta Serpe, che parlerà del contesto della danzaterapia in Calabria. Molto attesi anche i contributi di Matteo De Bartolo, neurologo dell’ASP di Corigliano Calabro, e dello psicologo Vincenzo Paradiso. Prima della conclusione del convegno, prenderà la parola Antonio Pitrelli, educatore e musicoterapista di Bologna, anch’egli magister del modello Benenzon, che relazionerà su “Musicoterapia Comunitaria/Mt. e Biomedica”. Chiuderà la presidente dell’Anffas di Corigliano Calabro, Marinella Alesina, con un’attenta descrizione sull’esperienza del coordinamento regionale dell’associazione.

È possibile ricevere maggiori informazioni sull’atteso evento consultando il sito www.musicoterapiacalabria.com

    Diadmin

    “Dimezzare i tempi per l’invalidità civile”: la disabilità tra le deleghe di Franca Biondelli

    Fonte www.superabile.it Intervista al sottosegretario, che ha ricevuto l’incarico da Poletti. Annunciata attenzione al disagio mentale e ai disturbi comportamentali. “Il fondo per la non autosufficienza va incrementato. E dobbiamo sostenere l’inclusione lavorativa” 

    ROMA – “Sburocratizzare le procedure e dimezzare i tempi per il riconoscimento dell’invalidità”: sarà uno dei primi lavori a cui si dedicherà Franca Biondelli, che dal ministro Poletti ha ricevuto deleghe “particolarmente calde di cui sono molto contenta”, riferisce a Redattore sociale. Nel dettaglio, saranno affidati a lei i temi relativi a “famiglia, inclusione e politiche sociali, immigrazione e politiche di integrazione”.

    Famiglia. “E’ un tema per me un po’ nuovo, ma che mi interessa molto: inizierò fin da subito a studiarlo con interesse”. Tra i primi impegni a riguardo, c’è sicuramente la convocazione della Conferenza nazionale, “che si è svolta l’ultima volta nel 2010. Credo che non riusciremo a convocarla per maggio, ma certamente prima dell’estate”.

    Disabilità. Se la famiglia è un tema “un po’ nuovo” per Biondelli, non lo è certamente la disabilità. “Credo che tra le priorità in materia ci sia certamente il lavoro: non siamo ancora riusciti a dare risposte e di fatto le persone disabili, soprattutto quelle con disabilità psichica, non sono integrate nel mondo lavorativo. Occorre riprendere al più presto in mano la situazione”. Altrettanta attenzione deve essere prestata al “disagio mentale e ai disturbi comportamentali, in particolare al’autismo. Non si è fatto molto in proposito, associazioni e operatori sono diventati il punto di riferimento per le famiglie, ma è ora che lo stato risponda concretamente a questi bisogni. Le Linee guida ci sono già e sono fatte bene, ma occorre che Roma faccia da cabina di regia, perché siano applicate uniformemente in tutte le regioni”. Sempre per quanto riguarda la disabilità, “i falsi invalidi non sono certo il problema maggiore e comunque non devono essere il pretesto per distogliere l’attenzione dall’obiettivo fondamentale: dare risposte veloci a chi ha reale bisogno”. Urgente, quindi, “velocizzare i tempi e snellire le procedure burocratiche: per il riconoscimento dell’invalidità civile e dell’accompagno, per esempio, si potrebbe ricorrere a una sola visita. In questo modo, i 420 giorni oggi necessari per ottenere l’indennità potrebbero almeno dimezzarsi”. Infine, c’è la questione del fondo per la non autosufficienza, “ben alimentato dal governo Prodi, poi dimezzato e addirittura azzerato da Berlusconi, insufficientemente finanziato al governo Monti e poi tornato a una cifra ragionevole con il governo Letta. Il fondo però va incrementato e farò il possibile per accogliere le richieste di famiglie e associazioni”.

    Immigrazione. “L’accoglienza non è più accoglienza, ma un modo inadeguato di poggiare le persone come pacchi in strutture inadeguate”: è critico, per Biondelli, il quadro delle politiche dell’accoglienza in Italia. “I comuni, soprattutto quelli meridionali, non hanno né risorse né strutture per ricevere adeguatamente i migranti in arrivo sulle loro coste. Sicilia e Puglia, in particolare, vanno ringraziate per il loro impegno, ma stanno scoppiando. C’è poi il grande problema dei minori non accompagnati: tutte questioni che devono essere affrontate al più presto e bene”. Per quanto riguarda l’abolizione del ministero per l’Integrazione, “non credo affatto che si tratti di un passo indietro, ma di un modo per riorganizzare il lavoro. Cécile Kienge è candidata alle Europee e il parlamentare Khalid Chaouki segue in modo lodevole i temi dell’integrazione: credo che insieme e in costante collaborazione, potremo fare un buon lavoro”. La stessa collaborazione Bindelli cercherà “per arrivare a una soluzione rispetto al tema del riconoscimento della cittadinanza: con l’aiuto di dirigenti e associazioni che da anni seguono questo tema, cercherò di mediare tra le diverse posizioni”.

      Diadmin

      BIONDELLI E LE AZIONI PER LA DISABILITÀ

      Fonte comunicato stampa Fish* – A quasi un mese dalla nomina dei sottosegretari, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha finalmente provveduto ad affidare le relative deleghe. All’onorevole Franca Biondelli sono state affidate le delicate tematiche della famiglia, inclusione e politiche sociali, immigrazione e politiche di integrazione. Sarà quindi Biondelli il referente politico governativo anche sulle azioni per la disabilità che attendono da tempo un radicale e deciso intervento.

      “Sarebbe ingenuo e intempestivo esprimere pareri, positivi o negativi che siano, su di un sottosegretario o di un ministro prima di averlo visto all’opera – così commenta Vincenzo Falabella, nuovo presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’HandicapDoveroso invece rivolgere un augurio di buon lavoro, data anche la mole delle aspettative che attende Biondelli.”

      Apprezzate le primissime dichiarazioni di Biondelli rispetto all’ineludibile necessità di aumentare adeguatamente il Fondo per le non autosufficienze e di promuovere l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Ci si augura analoghi intenti anche per l’esangue Fondo per le politiche sociali.

      Il neo-sottosegretario ha anche richiamato l’urgenza di abbreviare i tempi e le procedure per la concessione dell’indennità di accompagnamento, oggi attestati appena sotto i 400 giorni. “Su tale aspetto – prosegue Falabella – non vorremmo che ci si limitasse ad un pur utile intervento di semplificazione amministrativa. Ricordiamo che i tempi di concessione delle provvidenze economiche sono lievitati negli ultimi anni, pur essendo stato informatizzato l’intero sistema, perché INPS ha occupato enormi risorse umane e organizzative nella verifica straordinaria di oltre un milione di posizioni. Una caccia ai cosiddetti falsi invalidi che ha prodotto risultati irrisori ed enormi disagi fra i disabili veri. Non è solo la procedura che va snellita, ma anche i criteri di valutazione devono essere profondamente rivisti per essere più efficaci per le persone e per evitare elusioni.”

      E la revisione dei criteri di accertamento e valutazione è un tema centrale, assieme ad altri, del Piano di Azione sulla disabilità già approvato con DPR e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel dicembre scorso. “È un documento che prevede azioni concrete già sul tavolo del Governo, e quindi anche dell’onorevole Biondelli, ma su cui non si è ancora iniziato ad operare ed agire. E nemmanco a confrontarsi. Lavoro, scuola, inclusione, mobilità, salute, autonomia personale: tutti aspetti ben declinati nelle loro problematicità ma anche nei praticabili interventi. FISH è pronta al confronto, da subito e con la consueta disponibile concretezza per realizzare davvero quel Piano.”

      *FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap cui Anffas aderisce

        Diadmin

        VERSO UN’EUROPA SOLIDALE: EQUITÀ, INCLUSIONE, COOPERAZIONE, PARI OPPORTUNITÀ.

        Fonte Forum Terzo Settore – La cittadinanza attiva e le organizzazioni di terzo settore vogliono un’Europa solidale, più equa, inclusiva e di pari opportunità. Vogliono Candidati e un Parlamento europeo che si impegnino per affermare strategie politiche e azioni coerenti con questa idea di Europa .

        Lunedì 5 maggio, nell’ambito della campagna europea The Europe We Want, il Forum Nazionale del Terzo Settore* e CONCORD Italia un organizzano un incontro con i Candidati al Parlamento europeo di tutte le forze politiche, con le organizzazioni e con le Campagne della società civile italiana, per presentare l’appello “Verso un’Europa solidale” a cui hanno già aderito Candidati di diversi schieramenti politici.

        Le organizzazioni chiedono un impegno concreto su cinque punti specifici:

        Rafforzare la dimensione sociale dell’Unione economica e monetaria, valorizzando l’economia sociale e tutti i soggetti di terzo settore

        Combattere la povertà e la diseguaglianza, dare pari opportunità di occupazione a tutti i cittadini e le cittadine europee: giovani, donne, persone con disabilità

        Sostenere l’impegno dell’Europa per lo sviluppo e la lotta alla povertà nel mondo, mantenere gli impegni economici dell’0,7% del PIL, ascoltare le voci della società civile per definire dopo il 2015 una nuova agenda globale per lo sviluppo e la lotta alla povertà

        Riformare le politiche europee sull’immigrazione e impegnarsi per una nuova cultura dell’accoglienza per i migranti, del rispetto dei diritti umani e del co-sviluppo, abbandonando l’ottica dell’Europa “securitaria”

        Promuovere la riforma del sistema finanziario All’evento sono invitati a partecipare anche giornalisti e operatori dell’informazione.

        Il documento sarà presentato da Pietro Barbieri, portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore, e Francesco Petrelli, portavoce di CONCORD Italia. Il dibattito sarà moderato da Elisa Marincola, giornalista di RAI NEWS 24

        *Cui Anffas aderisce

        Per maggiori informazioni

        Forum nazionale del Terzo Settore

        CONCORD Italia

        Campagna Europe We Want

        Scarica il documento completo “Verso un’Europa Solidale”

          Diadmin

          ISTRUZIONE IN OSPEDALE: NOTA DEL MIUR

          Fonte www.disabili.com – L’11 marzo scorso il MIUR ha pubblicato la nota n. 1586/14, riguardante la gestione degli interventi e dei fondi relativi alla scuola in ospedale e a domicilio.

          LA SCUOLA IN OSPEDALE – La nota, dopo aver ribadito che la scuola in ospedale costituisce un servizio pubblico e dovuto a tutti quegli alunni malati che sono costretti a sospendere la frequenza delle lezioni presso la scuola di appartenenza, sottolinea che tale servizio costituisce scuola a tutti gli effetti e come tale è riconosciuto. Esso dev’essere documentato e valutato da parte dei docenti delle sezioni ospedaliere e va registrato e certificato anche da parte della scuola di provenienza dello studente. Nel caso in cui la frequenza dei corsi preveda una durata prevalente rispetto a quella nella classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli insegnamenti nei corsi in ospedale effettuano lo scrutinio, previa intesa con la scuola di riferimento. Analogamente si procede quando l’alunno, ricoverato nel periodo di svolgimento degli esami conclusivi, deve sostenere in ospedale tutte le prove o alcune di esse.

          IL DOCENTE OSPEDALIERO – Il docente ospedaliero è tenuto ad informare il dirigente scolastico della sua scuola perché comunichi la presa in carico da parte della sezione ospedaliera con richiesta di documentazione relativa al piano dell’offerta formativa ed alle competenze attese nella classe di appartenenza. I docenti ospedalieri hanno comunque un rapporto personalizzato e individualizzato con gli alunni e devono attivare un insegnamento flessibile, interdisciplinare, che preveda l’utilizzo strumentale delle tecnologie. Il percorso ospedaliero dev’essere perciò descritto e certificato, al fine di mettere in grado i docenti della scuola di provenienza di valutare l’alunno al suo rientro in classe. Il docente in ospedale deve possedere, oltre alle competenze disciplinari, anche abilità di carattere organizzativo, relazionale, metodologico-didattico e tecnologico. Deve conoscere le principali regole di funzionamento del sistema ospedaliero e deve sapere conciliare le esigenze di insegnamento con quelle degli altri soggetti che interagiscono con i minori ricoverati; deve inoltre saper gestire situazioni emotivamente complesse, cogliendo emozioni e bisogni. E’ dunque necessaria una particolare cura da parte dei dirigenti scolastici nella selezione dei docenti da assegnare in ospedale.

          È auspicabile che essi prestino la loro docenza in ospedale solo per una parte del loro orario, anche allo scopo di prevenire fenomeni di burnout legati all’esercizio della professione in ambienti dove il dolore e la morte sono realtà con cui ci si deve misurare. Ne deriva che il ruolo del dirigente scolastico della scuola ospedaliera implica una personale conoscenza di tale realtà, oltre alla responsabilità rispetto all’offerta formativa da essa erogata per i diversi gradi.

          Si auspica quindi l’attivazione di percorsi specifici di formazione destinati al personale dirigente delle scuole del territorio e al personale dirigente e docente ospedaliero, per favorire l’acquisizione delle competenze professionali necessarie all’insegnamento in ospedale.

          Nella nota vengono dunque sottolineati aspetti importanti riguardanti la scuola in ospedale mentre, come sottolinea Salvatore Nocera, rimangono perplessità in merito all’individuazione dei requisiti per accedere al servizio di istruzione domiciliare. Infatti, se fino alla C.M. n. 84/02, il requisito per fruire del diritto all’istruzione domiciliare poteva essere erogato nel caso in cui una patologia in atto impedisse la frequenza della scuola per almeno 30 giorni, anche senza ricovero ospedaliero, poi, a partire dalla C.M. n. 56/03 tale diritto è stato fortemente limitato, circoscritto ad alunni già ospedalizzati e sottoposti a terapie domiciliari che impediscono la frequenza della scuola per almeno 30 giorni.

          Per maggiori informazioni

          Consulta il portale sulla scuola in ospedale

            Diadmin

            ELEZIONI, VOTO DOMICILIARE PER PERSONE CON DISABILITÀ E MALATI

            Fonte www.redattoresociale.it – Manca quasi un mese all’appuntamento elettorale e la Rai, in collaborazione con il ministero dell’Interno, ha cominciato a trasmettere le informazioni utili per il diritto al voto da parte di chi – a causa di disabilità o malattie gravemente invalidanti o perché attaccato a macchinari salvavita elettromedicali – non può spostarsi dalla propria abitazione e da parte di chi necessità di un assistente per poter esprimere il proprio voto.

            Nella clip di un minuto e mezzo si ricorda che il 25 maggio si è chiamati a votare per eleggere i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia oltre che per rinnovare i consigli regionali di Abruzzo e Piemonte e le amministrazioni di oltre 4mila Comuni.

            Gli elettori affetti da gravi infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, possono richiedere di votare a domicilio. La domanda, corredata da un certificato medico della Asl e dalla copia della tessera elettorale, deve pervenire entro il 5 maggio 2014 al Comune di iscrizione elettorale.

            Clicca qui per leggere l’articolo integrale

            Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.interno.gov.it o www.rai.it

              Diadmin

              L’ERASMUS VA BENE, MA NON PER GLI STUDENTI CON DISABILITÀ!

              Fonte www.west-info.eu È bassissima la partecipazione di studenti con disabilità nel programma di mobilità Erasmus. Secondo la Commissione Europea, infatti, durante l’anno accademico 2009/10 solo lo 0,14% dei giovani partiti per un’esperienza formativa all’estero aveva una disabilità.

              Una percentuale bassa che evidenzia l’ampia esclusione di un importante segmento della società. Per questo è stato creato ExchangeAbility, un progetto che vuole invertire la tendenza contribuendo a rimuovere gli ostacoli alla partecipazione allo scambio internazionale.

              Garantendo a un numero sempre più alto di alunni con disabilità un’opportunità di auto-sviluppo che, oltre a far conoscere lingue e culture nuove, aumenta le possibilità di trovare un’occupazione futura. Parte fondamentale dell’iniziativa è la creazione di una MapAbility, una mappa online – al momento in fase di ultimazione – che conterrà dettagliate informazioni sull’accessibilità e i servizi offerti dalle università europee agli studenti con disabilità, in modo che questi possano sentirsi più sicuri scegliendo l’ateneo che offre le migliori condizioni possibili per il loro soggiorno di studio all’estero.